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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Il Bologna con Saputo è una realtà, Italiano allenatore moderno. E sulla gara di domenica…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Bologna è partito bene. Anche nei cambi aveva a disposizione calciatori con maggiore qualità. Italiano è un giochista clamoroso. Unisce poi le due anime che un allenatore moderno deve avere, perché è anche un motivatore.

Il Bologna ora è una realtà con Saputo. Ieri Italiano ha preparato bene la partita, anche i cambi alla fine gli hanno dato ragione.

Basic? Situazione strana. Non andrà neanche in nazionale. Per i discorsi di mercato dobbiamo attendere, la partenza di Tavares non è più così scontata.

Guardando la classifica, per arrivare tra le prime otto, sarebbe importante provare a vincere domenica. Sarà dura perché il Bologna sta veramente bene, detto che comunque la Lazio arriva all’impegno dopo la vittoria sul Milan”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedraza e non solo: si torna a guardare in Liga per il mercato estivo

Il terzino del Villarreal e non solo: nel mirino dei biancocelesti anche un giocatore del Girona e uno del Valencia.

A gennaio l’acquisto di Pedraza, sarà ufficiale l’1 luglio. Arriverà a zero, è il terzino sinistro del Villarreal. Sempre a gennaio, riporta il Corriere dello Sport, la Lazio aveva seguito Arnau Martinez, terzino destro del Girona, clausola di 14 milioni; è spagnolo e nei giorni scorsi è rimbalzato il nome di Eray Cömert, difensore centrale del Valencia, è in scadenza a giugno.

Su di lui, si legge, anche Cska Mosca e Osasuna. Ci sono voci pure su altri club italiani. Ha 28 anni, gioca con la Svizzera, ha origini turche. La Lazio deve valutare più acquisti in difesa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri si affida a Pedro per la trasferta di Bologna. Ok Romagnoli

Il tecnico biancoceleste valuta le scelte in vista della trasferta di domenica: le ultime.

Sarri di nuovo costretto a cambiare dopo lo stop di Zaccagni. Non l’avrà per almeno un mese, dovrà alternare Pedro e Noslin. Tiene in preallarme Cancellieri. La società, riporta il Corriere dello Sport, spera che trovi spazio Przyborek, che Mau vede ala e non mezzala per adesso. Pedro è l’usato sicuro, ha fatto il vice Zaccagni più di tutti. L’olandese è stato provato nel ruolo, è intermittente. Funziona di più in corsa. Cancellieri ha fallito il test, quando cambia fascia si perde. Przyborek non ha ancora esordito, ha 19 anni, è in pieno apprendistato. Può avere qualche chance in corsa, nei finali. A sinistra c’è un buco che l’acquisto di Maldini non ha colmato. Sarri lo vede centravanti.

Sarri deve riaffidarsi a Pedro, quasi 39 anni, si scalda per Bologna, proprio qui si era fatto male in Coppa Italia. Lo spagnolo, si legge, è quindi in pole come vice Zaccagni. Ok anche Romagnoli, che torna a disposizione: ora Sarri deciderà se impiegarlo o meno dal 1′.

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio, vietato mollare: quanti gol nel finale di gara

La Lazio non si arrende: ecco i numeri del finale di gara dei biancocelesti.

Salvi sporadici passi falsi, tenacia e feroce ostinazione a non capitolare hanno prevalso sulla forza dei plurimi (potenziali) alibi, trovando plateali conferme nei numeri. Dodici dei 33 gol stagionali della Lazio (più di un terzo) sono arrivati, riporta Il Messaggero, dal 79’ in poi (a marzo 2025 erano 16), portando in dote 11 punti dai finali, come nell’era Baroni. Senza, i biancocelesti sarebbero al 15° posto, in piena zona rossa.

Dal 2-1 di Pedro all’Empoli ai recenti rigori di Cataldi con Torino e Genoa, dal sigillo di Marusic a Lecce al 2-1 del montenegrino al Sassuolo, dal 2-2 di Dia al Napoli fino all’autogol di Nelsson propiziato a Verona da Lazzari: un anno dopo, la Lazio è ancora restia alla resa prima del triplice fischio, e spesso ringrazia i senatori.

Ad aggiungersi, conclude il quotidiano, sono i gol in extremis di coppa di Zaccagni (al Milan) e Dia (all’Atalanta). I 6 punti ottenuti dalle altrettante reti siglate nel recupero (come la Juve) sono secondi nel continente solo alle 7 di Liverpool, Brentford, Celta Vigo e Colonia e alle 8 di Arsenal e Lilla.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Gobbi: “Emozione sciarpata in Lazio-Milan, possibile che Lotito non capisca?”. Poi l’idea per i piccoli tifosi… (AUDIO)

L’attore GIORGIO GOBBI in studio a ‘QUELLI CHE…’

“Io e Guido abbiamo avuto un’idea per coinvolgere i bambini. Questa società è talmente antica e bella che i più piccoli meritano di essere coinvolti. La sciarpata contro il Milan ha dato emozioni a me che sono adulto ed ho visto bambini con gli occhi spalancati. Così è nata l’idea di raccogliere i racconti sulla Lazio dei bimbi dai 6 ai 12 anni; ci sarà un concorso, dei premi. Lanciamo questa idea, raccogliamo materiale, letterine o audio. Il nostro sogno sarebbe quello di organizzare la giornata finale, quella della premiazione, in un luogo iconico. Bisogna recuperare la parte genuina e gioiosa che solo i bambini hanno.

