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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Si vince con i soldi, non con le idee. A Lotito vorrei chiedere…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vorrei chiedere al presidente Lotito per quanto tempo l’ambiente deve credere alle sue parole. Ha parlato di Sarri che è andato via per colpa dell’ambiente, ha aggiunto che ha bonificato lo spogliatoio, poi ha spiegato che la società Lazio non venderà i big: le squadre vincono con i soldi, non con le idee; servono questi per fare il salto di qualità”.

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AMICHEVOLI

Lazio, fissata l’amichevole estiva contro l’Olympiacos: i dettagli

La società biancoceleste ha fissato un’altra amichevole estiva: si giocherà il 16 agosto.

La Lazio se la vedrà contro l’Olympiacos nell’ultima amichevole estiva, in programma il 16 agosto a Rieti.

A comunicarlo è stato il presidente Lotito durante la presentazione del ‘progetto Academy’: “La stiamo organizzando qui a Rieti per portare la Lazio tra la sua gente, nei luoghi che ne rappresentano le radici più profonde”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovi in standby: Vecino attende… ma non troppo

Il centrocampista laziale attenderà questa settimana per capire quale sarà il suo futuro.

Con il ritorno di Sarri Pedro e Vecino sono tornati più centrali che mai in questa Lazio ma mentre lo spagnolo oggi dovrebbe firmare il rinnovo con il club, per il mediano c’è ancora da attendere.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, l’uruguaiano aspetterà questa settimana per valutare le mosse della società, poi potrebbe prendere in considerazione l’offerta del betis Siviglia di Pellegrini, con l’allenatore che spinge per portarlo in Spagna. Vecino è stato sondato anche da Como e Benfica.

Il calciatore, si legge, sta aspettando la Lazio ma non sarà un’attesa infinita: sperava di ricevere segnali già a fine maggio. Domani il ds Fabiani è atteso a casa di Sarri oer un summit di mercato e con molta probabilità si parlerà anche del rinnovo del mediano.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Tavares deve crescere ancora con Sarri. E su Raspadori…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Raspadori per me è un ottimo giocatore se vive l’area di rigore avversaria, se è fuori è un calciatore normale. Con Sarri ci potrebbe stare, credo abbia le caratteristiche che corrispondono a ciò che chiede il tecnico al centravanti, un po’ alla Mertens.

L’Italia di ieri? Male, è una squadra spenta, vuota. Ha dei giocatori che non hanno grandissima qualità e leader tecnica. Magari alcuni dei nostri fanno bene nei club ma perché hanno vicino dei leader tecnici, sono giocatori che vanno trascinati e questo significa che non hanno eccelsa qualità tecnica individuale.

Spalletti è una grande allenatore ma fare il selezionatore è un’altra cosa; la gestione è completamente diversa, va cambiata la metodologia in tutto. In Nazionale non alleni, gestisci e selezioni.

Ipotesi Ranieri in Nazionale? Sarebbe la soluzione ideale, riesce a tirare fuori il meglio dai calciatori in poco tempo.

Bellanova è più un quinto, dipende quindi da ciò che vuole il tecnico dal terzino; lui va sfruttato per le qualità in fase offensiva. Non penso che Sarri voglia un calciatore così, anche se ha gamba e il tecnico toscano potrebbe migliorarlo.

Tavares è un fattore quando sta bene, è un’arma. Quando hai dei giocatori che ti fanno la differenza devi aiutarli a fare bene, così ne trae beneficio il collettivo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Rovella centrale per Sarri e per il futuro della Nazionale. E sul rinnovo di Pedro…”

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Quella dell’Italia è una situazione atipica, sicuramente non è Spalletti l’unico colpevole. Questa situazione è lo specchio di ciò che ci portiamo dietro da anni; il risultato sportivo mette insieme tutti questi elementi e alla fine paga l’allenatore. Il rischio di non andare per la terza volta al Mondiale è una vergogna. I vertici del calcio credo debbano farsi delle domande.

Rovella ha pagato, come la maggior parte degli azzurri, una prestazione generale negativa. Al di là della gara di venerdì, ha delle grandissime qualità, credo che sarà confermatissimo da Sarri e sarà uno degli elementi principali del centrocampo della Lazio e del futuro della Nazionale.

