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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

“Non smantellare” non dipende solo dalla Lazio: quelle clausole che spaventano

Il mercato della Lazio sarà volto solo alle cessioni e non alle entrate. Come scritto dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, la sfida del presidente Claudio Lotito è quella di trattenere tutti i big della rosa come da promessa fatta a Sarri. Su alcuni la Lazio è padrona del proprio destino su altri no. Rovella e Guendouzi hanno una clausola rescissoria di 50 milioni di euro che se pagata mettono a serio rischio il futuro dei due calciatori nella Lazio. Il mercato è lungo e non è escluso che qualcuno possa ancora bussare alla porta con qualche offerta. Lotito vuole trattenere tutti i calciatori più forti, questa è la sfida estiva.

Da tempo il francese piace in Premier League. Prima Newcastle e Aston Villa, ora il Sunderland del suo ex allenatore ai tempi del Lorient Regis Le Bris. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la Lazio spera nell’intesa tra con Sarri per non farlo andare via. Si era detto felicissimo per il ritorno del tecnico, addirittura ha seguito la trattativa chiedendo continue informazioni a membri dello staff.

Sarri ha rimesso in dubbio la sua posizione in squadra, che dopo l’esclusione dalle coppe europee vacillava e non poco. Ora bisogna resistere alle sirene dell’Inghilterra. Guendouzi ha un contratto fino al 2028 e non potrà ricevere alcun rinnovo o adeguamento. La Lazio incrocia le dita e spera che lui, come Rovella, rimanga nella Capitale.

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RADIOSEI

Settecolli e Radiosei, in archivio la 61^ edizione: photogallery

A chiusura della 61^ edizione degli Internazionali di Nuoto (26-27-28 Giugno), evento Settecolli, svoltosi presso il complesso sportivo del Foro Italico, di cui Radiosei, Retesport e Radio Roma Capitale sono media partner, e ringraziando la FIN per l’accoglienza ed il supporto ribadito, la nostra emittente, il proprio Editore Franco Nicolanti, la direttrice artistica Lucilla Nicolanti e tutto lo staff vi danno appuntamento alla prossima edizione con una photogallery dedicata.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito protesta: “Blocco su indebitamento finto e per parametri aboliti. Sarri? Anche noi sorpresi dall’interpretazione norma”

Muro contro muro: «Le regole del blocco del mercato della Lazio sono sancite in maniera molto chiara già da due anni», la chiosa del presidente della Figc, Gabriele Gravina, a Sky Sport. Eppure Lotito non sembra dello stesso avviso. Perché oggi 1° luglio entra in vigore il nuovo regolamento, che abolisce due paletti su tre (indice di liquidità e indicatore di indebitamento), conservando solo il costo del lavoro allargato, ma lo stop agli acquisti estivi della Covisoc si riferisce ancora alla trimestrale del 31 marzo: «É una follia dover versare 115 milioni per dei parametri che non esistono più, applicando una norma retroattiva invece di quella nuova. La Lazio è una società quotata in borsa. Se si crea un danno legato a un’interpretazione arbitraria della norma, che non è razionale e giustificata, poi bisogna assumersene le responsabilità», la chiosa del patron. Che ne fa un discorso di principio, ma anche pratico: «Bastava fare un blocco soft. Sino a gennaio, tu puoi vendere e comprare. Invece, si crea un blocco su un indebitamento finto. E se si infortuna un giocare per un lungo periodo, per quale motivo non potrei sostituirlo sino a gennaio? La ratio della precedente norma era quella di garantire che la squadra non fallisse durante il campionato. La Lazio non rischia il fallimento, è solida, con 300 milioni di patrimonio e nessun debito. Noi non abbiamo problemi ma non possiamo fare il mercato, che invece fanno tranquillamente club sanzionati dalla Uefa per il fair play finanziario».

Il controsenso è oggettivo, ma ratificato dall’art.90 4bis delle Noif, ed è difficile superarlo, anche se Lotito si sta battendo. Vuole riuscirci per aiutare Sarri, che ha accettato di lottare, nonostante le difficoltà sopraggiunte a poche settimane dal nuove matrimonio: «Non gli abbiamo nascosto nulla perché anche noi siamo rimasti sorpresi dall’interpretazione della norma, successivamente alla comunicazione Covisoc del 26 maggio». La scorsa settimana Mau ha avuto un chiarimento con il patron a cui è seguito un comunicato. Il tecnico ha deciso di proseguire, di rimboccarsi le maniche, anche dopo essersi confrontato con il suo staff tecnico, che considera la base dei titolari di quest’organico comunque competitiva per poter far bene nel prossimo campionato. Non è una valutazione che viene paventata solo in ambito societario.

