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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Bene Nuno, Noslin qualcosa dà sempre. Rovella ci è mancato. Futuro? Ci sarà questo gruppo squadra?”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn dopo la vittoria in casa della Cremonese:

“Nuno sta facendo bene da tempo, da quando è rientrato fa cose di grande livello. Come ci ho lavorato? L’ho tenuto fuori, volevo un difensore esterno di spinta e col tempo sta facendo grandi cose.

Noslin quando lo chiami in causa qualcosa ti dà sempre. Io ho fatto un po’ di fatica ad inquadrarlo per il ruolo; in certe situazioni di partita può fare anche l’attaccante centrale, altre volte è più utile come esterno.

Secondo me abbiamo approcciato bene, abbiamo preso in mano la partita, con facilità uscivamo da dietro. Ci manca un pizzico di cattiveria negli ultimi metri. I cambi ci hanno dato qualcosa di diverso, siamo diventati una squadra più sporca ma davamo la sensazione di essere più pericolosi.

Era l’obiettivo di inizio stagione prendere un gruppo che inizialmente aveva poche possibilità di inserirsi per l’Europa, poi piano piano crescere. Il gruppo è cresciuto e ha uno spessore diverso. Abbiamo fatto un percorso, siamo sicuramente diversi.

Ripartire da questo gruppo squadra? Dipende se ci sarà questo gruppo squadra, non dipende da me.

Rovella ha avuto una stagione disgraziata. Ha subìto due operazioni in una sola stagione; ha avuto dolori per mesi, non si è allenato per mesi, non è nella sua condizione massimale ma è un inizio e può migliorare in queste gare. Poi quando gioca ti rendi conto di quanto ti è mancato”.

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SERIE A

(Prima) Rimonta Lazio, ancora in extremis: Noslin regala la vittoria in pieno recupero. Tavares in serata, torna Rovella

Termina 1-2 Cremonese-Lazio, gara valida per la 35esima giornata di Serie A: a Bonazzoli (29′) risponde Isaksen (53′), poi la chiude Noslin (90+2′).

PRIMO TEMPO

Sarri senza calcoli, riparte con Motta in porta; dietro Marusic, Romagnoli, Provstgaard e Tavares; in mezzo al campo Basic, Patric e Taylor, con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni. La prima occasione è della Lazio: Zaccagni mette in mezzo per Provstgaard che stacca bene e di testa manda di poco fuori la sfera. Gli spunti migliori arrivano proprio dal capitano, con il danese che spesso ci prova di testa. Dopo 29′ però è la Cremonese a trovare il vantaggio: dalla distanza va Bonazzoli con un tiro non irresistibile, incertezza Motta e palla in rete. I biancocelesti continuano a fare la gara ma senza rendersi pericolosi e vanno negli spogliatoi sotto di un gol.


SECONDO TEMPO

All’intervallo due cambi per Sarri: Rovella e Noslin in campo per Patric e Maldini. La Lazio rientra meglio e al 53′ arriva il pari in ripartenza: Tavares si fa tutto il campo, serve Noslin che fa l’assist per Isaksen. Al 60′ entra Pedro per Zaccagni e 10′ dopo Dele-Bashiru per Taylor. Entrambe le squadre ci provano ma senza creare reali pericoli. A 10′ dalla fine Sarri cambia ancora: spazio a Dia per Isaksen. Quando ormai la partita sembrava finita ci pensa Noslin con un gran gol da fuori a regalare la vittoria ai suoi: altro successo in extremis per la Lazio (90+2′). La Lazio sale così a 51 punti, ottavo posto in solitariao. Ora testa alla gara di sabato contro l’Inter, antipasto della finale di Coppa Italia.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cremonese-Lazio, Cardone: “Maldini titolare. Spazio a Rovella nella ripresa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa gara per loro è la vita, dopo il successo del Lecce. La Lazio non sarà motivatissima, ma la gestione delle forze ha portato Sarri a lasciare a Roma sia Gila che Cataldi, che è rimasto qui per l’influenza forte che ha avuto. Cancellieri è squalificato. Ci sono dubbi su Taylor che ieri si è regolarmente allenato in gruppo, ma è in diffida quindi è bene farlo giocare per poi magari farlo riposare con l’Inter.