Imprescindibili per Sarri? Faccio i complementi al presidente e al ds perché sono stati pronti e bravi ad individuare subito il miglior tecnico che si potesse prendere in questo momento, ossia Sarri che è un maestro in grado di riportare la Lazio dove merita. Credo che la spina dorsale di questa rosa sia fatta di qualità: Romagnoli, Gila, Guendouzi, Rovella, Pedro, Zaccagni e Tavares secondo me sono giocatori confermatissimi, che hanno fatto molto bene quest’anno e che con un allenatore come Sarri sicuramente potranno ambire ad evolversi e a migliorarsi.

Tavares? Lo terrei e andrei a prevenire una parte di questi infortuni che purtroppo lo hanno tenuto lontano dal campo; la Lazio farà le sue valutazioni ma è un giocatore che fa la differenza, ha uno strapotere fisico e una tecnica eccellente. Nella Lazio di Sarri 2.0 penso che sia assolutamente un valore aggiunto.

Il rinnovo di Pedro? È un calciatore che fa la differenza, sia quando parte titolare che quando subentra. È una persona positiva, un leader sia tecnico che carismatico. Credo che nella Lazio sia veramente un valore aggiunto.

Provedel o Mandas? La Lazio ha la fortuna di avere due portieri titolari. Provedel è stato già titolare con Sarri e conosce bene i meccanismi ma penso che siano uno più bravo dell’altro, il tecnico li valuterà in ritiro. Se fossi la società li terrei entrambi, poi è chiaro che entrambi vorranno giocare e si dovranno fare delle scelte considerando che il prossimo anno non ci saranno le competizioni europee”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Si deve ripartire dallo zoccolo duro che conosce Sarri. Portieri? Dipende da Provedel…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Per i giovani laziali che si allenano con Pedro, lo spagnolo è un riferimento, un esempio. Io lo avrei guardato anche mentre si allaccia gli scarpini.

Coppola è un giocatore bravo, ma questo tipo di calciatori io spero di farmeli in casa.

Spina dorsale di questa Lazio? Lo zoccolo duro che conosce Sarri: Zaccagni, Guendouzi, Rovella, Romagnoli. Il ritorno dell’allenatore ha un vantaggio: la conoscenza di alcuni giocatori.

Noi per anni, con Leiva, Milinkovic e Luis Alberto abbiamo avuto il miglior centrocampo del campionato italiano per duttilità. Leiva era un professore, Milinkovic sapeva interpretare il ruolo della mezzala e dava anche alternativa con il gioco aereo, Luis Alberto era un imbucatore di palloni filtranti. Al nostro centrocampo ora manca un giocatore da 8-9 gol.

Portieri? Non so se le nuove gerarchie verranno confermate da Sarri, ma dipenderà molto dalla volontà di Provedel; se messo in discussione ha un’opportunità e vuole andare, deve andare, se invece trova nella competizione con Mandas dei nuovi stimoli per dimostrare di essere ancora un portiere importante penso che di problemi in porta ne abbiamo pochi, sperando anche che la crescita di Mandas abbia ancora dei margine”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Zaccagni il migliore in Italia sulla fascia sinistra. Mercato? Ecco cosa manca alla Lazio…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ho visto in alcuni interventi di Coppola, da difensore quindi anche con una certa velocità nello spazio, che riusciva pure a contrastare Haaland. A me sembra che questo ragazzo abbia tutte le potenzialità per diventare un grande difensore.

Io credo che avere un centrocampista di qualità che possa fare 7-8 gol sia determinante; questa rosa non ha problemi sugli esterni d’attacco, Zaccagni lo reputo il migliore in Italia sulla fascia sinistra. Una mezzala per il 4-3-3, non un incursore, uno che quando ha la palla si inserisce, fa gol, ma soprattutto un rifinitore che ha i tempi giusti: questo credo sia il giocatore che ora manca alla Lazio.

Felipe Anderson penso sia stato uno dei più grandi talenti della storia della Lazio, che forse per carattere non ha giocato in squadre al livello del Barcellona.

Provedel o Mandas? Con Sarri parte avvantaggiato Provedel visto il gioco da dietro e le capacità del portiere con i piedi, ma Mandas ha dimostrato di saperci stare in questa Lazio. Provedel per me non è assolutamente da buttare e con Sarri può ritornare il portiere che c’era piaciuto moltissimo all’inizio”.

