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Lazio, tanti ballottaggi per il Cagliari. Romagnoli con Provstgaard, difesa inedita

Dubbi di formazione per il tecnico laziale: le ultime.

Ci sono ballottaggi in tutti i reparti. Come evidenzia Il Messaggero, dietro si giocano una maglia Nuno Tavares e Pellegrini con il primo favorito perché il Cagliari ha Palestra da quel lato, uno dei migliori del campionato nel ruolo di esterno destro. In mezzo al campo Rovella parte leggermente avvantaggiato rispetto a Cataldi: il numero 6 da settembre, dopo l’operazione, ha giocato solo a Bologna dall’inizio e ha bisogno di minuti. Ha caratteristiche diverse rispetto a Danilo, più pulito, come piace a Sarri che spera di averlo al cento per cento la prossima settimana. L’infortunio di Basic regala ancora una maglia da titolare a Dele-Bashiru insieme a Taylor. Davanti Cancellieri insidia Isaksen, Noslin occuperà l’altra corsia e Maldini dovrebbe essere il punto di riferimento offensivo.

Provstgaard in coppia dal 1’ con Romagnoli, conclude il quotidiana, è unicum assoluto. All’andata il danese gli subentrò all’intervallo, stasera comporrà con Alessio la diga anti-Cagliari. Dopo l’esordio di aprile a Bergamo accanto a Gila, con Sarri il danese è stato il mero sostituto designato del leader della retroguardia: le cinque apparizioni da titolare del 22enne coincidono con l’assenza del numero 13, squalificato (ad agosto) con Como e Verona e (a San Valentino) con l’Atalanta e poi risparmiato con Genoa e Juve visto il pasticcio con l’Al-Sadd.

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Lazio, Sarri e la scossa ai suoi: “Più punti possibili per arrivare pronti in Coppa”

Il tecnico laziale scuote la squadra in vista delle trasferte di Cagliari e Torino.


Senza tifosi guida una Lazio dentro a un campionato già finito. Corre verso un futuro che forse è già passato. La sola Coppa Italia può offrire, sottolinea il Corriere dello Sport, un salvagente neppure tanto sicuro. L’Odissea nella Lazio, tormentosa, continua per Mau. Tredici giornate di A a partire da Cagliari, due semifinali di Coppa Italia con l’Atalanta tra marzo e aprile, il derby di fine stagione. Sono gli unici spunti sfruttabili per convincere la squadra a non mollare, a restare concentrata, a trovare un senso al finale. Una squadra sempre assottigliata dalle assenze, sempre vulnerabile.

Sarri, si legge, da giorni ripete ai suoi un concetto: «Facciamo più punti possibili in campionato, dobbiamo arrivare alle sfide di Coppa pronti». Il campionato può essere allenante per tentare l’impresa con l’Atalanta. Arrivarci scarichi sarebbe inutile.

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Lazio punto e a capo, Sarri in trincea: “Combattiamo soli contro tutto”. Intanto Lotito risponde al telefono…

Non c’è pace né una tregua intorno alla Lazio. Avanti contro tutti e tutto. Sarri mette la corazza, protegge la squadra, fa di nuovo quadrato: «Siamo solo noi, combattiamo in campo ed estraniamoci da ciò che accade all’esterno», il concetto ripetuto dal tecnico nelle ultime ore a Formello, che in realtà è ormai un leit motiv da luglio scorso. Fallito il tentativo d’intermediazione di Marusic per riportare la gente all’Olimpico: «Vedere lo stadio senza tifosi pesa troppo per noi giocatori. Voglio dire a nome mio e di tutto lo spogliatoio – l’appello lanciato sabato dal montenegrino – che abbiamo bisogno di loro». I gruppi organizzati stavano meditando di rientrare sugli spalti il 4 marzo, in occasione della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma lo sfogo finale di Lotito – nel giorno della presentazione del progetto Flaminio – ha riacceso lo scontro. Ora siamo punto e a capo, al muro contro muro: «Aspettavamo un segnale da parte della società affinché si potesse prendere una decisione diversa, ma non entreremo perché siamo giunti al limite massimo di sopportazione, c’è un popolo esasperato», il comunicato diramato mercoledì a mezzogiorno. Ieri qualcuno ha provato a far girare sui social una nota “fake”, ma invece non c’è alcun ripensamento. Lo sciopero prosegue e, al momento, continua a fare proseliti, come dimostra il secondo giorno di vendita in prelazione dei biglietti (440 secondo i numeri dei Lazio store, 1040 per il club).

