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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Differenziato per Gila e Basic, spagnolo verso il recupero. Entrambi titolari in Coppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio necessita di tempi. Ora si parla di una ristrutturazione, necessaria, completa; io sapevo che la priorità fosse quella relativa alla tettoia. Ad ogni modo, le tempiste sono lunghe.

Le parole di Cairo? Da un anno aspetta la proposta: ha ribadito ieri che il Torino è in vendita.

Il Napoli e la Fiorentina sono ripartiti da zero, ma non devono confrontarsi con una realtà come questa di Roma. All’epoca Lotito fece uno dei primi errori con la tifoseria: chiese la loro mano e la ottenne, poi i rapporti cambiarono.

Infermeria Lazio? Gila e Basic ieri hanno svolto differenziato, penso che lo spagnolo possa essere già convocato per Torino: la situazione del croato è da capire. Me li aspetto titolari entrambi per la semifinale di andata di Coppa Italia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Przyborek e Ratkov la sfida di Sarri costata 20 milioni a gennaio

Due calciatori ancora da scoprire: il tecnico ci sta lavorando.

Venti milioni (commissioni e bonus compresi) in sospeso: Przyborek e Ratkov, due degli innesti del mercato invernale di Fabiani, sono ancora un mistero. Sarri, riporta Il Messaggero, considera il centrocampista tecnicamente valido ma non a livello tattico: per questo non gli ha ancora concesso nemmeno uno spezzone, ma potrebbe accadere presto, magari proprio a Torino. L’attaccante invece oltre al lavoro con la squadra sta facendo delle sedute sulla tecnica di base (quel pallone lisciato contro l’Atalanta a due metri dalla porta ha fatto il giro del web) e sull’intensità delle giocate.

Due diamanti grezzi, conclude il quotidiano, che il Comandante deve lavorare per portarli a sua immagine e somiglianza. Una sfida. Chissà chi la vincerà.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Oggi scegliere la Lazio per un calciatore non è facile. E sul Bodo…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Bodo fa capire che con una programmazione seria la crescita poi è costante. Ci vuole entusiasmo e voglia di andare tutti nella stessa direzione. Serve empatia, quella che qui manca.

In questo momento la Lazio un calciatore la sceglie per scommettere, se magari deve rimettersi in gioco oppure è alla ricerca di conferme; in questa situazione è difficile che questo club sia una ‘prima scelta’, perché il calcio vive di emozioni e qui mancano. Questo dovrebbe capire chi comanda.

La rivoluzione estiva in difesa? In questo momento è complicato pensare ai prossimi mesi, qui si deve cambiare passo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “L’Olimpico deserto fa male. Capisco i tifosi, ma la squadra ne risente” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Lazio a Torino sono due squadre con una storia importante. Mi dispiace per l’esonero di Baroni, mi ero congratulato con lui nella passata stagione quando stava facendo bene con noi poi però purtroppo quando le cosse vanno male ci rimette il tecnico prima di tutti. Il Toro non merita quelle posizioni di classifica, non può competere per la salvezza.

La Lazio sta avendo un calo. Ci eravamo ripresi, ora siamo un po’ in crisi. Questo non è dovuto solo al campo, ma anche a tutte le situazioni che si sono venute a creare. I calciatori risentono di tutto quello che sta accadendo. Vedere l’Olimpico deserto fa male. Capisco i tifosi, ma la squadra ne risente”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella out a lungo con Sarri: tutte le assenze del centrocampista

Sarri e Rovella, mai continuità nel lavoro: il dato.

Non è un rapporto fortunato, quello tra Sarri e Rovella. Come evidenzia il Corriere dello Sport, nella prima stagione in cui i due hanno lavorato insieme (2023/24), nelle 39 partite complessive prima della sue dimissioni, il tecnico ha dovuto fare a meno di lui in 9 occasioni (compreso il doppio confronto agli ottavi di Champions con il Bayern), facendolo giocare in 24 circostanze (nelle 6 restanti è rimasto in panchina).

Ancora peggio, si legge, è andata nell’annata in corso, visto che su 28 match disputati fino a questo momento dalla Lazio, il centrocampista è stato convocato solo 13 volte, venendo impiegato in 9. Significa che – tra infortuni e squalifiche – Mau non ha potuto contare su Rovella in 24 delle 67 partite (il 35%) in cui ha guidato la squadra biancoceleste avendo il centrocampista in rosa. E i numeri sono destinati ad aumentare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio e Torino con presidenti vecchi stampo, superati dal calcio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarà solo un caso se due presidenti vecchio stampo, sono così contestati? In più aggiungiamo una classifica non piacevole, né per le ambizioni della Lazio, né per il Torino. Parliamo di due presidenti vecchio stampo, superati dal calcio. Tuttavia Cairo, almeno, non attacca i suoi tifosi.

La Lazio è tra il Sassuolo e l’Udinese, al decimo posto. Ma il problema non è la posizione estemporanea, è la dimensione che resterà per anni se non cambierà qualcosa. Chiaro che se sei decimo poco parla la stampa di te. Questo cosa comporta? Comporta il fatto che gli sponsor non si avvicinano ad una squadra di cui non si parla. Aggiungiamo a questo la volontà di alcuni giocatori di andare via, vedi Castellanos e Guendouzi. E gli altri perché dovrebbero scegliere la Lazio? Visto che naviga nell’assoluto anonimato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pignataro accostato alla Lazio anche in autunno ma non c’era niente di concreto neanche nei mesi scorsi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parlando del fondo del Qatar e di Pignataro ieri ho detto che avevamo lavorato su questa situazione in autunno, aggiungendo che c’era stato qualcosa. Poi non ho capito perché qualcuno ha capito che c’era stata un’offerta e io non ne ho parlato. Ribadisco che non c’è stata nessuna offerta, con quel ‘qualcosa c’è stato’ mi riferivo al fatto che nel nostro ambiente il nome di Pignataro era stato già accostato in quei mesi e lavorandoci, già allora, avevo detto che non c’era nulla. Non aveva e non ha, ad oggi, Pignataro intenzione di investire nel calcio.

