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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Il dissenso c’è e va rispettato, ma risponderò con i fatti. Progetto quinquennale di rilancio”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, rispondendo ad alcune domande del Corriere della Sera, ha così parlato del piano di rilancio del club e delle contestazioni da parte dei tifosi.

“Nella vita come nel calcio il dissenso esiste e va rispettato. Fa parte della passione e la passione è l’anima della Lazio. Può accadere a volte che alcune mie dichiarazioni vengano interpretate in modo diverso da ciò che intendo. È legittimo, quindi, che i tifosi si interroghino, ma io rispondo coi fatti. La prossima settimana presenteremo in pubblico il progetto già consegnato al Comune per lo stadio Flaminio. Poi, a marzo, illustreremo ‘Lazio 2032’ il nostro piano quinquennale di rilancio”.

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TIFOSI

Lazio-Atalanta, astensione Olimpico: i biglietti venduti

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, i biglietti venduti per Lazio-Atalanta al momento sono circa 3000. Questo dato è destinato a incrociarsi con le scelte che metteranno in atto gli abbonati, divisi tra chi vuole entrare e chi invece continuare a disertare.

Negli scorsi giorni la Curva Nord aveva già annunciato la propria intenzione di non entrare allo stadio in occasione di Lazio-Atalanta replicando dunque quanto accaduto per la sfida col Genoa.

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RASSEGNA STAMPA

Equilibrio e regia difensiva, “Joystick” Romagnoli si è ripreso la Lazio

In ogni vita, per tutti, c’è un’Itaca da lasciare. Alessio Romagnoli stava per lasciare la Lazio, sentiva che era arrivata l’ora di andare via per tutti i motivi arcinoti, pensava che la sua fedeltà era stata tradita. Neppure è partito ed era già di ritorno. Non s’è chiesto nemmeno il perché. S’è ripreso il suo posto, è di comando nella difesa di Sarri. E’ tornato il Romagnoli di prima, energico e audace. Non ha perso intensità e spirito, non sono cambiati gli occhi da capopopolo che sa dove portare la sua gente. Sarri l’ha rilanciato titolare a Bologna, a Torino era entrato nel finale. Riconosce il ruolo di supremazia che ha Romagnoli: «E’ il joystick della nostra linea», ha detto il tecnico a Bologna. Nella missione di Alessio c’è sempre stata e continua ad esserci una reponsabilità che va oltre il campo e il calcio. Era il figlio perfetto, il giocatore-bandiera. La crisi scoppiata con Lotito è datata, ha toccato l’apice a gennaio, ma già da un anno era strisciante. È tutto rinviato a giugno, si vedrà se Alessio confermerà la volontà di partire, ad un anno dalla scadenza del 2027, e soprattutto se l’Al-Sadd manterrà la parola di prenderlo. Da valutare ci saranno le mosse della Lazio, se deciderà di riaprire la trattativa per il rinnovo, quantomeno di provarci nonostante lo strappo con Romagnoli e le tensioni con i suoi manager.

Romagnoli, perché per Sarri è fondamentale

Sarri, senza di lui, sapeva che non sarebbe stato lo stesso. Per sua fortuna ci ha dovuto rinunciare poco. Con il Genoa nel pieno della telenovela di mercato di un gennaio delirante, a Torino dopo una settimana in cui s’era allenato poco. Forse è stata anche una penitenza, decisa per rispettare il gruppo e chi si era sempre allenato. Mau dovrà rinunciare a Romagnoli domani con l’Atalanta, tiene pronto Provstgaard. Sembra poco il ritorno lampo di Alessio, subito ad alti livelli agonistici, ma non lo è. Gestire un vulcano emotivo come quello che gli era scoppiato dentro non è mai facile. Già s’immaginava in Qatar, ricoperto di milioni. Ha avuto la forza necessaria per ritrovare subito la concentrazione e ricaricarsi, comunque una lezione. Ha recuperato stato fisico e mentale. Romagnoli è l’alfiere della difesa di Sarri. Detta i movimenti, le scalate. Sa dove mettersi, sa costruire, sa attaccare. A Bologna è stato d’aiuto a tutti in partita e ai rigori. Una guida per i compagni di reparto, un sostegno per i nuovi. Quando Maldini s’è visto parare quella girata su assist di Pedro s’è sentito rincuorato. Romagnoli gli si è avvicinato e l’ha invitato a crederci. Corriere dello Sport