Senza colpe eppure senza sostegno, la squadra dovrà ora trovare dentro di sé le motivazioni, a partire dalle prossime due gare di un campionato ormai compromesso. Domani i biancocelesti voleranno a Cagliari, domenica prossima a Torino (trasferte vietate ai tifosi residenti nel Lazio). Poi il 4 marzo saranno di nuovo all’Olimpico e si giocheranno la sfida più importante contro l’Atalanta, di nuovo senza chissà quale aiuto del pubblico. «Non possiamo farci nulla e dobbiamo prenderne atto», ha detto Sarri ai giocatori, ma anche lui dentro è tormentato. Oggi rimarrà in silenzio, nelle ultime conferenze ha definito la serrata dei tifosi un «atto d’amore di chi vuole tornare a sognare» ma poi ha aggiunto: «Se ci fossero stati i soliti 45mila spettatori allo stadio, la gara con l’Atalanta poteva prendere un’altra piega. I tifosi hanno le loro buone ragioni, ma a noi mancano». Pur rispettando al massimo la protesta, ora il tecnico sta meditando se tentare o meno lui un ultimo richiamo più diretto, ma solo per il bene della Lazio.

Le diserzioni continuano, le difficoltà aumentano. Non bastavano il blocco del mercato estivo, gli infortuni, i torti arbitrali, lo smantellamento di gennaio. Sarri sta vivendo questa stagione come una partita infinita e deve convincere la squadra a non mollare, quando tutto sembra crollare intorno. C’è un terremoto, eppure Lotito confida nelle sue basi solide, rispondendo a chiunque al telefono: «Siamo supersalvi. Tutte stupidaggini sul Qatar e Al-Thani. Ho un piano economico asseverato, cioè certificato per il Flaminio. Come abbiamo pagato 550 milioni di debiti, sosterremo quelli dello stadio, che sono di meno». Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, fare bene a Cagliari e Torino per arrivare al meglio alla semifinale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sul nome dello stadio non avrei dubbi, per l’allenatore e la persona che è stata: Maestrelli. I suoi valori etici sono irraggiungibili.

Il Cagliari ha un discreto vantaggio ma la zona rischio non è così lontana e vorranno poi riscattare l’ultimo ko in casa. Non possono permettersi un secondo passo falso casalingo, quindi se la giocheranno; la Lazio dovrà stare attenta a destra, a Palestra.

La Lazio farà bene ad affrontare la partita con la giusta motivazione, perché domani e Torino saranno due test importanti in vista della semifinale di andata con l’Atalanta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Sarri si sta riscoprendo motivatore, con la squadra ha fatto quadrato. Domani staffetta Noslin-Zac” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Autogestione motivazionale. In questa situazione di grande frattura tra società e tifosi, Sarri e i suoi speravano nel ritorno della loro gente. L’allenatore e la squadra nel fortino di Formello hanno fatto quadrato per trovare le motivazioni giuste. L’unica cosa da salvare in questa stagione maledetta è proprio questo gruppo che va avanti nonostante le tante difficoltà. Cercheranno di chiudere bene la stagione in campionato, ma soprattutto in Coppa Italia.

Divieto abbastanza immotivato quello delle trasferta. Ovviamente siamo a favore della legalità e contro gli scontri, ma ancora dobbiamo capire cosa è accaduto dopo Lecce. Ad ogni modo, questo fa sì che i tifosi manchino anche fuori l’Olimpico. E la spinta ambientale è sicuramente importante per la squadra. L’impegno comunque, ovviamente, ci sarà, i calciatori sono professionisti e poi vogliono onorare la maglia.