Ora il principale compito di Sarri sarà dare le motivazioni giuste e stringersi intorno al gruppo per trascinarlo sino al traguardo «Europa, a qualunque livello». Mau aveva annunciato l’obiettivo prima di sapere del blocco del mercato, ma oggi non può essere cambiato. Diminuiscono piuttosto le pressioni del club, le parole di Fabiani lo testimoniano: «Per Sarri è l’anno zero. A lui non chiediamo nulla, ma solo la sua professionalità e la bravura che ha sempre messo dovunque è andato, e lo ringraziamo. Può partire in ritiro con una squadra che non è stata toccata, può valutare nel complesso tutti, può vederla all’opera nelle partite che contano. Poi se a gennaio c’è da fare due, tre, quattro innesti sulla scorta delle indicazioni dell’allenatore, la società li farà per dare continuità al programma triennale di cui ho sempre parlato e per cui non abbiamo buttato 115 milioni a fondo perduto». A meno che Lotito non riesca nell’impresa di abbattere prima il muro del mercato bloccato. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, situazione esuberi: Basic in orbita Cremonese, Crespi-Avellino

Il mercato in uscita sarà l’unico che farà la Lazio in questa sessione estiva. Lo scenario cambierebbe solo se la società sbloccasse l’indice di liquidità con l’immissione di capitale, altrimenti Sarri farà del suo meglio con ciò che già c’è. Non con tutti però, perché di esuberi ce ne sono ancora parecchi parcheggiati a Formello, tra rientri dai prestiti e calciatori fuori dal progetto tecnico. Cederli sarà fondamentale sia per riequilibrare i conti del club, abbattendo anche il rapporto costi-ricavi (altro indicatore sforato dalla Lazio), sia per permettere al Comandante di lavorare in serenità col gruppo squadra.

BASIC – Con le valigie pronte c’è Toma Basic, che – stando a quanto scrive stamattina il Messaggero – è tornato in orbita Cremonese. I lombardi lo avevano giò cercato la scorsa stagione, quando erano ancora in B, ma il calciatore non accettò la destinazione. Ora che sono risaliti in Serie A, le cose potrebbero cambiare, con il centrocampista croato che potrebbe diventare un rinforzo ideale per gli uomini di Davide Nicola (subentrato a Stroppa in panchina) nel cercare il prossimo anno di mantenere la categoria.

AFFARI IN B – Chi invece le valigie, di rientro dal prestito, non le ha ancora disfatte perché già pronto per ripartire, è Valerio Crespi. L’ex centravanti della Primavera ha giocato con il Sud Tirol in B e con la Ferapli Salò in C nel corso dell’ultima stagione. Classe 2004, ora è pronto per una nuova avventura, di nuovo in Serie B, salvo sorprese all’Avellino. Come scrive infatti lalaziosiamonoi.it, l’affare con i campani è in chiusura: la formula è quella di un trasferimento a titolo definitivo, ma con la Lazio che manterrà una percentuale su una futura rivendita del cartellino. In dirittura d’arrivo c’è anche l’ufficialità del passaggio di un altro attaccante tesserato biancoceleste, Gabriele Artistico, che è pronto a trasferirsi allo Spezia, sempre in cadetteria.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, situazione gravissima. Sarà dura per Sarri ed attenzione al malumore dei giocatori” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ normale che in questo momento tutti nel mondo Lazio sono arrabbiati e sensibili a quanto sta accadendo ed alla questione del blocco di mercato. E’ gravissimo quello che è successo, questo è chiaro. Non doveva accadere, ma bisogna andare avanti. Sarri avrà molte difficoltà, ma pochi parlano anche dei malumori che potrebbero esserci tra i giocatori. Lo dico da ex calciatore. Alcuni mal di pancia ci saranno, è anche una questione di visibilità e di percezione di non crescere mai. Mi auguro che Sarri riesca a creare motivazioni, voglia di fare, lavorare, ma sarà difficile. Ci sono tante dichiarazioni sbagliate da parte del club, il lavoro che dovrà fare il tecnico nella testa dei calciatori sarà difficile. Nel frattempo ci sono le altre che si rinforzano. Le responsabilità di Sarri, in questo contesto, aumentano notevolmente”.

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AVVERSARIO

Due anni senza Vincenzo, la Lazio: “Indimenticabile leggenda”

Il 1° luglio 2023, ci lasciava Vincenzo D`Amico, protagonista indiscusso dello Scudetto 1973/74.

Leggenda biancoceleste e coraggioso capitano nei momenti difficili della Società, Vincenzino, come tanti lo hanno sempre continuato a chiamare, ha fatto innamorare i tifosi di diverse generazioni con le sue magie in campo e il suo infinito attaccamento alla maglia.

