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‘QUELLI CHE…’ – Operazione Rovella, dott. Capua: “Non va colpevolizzato, giusto provare la terapia conservativa. Sul ritorno…” (AUDIO)

Il Dott. PINO CAPUA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando si parla di un problema di salute, qualsiasi essi sia, si entra nella sfera personale: ognuno ha i suoi pensieri rispetto ai percorsi da seguire per guarire. Per i calciatori la pubalgia è una vera e propria rogna, può esserci e sparire, dipende da piccole dinamiche posturali, da una serie di piccoli meccanismi. Un ragazzo giovane, centrato come Rovella, ha avuto diversi incontri con specialisti, ne ha parlato anche con me: ognuno gli ha detto la sua ed è possibile che sia entrato in confusione.

Asssolvo il giocatore e, più in generale, non è colpa di nessuno: il tentativo della terapia conservativa è corretto. Lo avevo incontrato tempo fa allo stadio e mi disse che si sarebbe fatto operare, poi non è accaduto. Non dobbiamo fare critiche o dare giudizi in questi casi. Purtroppo si è perso del tempo, è vero. L’intervento è semplice, mi auguro possa guarire e rientrare presto.

Ormai nel calcio moderno lo staff medico del club è importante ma relativamente: i giocatori sono delle industrie e si fanno curare dove vogliono.

Tempistiche? Dopo l’intervento occorre un primo momento per far chiudere la sutura, parliamo di 10-15 giorni, poi può riprendere piano piano ad allenarsi. Per il rientro in campo occorrono un paio di mesi”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Moldavia-Italia? Zaccagni farà la differenza in quella zona di campo, ecco cosa mi aspetto…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Guendouzi è un buon giocatore che con lo spartito giusto per lui diventa ottimo. Dipende anche molto da come si gioca, ma a prescindere deve dare qualcosa in più. Sta facendo presenza ma da lui c’è bisogno della prestazione, che significa stare al posto giusto nel momento giusto e fare la scelta migliore. Il calcio non è solo quello con la palla, occorre muoversi bene anche senza, scegliere con attenzione. Non so se nel suo rendimento attuale influisce la mancata convocazione con la Francia.

Zaccagni titolare contro la Moldavia? Mi immagino che farà la differenza in quella zona di campo. Mi aspetto una crescita, nel ruolo è uno dei giocatori più bravi in Italia. La formazione azzurro è buona, se parlassimo di campionato potrebbe lottare per la Champions”.

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Lazio-Juventus, le pagelle di Roberto Rambaudi: Isaksen il migliore in campo

Le pagelle di Lazio-Juventus di Roberto Rambaudi:

Provedel – 8

Lazzari 8 (55′ Pellegrini 8) –

Gila – 8

Romagnoli – 8

Marusic – 8

Guendouzi – 8

Cataldi – 8

Basic 8 (68′ Vecino 8)

Isaksen 8,5 (83′ Pedro 8)

Dia 8 (83′ Noslin sv)

Zaccagni – 8

Sarri – 8

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen ha ritrovato il campo con la Danimarca: ora l’obiettivo Sarri

Fermato in estate dalla mononucleosi, il danese scalpita per ritrovare la titolarità.

Un’estate complicata la sua e una condizione ancora da ritrovare al 100%: Isaksen intanto è stato convocato dalla Danimarca e ha ritrovato il campo mentre spera di ritrovare anche un posto nella sua Lazio.

In Nazionale, ha giocato 64′ e, come evidenzia il Corriere dello Sport, Gustav Isaksen ha rimesso benzina nelle gambe, ritmo nel fiato e fiducia nella testa. Non ha segnato, non ha servito assist, ma il 6-0 rifilato dalla Danimarca alla Bielorussia è il segnale di un giocatore che sta finalmente tornando a sentirsi un calciatore.

