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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila e Basic ci provano per Torino. Per il croato pronto un doppio ruolo

L’infermeria biancoceleste non accenna a svuotarsi: le ultime sui possibili recuperi.

Sarri spera di riavere Gila per il Torino e dunque per la semifinale di andata di Coppa Italia con l’Atalanta. Ai box, ricorda il Corriere dello Sport, ci sono anche Lazzari e Pedro. Il primo ha tempi più brevi, il secondo più lunghi. Sarri intanto conta di rilanciare lo spagnolo con Romagnoli.

L’altro obiettivo del tecnico, si legge, è recuperare Basic. Sarri ha spiegato che Basic sarà doppiamente utile: da mezzala destra, ruolo rimasto scoperto, e da vice Cataldi. Belahyane con Sarri gioca da mezzala, non lo vede play. Dele-Bashiru è stato bocciato a Cagliari.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, calvario Rovella: oggi la visita che definirà il piano e i tempi di recupero

Il centrocampista biancoceleste torna immediatamente ai box: le ultime.

Altro stop pesante per Rovella, finito ko a Cagliari per una frattura scomposta della clavicola destra. Frustrazione totale per l’infortunio, arrivato proprio nella prima presenza da titolare in campionato. Erano passati, evidenzia il Corriere dello Sport, 5 mesi esatti dall’ultima volta, cioè il derby del 21 settembre. Da lì il lungo percorso con l’operazione in ritardo per via della terapia conservativa intrapresa nella fase iniziale del protocollo riabilitativo.


Sabato sera Rovella è stato trasportato subito all’Ospedale SS. Trinità di Cagliari, i controlli sono stati immediati e la nottata, si legge, si è prolungata con gli intoppi di ritorno dagli accertamenti: Rovella aveva raggiunto l’ospedale con una macchina privata, mentre veniva riaccompagnato per ripartire insieme alla squadra (con un volo charter) la stessa automobile è rimasta in panne e si è fermata lungo la strada statale 131. Il centrocampista e il medico accompagnatore, a quel punto, sono stati raggiunti per riprendere la direzione dell’aeroporto. Il contrattempo grave, comunque, rimane quello rimediato in campo: rischia tra i 2 e i 3 mesi di stop, sarà necessario un intervento chirurgico.


Rovella, conclude il quotidiano, starebbe decidendo quando e con chi effettuare l’operazione per risolvere la grana nel minor tempo possibile. Oggi stesso il regista sarà sottoposto a una visita ortopedica specialistica che definirà il piano di recupero e con maggiore precisione le tempistiche.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, manca il vero 9 dai tempi di Klose e Immobile: biancocelesti a secco di gol in 13 partite su 26

Mal di gol in casa Lazio: i numeri dei biancocelesti.

Sarri ha provato tutti da 9, non ha trovato gol. Maldini ha sorpassato subito Ratkov, nessuno dei due acquisti è stato la mossa-scossa. A Dia e Noslin sono rimaste le briciole. L’olandese è l’unico che da 9 o da ala combina qualcosa. Fatto sta, sottolinea il Corriere dello Sport, che nessun centravanti, vero o falso, tra Maldini e Ratkov, ha tirato in porta a Cagliari. Gli unici tiri nello specchio sono stati di Provstgaard, Taylor e Cataldi.

Sarri, si legge, al dato sui clean sheet (12 su 26 partite) vede opporre il dato sui non-gol: in 13 partite su 26 la Lazio è rimasta a secco. «Facciamo poco davanti», è un disco rotto. Il mercato non ha prodotto la svolta, anzi ha fatto registrare numeri al ribasso. Da agosto a dicembre la Lazio aveva una media di 11,4 tiri e di 1,1 gol. Da gennaio a oggi la media tiri è scesa a 10,9, la media gol a 0,9. Sarri sperava di non accorgersi troppo della partenza di Castellanos e invece sì.

