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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pancaro: “Il blocco è l’origine del mancato entusiasmo della squadra. Sarri chiamato a snaturarsi”. E su Tavares… (AUDIO)

Giuseppe Pancaro in collegamento a ‘NMM’

“La stagione è partita male, raccogliere 3 punti in tre partite con Como, Verona e Sassuolo evidenzia che ci sono dei problemi. Il fatto del blocco del mercato secondo ha inciso perché si è ripartiti senza entusiasmo, anche se, al contrario, i tifosi hanno risposto alla grande con gli abbonamenti e andando anche a Reggio Emilia. La squadra non ha entusiasmo, non ha quel piglio giusto che ci deve essere soprattutto all’inizio, quando il cammino è ancora da delineare e si può anche sognare.

Detto questo si deve dimenticare la questione del blocco, bisogna conviverci e metterla alle spalle, bisogna fare il possibile per capovolgere la situazione che già oggi, senza essere catastrofisti, è complicata. Il derby, la partita più importante, può diventare uno spartiacque importantissimo nonostante siamo soltanto alla quarta giornata. Può essere un’occasione per cambiare le cose, come potrebbe essere un grande problema qualora le cose non dovessero andare bene. In questo anche Sarri deve cambiare qualcosa, cercando di adeguarsi ai giocatori che ha.

La cosa più urgente da risolvere è legata al mancato entusiasmo, la squadra non è felice di quello che fa in campo, si percepisce; il motivo possono saperlo solo loro. Certamente ripartire con il blocco non ti dà entusiasmo, ma quando ricomincia la stagione ci deve essere sempre la voglia e la speranza di poter fare qualcosa di buono. Tutti sappiamo che in qualsiasi cosa fatta anche nella maniera più professionale possibile, l’entusiasmo conta. Un conto è dare il 100%, un conto è darlo divertendosi.

Questa squadra lo scorso anno stava facendo bene, quindi non possiamo solo parlare del valore perché ha dimostrato di averlo, deve essere bravo Sarri a toccare le corde giuste anche dal punto di vista tecnico-tattico. Squadra senza entusiasmo, deve essere bravo lui a liberarli un po’ di testa.

Quando vendi Nesta nello spogliatoio lo capisci che ti stai indebolendo e quindi che il mercato non sarà lo stesso ma quando si riparte serve esprimere il totale potenziale e il potenziale della Lazio non è questo. La Lazio non sta esprimendo il suo massimo potenziale.

C’è da temere il Sassuolo? Ad oggi bisogna temere tutti. Forse che ben venga il derby perché, vista l’importanza della partita, sono certo che la squadra offrirà una prestazione diversa.

L’allenatore deve contestualizzare il momento, il come si è arrivati a questa situazione, il blocco del mercato e tutto il resto, e deve trovare il modo lui di esaltare le caratteristiche dei giocatori che ha, anche mettendo in secondo piano il suo credo. Capisco che ha raggiunto risultati con un’altra idea di calcio ma serve il piano B.

La Lazio se riuscisse a ripetere il settimo posto avrebbe fatto il massimo di quello che oggi è il suo potenziale. Anche la Fiorentina, che ha fatto grossi investimenti, è in difficoltà, poi c’è il Como che prima era dietro ma gioco forza la devi mettere avanti dopo il mercato fatto. Poi c’è il Bologna e anche il Milan.

Tavares? L’anno scorso è stato devastante, è stato uno dei punti forza. Crea superiorità numerica e nel campionato italiano ce ne sono pochi così. Se ce l’ho devo metterlo nelle condizioni di fare bene, secondo me è meglio lasciarlo libero di esprimersi magari anche sbagliando qualcosa dal punto di vista difensivo che tenerlo ordinato in campo senza sfruttare le sue caratteristiche”.

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‘SVB’ – Oddi: “Sarri scelga chi ha carattere. Derby? Forse arriva al momento giusto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“I punti raccolti sono pochi, il pensiero va a quando incontreremo le squadre più importanti; quelle affrontate erano alla portata ma a Como ci hanno preso a pallonate, poi col Verona siamo stati bravi a metterli subito con le spalle al muro e col Sassuolo siamo tornati di nuovo indietro.

