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Derby, Guendouzi è pronto: sarà sfida per la nazionale con Koné

Il centrocampista francese vuole tornare una pedina fondamentale dello scacchiere biancoceleste, proprio come lo scorso anno.

Guendouzi vs Koné, i due centrocampisti francesi di Lazio e Roma. Come riporta La Gazzetta dello Sport, domenica in palio non c’è solo la sentitissima supremazia cittadina tra le loro squadre, ma anche — a livello strettamente personale — un posto per il prossimo Mondiale dove la Francia quasi certamente ci sarà. E sperano di esserci pure loro. Ma la presenza dell’uno potrebbe escludere quella dell’altro, visto che hanno ruoli molto simili e in quel settore.

Guendouzi quindi punta il derby anche per rilanciarsi in Nazionale. Vuole un riscatto personale e di squadra: la Lazio è reduce da una sconfitta brutta e inattesa e, più in generale, è partita male in campionato. Guendouzi, conclude il quotidiano, è uno dei leader influenti e riconosciuti; il ritorno di Sarri lo ha rimotivato e per il Comandante lui è l’allenatore in campo. Tuttavia il tecnico pretende molto da lui, soprattutto più reti, ed il francese ha promesso che quest’anno vuole realizzarne di più, tra i 5 e gli 8.

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Derby, Romagnoli si prende la Lazio sulle spalle dopo la falsa partenza. E sogna di chiudere a Roma, ma…

Scontata la squalifica, domenica si è rivisto in campo e punta ad essere protagonista al derby.

Il 13 aprile, ricorda Il Tempo, aveva segnato il suo primo gol nel derby, una rete sognata fin da bambino quando giocava nel settore giovanile giallorosso. Alessio Romagnoli è rimasto nella squadra per cui tifa da sempre, complice il blocco del mercato e una situazione contrattuale ancora poco chiara. Il leader della difesa della Lazio ha preso male le promesse disattese e adesso spera che a gennaio, quando si sbloccherà il mercato, il presidente Lotito possa onorare i patti e regalargli la possibilità di chiudere la carriera a Roma.

Ma, aggiunge il quotidiano, nodo rinnovo a parte (il contratto attuale scade nel 2027), Alessio prepara il suo ennesimo derby con la voglia di ritrovarsi dopo un rientro stentato a Reggio Emilia. Una prova opaca, nonostante lui sia il più sarriano dei difensori laziali ma nessuno mette in discussione la leadership di un reparto chiamato a migliorarsi dopo i disastrosi 48 gol incassati nello scorso campionato. Sarri si fida del centrale, gli lascerà il compito di fermare gli attaccanti giallorossi in coppia con Gila, pure lui non impeccabile domenica scorsa contro il Sassuolo. Tant’è, serve una scossa e Romagnoli vuole contribuire a darla dopo un avvio di stagione ricco di tormenti.

Per Romagnoli il bilancio nel derby giocati finora è positivo: tre vittorie (compresa una in Coppa Italia, l’ultima laziale il 10 gennaio del 2024), due pareggi e due sconfitte dolorose. A queste presenze, si legge, ne va aggiunta una ma sulla panchina giallorossa. senza giocare nemmeno un minuto, quando, a soli 18 anni, ammirò il gol di Lulic nella storica stracittadina che il 26 maggio del 2013 consegnò la Coppa Italia alla Lazio.

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‘SVB’ – Oddi: “Lazio, serve una gara con i fiocchi. Il derby può cambiare la stagione” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Ieri sera sono stato ad una cena con più romanisti che laziali, loro ci credono nella vittoria. Sono molto contento di questo (ride, ndr): ai miei tempi quando loro arrivavano meglio, poi vincevamo noi.

Dalla Lazio mi aspetto una partita con i fiocchi, cioè che si entri in campo con le motivazioni giuste; in questo avvio non mi è piaciuta, eccezion fatta nella sfida col Verona che comunque credo sia inferiore alla Roma. Voglio il riscatto. I biancocelesti devono far capire a tutti, ambiente e società, che loro ci sono. Conta fare un campionato degno, credo che questa squadra possa arrivare sopra alla metà della classifica.

Pedro? Per lui è una partita particolare, è un giocatore di livello e non perde occasione per dimostrarlo; mi aspetto da tutti la stessa voglia che ha lo spagnolo, gli altri devono imitarlo. La possibile assenza di Rovella mi dispiace molto.

