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Lazio, “doppio” Noslin: ala e centravanti. E ora si candida per la finale

È l’attaccante centrale che sta incidendo di più.

Noslin è l’immagine che rappresenta meglio il cambiamento di Sarri, del gioco e dei giocatori. A ottobre il Comandante parlava così dell’olandese: «È un giocatore difficile per un allenatore, è complicato collocarlo. Ha la gamba da esterno ma non lo è, potrebbe essere un trequartista ma non ha quella qualità, può essere un centravanti ma non lo è in realtà. È un giocatore che in certe situazioni può darci una mano, che ha numeri e qualità». A Cremona la rettifica del giudizio: «Noslin? Forse ho sbagliato io. Ho fatto fatica a inquadrarlo, può fare diversi ruoli ma non si è mai specializzato. Penso che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno». Il cambiamento è stato totale. La partenza di Noslin, sottolinea il Corriere dello Sport, è stata in salita, le panchine aumentavano, le occasioni erano poche. Quando ha iniziato a sfruttarle, la prima conquistando il rigore del 3-3 al 103’ col Toro, ha dovuto continuare ad aspettare. Poi il gol al Parma, quello della vittoria 9 contro 11. Il gol dell’1- 1 in Coppa Italia a Bologna. Il gol al Parma nel ritorno. Poi il rigore preso a Napoli. Infine il gol di Cremona. Sarri s’è convinto solo nelle ultime settimane, forse per disperazione, dopo averle tentate tutte con Maldini e Dia.

Il Noslin di oggi, centravanti e ala, è un doppio Noslin. Da punta ha regalato l’assist a Isaksen a Cremona. Da ala ha segnato l’1-2 decisivo. E ora, conclude il quotidiano, si candida per la finale, anzi punta a giocarla. È l’attaccante centrale che sta incidendo di più.

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Lazio, pranzo offerto da Hysaj e patto-squadra: biancocelesti riuniti a Formello

Ieri la squadra si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme.

Pranzo con patto, ha offerto Hysaj. Grigliata a Formello, l’ha organizzata, riporta il Corriere dello Sport, l’albanese anche per salutare i compagni vista l’imminente scadenza contrattuale. A fine stagione, dopo cinque anni, terminerà la sua esperienza in biancoceleste. Una “scusa” sfruttata dalla rosa per alimentare l’entusiasmo dell’ultimo periodo e fare ancora più gruppo in vista della finale di Coppa Italia. L’annata tormentata può essere chiusa con un trofeo e la qualificazione alle prossime competizioni europee, uno scenario inimmaginabile fino a un paio di mesi fa. Il mercato bloccato, i continui infortuni, le polemiche interne, la contestazione dei tifosi con gli spalti deserti da Lazio-Genoa in poi. Eppure lo spogliatoio non ha mai perso la bussola. È rimasto in piedi.


Lo spirito combattivo è stato trascinante nei momenti più complicati, la Lazio ne ha affrontati diversi fino alle speranze rilanciate attraverso il percorso in Coppa. Ieri la squadra, si legge, si è fermata nel centro sportivo per il pranzo insieme, poco prima (alle 11) era stata effettuata la seduta di scarico di rientro dalla trasferta di Cremona. Per oggi Sarri ha concesso una giornata intera di riposo, il nuovo appuntamento è fissato per domani alle 15.30. È una settimana corta di preparazione con davanti la partita-antipasto di quella che sarà la finale di Coppa Italia. Vanno decisi gli interpreti per le prove generali. Di certo, il poco tempo a disposizione tra una gara e l’altra spingerà Sarri a risparmiare qualche pedina per presentarsi al top alla partita del 13 maggio.

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Derby e Internazionali, allarme sicurezza: Questura e Prefettura preferirebbero spostare la partita

Questura e Prefettura devono mettere in conto i rischi che ruotano intorno a una partita così.

Nella penultima giornata di campionato è in programma la sfida tra Roma e Lazio, con i giallorossi ancora in corsa per la Champions. La domenica di quello stesso weekend, il 17 maggio, è fissata anche la finale degli Internazionali d’Italia, a pochi metri dall’Olimpico. Un intreccio che sta creando diversi problemi, sia per la contemporaneità dei match delle ultime due giornate, sia per la sicurezza. La novità delle scorse ore è infatti, riporta La Gazzetta dello Sport, legata ai dubbi di chi gestisce l’ordine pubblico.

