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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, il Lecce può metterti in difficoltà con le ripartenze. Dopo la sosta…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Eusebio (Di Francesco, ndr) lo conosco, so come lavora. Poi è vero che vedendo i risultati ci possiamo chiedere come faccia a ritornare sempre in A, ma per me è bravo. A Frosinone, nella parte finale di stagione, ha anche avuto tante defezioni. Lì e a Venezia è retrocesso ma, col materiale che aveva, ha fatto buone cose, stando anche a come giocava la sua squadra.

Lecce? 4-3-3 con gente di gamba, che ruba palla, che gioca nelle transizioni. Dipende poi se davanti ci sarà Stulic o Camarda, gli esterni sono veloci. Berisha è abbastanza estroso. Bene anche Ramadani. Parliamo di una squadra che può metterti in difficoltà nelle ripartenze.

Dopo la sosta, giocando fuori casa, le piccole credo abbiano sempre un po’ di più da guadagnarci. La Lazio deve indirizzarla subito, non deve entrare prendendo l’impegno sotto gamba”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mancano le partenze sprint di Pedro: Sarri punta a ritrovare i numeri dello spagnolo

Pedina fondamentale per i biancocelesti, lo spagnolo non incide come lo scorso anno.

Qualità da vendere, talento infinito: Pedro spesso e volentieri si è preso la Lazio sulle spalle ma in questo avvio di stagione non sta incidendo come sempre. Oggi Pedrito non è più un’arma, scrive Il Messaggero: il cannoniere più anziano d’Europa aveva chiuso il 2024/25 da protagonista con 2 doppiette, togliendo regolarmente le castagne dal fuoco a una Lazio involuta. Sempre risolutivo, Baroni si vantava d’avergli allungato la carriera. «È un calciatore infinito, farei pagare il biglietto solo per i suoi allenamenti». Sei mesi dopo, il numero 9 resta riferimento dello spogliatoio e modello per i giovani, ma s’è intristito per il rendimento deludente e ha annunciato l’addio a giugno.

Noto per le partenze-sprint, di questi tempi con Sarri era a quota 4 reti sia al Chelsea (2018/19) che nel 2022/23; al 1° anno di Lazio aveva marchiato 3 gare e nel 2023/24 aveva firmato a Glasgow lo storico ritorno alla vittoria esterna del club in Champions. Un anno fa aveva già segnato 6 reti condite da 2 assist, portando ai suoi 2 punti in A e 4 in Europa; oggi, si legge, vanta un solo passaggio vincente e mai in carriera era rimasto a bocca asciutta nel 1° trimestre. Il cambio più prolifico della scorsa A è subentrato 9 volte su 11, senza incidere. A sua discolpa c’è una Lazio meno propositiva e più votata a difendere, privata dall’infermeria di soluzioni in corsa.

Conosce Sarri a menadito, conclude il quotidiano, Mau l’ha fatto giocare persino più volte (186) di Guardiola (167) ma un solo tiro in porta a metà novembre è il suo peggior dato di sempre. Ora il tecnico punta a ritrovarlo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, l’annuncio dell’aquila ennesimo tentativo inutile di distogliere l’attenzione” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’aquila tornerà all’Olimpico in attesa del volo: questo è il classico tentativo di invogliare la gente ad andare allo stadio senza capire cosa sta accadendo e sfidando i tifosi. Ripeto: è uno dei dei tanti tentativi inutili, per evitare il confronto.

Il presidente Lotito non è più in grado di stare al passo. Negli ultimi mesi la Lazio è stata l’unica col mercato bloccato, a gennaio probabilmente ci sarà un mercato a saldo zero facendo attenzione in vista di giugno, c’è stato un comunicato per difendere gli arbitri, infortuni a valanga, sono stati benedetti i campi di Formello: di fronte a tutte queste cose si fa finta di non vedere e si parla dell’aquila.

Alcuni giocatori della Lazio sono invendibili, questo va detto. Perché la Roma, prima in classifica, ha bisogno di comprare un attaccante, mentre la Lazio non deve intervenire sul mercato?”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Incontro Lotito-Sarri, Cardone: “Tre ruoli da rinforzare. Terzino e centravanti invece dipenderanno da…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La notizia del giorno è che Castellanos non riuscirà a recuperare per il Lecce. Martedì 25 novembre scadranno i famosi 45 giorni, forse siamo stati troppi ottimisti. Continuerà ad allenarsi a parte, spera almeno nella convocazione. A differenza di Tavares e Dele-Bashiru, che oggi tornano in gruppo, lui dovrà lavorare a parte. Speravamo tutti di vederlo titolare domenica contro il Lecce, ma non è ancora pronto.