Dopo Klose e Ciro, per citare solo due degli ultrabomber più recenti, l’attacco della Lazio è diventato un frullatore di centravanti, veri o falsi. Per il futuro, conclude il quotidiano, serviranno scelte profonde. Maldini è in prestito con diritto di riscatto a 14 milioni, scatta con l’Europa League. Ratkov è stato pagato 13 milioni. Dia sarà riscattato a giugno per 11. Noslin pesa per circa 16 milioni. La società ha scommesso sul serbo, ma con Sarri non gioca.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Grande noia sabato, ora serve resettare. E su Belahyane…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Grande noia sabato sera, si è ritornati un po’ all’inizio. Non si è proposto calcio. Ma adesso non è neanche il caso di andare a criticare: delle problematiche ci sono sempre state, ora ce ne sono più del dovuto. Ripeto: il campionato deve essere una palestra per arrivare a giocare bene la semifinale.

Evitiamo, Sarri compreso, di ritornare a fare vecchie strategie e dichiarazioni. Prendiamo le cose positive: negli ultimi minuti, in superiorità, la Lazio ha fatto qualcosa in più e poi c’è il recupero di Zaccagni, con il caciatore che è riuscito a prendere minutaggio.

Negatività porta negatività e l’ambiente è negativo. La causa la conosciamo, ma è da resettare tutto. Il punto è: vendi questa Ferrari o fai il pieno. Mi auguro che alla semifinale non si arrivi con questa negatività, abbiamo due settimane in cui lo staff deve essere bravo.

Belahyane titolare? La prima cosa che ho pensato è che in settimana ha fatto vedere grandi cose. Tuttavia da mezzala non attacca la profondità, non ha corsa, vuole la palla sui piedi: lo conosciamo. Ad ogni modo, ha fatto una buona gara”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Ai ragazzi posso imputare davvero poco, questa è una stagione maledetta. E sull’infortunio di Rovella…”

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato a Sky la sfida contro il Cagliari:

“Ero nervoso perché non mi sono piaciute parecchie scelte della squadra. Questa è una squadra difficile da affrontare, qui hanno perso Juventus e Roma, non ero quindi nervoso per il risultato che può andare bene.

La partita alla fine è stata combattuta seppur con poche occasioni. Nel finale siamo stati più pericolosi a sinistra, con i due giocatori che sono subentrati e hanno fatto bene gli ultimi 20′.

Noi in trasferta non perdiamo da metà novembre, tra l’altro abbiamo perso con il Milan in maniera farlocca. Io ai ragazzi posso imputare davvero poco, questa è una stagione maledetta per duemila motivi. Siamo venuti qui senza 6 giocatori, a cui si aggiunge Rovella ha rimediato una frattura della clavicola.  E questo non è un momento d’emergenza, è tutta la stagione così.

Maldini fa fatica a attaccare la profondità, Isaksen non è da movimenti senza palla, Zaccagni non è in condizione ottimale. Tutto quello che rincorriamo dall’inizio: giocatori che stanno fuori da un mese e mezzo, devi aspettare per averli in condizione ma devi fargli mettere minuti nelle gambe; è tutto un rincorrersi di queste situazioni”.

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SERIE A

Zero emozioni all’Unipol Domus. Si rivedono Rovella e Zac ma Cagliari-Lazio termina a reti inviolate

Termina 0-0 Cagliari-Lazio, gara valida per la 26esima giornata di Serie A.

PRIMO TEMPO

Sarri sorprende con l’11 titolare. Tra i pali Provedel; dietro Marusic, Romagnoli, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Belahyane, Rovella e Taylor con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni. Ritmi blandi nella prima frazione di gioco, un palo per i padroni di casa con Ze Pedro ed un’altra occasione per loro con Esposito. La Lazio si difende, senza creare pericoli. Degna di nota l’azione che vede Taylor sfruttare un assist di Zaccagni: fa partire un tiro-cross ma Caprile mette i pugni. Al 45′ regna l’equilibrio.