Questo è il derby della paura, visto che ci arrivi dopo due sconfitte. Può cambiare la stagione, sia se va bene che se va male”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro dal 1′ perché la gara va indirizzata. Ecco cosa farà la differenza…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Domenica l’aspetto motivazionale, emotivo, farà la differenza: sono due squadre che hanno problemi, anche se hanno identità entrambe. Credo che quando incontri le squadre di Gasperini devi giocare un certo tipo di calcio: verticale. Loro saranno uomo su uomo, faranno grande pressione quindi giocare in orizzontale diventerebbe pericoloso, ogni perdita di palla potrebbe diventare un’occasione per gli avversari. Tuttavia, è la partita per le caratteristica delle squadre di Sarri, come abbiamo già visto in passato.

I giocatori che a livello emotivo possono dare qualcosa in più? Più che altro parlerei di linguaggio del corpo. Pedro ci deve essere, perché la gara va indirizzata. Poi serve coraggio, trasmettere quell’entusiasmo necessario, c’è poca autostima in questo momento.

Incontri una squadra in difficoltà, che ha dei grandi limiti dietro. Serve la cattiveria giusta da parte nostra, non il nervosismo che stiamo vedendo. Rovella mi sembra il Guendouzi di qualche tempo fa, occorre la ‘paura positiva’, questi dettagli possono fare la differenza al derby.

Dele-Bashiru, con questo spartito, ora è insufficiente; per me se gioca in una determinata maniera ha delle buone qualità. Con Belahyane ci sarebbe più palleggio, più qualità tecnica in mezzo al campo”.

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Lazio, Lotito ad un tifoso: “Non stiamo affondando, non vedo problemi. Cragnotti? Avete sognato con una società fallita”

Un’altra telefonata al patron laziale: la risposta di Claudio Lotito

Ancora una telefonata al presidente della Lazio, l’ennesima. Un tifoso ha fatto presente a Lotito che la tifoseria è stanca di questa situazione. Prontamente il patron laziale ha risposto: “E allora che vuoi fare, sei un esperto? Se sei un tifoso fai il tifoso. Sto lavorando e mi chiami per dirmi che vi siete stufati. Hai i soldi? Se non li hai e il presidente sono io, segui quello che faccio io perché fino ad adesso siamo la società più forte dal punto di vista economico che c’è sul mercato.

Se voglio bene ai laziali? Certe volte no perché siete scemi: se foste intelligenti ragionereste col vostro cervello, e invece non lo fate. Anche davanti al ministro di Grazia e Giustizia fatto queste cose, se ne è accorto pure lui e mi ha detto: ‘Ma questi sono matti!’. Tutte queste chiamate che mi fate sono registrate. Il tifoso è autorizzato ad andare allo stadio, sempre che io voglia. Ma se mi si fate stalking io poi vi emetto il daspo.

Sono ventidue anni che faccio il presidente e la Lazio non ha problemi. Non li ha avuti neanche quest’anno, ma li hanno creati altri. E invece che attaccare loro ve la prendete con me. Non stiamo affondando, dove stanno i problemi? Ho pagato 50 milioni di stipendi ai giocatori. Se proprio volete, mettetevi le mani in tasca, tirate fuori i soldi e compratevi la società. Poi decidete voi cosa fare.

Lo sai qual è stato il mio errore? Ho sbagliato perché dovevo fare un aumento di capitale e togliermi di mezzo tutti quanti. Come ha fatto Cragnotti, che poi vi ha portato via 150 milioni, come ha fatto la gestione successiva che ha portato via altri 130 milioni. Cragnotti vi ha fatto sognare? Si è visto, i debiti li sto pagando ancora io fino al 2027. Vi ha fatto sognare con una società che era fallita. Vuoi fallire? Se è così, ci tre minuti a spendere. La situazione è questa. La Roma, il Milan e l’Inter stanno in mezzo alla me*da. La Lazio non ha vinto lo Scudetto, ma ringraziando Dio non sta in mezzo alla me*da”.

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Lazio, per il derby Sarri punta su Zac: il capitano è alla ricerca del tris

Per il derby l’esterno biancoceleste è chiamato a fare la differenza… e a ripetersi.

L’ultimo derby vinto porta la sua firma: come ricorda Il Messaggero era il 10 gennaio 2024 quando Zaccagni segnò nell’ultimo derby vinto, nei quarti di Coppa Italia, con Sarri al comando.

A 30 anni, sottolinea il quotidiano, deve rimettersi sulle spalle la Lazio, tornare ad essere uomo-derby e arciere di un popolo. Domenica avrebbe potuto timbrare il secondo gol consecutivo, se Muric non avesse compiuto un miracolo. Nella sua prima stagione in biancoce-leste, l’esterno aveva dato forfait in entrambi i derby perché all’andata era acciaccato e al ritorno squalificato, cosi come nel campionato 2023-2024. Ma, nelle cinque stracittadine disputate, può considerarsi quasi un amuleto: tre vittorie – due delle quali con la sua firma – un pareggio e un solo ko. Era stato lui, con una saetta all’angolino, a decidere anche l’ultimo confronto vinto in Serie A sotto lo sguardo del compianto Eriksson. Era il 19 marzo 2023 e un’annata da record, culminata poi con il secondo posto della Lazio. Sarri aveva trasformato Zaccagni in goleador e ora vuole rivederlo attaccare allo stesso modo la porta e lo spazio.

