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CALCIOMERCATO

Per Ibra toccata e fuga: Lazio orientata a non riscattare il tedesco

Nessuna resa, nessun riscatto, quella di Arjon Ibrahimovic alla Lazio sta per diventare una toccata e fuga. L’intenzione che trapela da Formello, infatti, è quella di non esercitare il diritto di riscatto per l’ex trequartista del Frosinone che, a meno di ripensamenti a fine stagione farà rientro al Bayern Monaco. Troppo pochi i 20′ che Baroni gli ha concesso per procedere allo step successivo: la Lazio, previo accordo con il giocatore, può esercitare un riscatto definitivo per 8 milioni entro metà giugno. Il Bayern si riserverebbe un controriscatto a 25 milioni, mantenendo un 20% sull’eventuale rivendita. Queste le condizioni di gennaio, il punto di incontro trovato tra Fabiani ed il club bavarese, tramite l’intermediazione di Rummenigge junior, l’agente del calciatore. Un incontro interlocutorio andò in scena tra i due già nel mese di marzo, a margine dell’impegno in Europa League in casa del Viktoria Plzen. In quella circostanza di fu la conferma di un gradimento tecnico che, però, avrebbe dovuto trovare il riscontro del campo. Da parte di Baroni il feedback è stato chiaro e non positivo. Il resto dovrebbe essere una logica conseguenza, dettata anche dalle necessità economiche del club che dovrà affrontare un’estate complicata con tante questioni da risolvere.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Tchaouna già in uscita: Lotito fa il prezzo

Il futuro di Loum Tchaouna sembra sempre più lontano da Formello. L’attaccante francese classe 2003 è tornato nel mirino del PSV Eindhoven, come riportato dal Corriere dello Sport. Il club olandese aveva già provato a portarlo via dalla Lazio a gennaio, presentando un’offerta da 11 milioni di euro, rispedita al mittente dalla dirigenza biancoceleste.

Arrivato la scorsa estate dalla Salernitana per 8,5 milioni di euro, Tchaouna non è riuscito a imporsi con continuità. Il suo rendimento altalenante, unito ad alcuni episodi controversi fuori dal campo — come il rigore sbagliato contro il Bodo/Glimt e un discutibile like social dopo una sconfitta europea — hanno contribuito a raffreddare l’entusiasmo intorno al suo profilo.

Ora, la cessione in estate appare uno scenario sempre più concreto. Il PSV, che non ha mai interrotto i contatti, sarebbe pronto a tornare alla carica. Tra le opzioni sul tavolo, anche un possibile scambio tecnico che coinvolgerebbe due profili seguiti con attenzione dalla Lazio: Guus Til e Ryan Flamingo.

Da parte sua, il club capitolino è disposto a valutare offerte attorno ai 12-13 milioni di euro oppure un prestito con obbligo di riscatto.

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ESCLUSIVE

Lazio-Lecce, De Angelis: “Massimo Maestrelli in Curva Maestrelli” (VD)

“Massimo Maestrelli per la prima volta in Curva Maestrelli in Lazio-Lecce”: la bella e romantica notizia arriva da Guido De Angelis nel corso della trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma” di questa mattina. Ecco il video:

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Interesse del Nottingham, ma Zac vuole restare. Ancora nessuna richiesta per Tavares e Su Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quelle di Gila e Zaccagni sono situazioni molto diverse. Il Nottingham Forest ha un interesse nei confronti del capitano della Lazio, ma lui vuole restare in biancoceleste dopo la scelta di vita che ha fatto nella scorsa stagione. E’ un interesse, non ancora un’offerta ufficiale, per una valutazione di circa 35 milioni di sterline. Sarebbe una valutazione molto importante, ma in virtù della volontà del calciatore non credo che si procederà ulteriormente. Va sottolineato, però, che allo stato attuale è solo una voce di interesse che arriva dall’Inghilterra.

Queste situazioni, gli incastri tra uscite ed entrate, sono anche una prova per il direttore sportivo Angelo Fabiani. Per lui il prossimo sarà solo il terzo mercato. Rovella e Guendouzi sono stati acquisti assolutamente indovinati, la sua prima sessione fu positiva. Le successive non del tutto.

Tavares? Saranno il mercato e l’offerte che arriveranno che decideranno il suo futuro. In questo momento non mi risultano richieste per lui. I problemi fisici, in tal senso, influiscono. Nonostante tutti i problemi, i sette infortuni, è stato subito convocato dalla nazionale portoghese. Questo fa capire l’importanza del giocatore.