SECONDO TEMPO

La ripresa riparte seguendo lo spartito del primo tempo. Al 6′ doppio cambio per Sarri: fuori Rovella e Isaksen, dentro Cataldi e Cancellieri (da valutare le condizioni di Rovella che ha lamentato un fastidio alla spalla dopo uno scontro di gioco). Al 69′ rete annullata a Palestra per fuorigioco. Passano un paio di minuti e Ratkov e Pellegrini prendono i posti di Maldini e Pellegrini. All’85’ fuori anche Zaccagni, spazio a Noslin che viene subito atterrato al limite dell’area da Mina: secondo giallo per il colombiano e Cagliari in 10. Al triplice fiscio è 0-0 all’Unipol Domus.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “La classifica fa male ma ora conta solo la Coppa. Rovella e Cataldi? Li vedrei bene insieme” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Questa squadra mi dà l’impressione che si sia compattata con Sarri e l’ambiente, in un certo senso ‘contro’ al società. La classifica fa male, non ricordo una Lazio così in basso, ma c’è un grande obiettivo, la Coppa Italia, il nono o il decimo posto conta meno.

Cagliari e Torino le vedo due trasferte che servono come preparazione in vista della Coppa Italia e magari ci sarà la possibilità di recuperare quegli infortunati che potranno fare la differenza.

Difesa? I gol presi in casa della Juventus gridano vendetta. Chiaro che Sarri conosce meglio i suoi, ma io a volte cambierei.

Sarri è chiaro che vuole dare certezze e non vuole far mancare l’entusiasmo. Se salta l’obiettivo della Coppa Italia, diventa automatico, immagino, l’ingresso in campo dei giovani. L’unica scelta che non capisco è quella relativa a Belahyane che secondo me ha delle potenzialità. Per il resto, la gestione credo sarà questa.

Sarri preparerà queste gare con la miglior formazione possibile, gestendo bene anche le sostituzioni. Su tutti penso a Zaccagni e Rovella. Magari provando anche poi a stupire l’Atalanta, perché no, con Cataldi e Rovella insieme. Rovella nasce come mezzala destra. Secondo me questa opzione Sarri prima o poi la valuterà”.

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Lazio, Dele-Bashiru verso la terza consecutiva da titolare: serve continuità

Il centrocampista prova a sfruttare il momento per confermarsi.

Talento, energia, strappi improvvisi. E poi pause, errori, partite che scivolano via senza lasciare traccia. Fisayo Dele-Bashiru, evidenzia il Corriere dello Sport, sta vivendo anche questa stagione sulle montagne russe, sospeso tra lampi incoraggianti e frenate brusche. A Cagliari oggi avrà la terza gara consecutiva da titolare: un’occasione per trovare finalmente continuità e uscire dall’altalena. Il suo percorso recente racconta tutto. A Torino, contro la Juventus, era entrato a partita in corso. Impatto quasi nullo: appena nove palloni giocati e soprattutto quell’errore sotto porta che pesa ancora tantissimo. Un’occasione clamorosa sciupata, simbolo di una serata negativa e di un ingresso che non ha lasciato segni positivi. Poi Bologna, quarti di finale di Coppa Italia. Stavolta dall’inizio. Prestazione di spessore, dinamismo, inserimenti, personalità. Una gara viva, dentro il ritmo della squadra, con la capacità di legare il gioco e di attaccare gli spazi. È stato uno dei protagonisti della qualificazione, dimostrando di poter incidere quando è coinvolto fi n dal primo minuto. La partita dopo, l’immancabile smentita. Di nuovo titolare contro l’Atalanta, ma la valutazione è tornata sotto la sufficienza. Meno brillante nelle scelte, meno incisivo negli ultimi metri. Almeno ci sono stati gli 11,472 chilometri percorsi, secondo solo a Nuno Tavares tra i laziali.

