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‘9 GENNAIO’ – Berardino: “Lazio, il ritorno del Taty il più necessario. Fuori Noslin, dentro Insigne, ma…” (AUDIO)

NICOLA BERARDINO (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Per Castellanos le previsioni di rientro vanno al match con il Lecce subito dopo la sosta. Cancellieri, invece, avrà bisogno di un percorso più lungo, mentre per Tavares c’era una sepranza per l’Inter. A questo punto si va dopo la sosta. Dove potrebbe esserci il rientro di Rovella. Si farà il punto nei prossimi giorni, ma la sua situazione è particolare. Difficile fare previsioni per lui.

L’argentino è il rientro che serve di più alla Lazio, anche perchè Dia non sta facendo bene. Penso abbia bisogno del gol per sbloccarsi, ma tarda ad arrivare. Noslin? Complicato per lui sapendo che Sarri non lo vede molto. Era stato determinante con il Torino, quando subentra qualcosa cerca sempre di farlo. Qualche possibilità in più glie l’avrei data. Più si va avanti più avverte il peso della poca fiducia. In vista del mercato di gennaio, qualche prospettiva in uscita c’è. La Lazio ha l’esigenza di non regalarlo. La sua uscita è legata anche all’arrivo di Insigne.

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Lazio, il gruppo è unito: la dedica di Isaksen a Castellanos

La Lazio batte il Cagliari e dimostra ancora la forza del gruppo.

Vittoria preziosa in casa contro i sardi: i biancocelesti risalgono così la classifica, nonostante l’infermeria sia ancora piena. Sarri ja poche soluzioni a disposizione, ma il gruppo è unito e risponde presente.

La conferma arriva anche dalla dedica di Isaksen a Castellanos dopo la rete dell’1-0. Come sottolinea il Corriere dello Sport, gran gol del danese con dedica speciale per l’amico Castellanos come sottinteso dalla “Taty Mask” mostrata verso l’argentino presente in tribuna e come confermato al termine della gara: «Mi aveva detto che avrei dovuto segnare». All’84’ – quando ancora doveva arrivare il sigillo del 2-0 di Zaccagni – si è preso la standing ovation dell’Olimpico, un’ulteriore iniezione di fiducia per il futuro.

L’argentino ha risposto sui social ringraziando il compagno e mostrando una foto dell’esultanza.

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Infortuni Lazio, è rebus rientri: dai casi Lazzari e Dele a Castellanos e Cancellieri

Verso la Juve ancora con assenze importanti: la situazione in casa biancoceleste.

L’emergenza piano piano ha colpito ogni reparto della Lazio. L’ultimo a fermarsi è stato Cancellieri, che ha alzato bandiera bianca al 2o’ della sfida in casa dell’Atalanta domenica scorsa.

Poco chiare ad oggi le indicazioni circa i recuperi di alcuni calciatori. Come evidenzia Il Messaggero, si era partiti con Lazzari e Vecino: le prime comunicazioni ufficiali li davano affaticati, salvo scoprire poi da Sarri che entrambi erano alle prese con una lesione di primo grado. È andata peggio a Dele-Bashiru: con il primo grado annunciato, in teoria il nigeriano doveva essere a disposizione il 19 ottobre a Bergamo. In tanti si chiedevano perché Sarri lo avesse fatto fuori dalla lista Serie A e lui aveva parlato di un lungo infortunio. E infatti dal ko nel derby è passato più di un mese senza rivederlo in campo.

Non è mai stato fatto mezzo comunicato, sottolinea il quotidiano, su Castellanos, dopo gli esami del 14 ottobre scorso. Si tratta ovviamente di una lesione di secondo grado al retto femorale della coscia destra, che costringerà l’argentino a rimanere fuori almeno un mese e mezzo, se non di più. Rischia la stessa infausta sorte Cancellieri, su cui ieri recitava il bollettino medico: «Ha riportato una lesione miotendinea di media entità a carico degli hamstring della coscia sinistra». In pratica, lo stiramento al bicipite femorale sarebbe ben oltre il primo grado, quasi un secondo, con interessamento anche del tendine, tale da temere di rivederlo a dicembre. Oltretutto ciò che sta mandando in confusione Sarri, lo staff e i giocatori è spesso una differenza di vedute interne sui ko fra il responsabile Rodia e il dottor Leo.

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Lazio, ancora sirene argentine per Castellanos: Lotito chiede almeno 40 milioni

Il River Plate sarebbe pronto a tornare alla carica per il Taty.

Non è la prima volta che in Argentina si parla di un interesse per Castellanos. Il River Plate, secondo quanto riportano i media locali, sarebbe pronto a tornare alla carica per l’attaccante della Lazio. Un interesse non nuovo, ma che stavolta sembra avere basi più concrete. Come riporta il Corriere dello Sport, i club di Buenos Aires, infatti, sta pianificando una rivoluzione nel reparto offensivo: Miguel Borja è in scadenza di contratto a dicembre e Marcelo Gallardo vorrebbe proprio lui al centro del nuovo progetto tecnico.