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‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio pensa solo a fare il ‘compitino’. Ecco cosa dovrebbe fare Sarri… ” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Le prestazioni della Lazio anche nel pre campionato sono state queste, poi ci siamo fatti ingannare dai risultati.

L’energia mentale, senza qualità, non serve a niente: questo significa che il valore lo scorso anno c’era.

Se io non ho dei top giocatori ma che hanno dimostrato, io devo cavalcare l’onda e trovare la chiave giusta per farli rendere al meglio. A me sembra che questa squadra pensi a fare il ‘compitino’ e non va bene.

Noslin prima punta? Tutto si può fare, ma serve volontà, grinta”.

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‘NMM’ – Derby, Gregucci: “Pesa più per la Lazio, può condizionare la stagione. E su Pedro…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“È un derby che arriva presto, è un delicatissimo. Abbiamo da rimetterci più noi, sia perché loro hanno 6 punti, sia perché abbiamo maggiori pressioni. Partita molto difficile sotto il punto di vista psicologico, secondo me non sarà una gara bella da vedere perché la testa incide molto.

Dobbiamo chiedere ai nostri di essere attenti e di non commettere sciocchezze a livello disciplinari. Niente va sbagliato dal punto di vista del comportamento e dell’atteggiamento.

Il derby suppongo si prepari sempre allo stesso modo, come tanti anni fa. Io ho vissuto anche quello di Torino, ma non è la stessa cosa. Forse il derby di Genova ha una pressione simile.

Questa partita sposterà di tanto l’umore della nostra stagione: se vinciamo può ripartire l’anno, se perdiamo la depressione dell’ambiente non mancherà. Non dobbiamo perdere; dando la giusta pressione ai nostri, devono sapere che devono dare il massimo ma sicuramente lo sapranno.

I due allenatori? Tatticamente non penso che cambino, forse rivedranno la scelta di qualche interprete; la Roma sicuramente per defezioni, vedi Dybala, nella Lazio Sarri deve capire le condizioni di qualcuno e fare delle scelte.

Ho visto Simeone mettere in difficoltà come non mai i difensori della Roma. Serve mettere in difficoltà questi tre, Zaccagni ha le qualità e poi dico Pedrito, che io farei giocare; capisco che a partita in corso c’è il doppio vantaggio, ma io faccio sempre fatica sempre a vedere un giocatore di quel livello, che ha vinto e giocato tutto, fuori. Anche dal punto di vista emotivo sa leggerla la partita”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, anche caratterialmente manca qualcosa. Derby? Niente tattica, ecco cosa serve…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Bisogna subito dimenticare la brutta figura e riacquistare autostima. Domenica non ci sarà tattica, è un derby e come tale va giocato con furore; ogni calciatore deve pensare a fare la differenza, pensando che quella gara gli può cambiare la partita.

I giocatori che abbiamo sono buoni ma può darsi che nelle difficoltà non tutti sanno reagire come dovrebbero. Dal punto di vista comportamentale non sono giustificabili le gare contro Como e Sassuolo. Un giocatore si giudica anche in queste situazioni.

La Lazio a centrocampo forse non ha grande qualità ma che questa rosa non possa mettere in difficoltà Sassuolo o Como non mi sembra.

Abbiamo pensato che con un allenatore ‘superiore’ arrivassero risultati migliori ma quello che mi è dispiaciuto molto, e che non ho capito, è come si sia potuta ripetere una prova brutta tipo quella di Como. La risposta che mi sono dato è che la squadra, anche caratterialmente, non riesce a fare prestazioni importanti. E se fosse così davvero, sarei molto preoccupato”.

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Lazio, scatta il ritiro pre-derby: il programma dei biancocelesti

Si avvicina la stracittadina: il piano di Sarri in vista del sentito match.

Alle 12.30 di domenica il fischio d’inizio di Lazio-Roma, derby valido per la quarta giornata di Serie A. Entrambe le compagini arrivano da un ko e cercano riscatto. Stando a quanto riporta Il Messaggero, i biancocelesti saranno in ritiro prima della sfida ma solo dopo la rifinitura di sabato pomeriggio. Il cambio di orario della stracittadina permette così al gruppo di Sarri di rimanere insieme.

Considerato il fischio d’inizio in programma domenica alle 12:30, infatti, la squadra, dopo l’ultimo allenamento della vigilia e la riunione serale, con ogni probabilità rimarrà all’interno del centro sportivo di Formello.