Baroni? Non credo sia giusto andare avanti con un tecnico a scadenza di contratto. O si rinnova fino al 2027 o ci si separa. Rispetto a qualche tempo fa, Baroni si presenterà all’incontro con la Lazio con un potere contrattuale superiore visto l’interesse di alcuni club. C’ha pensato sicuramente la Fiorentina, mentre ‘Il Mattino’ ha scritto di un interesse da parte del Napoli. E’ un po’ un domino, c’è Allegri in ballo sia per il Napoli che per il Milan”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa in bilico: Romagnoli aspetta, prime sirene per Gila, Gigot va riscattato. Occasione Faes

Romagnoli aspetta le mosse della Lazio, si è sentito scaricato e riaccolto, valuterà l’offerta del rinnovo che è stata preannunciata ai suoi manager, tiene aperto ogni scenario. Per Gila arrivano le prime sirene. Il riscatto di Gigot è obbligatorio: 500 mila per il prestito più 3,2 milioni per l’acquisto definitivo, legato a premi. Patric si è operato, ha iniziato il recupero e conta di restare. Il futuro, per la Lazio, è Provstgaard, ma ha ancora 21 anni. Se partirà Gila, solo il danese sarà under 25, tutti gli altri over 30. E’ per questo che il club da tempo progetta il ringiovanimento del reparto. Per ogni cessione ci sarà un acquisto, è il minimo. Perdere in un colpo Romagnoli e Gila sarebbe una doppia botta. Riuscire a ripartire con Romagnoli limiterebbe l’indebolimento della difesa e aiuterebbe la ricostruzione.  

L’occasione Faes per la Lazio: la mossa

E’ da gennaio che il diesse Fabiani studia il mercato dei difensori centrali con i suoi 007. La caccia all’occasione aveva portato a valutare l’acquisto di Wout Faes, 27 anni, centrale belga del Leicester. Il club è retrocesso in Championship, l’occasione si è concretizzata. Faes avrebbe una clausola e sarebbe scattata con la retrocessione: costo 10 milioni. A queste cifre è da considerare un acquisto in saldo. Ha un profilo internazionale: 118 presenze in Premier, 77 in Ligue 1 con il Reims, 26 presenze con il Belgio. Il salto l’aveva compiuto partendo dall’Ostenda, prima ancora gli inizi nell’Anderlecht e un paio di prestiti. A 20 anni era molto quotato, anche quando ha iniziato a giocare in Francia. Nel 2022 era stato vicino al Chelsea. Poi ha vissuto qualche stagione insoddisfacente. Piaceva molto a gennaio e oggi che il prezzo è sceso può piacere ancora di più. Un ostacolo può essere rappresentato dall’ingaggio, in Premier in media sono alti, superano i 3 milioni. Lotito e Fabiani potrebbero giocare sulla formula, spalmando la cifra e riconoscendo un accordo quinquennale. A dieci milioni è un giocatore invitante per tanti.

Gli altri nomi per la difesa

A gennaio c’era stato un sondaggio per avere in prestito Mosquera del Valencia, gigante di 1,91, tra i migliori giovani della Liga. Ha una valutazione di 20 milioni, ora è inarrivabile. Per lui si sta scatenando un’asta vera, in pole viene dato il Lipsia. Dalla Svizzera rilanciano spesso il nome di Albian Hajdari, difensore centrale del Lugano, ha 22 anni, è svizzero, ha origini kosovare. Piede sinistro, ha una valutazione di 10 milioni. E’ mancino anche Valentin Gomez del Velez, stessa quotazione. E’ in scadenza a dicembre 2026, tra un anno e mezzo. E’ alto 1,81, ha passaporto spagnolo, un vantaggio per tesserarlo da comunitario. Era stato vicinissimo all’Udinese nel mercato invernale, l’acquisto sembrava fatto. S’era sottoposto alle visite mediche, poi lo stop. Gomez aveva una clausola di “buyout” per uscire, si sarebbe dovuto trasferire da svincolato a Udine. La clausola era di nove milioni di euro. Il suo cartellino appartiene a un fondo, avrebbe dovuto far scattare l’opzione. Non è stato fatto e il giocatore è rimasto al Velez. 