Tavares rientra, per Dele-Bashiru c’è la possibilità che possa tornare in lista al posto di Rovella che dovrebbe averne per un paio di mesi; un cambio che poi non permetterà di cambiare niente da febbraio a fine stagione. Il rientro di Taty è posticipato, Cancellieri tornerà a metà dicembre.

La notizia di Cruciani sulla cessione della Lazio va verificata. Zazzaroni probabilmente si sarà già informato. Il fatto che non ci sia nulla sul Corriere dello Sport mi fa riflettere però. Cercherò di informarmi anche io. È possibile che sia anche una cosa successa in passato e già archiviata. Smentita? Hanno smentito cose meno importanti. Penso ci possa essere, sono discorsi delicati e la Lazio è anche quotata in borsa.

Le decisioni sulla lista stanno a Sarri, è anche vero però che rimettere Dele significherebbe avere più potere in sede di mercato altrimenti sarebbe difficile cederlo.

Questione societaria? Finché Lotito non venderà cosa possiamo fare? Questa è la situazione.

Incontro Sarri-Lotito? Il tecnico ha chiesto di rinforzare alcuni ruoli: occorre la mezzala sinistra, l’esterno offensivo ed anche il regista, vista l’assenza prolungata di Rovella. Centravanti e terzino sinistro dipenderanno dal mercato: se in uscita andranno Tavares, Pellegrini o Castellanos, si interverrà anche in questi ruoli.”.

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Lazio-Lecce, rebus spettatori all’Olimpico: la situazione

Tifosi laziali in protesta: il dato dei sostenitori in vista della sfida di domenica.

La Nord ha diramato un comunicato nei giorni scorsi spiegando la sua posizione in merito alla vicenda-Paparelli (mancato ingresso di Giulia sulla pista d’atletica in occasione di Lazio-Cagliari, quando la Curva aveva preparato una coreografia dedicata al ricordo di suo nonno Vincenzo) e annunciando che non sarà presente a Lazio-Lecce di domenica pomeriggio. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, sono 3.000 i biglietti venduti per il match; una cifra che la società conta di vedere almeno raddoppiata da qui a domenica.

A questi numeri, poi, si dovranno aggiungere almeno in teoria i 29.918 abbonati e un altro migliaio di sottoscrittori del Pack 3 che comprendeva anche le precedenti gare casalinghe con Juventus e Cagliari. Sommando tutto si arriverebbe a circa 34.000 spettatori, ma la proiezione non tiene conto della protesta dei gruppi organizzati biancocelesti (la maggior parte dei quali abbonati).

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Lazio, Mandas chiede la cessione: spunta una spagnola tra i club interessati

Il portiere vorrebbe spazio e potrebbe salutare a gennaio.

Aveva conquistato la titolarità con Baroni, poi lo scenario è cambiato: ora, come riporta il Corriere dello Spot, Mandas chiede la cessione a gennaio e bisogna fare i conti con ogni aspetto, non solo con le richieste della società. Erano di quasi 20 milioni, l’andamento della stagione ha svalutato il prezzo del cartellino. Tra qualche mese, quando verranno recapitate le offerte a Formello, si lavorerà per venderlo più o meno alla metà del costo stabilito la scorsa estate. Undici giornate, undici panchine: le proposte potrebbero essere inferiori ai 10 milioni.

A marzo, si legge, Mandas aveva prolungato e adeguato il proprio contratto fino al 2029. Gli scenari sono cambiati e le conseguenze, salvo sorprese, troveranno concretizzazione a gennaio. Pagato 1 milione nel 2023, non è in discussione la plusvalenza, ma la cifra da poter rimediare con la sua partenza. È apprezzato in patria (soprattutto dal Panathinaikos), ma il classe 2001 al momento non ha intenzione di tornare nella Souper Ligka. In Inghilterra rimane sotto osservazione del Wolverhampton, ci aveva già provato in estate. La YouFirst, agenzia che collabora con i suoi procuratori, nel frattempo sta sondando il mercato spagnolo in cerca di una soluzione. Occhio al Getafe, può essere una pista.

Mandas, conclude il quotidiano, attende ancora una chance con la Lazio e intanto aspetta un’opportunità dalla Premier o dalla Liga. Sarri potrebbe concedergli un’occasione in Coppa Italia, il 4 dicembre ci sarà l’esordio nella competizione con il big match contro il Milan (ottavi di finale).