Se è vero che già mercoledì 13 maggio il Foro Italico sarà sotto stress per la coincidenza tra un’intensa giornata di gare agli Internazionali e la finale serale di Coppa Italia tra Lazio e Inter (atteso un totale di oltre 110 mila persone), è vero pure che il derby di Roma, proprio per i trascorsi che lo hanno reso da anni una partita a rischio tanto da non poterla più disputare in notturna, crea un allarme sicurezza di altro (e alto) livello. Con la finale del tennis (magari con Sinner in campo) alle 17, anche se sono attese poco più di 10 mila persone, si renderà necessario un aumento delle forze dell’ordine per gestire in particolare il deflusso dall’Olimpico pericolosamente vicino all’arrivo degli appassionati diretti al Centrale per l’ultimo atto del torneo di Roma. Questura e Prefettura devono mettere in conto i rischi che ruotano intorno a una partita così, in cui oltretutto una delle due squadre potrebbe giocarsi una bella fetta della stagione.

Come sempre, si legge, intorno all’Olimpico l’area sarà pedonale, senza dimenticare che, contrariamente a quanto avviene di solito, l’afflusso non potrà avvenire da via dei Gladiatori (lato Curva Sud) chiusa per gli Internazionali: tutti dovranno dunque passare dalla zona dell’obelisco e della cosiddetta “Palla” . Insomma, la situazione non è facile e a quanto risulta chi gestisce l’ordine pubblico preferirebbe si giocasse un altro giorno, ovvero lunedì. Perché la sicurezza viene prima di tutto, diritti tv compresi. Al momento non c’è nulla di definitivo, il discorso sarà ripreso nei prossimi giorni e in particolare lunedì, a risultati di campionato acquisiti e alla vigilia dell’ufficializzazione degli orari di questa discussa 37ª giornata da parte della Lega Serie A.

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‘SVB’ – Oddi: “Vedere questo Tavares è un piacere. Beccalossi? Il 10 di una volta” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Veder giocare Tavares è un piacere, pochi sanno fare le cose che fa lui. In difesa anche è più attento, è migliorato molto. Su quella fascia è pericolosissimo per tutti e lo ha dimostrato anche lunedì. Ha qualità che pochi hanno, vanno sfruttate al massimo.

Siamo tornati a fare belle partite e risultati in questa parte finale del campionato, quindi mi aspetto belle gare con l’Inter. Loro non avranno problemi di formazione, hanno la rosa titolare più forte della Serie A da anni e lo hanno dimostrato anche quest’anno. Comunque ripeto, al di là dei risultati, mi aspetto belle prove.

Beccalossi? Mi dispiace molto. L’ho sempre stimato come giocatore perché era un gran bel giocatore, il 10 di una volta”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, in finale si azzera tutto. Beccalossi? Gran giocatore e persona vera” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Beccalossi è una bella persona, abbiamo condiviso parecchie cose. Persona vera, simpatica e gran giocatore. La notizia mi ha toccato, quando capitano queste cose toccano sempre. Mi dispiace davvero tanto.

Sono curioso di capire come Sarri gestirà la finale, solo lui può saperlo visto che vive gli allenamenti e lo spogliatoio. La Lazio fin qui ha fatto bene quasi sempre con chi la precede in classifica ma mercoledì si azzererà tutto perché il contesto è diverso, è una finale

L’Inter non sottovaluterà l’impegno, è abituata a queste partite. Anche se, ripeto, si azzera tutto, non si sa come i giocatori entreranno in partita. L’Inter comunque ha tutto da perdere.

Per affronatare l’Inter serve la partita perfetta, anche di grande umiltà”.

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “La Lazio è viva, non molla mai. A gennaio Sarri ha riplasmato la squadra” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Bella Lazio come reazione, come spirito. Partita non semplice, che si era complicata ulteriormente con quel gol fortunoso della Cremonese. La squadra è viva, non molla mai, segna negli ultimi minuti e lo ha fatto più di una volta. Questo è un bel segnale nella fase clou della stagione. Il tecnico è riuscito a riplasmare la squadra dopo ciò che è accaduto anche a gennaio. Ora mancano due gare e la Lazio può competere.

Ad essere modesti, non ottimismi, obiettivamente può fare 5 punti nelle prossime tre gare di campionato però credo che l’obiettivo sia solo la Coppa, per entrare in Europa dalla porta principale. L’Atalanta poi ha 4 punti di vantaggio in classifica, più gli scontri diretti.

Sabato sarà una gara quasi amichevole, non penso che le squadre si scanneranno, non conviene a nessuno. L’Inter avrà alti 11 forti da schierare, ma non penso la Lazio voglia perdere. Si va verso un match scontato, in cui tutti avranno la testa a mercoledì che sarà tutta un’altra storia.

