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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Flamengo prova a convincere il Taty: sul tavolo 25 milioni

Il Flamengo, come riporta il Corriere dello Sport, vede in Castellanos il profilo ideale per rinforzare il proprio reparto offensivo.  L’idea è chiara: offrirgli un ruolo centrale, una maglia pesante e soprattutto una vetrina costante in vista del prossimo Mondiale, leva che in Brasile sono certi possa pesare nella scelta del calciatore. Il Taty però non sarebbe convinto di un ritorno immediato dall’altra parte dell’oceano.

Dopo aver conquistato spazio in Serie A, la sua priorità resta l’Europa. L’offerta da quasi 25 milioni è una cifra che impone riflessioni profonde. Castellanos è considerato un elemento importante, ma sacrificabile, nel caso in cui arrivasse un centravanti più funzionale al progetto. L’incontro previsto (non confermato dalla Lazio) servirà a chiarire le posizioni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, sul mercato ora non si può più sbagliare. Serve un bomber” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“E’ una Lazio dalla doppia faccia, non riesco a capire dove può arrivare. Doppia faccia anche dal punto di vista di quello che propone. Dal putno di vista difensivo nulla da dire, ma se non fai i gol è dura pensare di vincere. Purtroppo la Lazio non ha un bomber. Castellanos sa giocare a calcio, ma l’attaccante deve segnare. Quella è la prima cosa, c’è poco da fare. Noslin mi sta iniziando a piacere. Sbaglia meno, Dia non mi dispiace ma si inceppa. Abbiamo buoni attaccanti, ma dal punto di vista realizzativo non ci siamo.

Botta e risposta Fabiani Sarri sul mercato? Sembra quasi ci sia una smentita del secondo al primo. Grave, anche perchè la Lazio è reduce dal problema del blocco passato. Ora non si può più sbagliare, è necessario qualche acquisto importante per pensare di poter arrivare tra le prima sei-sette della classifica. In difesa siamo ok, serve rinforzare l’altro reparto”.

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Lazio, tutto l’attacco sulle spalle di Castellanos: il suo gol all’Olimpico manca da 80 giorni

Con l’influenza di Noslin, Sarri si affida all’attaccante argentino.


Si aggiungono assenti. Sarri fino ad ora non ha mai avuto la rosa al completo da inizio stagione e le defezioni continuano tra infortuni, squalifiche e assenti per via della Coppa d’Africa. Nell’emergenza globale, evidenzia La Repubblica, la Lazio ha bisogno che il Taty torni a segnare.

Il 29 settembre a Genova l’ultimo gol del centravanti, che in casa non colpisce dal 31 agosto contro il Verona. Come nella scorsa stagione, un infortunio muscolare lo ha bloccato nel momento migliore: rientrato al Meazza con il Milan, Castellanos non è riuscito a segnare nelle tre gare giocate, le ultime due (in Coppa Italia ancora con i rossoneri e poi a Parma) da titolare. In generale, inquietante il bottino con Sarri in panchina: 4 reti in 44 presenze (molte partendo dalla panchina). Due finora, conclude il quotidiano, le reti in questa stagione, il suo record in Serie A è 10, quota toccata lo scorso campionato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, presenza al Nasdaq nata dal contatto Floridi-Palella. Difficile chiedere quelle cifre per Taty” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa presenza al Nasdaq non nasce da Lotito, ma dal contatto Floridi-Salvatore Palella. Quest’ultimo dal mondo dei monopattini è passato ad acquistare il quotidiano La Sicilia e alcune quote dell’Ansa; è un imprenditore rampante.

Lotito chiede 30 milioni per Castellanos, per questo voglio parlare dopo. In partenza sono scettico in vista del mercato di gennaio, ma comunque aspetto i fatti. Detto questo comunque ci sono attaccanti pagati tanto, come Piccoli per fare un nome.

Arbitri? Ramon ha lo zigomo di sinistra gonfio, eppure Mancini non è stato sanzionato”.