L’infortunio di Basic, conclude il quotidiano, gli spalanca un’altra porta. A Cagliari partirà ancora titolare e sarà la terza occasione consecutiva, che vuole sfruttare per diventare una candidatura credibile anche quando la rosa sarà al completo. Sarri chiede equilibrio, disciplina tattica e pulizia tecnica. Dele-Bashiru deve dimostrare di saper coniugare la sua natura istintiva con le esigenze del sistema. Meno frenesia, più lucidità. Meno montagne russe, più linea retta. Cagliari diventa così un passaggio chiave. Ora serve stabilità. E in un centrocampo che cerca certezze, la continuità vale più di qualsiasi cosa. La terza partenza consecutiva dall’inizio è l’ennesima opportunità. Sta a lui trasformarla in svolta.

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Lazio, Sarri aspetta il vero Zaccagni: valutazioni in corso sul suo impiego

Il capitano è tornato tra i convocati e Sarri spera di averlo al meglio in Coppa Italia.

Due squalifiche, una panchina e uno stiramento dal 20 dicembre a ieri. Tre gol in 19 partite di A, l’ultimo col Cagliari il 3 novembre. Torna oggi e forse è destino: Zaccagni è stato convocato ed è annunciato in panchina. Sarri, riporta il Corriere dello Sport, ha avuto la tentazione di lanciarlo subito, ma deve valutare pro e contro. Dopo Cagliari c’è la trasferta di Torino, ancora dopo l’andata con l’Atalanta in Coppa Italia. L’idea è inserirlo gradualmente. Se partirà dalla panchina, troverà spazio in corsa. Altrimenti completerà il tridente con Isaksen e Maldini.

Il capitano ne ha passate di tutti i colori nell’ultimo anno. Ha chiuso la scorsa stagione sofferente, giocava coi dolori dovuti alla pubalgia. A giugno la decisione di operarsi. Ha iniziato il ritiro a parte, il rientro non è stato immediato. A ottobre s’è fatto male agli adduttori. L’ultimo stop, che l’ha tenuto ai box da fine gennaio, è stato certificato come «lesione di medio grado a carico del muscolo obliquo dell’addome». Uno stiramento inusuale. Non è si è escluso che l’operazione di giugno possa aver inciso. La stagione di Zaccagni è stata tribolata, spera di aver pagato tutti i conti con la sorte. Se lo augura Sarri, ha avuto un contributo basso. Zac poche volte è apparso brillante, sciolto. I tre gol sono raggruppati nei primi tre mesi: Verona, Genoa e Cagliari da agosto a novembre.

Restano, conclude il quotidiano, le ultime 13 partite più la semifinale di Coppa Italia. L’idea è portarlo vicino al top a marzo per il primo round con la Dea. E’ dal 2022-23 che in campionato non chiude in doppia cifra. Sei gol nel 2023-24, otto l’anno scorso. I tre di quest’anno vuole migliorarli per avvicinarsi alle medie delle ultime due stagioni.

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Lazio, Gila spera di esserci in Coppa Italia: le ultime

Infermeria da monitorare costantemente: la situazione.

Sarri oggi dovrà rinunciare a Gila, uscito all’intervallo della sda con l’Atalanta: gli esami svolti nei giorni successivi hanno confermato un’infiammazione tendinea al ginocchio sinistro. Occhio alle sue condizioni, verranno valutate quotidianamente e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, rischia di saltare anche la trasferta di Torino di domenica 1° marzo. La preoccupazione principale, naturalmente, riguarda la presenza per la seminale d’andata di Coppa Italia con l’Atalanta.

A prescindere, conclude il quotidiano, lo spagnolo non ci arriverà al massimo. Gigot è l’altro centrale fuori da inizio stagione: si era operato alla caviglia a settembre dopo essere stato escluso dai nominativi per la Serie A, non è ancora tornato coi compagni, dovrebbe rivedersi in gruppo alla fine di febbraio.