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SERIE A

Volata Europa al verdetto: tutte le combinazioni dell’ultima giornata

Con una vittoria a Venezia, la Juve è sicuramente in Champions. Con un pari, deve augurarsi che la Roma non superi il Torino; ma la Lazio, in quel caso, sarebbe comunque dietro i bianconeri, essendo in svantaggio negli scontri diretti. Quindi, 3 punti per il 4° posto matematico, 1 per l’Europa League. In caso di arrivo a pari punti (67) con la Roma contano invece, nell’ordine, differenza reti e gol segnati.

Roma quarta se vince e la Juve no: la combinazione

La Roma giocherà comunque in Europa. Sarebbe Champions se vincesse con il Toro e la Juve non battesse il Venezia, Europa League mantenendo il 5° posto o Conference in caso di sorpasso della Lazio. In caso di arrivo a pari punti con Baroni, Roma avanti grazie agli scontri diretti; con la Juve invece si guarderebbero la differenza reti (ora Juve a +2) e, in seconda istanza, i gol segnati. 

Lazio, per la Champions serve un miracolo

Per andare in Champions la Lazio deve battere il Lecce e augurarsi che la Juve perda a Venezia e la Roma non vada oltre il pareggio col Torino. Con entrambe Baroni è in svantaggio negli scontri diretti. Il 6° posto attuale porta in Conference e va ancora difeso dall’assalto della Fiorentina, che spera a sua volta in un ko degli uomini di Baroni e in una sua vittoria a Udine per l’aggancio e il sorpasso. 

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CALCIOMERCATO

Lazio, primo assalto a Gila: il Brighton offre 35 milioni. Non bastano…

Il crack della Lazio è Mario Gila. Inarrestabile la crescita, in aumento la quotazione. E’ stato così negli ultimi due anni e il prossimo mercato sarà anche il suo. Senza Champions ed Europa League c’è il rischio che partano uno-due pezzi pregiati, lo spagnolo è tra gli indiziati. Si muoveranno dalla Premier, è da un mese che il Brighton s’è messo sulle sue tracce. Club d’oro in quanto a potenzialità economiche e profitti, in crescita continua in Inghilterra. Sul piatto progettano di mettere 30-35 milioni per convincere Lotito a vendere Gila. I conti, la Lazio, deve farli con il Real Madrid, detiene il 50% del cartellino, si è riservato metà incasso della futura vendita del difensore. Lotito, in caso di offerta ufficiale, proverà a tenere il prezzo più alto possibile. Se fossero due le proposte sarebbe meglio, questo gli consentirebbe di giocare al rialzo. In caso di incasso da 30-35 milioni ne entrerebbero 15-17 nelle casse della società, un ricavo esiguo rispetto al totale. Ecco perché l’obiettivo minimo è arrivare a ricavare 40 milioni dalla cessione per averne la metà. Non c’è solo il Brighton in corsa, dalla Spagna hanno rilanciato l’interesse del Bournemouth, ha appena ceduto Huijsen per 60 milioni e ha soldi da reinvestire. Gila e Huijsen, altro incrocio, era stati convocati dalla Spagna del cittì Luis de la Fuente a marzo.

(…) Mario sogna di giocare in un top club di Liga o Premier, tra quelli che lottano per vincere lo scudetto o comunque stabilmente in Champions. Il Brighton è arrivato ottavo, il Bournemouth tredicesimo, sono di livello inferiore. Starà alla società e al manager deciderne il futuro cercando un accordo d’uscita. E’ in scadenza nel 2027, di rinnovo si potrebbe parlare solo a fine mercato, se non saranno arrivate offerte o se Lotito non le avrà ritenute idonee. Gila guadagna 1 milione netto, è l’ingaggio più basso tra big e meno big. La convocazione della Spagna, arrivata all’improvviso per sostituire Cubarsí, ha contribuito ad accrescere le sue prospettive future e la sua quotazione, attende un’altra chiamata. Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Lazio, l’ultima giornata non porta bene: i precedenti dell’era Lotito

Lazio e Lecce si giocano tutto all’ultima giornata. I biancocelesti l’Europa, i salentini la permanenza in Serie A. I precedenti più o meno recenti per la squadra capitolina però sono stati sempre molto altalenanti al livello di risultati. In generale, nell’era Lotito, all’ultimo atto sono arrivate molte più delusioni che gioie. Sono 8 le vittorie arrivate nella partita conclusiva, 3 i pareggi e 9 le sconfitte.