Questa squadra è ancora da capire. Mi auguro che quando incontreremo squadre più importanti, ci sarò più voglia, grinta e desiderio di fare bene. Ora sarà dura. Io ero convinto che dopo il Verona ci fossimo ripresi.

I giocatori dovrebbero dimostrare di saper andare oltre il blocco. Dele-Bashiru sono convinto che sia un po’ più bravo di ciò che abbiamo visto fino ad ora, forse manca un po’ caratterialmente. Finché siamo così ‘bloccati’ il mister deve scegliere chi ha carattere, io invece vedo un calcio, lento. Facevamo tre passaggi e poi perdevamo la palla, niente recuperi. Fisicamente ho visto giù anche lo stesso Rovelle e senza lui e Guendouzi siamo messi davvero male.

Sarri, che ha sotto mano i suoi, deve trovare la formula giusta. Non possiamo perdere con due squadre che sulla carta dovrebbero arrivare a metà classifica.

Sarebbe stato bello arrivarci con dei punti in più al derby chiaramente, ma ora dobbiamo resettare perché quella di domenica è la partita più importante. Forse la stracittadina arriva al momento giusto”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Tornerei al centrocampo a due. Romagnoli? Una certezza” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Romagnoli è una certezza. Appena fa una prestazione sottotono viene criticato ma è un giocatore affidabile che in questa squadra può fare il titolare. Provstgaard deve crescere, soprattutto a livello fisico; tecnicamente è bravo, poi si applica. Io comunque credo che debba giocare sempre chi merita. 

Dele-Bashiru non è un giocatore ordinato, la colpa è di chi lo fa giocare in quel modo; lui è istintivo.

Pedro lo metterei dietro alla prima punta, è il genio, quello che crea. Io metterei un riferimento in più avanti, con il centrocampo Guendouzi-Rovella.


Spero che nel derby si veda quello che ancora non abbiamo visto; la sfida si indirizza all’inizio. Incontriamo una squadra in difficoltà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Pantano: “Ok il disagio del mercato bloccato ma per battere il Sassuolo credo bastasse la rosa a disposizione” (AUDIO)

Le parole di Stefano Pantano, in apertura della trasmissione “Non mollare mai”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.

“Con il Sassuolo si può vincere anche senza mercato. Una squadra come la Lazio, per battere i neroverdi, non credo abbia bisogno di innesti, di un mercato faraonico.

Abbiamo incontrato il Como e sembrava il Real Madrid, poi ha fatto soltanto un altro punto nelle due gare successive. Il blocco del mercato è assodato, ma ci sono partite in cui l’allenatore neanche ti deve dare troppe indicazioni. La Lazio domenica ha fatto poco, contrariamente a quanto accaduto col Verona dove magari c’è stato anche un pizzico di fortuna nell’aver sbloccato subito il match.

Ripeto: non posso pensare che questa rosa non possa vincere col Sassuolo, poi a fine anno vedremo quanto avrà inciso il mancato mercato ma adesso non penso che sarebbe servito chissà quale innesto per vincere a Reggio Emilia”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Il malumore va oltre la sconfitta col Sassuolo e ci sta. Derby? Prima maglia a Pedro” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ci sta questo malumore, che va oltre la sconfitta col Sassuolo. Si deve rimettere la barra dritta altrimenti la stagione potrebbe essere pericolosa. Serve chiarezza, capire cosa non va. Così resta una squadra normale, spenta, piatta. Si deve tirare fuori il meglio da questa squadra e questo non sta succedendo.

Adesso il derby. Non ci auguriamo il peggio, ci si porta anche negatività così. Questa è una gara a se, un successo può svoltare la stagione a patto che se non si facciano sempre le stesse cose, gli stessi errori.

Bocciatura Dele? Sì, non incide. Ma la bocciatura è di chi lo ha schierato. Se può dare qualcosa perché strappa, per il tiro da fuori, per la superiorità numerica, allora va messo in condizione di valorizzare le sue qualità perché poi ne giova anche la squadra.