Il Comandante, si legge, sa di avere tra le mani un giocatore ancora in fase di ricostruzione e Isaksen ha scelto la strada più semplice, quella del lavoro. Contro l’Atalanta Cancellieri sarà ancora il titolare della corsia destra, ma questo non deve rappresentare un limite per Isaksen. Senza Zaccagni Sarri ha bisogno di nuove soluzioni sugli esterni, sia dall’inizio che a gara in corso. E chissà, conclude il quotidiano, che proprio da Bergamo non possa partire la rinascita del danese, in quello stesso stadio in cui un anno fa decise la partita contro la Dea. Quella rete aveva segnato la sua consacrazione, il colpo di un giocatore capace di fare la differenza nei grandi appuntamenti. Adesso la storia ha un senso diverso: Isaksen non deve confermarsi, deve riconquistare tutto

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le delusioni del campo dopo il blocco: la rabbia dei tifosi e le scuse rifiutate

Dopo la sconfitta contro il Sassuolo, la Lazio rischia di entrare in un vortice pericoloso. Adesso ci sarà la Roma, nel derby più atteso della stagione. E i tifosi non ci stanno: scuse rispedite al mittente. Con due sconfitte nelle prime tre gare, l’inizio di stagione della Lazio è tutt’altro che incoraggiante. I tifosi sono esasperati, soprattutto dopo un mercato estivo inesistente a causa del blocco. Ora, alle delusioni sul campo si sommano quelle fuori, e nemmeno le scuse sembrano più sufficienti.

Come riportato dal Messaggero, al termine del match contro il Sassuolo la squadra si è avvicinata al settore ospiti per ringraziare i 6.000 sostenitori presenti al Mapei Stadium. Tuttavia, i circa 4.000 tifosi assiepati nel settore riservato ai laziali hanno reagito con rabbia, respingendo i tentativi di scuse da parte dei giocatori e invitandoli a rientrare subito negli spogliatoi. Ora serve una reazione forte. Domenica arriva il derby, e l’ambiente è già bollente.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio deve entrare sempre in campo con la testa giusta, altrimenti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non credo che Rovella verrà rischiato visto che c’è il derby. A questo punto Belahyane non penso possa trovare spazio per non aggiungere una novità in mezzo al campo; con Rovella l’ipotesi Bela avrebbe preso quota. Io non rischierei un centrocampo inedito: Guendouzi, Cataldi e Belahyane. Troppe novità.

Una cosa è certa: questa è una squadra che deve sempre entrare in campo con la testa giusta perché non ha calciatori in grado di cambiare la partita con una giocata, serve il collettivo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Briga: “Lazio-Bodo gara strepitosa. Ce la dobbiamo mettere tutta, in campo e sugli spalti” (AUDIO)

MATTIA BRIGA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di domani è una partita strepitosa, ne abbiamo giocate poche nella nostra storia ultra secolare. È una gara che si può ribaltare, dobbiamo mettercela tutta, sia sul campo che sugli spalti.

Mi viene in mente quel Porto-Lazio in cui andammo in vantaggio e poi ne prendemmo 4. In casa lo stadio è stato pieno. In quell’occasione non ce l’abbiamo fatta, ma domani potremmo farcela.

Quando canto all’Olimpico non capisco niente. Vado in automatico e mi vengono in mente le immagini dei momenti passati allo stadio con la mia famiglia, con mio nonno, mio padre. Mi viene in mente un gol clamoroso di Mancini, quello Di Vaio: tutti i flash della Lazio di Coppa di quando ero piccolo; quella Lazio che mi ha fatto vivere un’infanzia serena, testa alta e petto in fuori.

Domani sarà in Tevere, come sempre. Sono molto fiducioso sul fatto che noi tifosi faremo la nostra parte”.