Probabile formazione? Davanti a Motta, Lazzari o Marusic, Romagnoli, Provstgaard e uno tra Tavares e Pellegrini; in mediana Basic, Patric e Dele-Bashiru, Taylor è disponibile ma dovrebbe iniziare il match in panchina. In attacco, probabile il tridente formato da Isaksen, Maldini favorito su Noslin, e Zaccagni.

Nel corso della ripresa si rivedrà Rovella, pronto al rientro dopo l’infortunio alla clavicola del 21 febbraio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Inter, riparte la corsa al biglietto di Coppa. Per la sfida di A prevendita lenta

La corsa al biglietto per la finale di Coppa Italia sta per ricominciare.

Ieri sera si è conclusa la fase di prelazione riservata agli abbonati, per i tifosi della Lazio sono rimasti, riporta il Corriere dello Sport,poco più di 500 biglietti, tutti in Tribuna Monte Mario, con prezzi compresi tra i 198 e i 242 euro. Una rimanenza residuale, con almeno 25.000 biancocelesti già certi di essere all’Olimpico: Curva Nord e Distinti Nord sono stati esauriti nelle prime 24 ore, così come tutti i settori assegnati in Tribuna Tevere e la quasi totalità della Monte Mario. Una mobilitazione totale, che ha trasformato la vendita in una lunga maratona, tra code virtuali e assalti continui al circuito.

Oggi si entra nell’ultima fase “protetta”. Dalle 10 del mattino e fino a mezzanotte, spazio alla vendita riservata ai possessori di Priority Pass, il codice ricevuto in occasione di acquisti nei Lazio Style 1900 Official Store. Una finestra esclusiva, che consente l’acquisto fino a quattro biglietti per volta (a patto che tutti gli intestatari siano in possesso del pass). Poi, da domani alle 12, scatterà la vendita libera. Sarà l’ultimo atto, quello più veloce, più caotico, più incerto. Anche perché i posti a disposizione saranno pochissimi, e la richiesta resta altissima. Nel frattempo, si legge, pure sul fronte interista la situazione è cambiata. Dopo una partenza più lenta, è arrivata una risposta importante, con l’esaurimento dei settori popolari: Curva Sud e Distinti Sud completamente sold out. Restano disponibili soltanto 440 posti in Monte Mario e 421 in Tribuna Tevere. Un dato che riduce ulteriormente il margine per la vendita libera. I posti che verranno rimessi sul mercato saranno quindi pochi, contesi, difficili da raggiungere.

Ci sarà, conclude il quotidiano, una Lazio-Inter di un certo tipo e un’altra Lazio-Inter totalmente opposta. A differenza del tutto esaurito che sarà registrato verosimilmente nella finale di Coppa Italia del 13 maggio, nel match precedente di campionato (in programma il 9 maggio) ci sarà un clima molto meno suggestivo, in linea con quasi tutte le gare casalinghe della Lazio di questo 2026. Probabile che nel primo dei due incontri con i nerazzurri ci saranno più tifosi ospiti che di casa (al momento sono 9.000 i biglietti venduti complessivi), anche se pure da parte degli interisti non ci sarà una grandissima affluenza (sono ancora disponibili oltre 2.000 posti dei 5.700 a disposizione dei tifosi ospiti).

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Cremonese-Lazio, occhi su Floriani Mussolini: le ultime sul riscatto

La squadra lombarda può riscattarlo a fine stagione: le cifre.

Cremonese-Lazio è anche la sfida di Romano Floriani Mussolini. Oggi la squadra di Giampaolo deve vincere a tutti i costi per sperare di non retrocedere e riavvicinare il Lecce di Eusebio Di Francesco.