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Lazio, non solo Flamengo e River Plate: anche un’italiana pensa a Castellanos

Gennaio si avvicina e la Lazio studia le possibili mosse di mercato.

La Lazio aspetta di capire come potrà muoversi durante la prossima sessione di mercato, intanto Sarri è stato chiaro: questa squadra non solo non va indebolita, ma va anche rinforzata. E al centro dei rumors di mercato c’è da tempo ormai anche Castellanos e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il Flamengo fa sul serio per il Taty. In Brasile non hanno dubbi: il club rossonero, è pronto a muoversi concretamente per l’attaccante della Lazio, individuato come obiettivo principale per rinforzare il reparto offensivo.


L’offerta che il Flamengo sarebbe pronto a presentare – secondo le indiscrezioni brasiliane – si aggira attorno ai 22,5 milioni di euro. Una cifra importante, ma ritenuta insufficiente dalla Lazio, che valuta l’argentino almeno 40 milioni e non ha intenzione di svenderlo. Castellanos, vista anche la situazione economica della Lazio, potrebbe diventare uno dei sacrificabili, ma solo a fronte di un’offerta giudicata adeguata e, soprattutto, qualora al suo posto venga acquistato un giocatore in grado di migliorare la rosa di Sarri. Il Flamengo osserva, insiste, prepara la mossa. E se l’offerta dovesse salire, il dossier Taty potrebbe diventare uno dei più caldi di questo mercato o, in alternativa, della prossima sessione estiva.

L’argentino, si legge, è seguito da tempo anche dal River Plate, con Gallardo che lo considera un profilo ideale per il proprio progetto tecnico, ma le proposte sudamericane, almeno per ora, non fanno impazzire il Taty. È lusingato dagli attestati di stima ricevuti, in particolare quelli dei Millionarios, ma preferirebbe restare protagonista in Europa. Il richiamo di casa è forte, Castellanos però sente di avere ancora molto da dimostrare nel calcio europeo. In questo senso, uno scenario che potrebbe diventare interessante è quello legato all’Atalanta. Il possibile interesse del club bergamasco, sempre attento a profili già rodati in Serie A ma con margini di crescita, rappresenterebbe un’opzione da cavalcare sia per il giocatore sia per la Lazio.

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CALCIOMERCATO

Lazio, dal Brasile insistono per il Taty: ma l’offerta è bassa…

Valentin Castellanos, il “Taty”, accende il calciomercato in uscita della Lazio: l’attaccante argentino, infatti, piacerebbe al Flamengo e al Palmeiras e, davanti a un’offerta ragionevole, il club biancoceleste potrebbe lasciarlo partire. Dal Brasile rimbalzano voci di un interessamento del Flamengo per Castellanos, riporta il Corriere dello Sport. Il club rossonero sarebbe intenzionato a offrire 22.5 milioni per il cartellino dell’argentino, ma potrebbero non bastare. Lotito, infatti, valuta il Taty almeno 40 milioni. River Plate e Atalanta restano alla finestra.

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Parma-Lazio, Noslin scala le gerarchie: sarà ancora staffetta con Castellanos

L’olandese sta trovando spazio: è lui il sostituto del Taty.

Sarri cerca le soluzioni in zona offensiva. La Lazio dietro ha ritrovato solidità ma mancano i gol. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la giostra dei centravanti continua a girare, nella speranza che a Parma ne scenda uno in grado di andare a segno. L’ultimo dei tre a riuscirci è stato Noslin, nel match con il Lecce del 23 novembre (Castellanos il 29 settembre con il Genoa, Dia addirittura il 31 agosto con il Verona), ma il punto fermo per ora dovrebbe essere il Taty. Dopo la Coppa Italia con il Milan e la sfida di campionato con il Bologna, si avvia verso la terza consecutiva da titolare.