D`Amico ha giocato nella Lazio dal 1971 al 1980 e, dopo un anno al Torino, dal 1981 al 1986: mai ha fatto mancare passione, impegno e dedizione ai colori biancocelesti. Non ti dimenticheremo mai, Vincenzo!

sslazio.it

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, allarme Rovella. Inter pronta a pagare la clausola. Costretta a sperare nel ‘no’ del giocatore”. Sui rinnovi… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Como continua a rafforzarsi, questa volta senza fare nulla ma grazie al Real Madrid che non ha esercitato il contro-riscatto per Nico Paz. Resterà in Lombardia, dove arrivano Bonny all’Inter e Ricci al Milan. Le concorrenti della Lazio i chiava Europa, insomma, continuano a rinforzarsi.

La Lazio è aggrappato alla scelta di Rovella per non depauperare la rosa ed il centrocampo (con il mercato in entrata bloccato non sarebbe possibile la sua sostituzione, ndr). Se l’Inter incasserà, come possibile, la cifra stabilità, 35-40 milioni per Çalhanoğlu, sarebbe disposta a coprire l’intera cifra utile per esercitare la clausola di Rovella. A quel punto, tutto dipenderà dalla scelta del ragazzo, ma è abbastanza triste l’evidenza che tu debba sperare che non voglia andare. Questo rischio, credo di poter dire, misuri abbastanza bene quanto è stato fatto dalla società in questa sessione di mercato. La clausola deve attivarla il giocatore, in modo formale è lui che deve depositare il corrispettivo per liberarsi. Quello che fa la differenza è capire se è in un’unica soluzione o se è pagabile in tre rate. In questo caso ci sarebbe da essere preoccupati, ancora di più perché nelle casse della Lazio andrebbero a bilancio 33 milioni di euro, in virtù del fatto che 17 milioni sono quelli da pagare alla Juventus per il riscatto. L’Inter sta corteggiando il giocatore con un’offerta molto importante a livello economico. Parliamo di 4.5 milioni di euro netti a stagione per cinque annui con premio alla firma, cifra difficile da rifiutare. Per lui sarebbe un salto triplo, ma non ci sono certezze che accetti.

Adeguamenti di contratto possibili? In questo momento la Lazio può prendere accordi verbali per poi formalizzare i rinnovi dopo il mese di settembre. A quel punto dipende dalla fiducia che i singoli giocatori hanno negli accordi verbali stessi. Nel caso di Romagnoli, per esempio, non è scontato che creda a delle promesse visto che quelle vecchie non sono state mantenute”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, plusvalenza Tchaouna: primo passo per riportare a livello il parametro costi-ricavi. E Sarri…

Con l’apertura ufficiale della sessione estiva del calciomercato, Loum Tchaouna è pronto a lasciare Formello. Per il francese inizierà una nuova avventura in Premier League con il Burnley, fresca neopromossa che dovrà lottare per restare nella massima divisione inglese. Alla Lazio arriveranno 15 milioni di euro, con l’inserimento di una clausola del 10% sulla futura rivendita del giocatore: “Per farmi bello potrei raccontare tante cose, mi potrei beare della cessione di Tchaouna – ha detto Fabiani – . E’ stato comprato a 8 milioni e venduta a 15 sentendo anche il parere di Sarri”. Che evidentemente l’aveva già bocciato prima di testarlo in rito a Formello. Ecco, dunque, una buona plus-valenza per le casse biancocelesti: materiale utile, non per reinvestire sul mercato in entrata (bloccato), ma per iniziare a migliorare il rapporto costi-ricavi (costo del lavoro allargato), parametro che la Lazio dovrà riportare a livello di norma entro il 30 settembre.

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CALCIOMERCATO

Lazio, assalto Inter a Rovella: pronto un ingaggio top per convincerlo

L’Inter non ha smesso mai di pensare a Nicolò Rovella. Il centrocampista della Lazio è finito sul taccuino di Marotta e Ausilio che stanno pensando a lui per sostituire Calhanoglu. La Lazio chiede sempre 50 milioni di euro della clausola rescissoria e non può accettare contropartite tecniche. Come scritto da La Repubblica, questa mattina in edicola, i nerazzurri sono pronti ad offrire un contratto importante all’ex Juventus. 4.5 milioni di euro a stagione per i prossimi cinque anni più un bonus alla firma di altri 2 milioni di euro. Offerta da top player da giocatore importante ma c’è da convincere non solo la Lazio ma anche Rovella ad andare via dalla Capitale.

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CALCIOMERCATO

Lazio, in quattro salutano da svincolati: la lista

Sono scaduti i contratti di quattro esuberi della Lazio, che lasceranno a parametro zero il club. Si tratta di Jean Daniel Akpa – Akpro, André Anderson, Gaetano Castrovilli e Larsson Coulibaly. Il primo e il terzo hanno disputato la seconda parte di stagione al Monzadopo una prima parte a Roma senza fortune. Il secondo è fermo ormai da un anno e mezzo dopo la scadenza del prestito al San Paolo. Per il centrocampista ex Primavera, invece, esperienza a Malta tra Mosta e Birkirkara nell’ultimo campionato.