Negli ultimi 5 anni è arrivato un solo successo per i biancocelesti, contro l’Empoli, in trasferta, nel 2022/23, quando la Lazio di Sarri  chiuse al secondo posto il campionato. L’anno scorso invece, all’Olimpico, arrivò un pareggio per 1-1 contro un sassuolo già retrocesso, in una partita comunque buona solo per le statistiche. Esattamente come il pirotecnico 3-3 col Verona del 2022. L’ultima volta che la Lazio arrivò a giocarsi qualcosa all’ultima giornata non andò affatto bene: era il 2018 e la squadra di Inzaghi perse la Champions cedendo 2-3 contro l’Inter, al termine di un’annata ricca di polemiche arbitrali e qualche occasione sprecata di troppo (tipo il pari nella giornata precedente contro il Crotone). Per ritrovare un successo in casa dei biancocelesti all’ultima gara di campionato bisogna risalire al 2014, quando la squadra di Reja, subentrato a Petkovic a metà anno, chiuse al 9° posto un’annata tutt’altro che indimenticabile. L’anno successivo la Lazio centrò i preliminari di Champions vincendo a Napoli per 4-2. Quella è anche l’ultima volta che i biancocelesti sono riusciti a raggiungere l’obiettivo all’ultima giornata.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “L’Atalanta insegna, le squadre si progettano con idee precise e programmazione vera” (AUDIO)

STAFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le squadre si progettano con un’idea ben precisa, portando avanti una programmazione vera. Nel Tottenham di ieri che ha vinto l’Europa League c’erano tre giocatori arrivati a peso d’oro dall’Atalanta. Chi come Diallo è stato cresciuto, chi come Højlund preso a buone cifre dall’estero, chi come Romero è stato pescato in Italia. Tutti giocatori rivenduti a cifre incredibili, questo è il biglietto da visita di una grande programmazione.

Con la possibile vittoria dell’Empoli contro un Verona quasi salvo, domenica il Lecce all’Olimpico è chiamato a vincere contro la Lazio. Le motivazioni dei pugliesi saranno molto importanti, sa che con il pareggio molto probabilmente lo condannerebbe in serie B.

Oggi tra Conference League ed Europa League non c’è la grande differenza di una volta. Il peso economico delle vittorie sono simili, la vera differenza è con la Champions dalla quale si incassano cifre pazzesche. La differenza tra quanto hanno incassato Fiorentina e Lazio è di dieci milioni di euro a favore dei biancocelesti”.

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AVVERSARIO

‘9 GENNAIO’ – Qui Lecce: “Tifosi pronti anche alla retrocessione, ma ci sarà una gara di sacrificio. Baroni si è confermato, ora…”

MARIO VECCHIO (Piazza Giallorossa) in collegamento a ‘9 GENAIO 1900’

“A Lecce ci si aspettava una stagione complicata, il livello della concorrenti per la salvezza si è alzato. Il Lecce ha molto da recriminare rispetto ad un mercato che non ha soddisfatto le aspettative ed ora la squadra di Giampaolo si gioca la salvezza negli ultimi 90′. Sono stati fatti degli errori e passi non fatti al momento giusto. In caso di retrocessione il punto fermo resterebbe una società con una situazione societaria solida. Non ci sono debiti, un centro sportivo di proprietà che è stato rimesso a nuovo. Tutto ciò che va oltre quella che è una realtà provinciale, poi è chiaro che la serie A è tutto un altro palcoscenico.

Baroni? Quando arrivò alla Lazio ho espresso un po’ di scetticismo, in realtà mi ha sorpreso piacevolmente. Ha avuto un’ottima gestione dello spogliatoio, c’è stato feeling con la tifoseria, qualcosa in più poteva fare ma non necessariamente le cose che sono mancate vanno ricondotte a sue responsabilità. Lui, ex Lecce, così come D’Aversa ora all’Empoli, possono ora condannare il Lecce alla B.

Dal punto di vista tecnico, la Lazio non deve temere nulla domenica sera, ma queste sono gare che si giocano sui nervi. Da parte del Lecce sarà una partita di sacrificio, da parte della Lazio deve essere una partita di concentrazione. L’umore dei tifosi potrebbe cambiare anche in relazione ai risultati che arriveranno su altri campi che potrebbero condizionare la squadra in campo”.