Castellanos, si legge, non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, una pesantezza che lo sta condizionando anche nelle scelte. Non può reggere da solo l’intero peso dell’attacco, per questo la staffetta è diventata una costante, quasi una necessità strutturale. Negli ultimi due impegni la scelta è ricaduta proprio su Noslin, zero minuti invece per Dia. Una svolta che racconta molto delle gerarchie attuali.

L’olandese, conclude il quotidiano, ha scalato posizioni, si è guadagnato fiducia, ha offerto risposte incoraggianti. Non sempre preciso, ma vivo, coinvolto, dentro la partita. Sarri lo sta stimolando, gli sta concedendo spazio e responsabilità, anche perché il momento lo impone. A Formello si attende per oggi l’ufficialità della convocazione di Dia da parte del Senegal per la Coppa d’Africa, sebbene i media locali continuino a mantenerlo in bilico. Una situazione che inevitabilmente pesa, pure sul piano gestionale. Sarri lo sa e sta cercando di coinvolgere maggiormente Noslin, costruendo alternative credibili e tutelandosi in vista di una possibile prolungata assenza futura del senegalese.

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Lazio, servono i gol di Castellanos: urge un cambio di rotta per avvicinarsi all’Europa

Altra chance per l’argentino dal primo minuto a Parma.

Servono gol. E, come sottolinea il Corriere della Sera, la Lazio ha bisogno di Castellanos. L’attaccante argentino, rimasto fermo per circa un mese e mezzo fra ottobre e novembre, ha già collezionato tre presenze da quando è tornato a disposizione: poco meno di 90 minuti con il Milan (fra la partita di campionato e quella di Coppa Italia), altri 60 col Bologna. Oggi, a Parma dovrà finalmente incidere.

Nelle sue prime tre uscite, è rimasto a secco. Il Taty, si legge, con Sarri vanta appena 4 reti in 43 presenze. Castellanos non è al massimo, Noslin non è un attaccante puro, Dia siamo a metà via. La squadra ha raddoppiato le statistiche di tiri: la crescita è giusta.

Ora però, conclude il quotidiano, la Lazio ha bisogno dei gol del suo centravanti titolare: l’argentino non riesce a segnare da settembre, in questa stagione ha fatto la differenza solamente con il Verona alla seconda di campionato (era agosto). Serve un cambio dirotta, serve un cambio di ritmo. Anche per rilanciare la Lazio in classifica e riavvicinarla alla zona europea, lontana, al momento, 5 punti.

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘NMM’ – Leonardi: “Lazio, Sarri ha capito tutto, la strada da seguire è lui. Lotito? C’è l’urgenza di recuperare le emozioni” (AUDIO)

PIETRO LEONARDI in collegamento a ‘NMM’

L’impossibilità di fare il mercato, nella parte iniziale della stagione, è diventato un alibi per i giocatori. L’unica realtà che è partita con il giusto ritmo e la giusta determinazione è stata quella di Sarri. Poi, in una fase successiva, è riuscito a trascinarsi dietro tutta la squadra. E’ nata come una stagione di transizione, adesso sto notando una coesione importante tra tecnico e squadra. Si è perso terreno, ma ora penso che si possa recuperare. La Lazio non ha una cattiva rosa, ma le disavventure sono state molte ed anche questo ha determinato.

Stimo molto Sarri come tecnico e come uomo, sta iniziando a compiere una missione, quella di indirizzare la squadra verso le sue indicazioni. Poi non so se la Lazio come società potrà fare mercato a gennaio e che mercato potrà fare. Le modifiche sono difficili da approntare senza il mercato, il consiglio che posso dare è quello di continuare a ragionare come se il mercato non ci fosse. Se le cose fossero come sento o leggo, la cosa migliore che si può augurare a Sarri è che la squadra non si indebolisca. Se Lotito dice che l’intenzione è questa mi viene da pensare che ci sia anche il rischio che un pezzo importante vada via. I conti vanno fatti anche con altri club che sono diventati delle realtà. Penso al Bologna, l’Atalanta, ed ora c’è anche il Como. La cosa importante è non perdere coesione e voglia di determinare e questo mi sembra stia avvenendo.