A Roma, si legge, il giocatore resta un patrimonio di valore (prima di infortunarsi ha segnato 2 gol e servito 3 assist) e di prospettiva, ma anche un nome che, in caso di necessità, potrebbe diventare una pedina di mercato importante (su di lui hanno avrebbero fatto sondaggi anche il Burnley e il West Ham in Premier League). Lotito, però, non intende svenderlo: per lasciarlo partire servono almeno 40 milioni di euro, quelli che il presidente della Lazio assicura di aver rifiutato in estate per l’argentino. Dal canto suo, Maurizio Sarri non chiude la porta a una cessione, a patto di avere piena libertà nella scelta dei sostituti.

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Lazio, mese verità: risalire nonostante calendario ed assenze. Sarri cerca l’impresa…

Con sette punti fatti nelle prime sei giornate di campionato, il cammino della Lazio non può certo definirsi dei più esaltanti. Soprattutto, se si considera che il pareggio contro il Torino ottenuto nell’ultimo turno prima della sosta è arrivato in extremis con il rigore di Cataldi (3-3 finale). Insomma, Maurizio Sarri da questa domenica in poi avrà il compito di provare a dare continuità ai risultati, il tutto nonostante un inizio sulla carta in salita. Il menù della settima giornata infatti prevede una trasferta ostica, a Bergamo contro l’Atalanta di Juric. Una settimana dopo, il 26 ottobre, ecco all’Olimpico arrivare la Juventus (in quella che per Sarri è una vera e propria gara da ex). Neanche il tempo di respirare che subito arriva il turno infrasettimanale (di giovedì) con la neopromossa Pisa, per poi ospitare il Cagliari e andare a San Siro contro l’Inter. Il tutto, giusto ricordarlo, senza Castellanos per la totalità di queste gare.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Chat Fabiani, ecco la versione della società. Recuperi? Zac sta meglio, Marusic verso la titolarità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci si aspetta tanto da Dia, dovrà sostituire Castellanos per più di un mese. Con Atalanta e Juventus dovrà tornare ai livelli di inizio scorso campionato. Ha segnato con la Lazio un totale di 13 gol, uno in meno del bottino della scorsa stagione del Taty. Sarri lo considera più centravanti e più cannoniere dell’attaccante argentino, è importante però che lo dimostri in queste gare.

Frase di Fabiani scritta in una chat con tutti i media che seguono la Lazio? La tempistica, qualche minuto dopo l’esito della risonanza di Castellanos, mi aveva fatto pensare che il suo messaggio fosse riferito a questa situazione. In realtà, da quanto mi risulta quel messaggio rigurdava la regolamentazione delle norme per il tesseramento dei giovani attraverso contratti da apprendistato. Ne discuteva con il dirigente Bianchin e si faceva riferimento alla posizione della FIGC sul tema. Questa è la versione del club.

Taty dovrà stare fuori più di un mese e mezzo, c’è sconforto. Parlando esclusivamente di campo, le cose sembrano andare leggermente meglio. Zaccagni ha svolto quasi tutto l’allenamento. Dia si è allenato con il gruppo e Marusic si prepara a partire titolare a Bergamo.

Ci siamo informati anche riguardo la situazione della calciatrice Nicole Vernis. Si va verso la battaglia legale, il Lexington ha chiesto alla Fifa la possibilità di rescindere il prestito ma l’organo ha rifiutato la richiesta perché non c’erano le condizioni per una rescissione. Sotto questo punto di vista ha ragione la Lazio. Il procuratore ci dice che non prende lo stipendio da luglio. Lei vorrebbe giocare nel campionato americano, ma ha firmato un contratto. Attualmente si è resa irreperibile nei confronti della Lazio, non rispondendo alle chiamate del club”.

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Lazio, senza Castellanos Dia cerca il riscatto: ora la chance per tornare decisivo

Il senegalese corre verso il recupero per essere convocato per il match di Bergamo.

Out Taty per oltre un mese, Dia cerca di riprendersi il posto da titolare. Ieri è tornato finalmente a pieno regime in gruppo; primo sospiro di sollievo, almeno in attacco dopo l’ennesimo ko. Castellanos si è strappato, starà fuori un mese e mezzo. Questa è la grande chance del senegalese, che non può più deludere Sarri, se vuole riprendersi davvero un posto fisso.

A Castiglione della Pescaia, sottolinea il quotidiano, l’allenatore aveva esaltato le doti da bomber del senegalese ed era rimasto ancora più impressionato dalle sue potenzialità al ritorno in campo a Formello. In ritiro però erano già riemersi anche i dolori alla solita caviglia destra, che lo condizionano da un anno e ora sono tornati a tormentarlo in questa seconda sosta di campionato. Dia è rimasto nella Capitale, ha dovuto rinunciare alle qualificazioni mondiali contro Sudan del Sud e Mauritania, dopo un nuovo colpo subito contro il Torino.