Pedro titolare domenica? Sì, la prima maglia va a lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Disfacimento tecnico con responsabilità che vanno attribuite a Lotito e Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Disfacimento tecnico con responsabilità che vanno attribuite a Lotito e Fabiani. In tre gare il presidente non c’è stato mai, chissà se domenica sarà in tribuna. In più chiedo a lui se è ancora convinto di non dover chiedere scusa ai tifosi; agli abbonati e a quelli che erano a Reggio Emilia che da oltre 20 anni lo finanziano. Al ds invece vorrei chiedere se ci sono altre favole da raccontarci; ha detto che se fallisce se ne va, credo sia giunto il momento di preparare la valigia. Intanto Lotito trova il tempo per andare a vedere i lavori del centro sportivo di Rimini e non trova il tempo di andare a vedere la Lazio?

Gara equilibrata tra due squadre che dal punto di vista del potenziale tecnico sono più o meno sullo stesso livello. Cancellieri è stato rispedito al mittente ed è titolare, Dele-Bashiru non si sa che giocatore è, lo stesso Cataldi, molto attaccato alla maglia, ha girato diverse squadre e qui fa quasi il titolare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio mai pericolosa: staffetta Taty-Dia inconsistente

Ancora Castellanos titolare ma la prova di ieri non è stata neanche minimamente simile a quella messa in campo contro il Verona.

Taty dal 1′, come già accaduto contro Como ed Hellas, Dia pronto a dargli il cambio. Una staffetta però inconsistente, sottolinea il Corriere dello Sport. Il Taty si è mosso lontano dall’area di rigore per trovare respiro. Mai protagonista negli ultimi 16 metri, Idzes e Muharemovic l’hanno controllato chiudendo gli spazi e annullando le speranze dell’intero reparto offensivo. Davanti non ha funzionato niente. Castellanos e Dia non hanno convinto, prosegue il quotidiano, hanno pagato anche le conseguenze di una squadra appannata e senza troppe idee dalla metà campo in su. Non deve comunque essere un alibi. Finora i due centravanti hanno vissuto una sola serata di gloria da quando è scattata la preparazione atletica. 

Entrambi a secco per tutta l’estate, con il Verona l’unica occasione in cui hanno brillato ed esultato. La scorsa stagione, con il 4-2-3-1 di Baroni, si dividevano equamente le responsabilità in attacco. Quest’anno, conclude il quotidiano, sono diventati alternativi, ma l’avvicendamento nel secondo tempo non ha portato a nessun tipo di miglioramento. Compito della squadra servirli meglio. Un loro dovere mettersi nelle condizioni di non sparire dal campo e dai tabellini dei marcatori troppo a lungo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i limiti che Sarri non ha mai nascosto: questa è la dimensione. I tifosi meritano di più

Ko in casa del Sassuolo, il secondo in tre partite. E domenica c’è il derby.

Così non va. Solo tre punti nelle prime tre partite: la Lazio fin qui ha sfidato il Como in trasferta, il Verona all’Olimpico e ieri il Sassuolo a Reggio Emilia. Un successo soltanto in questo avvio, contro l’Hellas, poi due prestazioni decisamente da dimenticare.

Lazio lenta e piatta, senza contenuti, sottolinea il Corriere dello Sport. Scollegata nei meccanismi, confusa nell’esecuzione, lontana dal pensiero di Sarri. Rappresenta per il momento lo scarto evidente tra quello che vorrebbe essere e quanto riesce a esprimere.

Un’estate con il mercato bloccato a causa di un errore contabile di Lotito e dei suoi commercialisti: un altro capitolo che si aggiunge alla collezione di acquisti sfumati in passato per un fax guasto e una mail non recapitata, evidenzia il quotidiano. Oggi la dimensione della Lazio è questa. Sarri non ha mai nascosto certi limiti. Una verità che anche Baroni aveva provato a mettere in risalto. Ma a Formello c’è una moda che attraversa ogni epoca: le colpe sono sempre degli allenatori. Lo avevano già capito anche Pioli, Inzaghi e Tudor.