La formazione per la finale è fatta: dubbi solo su Rovella e Cataldi; il tridente immagino sarà Isaksen, Noslin e Zaccagni, dietro rientrerà Gila e in mezzo spazio a Basic”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Sabato tridente diverso da quello della finale. Valutazioni su Rovella” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sta bene fisicamente e mentalmente. Dopo Torino-Lazio, i numeri parlano chiaro, c’è stata un’accelerazione. E la squadra nel finale riesce a trovare risorse incredibili.

Quando Sarri si diverte a dire che ha un patto con la squadra, un patto solo loro, credo si riferisca all’ottavo posto da centrare per evitare la Coppa Italia ad agosto. Chiaramente la priorità è la finale e poi non perdere, o magari vincere, il derby.

Sarri saprà preparare la finale, non mi aspetto indicazioni particolari nella gara di campionato contro l’Inter. Sarà interessante capire le sue scelte, credo che il tridente sarà diverso da quello visto ieri perché Isaksen, Noslin e Zaccagni me li aspetto mercoledì. Sabato ci sarà, suppongo, chi ha bisogno di giocare e prendere minuti. Su Rovella ci sono dei ragionamenti da fare visto che è appena rientrato ma ha anche bisogno di minuti, la sua prova in crescendo di ieri fa riflettere”.

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Lazio, anche il Milan in fila per Gila: è derby con l’Inter

Lo spagnolo ha ancora un anno di contratto con i biancocelesti e diversi club hanno messo gli occhi su di lui.

L’Inter, fresca di vittoria dello scudetto e prossima avversaria della Lazio sia in campionato che in Coppa Italia, ha diversi problemi nell’organico difensivo per il prossimo futuro. Come riporta La Gazzetta dello Sport,  ripartiranno capendo cosa fare tra i pali ma non solo. Per quanto riguarda i centrali, l’accordo con il bosniaco Muharemovic è stato già raggiunto da settimane: alla fine della stagione è previsto un incontro con il Sassuolo per fissare un prezzo e le eventuali contropartite, ricordando che il 50% del cartellino dovrà essere girato alla Juventus. In arrivo, si legge, anche un difensore più strutturato. All’innamoramento per lo spagnolo Gila, che piace anche al Milan e ha un solo anno di contratto residuo con la Lazio, va aggiunto il francese Solet dell’Udinese.

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Lazio-Inter, primo atto: in campionato Olimpico deserto. Il dato dei tagliandi staccati

Per il vero spettacolo bisognerà attendere la finale di Coppa Italia del 13 maggio.

Ora l’antipasto della finale, da disputare con gli spalti deserti. Lazio-Inter di campionato prima di Lazio-Inter di Coppa Italia, due scenari completamente diversi: il primo round, di Serie A, non vedrà la partecipazione attiva di entrambe le tifoserie organizzate. Quella
nerazzurra, come atto solidale nei confronti dei sostenitori laziali (seguiranno la partita a Ponte Milvio), ha deciso di non entrare all’Olimpico sabato. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, staccati 10mila tagliandi. Per il vero spettacolo bisognerà attendere la sfida di Coppa in programma quattro giorni dopo.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, prova giusta per avvicinarsi alla finale. Quando girano i tre a sinistra, sono devastanti” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A me la Lazio è piaciuta, per il periodo dell’avversario, il momento, lo stare in campo e le giocate cercate dall’inizio contro una squadra chiusa. Gara interpretata bene, come deve essere un allenamento utile per il prossimo importante impegno.

C’è stata qualche incertezza, ma poi la squadra è stata brava a riprendere la partita e a sfruttare le occasione. Bene chi è subentrato, bravo Sarri a leggere la sfida.

La Lazio credo sia una delle squadre che più arriva sul fondo e mette palloni dentro, è una caratteristica. Quando girano i tre a sinistra, sono devastanti.

Questi allenamenti, seri, in campionato vanno affrontati per migliorare, per arrivare al top alla partita che conta; ci sono tanti piccoli obiettivi e giocando con leggerezza, alcuni rendono di più.

Rovella è stato uno dei migliori l’anno scorso. Se sta bene, è un’arma in più. Al 50% in quella zona di campo, con i ritmi che ci sono, specialmente contro l’Inter, non basta. Sicuramente serve e non solo per la titolarità, anche a gara in corso più diventare un ‘qualcosa in più’. Ad ogni modo, non si discute il valore di Rovella, anche se in questo momento Patric semplifica il tutto, sta interpretando molto bene quel ruolo”.