Sarri non è un grande motivatore, lui è un grande tattico. In questa situazione però sta dimostrando bravura nel compattare il gruppo e questo non era affatto scontato.

Formazione? Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Rovella, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin e poi intorno al 60′ Zaccagni al suo posto”.

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Lazio, serve cambiare marcia in trasferta. A Cagliari i numeri sorridono ai biancocelesti

I numeri in trasferta sono da rivedere, domani serve la svolta.

Bene la difesa, male l’attacco. Questa è la fotografia di una formazione a due facce lontano dall’Olimpico, chiamata ora a trovare un compromesso proprio nella trasferta di Cagliari, snodo fondamentale per restare agganciati alla zona europea e, soprattutto, non farsi avvicinare troppo da chi insegue.

Fuori casa, evidenzia il Corriere dello Sport, la Lazio ha la miglior difesa della Serie A: appena 9 gol subiti, come Milan e Inter. Non è un caso che tre degli ultimi quattro clean sheet biancocelesti siano arrivati proprio lontano da Roma. A fronte di questo muro difensivo, c’è l’altra faccia della medaglia. Fuori casa, la Lazio ha anche il peggior attacco del torneo: appena 8 gol segnati, lo stesso bottino di Parma, Lecce e Verona.

Tuttavia, si legge, in una stagione così c’è anche da tenere in considerazione la cabala e la tradizione. E non potrebbe esserci partita migliore per la Lazio per sbloccarsi, dopo un filotto di 5 partite che l’ha vista vincere solo una volta (con il Genoa), pareggiando in due circostanze (Lecce e Juventus) e perdendo in altrettante (Como e Atalanta).

Sì, perché il Cagliari, conclude il quotidiano, è storicamente un avversario “portafortuna” per i biancocelesti, arrivati a 21 partite consecutive senza perdere. Una serie ancora in corso e che rappresenta la più lunga in assoluto per la squadra biancoceleste considerando tutti i club presenti oggi in A.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cagliari-Lazio, Rambaudi: “Provstgaard con Romagnoli, Rovella dal 1′. Può essere la gara di Dele” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Provstgaard o Patric con Romagnoli? Dipende da come li vede in allenamento e poi anche dalle valutazioni che farà il tecnico sul doppio mancino. Io continuerei a dare fiducia Provstgaard perché l’ho visto in grande crescita, e farei quindi slittare a destra Romagnoli.

Rovella o Cataldi? Dipende da cosa vuoi dalla partita, contro questo Cagliari. Io darei minutaggio dall’inizio a Rovella, anche se mi sarebbe piaciuto vederli giocare insieme, chiaramente in condizioni migliori.

Credo che per caratteristiche, fisicità e strappi, quella di domani sia la partita di Dele-Bashiru; contro una squadra che gioca uomo contro uomo, lui attaccando la profondità potrebbe essere una chiave per scardinare la difesa del Cagliari. Detto ciò, sottolineiamo che la Lazio è superiore.

Davanti immagino ci saranno Isaksen, Maldini e Noslin; Dia e Ratkov sono indietro. Dia lo vedo più utile di Ratkov, magari nei 20-30 minuti finali, perché può darti attacco alla profondità.

Il Cagliari è una squadra che se gli lasci ritmo, gioca; se invece l’aggredisci non ha la qualità di buttare la palla davanti e andare. Sono bravi nel rubare palla e ripartire in maniera veloce; se gioca Gaetano, che è stato spostato a fare il play davanti alla difesa, è lui che darà i tempi”.

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Lazio, per Cagliari ballottaggio Provstgaard-Patric e non solo: le ultime

Oggi la rifinitura e poi le scelte in vista della trasferta di domani.