Una comunicazione diversa avrebbe sicuramente aiutato la Lazio ed il suo ambiente. Questo non è un discorso valido oggi, ci si doveva pensare prima”.

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Lazio, la società chiede un cambio di passo. Squadra con Sarri ma non mancano i mugugni nello spogliatoio

Classifica da migliorare e futuro del tecnico: la situazione.

Mentre Castellanos dall’Inghilterra esalta il gioco di Marco Baroni che lo ha valorizzato nella passata stagione, restano dentro lo spogliatoio, riporta Il Messaggero, altri mugugni per un gioco troppo dispendioso e poco adatto alle caratteristiche di questo organico. La squadra è ancora stretta al fianco di Sarri, ma chiede al tecnico meno ripiegamenti e palleggio. Sembra di tornare a marzo 2024, quando poi il Comandante fece un passo indietro.

Stavolta, si legge, non c’è nessuna chance che Sarri si dimetta, dovrebbe essere la società a licenziarlo. Eppure Mau aveva fatto meglio di adesso nel suo terzo anno, aveva 6 punti e 6 gol in più (peggio dei 2 attuali nel 2010-21). Da 16 anni non venivano collezionati così pochi punti (34) dopo le prime 26 turni, è la quarta peggior stagione sotto la gestione Lotito.

La società, conclude il quotidiano, chiede un cambio di passo anche in campionato. Serve un miglior posizionamento del decimo posto, per i maggior ricavi a bilancio, ma anche per non compromettere la prossima preparazione estiva con la prima fase di Coppa Italia, che si giocherebbe tra il 15 e il 18 agosto, a dieci giorni dalla prima giornata del campionato. Succede a chi non finisce fra le prime otto, è successo al Milan l’anno scorso. La Lazio non finisce nella parte destra della classifica dal 2009/10, al dodicesimo posto con Ballardini (e poi Reja subentrato) come nel 2007/08. Il peggior piazzamento dal 2004 in poi (penalizzazioni a parte) è il 13° posto conquistato nel primo anno dell’era Lotito. Va bene il ridimensionamento, ma non si può tornare 22 anni indietro.

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Lazio, prelazione chiusa per la semifinale di Coppa Italia: il dato dei biglietti acquistati

Confermati meno di 2mila abbonati all’Olimpico con Lazio-Atalanta di Coppa Italia.

Si è conclusa ufficialmente con poco meno di 2.000 biglietti la prevendita per la seminale di Coppa Italia con l’Atalanta in programma mercoledì 4 marzo all’Olimpico. Era la fase, evidenzia il Corriere dello Sport, riservata esclusivamente ai 29.918 abbonati, quella di vendita libera partirà invece dalle 10 di venerdì 27 febbraio, quando saranno messi in vendita i posti liberi e quelli non confermati a prezzi maggiorati. Questo vuol dire che 28.000 abbonati che avevano diritto a ottenere un posto allo stadio a prezzi vantaggiosi hanno comunque deciso di restare fuori.

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Lazio, a fine stagione sarà rivoluzione in difesa. Da chiarire la vicenda-Diogo Leite

Uno sguardo all’estate, con ben tre difensori in scadenza.

Gila, Romagnoli e Patric in scadenza nel 2027. Tre centrali su quattro. L’unico blindato, sottolinea il Corriere dello Sport, è Provstgaard. Poi c’è Gigot, da agosto sul mercato. La Lazio aveva in pugno Diogo Leite, centrale portoghese, 27 anni, in scadenza con l’Union Berlino. «Con Diogo Leite abbiamo parlato, purtroppo ha avuto un infortunio che lo terrà fuori 6-7 settimane, ma c’è un accordo di massima col suo agente. A stretto giro vedremo se vorrà legarsi alla Lazio così come voleva fare prima di questo infortunio», le parole di Fabiani nella conferenza di fine mercato.

La replica del team legale di Diogo Leite aveva spiazzato tutti: «Non esiste, né è mai esistito, alcun accordo verbale, accordo scritto, pre accordo, impegno o intesa di alcun tipo tra Diogo Leite e la S.S. Lazio, né direttamente né indirettamente», le parole riportate da A Bola.

E poi: «Va inoltre sottolineato che la S.S. Lazio è un club storico di riconosciuto prestigio nel panorama europeo, per il quale il giocatore nutre la massima stima e considerazione professionale. È vero infatti che, durante l’ultima sessione di calciomercato, sono stati avviati contatti al fine di analizzare un possibile trasferimento. Tuttavia, come è di pubblico dominio, tali contatti non sono culminati in un accordo tra tutte le parti coinvolte, motivo per cui non sono stati conclusi. Il giocatore rimane pienamente vincolato e impegnato a rispettare i suoi attuali obblighi contrattuali nei confronti dell’FC Union Berlino».


Diogo Leite, conclude il quotidiano, resta un mistero da svelare. A giugno la difesa andrà rivoluzionata. Serviranno centrali e terzini. Marusic è l’unico certo di restare. Lazzari, Tavares e Pellegrini saranno in bilico.