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DICHIARAZIONI EUROPA LEAGUE

Lazio, Pedro: “Pensiamo alla rimonta. Campo difficile, ma non è un alibi. E sul derby…” (AUDIO)

Dopo la sconfitta per 2-0 in casa del Bodo/Glimt nell’andata dei quarti di finale, Pedro in zona mista ha analizzato così la gara:

“Partita difficile, lo sapevamo bene. E’ sempre complicato giocare qua, contro di loro, sono una squadra forte. Alla fine è condizionante anche la superficie, che è molto importante e non ha giocato a nostro favore, ma non è una scusa.

Loro hanno giocato meglio, hanno creato di più e hanno meritato di vincere. Noi dobbiamo pensare al ritorno, preparare bene la partita e affrontarla nella miglior forma per fare la rimonta.

Giocare in casa il ritorno per noi può essere molto, molto importante e molto bello. E’ vero che alla fine abbiamo avuto un po’ di fortuna, soprattutto nel secondo tempo quando non abbiamo preso un altro gol nel finale: questo apre totalmente la partita, se facciamo subito una rete in casa possiamo mettere bene la partita e pensare alla rimonta.

Blackout? A volte capita, ma è importante che la partita sia ancora aperta. Adesso abbiamo bisogno di tutti i nostri tifosi, di tutto lo stadio, che sicuramente saranno con noi, non ho dubbi.

Prepariamo queste due partite difficili e importanti per noi e il nostro futuro.

Derby? E’ una partita speciale, sappiamo che significa per tutti; dobbiamo riposare quello che possiamo; dopo questo viaggio e il terreno di gioco di oggi le gambe non staranno al 100% però non è un alibi. Il derby serve giocarlo ‘da derby’ per vincere, sarebbe molto importante per noi, per la società e i tifosi.

Campo? Difficile, lo avevamo visto ieri in allenamento. Non siamo abituati, ma non è un alibi, dovevamo fare molto, molto meglio; loro hanno meritato, noi dobbiamo riposare e pensare a come fare male al ritorno”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Romagnoli: “In 9 è ancora più bello. Esultanza? C’è quello che provo per questa maglia. E su campo e pallone…” (AUDIO)

La Lazio vince allo scadere in casa del Viktoria Plzen, rimanendo in 9 nel finale. Così Alessio Romagnoli, autore della prima rete della serata, ha commentato il successo a Lazio Style Channel:

“Partita difficile, su un campo posso dire qualche parolaccia? Un pallone di merda e campo di merda hanno usato tutte queste tattiche. Erano veloci, fisicamente forti, abbiamo subito le palle lunghe.

In 9 è ancora più bello. L’esultanza? C’è quel che sento per questa maglia, ho sempre sentito e mi porto dentro.

Questa partita ci lascia la consapevolezza di poter fare grandi cose, serve tutto il sostegno possibile”.

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DICHIARAZIONI

Baroni pre match: “L’impatto sarà fondamentale. Campo? Dobbiamo adattarci subito. E su Provedel…”

A pochi minuti da Viktoria Plzen – Lazio, il tecnico biancoceleste Marco Baroni è intervenuto ai microfoni di SkySport per presentare la sfida di Europa League:

“Il portiere? Volevo dare continuità, siamo in un momento cruciale della stagione e mi sembrava doveroso, per questo ho puntato ancora su Provedel.

Marusic mi ha dato disponibilità, credo che oggi ci aspetti una partita di grande intensità, dobbiamo essere molto bravi. Ci serve una gara di grande aspetto fisico e mentale, loro fanno un calcio veemente per questo ho messo in campo chi ci può dare più garanzia. I cambi a gara in corso poi saranno importanti.

Il campo? Non siamo contenti, non è dei migliori.

Ho parlato subito alla squadra, non ci servono alibi, dobbiamo essere bravi nell’adattarci immediatamente. Sarà fondamentale l’impatto dentro la partita. Il Viktoria Plzen ti porta tanta pressione, va sui riferimenti, dobbiamo essere bravi nella prima gestione della palla e andare subito sui terzini. Tendono a posizionarsi e abbassarsi, dobbiamo cercare gli spazi giusti”.