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PROGETTO STADIO

Lazio, Flaminio: in arrivo la prima riunione tecnica. I dettagli

Il futuro dello Stadio Flaminio entra nella fase pratica: nelle prossime ore è attesa la prima riunione tra tecnici e figure coinvolte nel progetto di riqualificazione dell’area. Dopo gli incontri preliminari e le discussioni politiche, ora si passa all’analisi tecnica e alla definizione degli step da seguire.https://28da0ad81d9776892c0b84978f434213.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html

All’appuntamento parteciperanno professionisti del settore urbanistico, rappresentanti della società interessate al rilancio dell’impianto e funzionari istituzionali, con l’obiettivo di impostare il cronoprogramma dei lavori.

Durante l’incontro verranno valutate le condizioni dello stadio e le problematiche strutturali principali da affrontare. Si discuterà delle soluzioni tecniche possibili, delle autorizzazioni necessarie e di tutti gli aspetti normativi legati alla destinazione d’uso dell’area. Un altro punto centrale sarà la stima dei tempi per completare le varie fasi di progetto, dal progetto preliminare fino all’avvio dei lavori veri e propri.

La riunione è considerata uno snodo fondamentale per dare corpo alle idee emerse negli ultimi mesi attorno allo Stadio Flaminio. Non si tratta soltanto di ristrutturare una struttura sportiva, ma anche di valutare come integrarla nel contesto urbano circostante, con ricadute su mobilità, spazi pubblici e sicurezza.

I tecnici cercheranno di definire una tabella di marcia chiara: dalle prossime verifiche progettuali fino alle fasi operative, con l’obiettivo di accelerare il processo e avvicinarsi quanto prima alla partenza dei lavori. Il Corriere dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, gruppo unito nelle difficoltà. Su Romagnoli, Noslin e Marusic…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’analisi del pre-partita poi ha avuto una conferma del campo. Il gol del pareggio della Lazio a Bologna ha rispecchiato la preparazione tattica della gara sulla predisposizione della squadra di Italiano a lasciare campo. La squadra di Sarri ha dimostrato di essere gruppo. Si sono uniti nella difficoltà, anche la reazione di Noslin nell’esultanza mi piace perchè dimostra che sono giocatori che sentono il momento. I rigori poi hanno anche indirizzato i giudizi, è andata bene ma è meritata. La Lazio ha superato il turno in casa loro, ha dimostrato di essere molto forte nella fase difensiva, Romagnoli in primis.

Un elogio anche a Marusic. Non è un fenomeno, ma è affidabile. Lazio brava, il risultato spegne un po’ di casini. Senza dimenticare le decisioni arbitrali. La Lazio amata non è e anche questo ha influito nel giudizio della squadra. La Lazio non ha grandi giocatori, questa è la realtà, ma questi ragazzi non sono scarsi”.

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SOCIAL

Lazio, il day after di Pedro: “Non sembra grave, spero di tornare presto. Ai tifosi del Bologna…” (FT)

“Grazie ai tifosi del Bologna per il gesto di grande sportività nel momento del mio infortunio. Fortunatamente non sembra grave e spero di tornare presto in campo. Grandissimi i miei compagni per la qualificazione e per questa semifinale meritata! Orgoglioso di tutti!! Forza Lazio!”. Così Pedro all’indomani del grande spavento e del successo di coppa dei biancocelesti al Dall’Ara sul proprio profilo social. Le ultime, in attesa di ulteriori accertamenti, parlano di una lesione alla caviglia che comporterebbe circa un mese di assenza.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Atalanta a Sacchi: i precedenti

La designazione arbitrale della 25ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Atalanta al signor Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Perrotti e Laudato: Di Bello sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Gariglio sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il nono incrocio tra Sacchi e i biancocelesti, con 5 successi, 2 pareggi e 1 sconfitta. Undici precedenti con l’Atalanta: sette vittorie, due pari e altrettanti k.o. il bilancio.

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Valori sportivi e morali. Pochi problemi con i rigoristi. Maldini deve…” (AUDIO)

La conferenza del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, dopo i quarti di finale di Coppa Italia contro il Bologna:

“La prima mezzora l’abbiamo fatta in sofferenza, nella ripresa siamo scesi in campo meglio. Stranamente siamo andati in difficoltà con la palla scoperta su lanci lunghi del portiere, eravamo troppo bassi anche in costruzione. Abbiamo avuto un po’ di problemi, poi nel secondo tempo abbiamo fatto meglio e faccio i complimenti ai miei ragazzi perché sono andati sul dischetto con freddezza e lucidità.”