La Coppa d’Africa con il Senegal, conclude il quotidiano, rimane però il suo primo vero obiettivo. La Lazio sa già che dovrà rinunciarci fra il 21 dicembre (forse fino al 18 gennaio), ma ora deve puntare sulla sua voglia di rilancio. Boulaye deve soprattutto tornare a far gol, come ai tempi di Salerno: in queste prime sei giornate è finito solo una volta nel tabellino (contro il Verona), interrompendo un digiuno che in Serie A durava da quattro turni e, da subentrato, resisteva addirittura da febbraio, quando colpì il Napoli all’Olimpico.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dubito possano dare 35 milioni per Castellanos. Ridimensionamento? Evidente, ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Troppi punti interrogativi. Soprattutto per questa partita Sarri immagino sia molto preoccupato, a differenza di ciò che ha detto Rodia. Io spero che non si corra il rischio, come già successo, di bruciarsi dei cambi: partire con Marusic e Pellegrini è un rischio, visto che tornano dagli infortuni. Sarebbe meglio far giocare giocatori più integri anche se meno forti, per evitare di rischiare i cambi presto come successo la derby.

Quando parliamo di ‘ridimensionamento’, termine che a Formello non accettano, parliamo di ciò che sta accadendo a Pellegrini, Basic, Cataldi e Cancellieri. Prima erano considerati non da Lazio, o comunque non titolari, ora sono titolari. Inoltre per me Dia è una seconda punta.

Castellanos starà fermo due mesi, non segna molto, difficile offrire dalla Premier 35 milioni per lui. Fossi io la società interessata, avrei dei dubbi. Anche lo scorso hanno è stato fermo, quindi ha queste problematiche.  Se la la Lazio dovesse trovare una società pronta a offrire questa cifra farebbe bingo. Da Formello sono bravi in questi proclami, però poi si deve fare i conti con la realtà”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, sconforto Taty e Dia non sa bene. Noslin verso una chance” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Zaccagni sta migliorando molto, bisognerà capire se tra giovedì e venerdì riuscirà ad allenarsi con il gruppo. Se dovesse farcela potrebbe essere convocato e avere una ventina di minuti sulle gambe. Avendo la Juventus la settimana successiva bisognerà sicuramente fare delle riflessioni

Atalanta e Juventus sono per organico superiori alla Lazio, saranno due partite complicatissime. Le affronterai senza i giocatori più importanti. Se mi avessero detto che la Lazio avrebbe fatto quattro punti tra Genoa e Torino con tutti questi indisponibili io avrei firmato. L’infortunio di Castellanos è stato preso con sconforto, è un calciatore considerato importantissimo all’interno della squadra. Anche Dia non sta bene. Si dovrebbe provare a lanciare Noslin. Nel momento dell’emergenza credo sia importante dargli fiducia.

La Lazio ora dovrà resistere in queste gare. In questo momento è difficile fare valutazioni sulla forza della rose, non sarebbe corretto. La squadra è in una condizione difficile”.

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‘9 GENNAIO’ – Ercole: “Lazio, Sarri adattato e rassegnato in attesa di gennaio. Flaminio? Nuovo piano finanziario dilaterà i tempi” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Penso che lo staff medico sia preoccupato per tutti questi infortuni che stanno caratterizzando il momento della Lazio ed i suoi riflessi sportivi. Anche se cerca di far passare un messaggio diverso, vedo un Sarri rassegnato ad una situazione con la quale deve per forza di cose convivere. Sta affrontando delle complicazioni che lo costringono a modificare metodologie e convinzioni tattiche. Si sta adattando al contesto ed in attesa di capire se a gennaio ci sarà la possibilità di invertire la traiettoria della stagione. Lui ha la responsabilità dal punto di vista tecnico, visto che è l’uncia vera novità rispetto alla scorsa stagione. Ma la realtà che può fare poco e le vere responsabilità non possono essere ascritte a lui. Bensì all’errore commesso dal club in estate, al quale si potrebbe porre rimedio con un aumento di capitale che però non c’è intenzione di fare.

Il timore del declino da parte della piazza è lecita. La differenza con il passato è che il passo indietro della Lazio coincide con la crescita di altri club. E’ aumentata la concorrenza in zona Europa e questo rischia di farti scendere ulteriormente dal punto di vista sportivo. Tolta questa differenza, questo momento della Lazio è simile a tanti altri della storia recente e non in cui a punto più basso coincideva una ripartenza.

Lo stadio Flaminio può rappresentare un punto di svolta. Potrebbe attirare tante attenzioni e creare dei presupposti diversi per la crescita del club. Sono fiducioso sul fatto che ci sia la volontà e la possibilità di passare ad uno step successivo. Con la richiesta del diritto di superficie da parte di Lotito ci sarà una nuova dilatazione dei tempi. Il piano finanziario dovrà essere aggiornato. E’ la modalità che cambia, oltre che il costo complessivo dell’investimento”.