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Cardomercato: “Tchaouna-PSV, c’è l’accordo. Con Pioli a Firenze difficile il riscatto di Cataldi ma Sarri…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Se Pioli, piano B dopo Ranieri in Nazionale, andasse alla Fiorentina non credo nel riscatto di Cataldi. Il primo anno è vero che in una gara gli diede anche la fascia ma poi l’estate seguente si creò un cortocircuito tra loro, infatti poi il calciatore non fu impiegato spesso nella seconda stagione. Poi magari tutto è cambiato, questo accade nel calcio, soprattutto perché sono passati diversi anni. Il riscatto di Cataldi era legato a Palladino che lo aveva voluto, dipenderà molto da quello che accadrà a Firenze. A Sarri, che tra l’altro lo vorrebbe, piacerebbe lavorare di nuovo con lui; tutto è da vedere, visti anche i rapporti del centrocampista con la società.

Sarri ha già chiesto la permanenza di Romagnoli, che è il suo leader difensivo, ma anche qui dipende un po’ dal rapporto del giocatore con il club; intanto lui non prende in considerazione di giocare in altre squadra di Serie A.

Sarri vuole rilanciare sia Romagnoli, che Provedel che ha perso la titolarità.

Tavares? È vero dell’offerta araba, anche se non ufficiale. La Lazio deve il 35% all’Arsenal è ha stabilito un prezzo: 50 milioni, poi magari a 45 si chiuderebbe ma a 30-35 no, la Lazio reputa l’offerta bassa.

Tchaouna? C’è l’accordo col PSV, l’incasso garantito alla Lazio è tra i 15 e i 16 milioni; per quanto riguarda la formula credo si tratti di prestito con obbligo di riscatto, stando alla cifra.

Intanto oggi è prevista la firma di Pedro per il rinnovo, questa è la prima mossa; la seconda è la cessione di Tchouna”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Fazzini e Fabbian profili per Sarri. Ripartirei da Pedro e Vecino, poi…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia paga l’atteggiamento sbagliato, non capisco se è presuntuoso o legato al fatto che i calciatori siano già con la testa in vacanza. Sfida preparata male e giocata peggio.

Possibile partenza di Vecino? Dipenderà anche dal tecnico. Fazzini e Fabbian potrebbero essere dei calciatori per Sarri. Poi vorrei vedere come verrà gestito Pedro; ci sono giocatori di cui non possiamo fare a meno, lo spagnolo è un valore aggiunto. A lui, che ha questa leadership, mentalità vincente, serve unire un altro profilo simile.

Guendouzi è un leader di corsa, di temperamento in campo, fisico, nel motore che ha dentro di lui, ma quando apre bocca non è più leader.

Quest’anno devi inserire gente che ha fame, voglia di emergere. Ripartirei da Vecino e Pedro e metterei qualcosa di nuovo, che dia entusiasmo. Serve questo, devono essere bravi in questo: nel ridare entusiasmo al popolo demoralizzato, ridare adrenalina”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La società deve seguire Sarri. Mercato? Sarà lungo e faticoso” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo agli albori della nuova stagione. Quello della Lazio sarà un mercato lungo e faticoso. Ho letto che anche Marcos Antonio tornerà indietro. In questo momento sarà più difficile vendere che acquistare, Fabiani da solo avrà un gran da fare.

La prima condizione era non vendere i big, ma aspettiamo gli eventi.

Valzer della panchine? Il Napoli ha guadagnato campo, tra la conferma di Conte e il mercato. Juventus e Inter sono un po’ indietro con le loro soluzioni improvvisate. I partenopei andranno avanti con un progetto preciso, ripartito dalla conferma dell’allenatore.

Sarri ha le sue idee ma deve essere assecondato. Due anni fa la Lazio arrivò seconda e il tecnico non venne seguito. Lui ha le sue idee, prendere o lasciare: se si richiama, va seguito. Poi questo sarà un mercato difficile per tutti e lo sarà anche per la Lazio.

La formula contrattuale che riguarda Tavares non la capisco, parlare del 10-20% massimo da dare all’Arsenal ok ma non il 40-50%. Se devi riconoscere sempre il 40-50% all’altra squadra come club non crescerai mai”.