Sarri sui rigoristi

“Taylor era uno dei 5, Marusic in allenamento non sbaglia mai, Cataldi era dentro a prescindere, Nuno in allenamento ieri li ha tirati benissimo. Non ho avuto molti problemi nella scelta.”

Sarri sui nuovi arrivati

“Al momento non posso fare più di tanto, ci sono giocatori che sono arrivati 15 giorni fa. Chiaro che l’inserimento dei nuovi è difficile. Il gol preso oggi non lo avremmo preso con i giocatori abituati a quel tipo di posizioni. però mi sta dando gusto che le difficoltà che stiamo vivendo in questa stagione ha creato un gruppo tosto. Abbiamo avuto anche la fortuna che i nuovi arrivati si sono inseriti piuttosto velocemente e questo è un aspetto che mi dà gusto. Dal punto di vista dei valori sportivi e morali è un gruppo da apprezzare.”

“In questa partita Maldini centravanti andava bene, poi in stagione ci sarà bisogno di un Maldini più d’area di rigore. Lui è tecnico e veloce, ma gli manca l’attacco dell’area di rigore e lottare sui palloni sporchi. In partite come stasera mi sta benissimo così, in altre partite vorrei incattivirlo sportivamente. In questo punto della carriera ha tirato fuori il 50% del potenziale che ha. Ci abbiamo provato in diversi, ora spetta a me farlo crescere.”

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NAZIONALI

Gattuso, cena con laziali e romanisti: chi ci sarà e le possibilità di convocazione con l’Italia

Aggiungi un posto a tavolo per gli azzurri di Roma e Lazio. Dopo le tappe di Milano e Bergamo, Gattuso è in arrivo nella Capitale. Prosegue il tour itinerante del ct e di Buffon, direttore tecnico del Club Italia. Niente stage a Coverciano, ma diversi appuntamenti per incontrare i calciatori in preallarme per i playoff di fine marzo, mantenere i contatti e trasmettere sensazioni senza interferire nel lavoro dei club. Ecco perché Rino ha scelto un giovedì per incontrare i laziali (appena rientrati da Bologna) e i romanisti. Gli inviti sono partiti per Cristante, Mancini, Lorenzo Pellegrini, Pisilli, Zaccagni, Rovella e Daniel Maldini. Gli unici sicuri di convocazione sono i primi due. Cristante è la principale alternativa di Locatelli in regia. Mancini uno dei perni della difesa azzurra accanto a Bastoni e Calafiori. Gli altri potrebbero esserci come no, ma il ct è per un coinvolgimento totale e per tenere tutti sulla corda in attesa delle scelte definitive tra il 15 e il 20 marzo.

Rovella è appena rientrato dall’intervento per pubalgia, può guardare forse al Mondiale, meno in proiezione immediata. Zaccagni è fermo: deve rientrare presto e bene per difendere il posto come alternativa da esterno offensivo da 4-3-3 o 4-4-2. L’Italia cercherà l’accesso al Mondiale con il 3-5-2. Occhio ai romanisti. Gattuso potrebbe aver bisogno di una mezzala offensiva da aggiungere a Barella, Tonali, Cristante, Locatelli e forse Verratti. Frattesi non sta giocando con continuità, Pellegrini e Pisilli si possono giocare qualche chances. Anche Miretti e il napoletano Vergara sotto osservazione. Maldini, impostato da Sarri come punta centrale, è tra le alternative offensive. L’attacco sembra al completo con Kean, Retegui, Pio Esposito, Scamacca e Raspadori. Gattuso lunedì volerà in Sardegna: assisterà a Cagliari-Lecce, poi incontrerà Palestra e Caprile. Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Lazio, scalata Marusic: aggancio ad Immobile, ora obiettivo Lulic

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Adam Marusic è entrato in top ten e ha raggiunto il nono posto nella classifica all time di presenze con la maglia della Lazio. Il montenegrino ha agganciato Immobile, è a quota 340 presenze, superando Luca Marchegiani. La scalata può proseguire: davanti a lui ora ci sono  Sergej Milinkovic-Savic con 341 presenze e Aldo Puccinelli a quota 342. Il terzino potrebbe salire fino alla quinta posizione, puntando già Senad Lulic a quota 371.