Io contro il Milan ho avuto una sensazione così bella vedendo la sciarpata che mi sono detto ‘Possibile che Lotito non capisca che il tifoso è un patrimonio inestimabile’? Sia per valori che dal punto di vista economico”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Solo la Lazio vive questa realtà: qui c’è un presidente contro i tifosi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è un’altra presidenza che dice certe cose contro squadra, allenatore e, soprattutto, tifosi? Abbiamo sentito dire ‘Qui comando io’, oppure ‘Era una società di reietti prima che arrivassi io’. Questi atteggiamenti non sono accettabili.

C’è un altro presidente che dice certe cose e, soprattutto, che va contro i tifosi? Credo che Lotito sia l’unico presidente ad andare contro i tifosi, che devono pagare per lo stadio e non avere voce in capitolo. Discutibili sono i modi. Solo la Lazio vive questa realtà: c’è un presidente contro i tifosi.

Diversi calciatori vogliono andare via perché mancano ambizioni, prospettive, voglia di essere competitivi. Quando il presidente Lotito dice che alcuni giocatori sono voluti andare via è un’aggravante, non una giustificazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ben 37 infortuni stagionali. Zac altri controlli la prossima settimana, Pedro fino ad ora in pole per sostituirlo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo arrivati a 37 infortuni. Per Zaccagni ci vorrà un mesetto, ora è da mettere in dubbio per la semifinale. Il verdetto più attendibile sarà tra una settimana, quando ci saranno ulteriori controlli.

Quest’anno Zaccagni ha saltato 7 gare, di cui una di Coppa Italia, e Sarri senza di lui in 5 di queste ha messo Pedro dall’inizio; mi ricordavo un’alternanza maggiore invece quasi sempre lo spagnolo dal 1′, poi una volta Cancellieri e una Noslin.

La crisi del campionato italiano e quella della Nazionale sono colleate ma questa è più grave. Zaccagni sarebbe stato nei piani di Gattuso, come dodicesimo e anche per avere la possibilità di cambiare modulo. In vista delle qualificazioni vedremo pure come andrà il recupero di Tonali”.

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Lazio, test Romagnoli: segnali positivi con massima prudenza

In vista di Bologna, valutazioni in corso sull’impiego del difensore.

Romagnoli vede il rientro e punta il Bologna, anche se la decisione definitiva verrà presa solo nelle prossime 48 ore. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il difensore della Lazio ha svolto ieri un nuovo test sul campo: le risposte sono state positive, ma lo staff medico e tecnico valuteranno con attenzione i rischi da qui a sabato.

Il difensore, si legge, ha aumentato i carichi di lavoro e il test di ieri ha dato riscontri incoraggianti, alimentando la speranza di rivederlo tra i convocati già per la prossima gara. Resta comunque un nodo legato alla gestione del rischio: la Lazio non vuole correre pericoli inutili, soprattutto in un momento della stagione in cui ogni scelta può fare la differenza. Romagnoli, dal canto suo, spinge per tornare.

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Lazio, ora le prestazioni di Tavares convincono: valutazioni in corso sul futuro

Il portoghese sta convincendo: la sua cessione non è più scontata.

Il futuro di Tavares è un dilemma. Il portoghese, dato per partente certo fino a poche settimane fa, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, ha cambiato il proprio destino con una serie di prestazioni che hanno riaperto il dibattito. L’arrivo già programmato di Pedraza a parametro zero per la prossima stagione, poi, sembrava la conferma di una separazione inevitabile ma, dopo i rumors di gennaio (era finito nel mirino del Como, ma soprattutto su di lui c’erano piste estere tra Arabia Saudita e Turchia) il terzino ha cambiato volto.

Oggi è un esterno più completo, più consapevole, più utile al sistema di Sarri. Il lavoro quotidiano con il tecnico ha iniziato a dare frutti evidenti. Tavares continua a essere impredibile quando attacca, ma ha imparato a scegliere i tempi, a dosare le energie, a non scoprirsi inutilmente. La sua spinta resta un’arma, ma ora è inserita dentro un contesto più equilibrato, con maggiore attenzione alla fase difensiva.

Se fino a qualche settimana fa, conclude il quotidiano, la cessione appariva come una scelta logica, oggi la situazione è molto più sfumata. Tavares sta ritrovando valore tecnico e, di conseguenza, anche valore di mercato. Una crescita che potrebbe spingere il club a rivedere strategie e tempistiche. Cederlo a giugno significherebbe rinunciare a un giocatore in piena risalita, proprio nel momento in cui sta assimilando i principi di Sarri e diventando funzionale al sistema. Tenerlo, invece, aprirebbe scenari diversi: una possibile convivenza con Pedraza o una valorizzazione ulteriore in vista di una cessione futura a condizioni più vantaggiose. Il dilemma resta aperto. E non riguarda solo il mercato, ma anche la costruzione della Lazio del prossimo anno. Perché Tavares, da possibile esubero, è tornato a essere una risorsa. Se continuerà su questi livelli, non sarà più solo un’opportunità di mercato, ma un tassello su cui costruire.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le scelte di Lotito guidate solo dall’aspetto economico. A giugno saluterà chi guadagna di più” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Deciderà Sarri se rimanere o meno. Dipenderà da altre eventuali proposte. Lotito intanto ‘spera’ di poter risparmiare qualche soldo, con le eventuali dimissioni.

A gennaio la Lazio doveva pensare alle entrate ma ha pensato prevalentemente alle uscite, per incassare i 30-40 milioni che servivano per il bilancio. Ora a marzo capiremo molto altro del bilancio. Fatto sta che Lotito non può buttare 10-12 milioni per esonerare Sarri.

Il prossimo mercato sarà fatto togliendo di mezzo i giocatori che guadagnano di più. L’obiettivo sarà abbassare il monte ingaggi per cercare di rientrare nei parametri.

Le scelte di Lotito sono basate sull’aspetto economico”.