Provstgaard e Patric si giocano il posto dal 1′ per completare la coppia centrale con Romagnoli. La rifinitura di stamattina, sottolinea il Corriere dello Sport, chiarirà le mosse di Sarri in vista di Cagliari, ci sono dubbi in più reparti, il primo riguarda il sostituto di Gila, finito ko nell’ultima giornata di campionato. La vicinanza della semifinale d’andata di Coppa Italia richiama tutti a una gestione prudente delle condizioni di acciaccati e infortunati, ecco perché lo spagnolo sarà risparmiato almeno domani sera. Il suo recupero verrà rivalutato per la trasferta con il Torino.


Duello tra Patric e Provstgaard, quindi. Ci sarà spazio soltanto per uno. Il primo ha giocato una sola partita da titolare in stagione, quella di Parma risolta da Noslin in nove contro undici. Provstgaard, al contrario, è a quota 5 gare disputate dall’inizio, mai nessuna però in tandem con Romagnoli. Scegliendo il danese, Sarri si ritroverebbe con due mancini in mezzo al reparto arretrato. Per questo potrebbe spuntarla Patric, finora protagonista di una stagiona tribolata tra panchine e soprattutto infortuni.


L’altro dubbio difensivo, conclude il quotidiano, è a sinistra tra Tavares e Pellegrini. Marusic è il terzino con la maglia incollata. L’infermeria ha restituito Zaccagni, in caso di partenza dalla panchina verrebbe confermato Noslin come esterno con Maldini falso nove e Isaksen a destra. Sono possibili spostamenti, sperano Ratkov e Cancellieri oltre al capitano, appena ritrovato dalla lesione muscolare all’addome. Dele-Bashiru e Taylor in pole per affiancare Cataldi regista.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Protesta dei tifosi coerente, un risultato estemporaneo non fa dimenticare 20 anni di gestione”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Negli ottavi di finale di Champions League, l’Inghilterra avrà 6 formazione su 16 e l’Italia rischia di non averne neanche una.

La protesta? Condenserei tutto in una parola: coerenza. Non può essere il risultato estemporaneo a far dimenticare 20 anni di gestione. Il tifoso ha provato in tutti i modi a far capire il disagio, ma la società è stata sorda. E così si è arrivati al gesto estremo, frutto d’amore come dice Sarri.

In Coppa Italia il disagio è anche economico per la società, perché in campionato invece ci sono gli abbonamenti.

Abbiamo visto i buoni propositi letti ad inizio presentazione, poi quando è andato a braccio abbiamo notato come ha chiuso la conferenza. Chi ha scritto quel testo aveva la volontà di non andare allo scontro, poi…

L’Atalanta probabilmente, almeno all’andata, avrà due assenze pesanrti, quella di De Ketelaere e quella di Raspadori; la Lazio deve provare ad ottenere il massimo dai primo 90′ all’Olimpico”.

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Lazio, il quadro da qui a fine stagione: testa alla Coppa senza scivolare in campionato

Gare all’Olimpico, trasferte e Coppa Italia: il finale di stagione dei biancocelesti.

Sarri e la squadra sono attesi da tredici gare in campionato e da due, per il momento, in Coppa Italia. In casa, evidenzia il Corriere dello Sport, in A i biancocelesti dovranno aaffrontare il Sassuolo l’8 marzo, poi il Milan, il Parma, l’Udinese, l’Inter e il Pisa nell’ultima giornata. In trasferta, oltre Cagliari e Torino, restano le partite contro Bologna, Fiorentina, Napoli, Cremonese e Roma (la semifinale di ritorno di Coppa si giocherà il 21 o il 22 aprile).

Sei partite in casa, sette in trasferta. Questo il conto delle gare di A. Sarri e la squadra sanno già che contro l’Atalanta in Coppa ci sarà un nuovo sciopero, se proseguirà o meno si saprà di volta in volta. La Lazio è nona in campionato, a meno 9 punti dal sesto posto occupato dal Como. Distanza abissale stando al rendimento dei biancocelesti. Mau deve convincere la squadra a concludere la stagione senza scivolare in basso, sfruttando il calendario di A per arrivare pronti al doppio appuntamento con l’Atalanta.