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Lazio, fissata la data dell’operazione di Rovella

Intervento alle porte per il centrocampista biancoceleste.

Dopo un lungo periodo di stop in cui ha provato a tornare a disposizione grazie alla terapia conservativa, Rovella è costretto ad operarsi. Come riporta il Corriere dello Sport, il centrocampista laziale entro 48 ore sarà operato, poi inizierà il protocollo riabilitativo. Il play biancoceleste, salvo programmi anticipati, sarà sottoposto giovedì all’intervento chirurgico nel tentativo di risolvere la pubalgia che l’ha bloccato dal derby.

Ieri, conclude il quotidiano, c’è stato un contatto tra la Lazio e Rovella per chiarire il botta e risposta di domenica: due comunicati, due versioni differenti sulla scelta della terapia conservativa iniziata ad ottobre. Nicolò spera di tornare per Lazio-Napoli del 4 gennaio.

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‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio al momento è una macchina che non ha credibilità, serve resettare” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“In casa Lazio parliamo di infortuni di lunga data e che hanno colpito diversi giocatori. Capitano a tutte le squadre, ma quello che è successo qui non è sfortuna, vanno ricercati i motivi. Si è in grado di farlo in questo marasma generale? Al momento questa società è una macchina che non ha credibilità. Per questo dico che è arrivato il momento di resettare. Se i giocatori non hanno fiducia nello staff medico c’è un problema.

Lecce? La Lazio deve ragionare partita dopo partita, il mare è agitato e va portata la nave in porto. Sarà una gara difficile ma ormai lo sono tutte, soprattutto nel campionato italiano, in cui il livello è medio ma equilibrato.

Dopo la sosta è sempre tutto imprevedibile. Stacchi, poi non ci sono i nazionali in allenamento; le due settimane di sosta le vedi noiose”.

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Lazio, Gila via a gennaio? Sarri vuole trattenerlo, la società ha due strade: lo scenario

Rebus sul futuro del centrale spagnolo: la situazione.

Diversi club hanno messo gli occhi su Gila, in Italia e non solo. Lo spagnolo, evidenzia il Corriere dello Sport, è uno dei grandi rebus del mercato di gennaio. Senza rinnovo, con la scadenza nel 2027, inizia ad essere un obiettivo invogliante. L’Inter può sfruttare il canale aperto con il manager di Lautaro, lo stesso del difensore laziale. Ma a gennaio, per strapparlo a Lotito, servono ricche offerte.

Sarri, si legge, conta sulla sua permanenza, Gila non ha mai fatto capricci. Superato gennaio, i rischi aumenteranno per la Lazio. I rinnovi, se il mercato sarà confermato a saldo zero, non potranno essere chiusi riconoscendo aumenti, solo alle stesse cifre.

C’è una sola possibilità, conclude il quotidiano,  per evitare questo limite: l’utilizzo di ricavi provenienti da cessioni per chiudere nuovi contratti. Decisione che spetta alla Lazio. Nel caso di mercato aperto, rinnovi sottoscrivibili, ma stando attenti a non sforare i parametri che determineranno, a partire da marzo, il mercato estivo.

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‘QUELLI CHE…’ – Operazione Rovella, dott. Capua: “Non va colpevolizzato, giusto provare la terapia conservativa. Sul ritorno…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando si parla di un problema di salute, qualsiasi essi sia, si entra nella sfera personale: ognuno ha i suoi pensieri rispetto ai percorsi da seguire per guarire. Per i calciatori la pubalgia è una vera e propria rogna, può esserci e sparire, dipende da piccole dinamiche posturali, da una serie di piccoli meccanismi. Un ragazzo giovane, centrato come Rovella, ha avuto diversi incontri con specialisti, ne ha parlato anche con me: ognuno gli ha detto la sua ed è possibile che sia entrato in confusione.

Asssolvo il giocatore e, più in generale, non è colpa di nessuno: il tentativo della terapia conservativa è corretto. Lo avevo incontrato tempo fa allo stadio e mi disse che si sarebbe fatto operare, poi non è accaduto. Non dobbiamo fare critiche o dare giudizi in questi casi. Purtroppo si è perso del tempo, è vero. L’intervento è semplice, mi auguro possa guarire e rientrare presto.

Ormai nel calcio moderno lo staff medico del club è importante ma relativamente: i giocatori sono delle industrie e si fanno curare dove vogliono.

Tempistiche? Dopo l’intervento occorre un primo momento per far chiudere la sutura, parliamo di 10-15 giorni, poi può riprendere piano piano ad allenarsi. Per il rientro in campo occorrono un paio di mesi”.