E contro la Lazio dovrebbe scendere in campo dal primo minuto, o a gara in corso, anche Floriani Mussolini: il terzino è di proprietà dei biancocelesti ma, riporta La Repubblica, la squadra lombarda può riscattarlo a fine stagione per cinque milioni di euro. Un’operazione che probabilmente andrà in porto anche in caso di retrocessione.

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Lazio, a Cremona per l’ottavo posto. Ma contro le neopromosse i numeri sono da migliorare: il dato

L’unico valore che dà l’ottavo posto è la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia, altrimenti preliminari in pieno agosto.

Oggi la classifica posiziona i biancocelesti al decimo posto (48 punti), staccati dal Bologna e sorpassati dal Sassuolo (entrambe a 49 con una gara in più). Pareggiando a Cremona la corsa all’ottavo posto diventerebbe a tre, una vittoria proietterebbe la Lazio in solitaria. Un ko rimetterebbe in gioco l’undicesimo posto occupato dall’Udinese (47 punti). Dall’ottavo all’undicesimo è un attimo. L’unico valore che dà l’ottavo posto, decoroso visto quanto accaduto quest’anno, è la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia. Altrimenti preliminari in pieno agosto, un ostacolo in più nel mese che dovrebbe ospitare di nuovo la Supercoppa. Sempre che Sarri , evidenzia il Corriere dello Sport, non vinca la Coppa Italia.

A Cremona ci sarà un ambiente caldo. La squadra di Giampaolo è terzultima a meno 4 dal Lecce dopo il blitz dei pugliesi a Pisa. Al risultato è interessato De Rossi col Genoa, anche solo un pareggio tra Cremonese e Lazio gli regalerebbe la salvezza. Sarri, conclude il quotidiano, ha centrato la svolta dalla 28ª giornata, da allora ha vinto quattro partite su sette, in più due pareggi, solo il ko con la Fiorentina. In tutto 14 punti, meno solo di Juve (17) e Napoli (16) prima dell’ultimo turno. Quattro vittorie, tante quante erano state centrate in 17 partite (7 pareggi e 6 ko). Non bastano i numeri. La Lazio contro le neopromosse ha vinto solo una delle ultime otto sfide (5 pareggi, 2 ko), dopo sette successi di fila. Sarri sottolinea spesso il dato: contro le piccole che si chiudono si soffre di più.

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Lazio, dopo la finale incontro per il futuro Sarri-Lotito-Fabiani: tutti i temi sul tavolo

Il comandante chiede garanzie per il futuro.

Almeno tre destini che si uniscono. Forse quattro, perché anche quello di Sarri dev’essere riscritto, con o senza medaglia al collo. Forse, riporta Il Messaggero, già dopo la finale di Coppa Italia, Mau si risiederà a un tavolo con Fabiani e Lotito per capire quali sono i programmi e chiede garanzie per il futuro. Il Comandante ha due anni di contratto, darà priorità alla Lazio, ma vuole sapere subito che tipo di mercato potrà fare la società (libero o, più probabile, a saldo zero) e il budget che sarà investito (non importa quanto, ma va stabilito nel dettaglio).

Se così non fosse, conclude il quotidiano, Sarri sarebbe pronto a guardarsi intorno e a valutare le proposte che arriveranno. Le sue ultime gesta biancocelesti lo hanno rilanciato. È già annunciato il valzer delle panchine (dentro anche la scelta del nuovo ct dell’Italia) e può succedere di tutto. Non ci sono solo Napoli, Fiorentina e Bologna in agguato, occhio anche ad Atalanta e Milan sullo sfondo.

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Lazio a Cremona pensando all’Inter: rebus Taylor, Isaksen torna dal 1′, terzini in ballottaggio

In giornata Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazioni in vista del match in casa della Cremonese.