Dele-Bashiru è andato in difficoltà. Cerca un copione che ancora non ha memorizzato. Nell’ultima mezz’ora la squadra è uscita a volte dalla monotonia grazie a un signore di trentotto anni, Pedro, in grado di togliere un po’ di grigiore. Il calcio di Sarri richiede convinzione, coraggio e rigore: occupazione razionale degli spazi, circolazione veloce e verticale del pallone, coralità nelle scelte. Caratteristiche che, conclude il quotidiano, ancora non appartengono a questa Lazio. Una domenica costruita male e chiusa con il gol di Fadera, davanti a seimila tifosi laziali che meriterebbero – come Sarri – una risposta concreta: nuovi investimenti e un futuro non più condizionato dall’indice di liquidità.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’anomalia è stata col Verona. Lazio spenta, con idee vecchie” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’anomalia è stata col Verona, il resto sono cose che dico da mesi.

Noia? Non è un discorso di adesso, ma che va avanti da anni. La differenza è che due anni fa c’era gente in campo con talento e fantasia che cambiava le gare; questo mascherava delle situazioni, dei limiti. Questa è una squadra vecchia di idee, statica, noiosa ma non solo da ieri. Non ci sono dei fenomeni, però ha dimostrato che lasciarla giocare con coraggio, aiuta. 

La colpa non è solo di Sarri, ma non ha dato un’identità precisa. Questa squadra fa il compitino, ma l’allenatore bravo deve valorizzare gli elementi migliori.

Zero idee, in campo e fuori. E non lo dico solo dopo questa sconfitta. Lazio spenta, con idee vecchie. Sono prevedibili tutti, dalla panchina al campo. Anche il nervosismo generale è un segnale brutto Non c’è niente da salvare della gara di ieri.

Dele non ti aggiunge niente, Guendo così è un giocatore normalissimo; ma un po’ tutti, Cancellieri, Castellanos.”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ianni in conferenza: “Bottino magro, serve il coraggio di chi vuole vincere. Derby come un’opportunità per svoltare” (AUDIO)

Il vice di Sarri Marco Ianni in conferenza stampa dopo la sfida in casa del Sassuolo:

“Squadra poco coraggiosa? Il coraggio non l’abbiamo messo sul campo. Nel primo tempo la squadra era anche padrona del campo, ma era troppo lenta e il coraggio rientra in una di quelle qualità da tirare fuori quando vuoi vincere le partite. A volte diamo la sensazione di essere ordinati, di stare bene in campo, ma poi non tiriamo in porta. Nel secondo tempo abbiamo avuto l’occasione di Zaccagni ma è troppo poco per vincere le partite, a maggior ragione qui con che il Sassuolo è una buona squadra nonostante gli zero punti.

Situazione economica? Io non credo che la situazione societaria possa incidere. Se dovesse incidere sarebbe grave. Siamo professionisti e rappresentiamo una maglia prestigiosissima e non possiamo crearci alibi. Sconfitta brutta, la sensazione che avevo è che accettavamo il ritmo della partita senza arrivare a nulla. Se non alziamo l’intensità non c’è una grande differenza tecnica. Noi dobbiamo giocare con grande intensità e allora escono fuori delle differenze. Non possiamo permetterci di abbassare l’intensità con nessuno. La situazione del mercato è successa, è stata accettata e dobbiamo andare oltre.

Assenza di Sarri? Non avrebbe mai saltato la conferenza se non avesse avuto problemi famigliari. Dobbiamo noi in primis fare molto di più. Due sconfitte in tre partite è un bottino troppo magro. Il derby abbiamo l’obbligo di vederlo come un’opportunità, una svolta per la stagione.

Se ci sentiamo sotto processo? No, ma ci sentiamo in dovere di dimostrare qualcosa. Può essere una partita spartiacque, ma la dobbiamo vedere come un’opportunità. Se la vediamo come un’opportunità, può portare energia positiva, che dà coraggio, che fa andare oltre la fatica, per fare giocate che altrimenti non si farebbero. Se la vediamo come un’opportunità può svoltarci la stagione”.