A che punto è la gestione Lotito? Il problema è che veramente non conosco gli obiettivi, non so quali sono le situazioni all’interno che hanno prodotto queste problematiche. Dico solo che il calcio è fatto di emozioni e trasmissione di emozioni. Bisogna fare solo attenzione a non sottovalutare questo aspetto. Bisogna fare di tutto per non disperdere amore. Non c’è più una trasmissione emotiva in tutto il sistema, non solo la Lazio. C’è urgente bisogno di recuperare un rapporto, se ci sono i presupposti. Il tifoso ha bisogno di sentirsi rappresentato in tal senso.

Fabiani? Su questo tema sono di parte. Ho un rapporto di 40 anni con lui e per giudicare le persone bisogna metterle in condizione di poter operare. Per recuperare sul mercato, per migliorare questo gruppo, l’occasione è gennaio. Per il resto credo che lui abbia le potenzialità per farlo, ma non è questo il problema da individuare in questo momento. Ora c’è bisogno di compattare ed andare dietro ad un tecnico che ha dato dimostrazione di aver capito tutto. Isolando la squadra da una serie di problemi che potevano anche creare alibi ai giocatori. Questa è la strada, poi a gennaio vedremo quello che potranno fare”.

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Lazio, Castellanos a Parma per il sigillo della rinascita: il rendimento degli attaccati è da horror

Quello attuale è il peggior rendimento degli attaccanti del club nell’ultimo secolo di Serie A.

Parma, Cremonese e Udinese: tre gare per provare a chiudere in bellezza l’anno. Come ricorda Il Messaggero, nell’ultimo incrocio al Tardini (1 dicembre 2024) il Var cancellò a Rovella un gol regolare e Castellanos siglò un vano gol della bandiera sfruttando – in spaccata – una clamorosa incomprensione tra Valeri e il portiere Suzuki. L’ultima rete da punti è datata 3 febbraio (a Cagliari), il connazionale gialloblù Pellegrino ha già segnato il triplo (6 reti a 2). Tranne la Roma, ogni squadra della parte sinistra ha almeno un centravanti più prolifico del numero 11, che non va a referto da fine settembre e per il tecnico è tra i sacrificabili su mercato. A patto che prima si desti dal torpore e interrompa l’incubo biancoceleste con rivali emiliani: dal 5-0 di Bologna al ko col Sassuolo, in mezzo il 2-2 col Parma all’Olimpico, con l’ex Girona innocuo per 95’ e una Lazio salvata sul 2-2 da una doppietta del subentrato Pedro.


Valigie o meno, conclude il quotidiano, al classe ’98 serve il sigillo della rinascita. Fin qui, infatti, i numeri sono da horror. Taty ha colpito il Verona (come Dia) e il Genoa, Noslin il Lecce: i centravanti hanno trovato la via del gol in appena 3 delle prime 14 gare di campionato. Alla Lazio era accaduto solo nel 2015/16, quando Djordjevic affondò Genoa e Frosinone e Matri l’Udinese. È il peggior rendimento degli attaccanti del club nell’ultimo secolo di Serie A. Da Puccinelli a Tozzi, da Chinaglia a Giordano, da Boksic a Rocchi, da Klose a Immobile: dal 1930 ad oggi di questi tempi le punte avevano marchiato a fuoco in media 7 partite (il 50%), col primo Sarri arrivarono a 8, l’ultimo Inzaghi chiuse a 12, lo scorso anno furono 6. I gol dell’attaccante sembrano l’unico elisir per una continuità fin qui inesistente. A Taty e compagni le due vittorie di fila in Italia mancano addirittura da febbraio (305 giorni) con Cagliari (1-2) e Monza (5-1). Non a caso, è proprio l’ultima volta in cui Castellanos gonfiò la rete in due turni consecutivi. Nonostante la sterilità offensiva, chiudere il 2025 andando a segno di sabato con Parma, Cremonese e Udinese può migliorare sensibilmente la classifica.