Una formazione da costruire con attenzione, pezzo dopo pezzo, pensando non solo a oggi ma soprattutto a quello che verrà. La Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport, arriva a Cremona con diversi dubbi e qualche certezza, figlia di acciacchi, squalifiche e di una gestione inevitabilmente orientata verso il doppio confronto con l’Inter. Sarri è chiamato a trovare il giusto equilibrio tra presente e futuro, tra la necessità di fare risultato e quella di preservare le energie.

Il centro della difesa è il reparto con meno margini di scelta. La coppia sarà composta da Romagnoli (centro-destra) e Provstgaard, soluzione obbligata vista l’assenza di Gila, nemmeno convocato. Lo spagnolo sarà preservato in vista delle prossime sfide. Sulle corsie esterne, invece, qualche dubbio in più. A destra potrebbe essere confermato Lazzari, con Marusic, rientrato da poco dalla lesione muscolare, a riposo. A sinistra, invece, il ballottaggio è tra Pellegrini, reduce dal gran gol contro l’Udinese, e Nuno Tavares, che resta il titolare ma, si legge, potrebbe essere dosato per evitare sovraccarichi.

A centrocampo Cataldi non è convocato per precauzione, una scelta che porta ancora una volta Patric in cabina di regia. Ai suoi fianchi i favoriti sono Dele-Bashiru e Basic ma Taylor ha smaltito l’influenza ed è pronto per riprendersi il posto. In caso contrario il nigeriano agirebbe sul lato destro e il croato tornerebbe su quello sinistro, dopo essersi adattato sull’altro fronte per consentire all’olandese di esprimersi al meglio nel suo ruolo naturale. Tra l’altro Taylor (così come Pedro) è anche diffidato, con un giallo stasera avrebbe un riposo “forzato” nella prossima di campionato con l’Inter. Altrimenti derby a rischio.

In avanti, conclude il quotidiano, Isaksen al posto di Cancellieri (squalificato). Maldini o Noslin centravanti. Zaccagni può ripartire titolare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cremonese-Lazio, Rambaudi: “La priorità è la gestione. Sarri non correrà rischi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Livello basso, non da Serie A; negli ultimi anni il livello è calato. Chivu? Ha fatto il suo ma ci ha messo anche tanto del suo; dopo una parentesi lunga con Inzaghi si era creata apatia, lui ha ridato entusiasmo. E poi ovviamente è venuta fuori l’identità che questa squadra aveva, ma lui ha gestito i giocatori in maniera molto attenta, è entrato molto nella pancia dei suoi. Si è adattato ai calciatori che aveva; è anche un allenatore che ha idee.

Chiaro che stasera Sarri non correrà rischi. Punterà sulla gestione per portare tutti i giocatori al meglio contro l’Inter. Non rischiare è l’imperativo. Il campionato deve essere un allenamento, ma serio altrimenti sarà difficile fare una finale seria.

Giampaolo è un ottimo allenatore, molto bravo nel preparare la settimana ma il calcio è cambiato. Ora devi cercare di interpretare un calcio meno ‘statico’, con più opzioni durante la gara. Credo molto in questo e negli allenatori che hanno una chiara identità. I dettagli poi fanno la differenza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “La Lazio non si può permettere di perdere Sarri, ma non sono ottimista sulla sua permanenza” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Conference League non attecchisce a livello di fascino. La Coppa Italia ha più fascino, per ora. Questo non significa dover snobbare la prima. Ad ogni modo non è una competizione che per quest’anno può riguardare i biancocelesti.

La società Lazio non si può permettere di perdere Sarri; è una garanzia, soprattutto in un momento così difficile con la tifoseria. Lui è l’unica certezze, o quasi, che hai, insieme allo spogliatoio. Detto questo, non sono molto ottimista: credo sia molto difficile trattenerlo. Per un breve periodo la sua comunicazione è stata meno critica nei confronti della società, ultimamente è tornata quella di una volta. Con Sarri puoi sperare in una squadra più forte, senza di lui vai verso un ulteriore ridimensionamento”.