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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Napoli-Lazio, Rambaudi: “Alla Coppa ci pensi prima, ma in campo non ci sono distrazioni. E sugli infortuni…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il timore che a Napoli i giocatori, pensando alla Coppa Italia, possano fare una partita sì seria ma non da ‘ultima spiaggia’, ce l’ho. Credo che poi l’ambiente trascinerà la squadra per far sì che vada in campo a dare qualcosa in più. Inizialmente ci pensi alla sfida dopo, ma quando sei in campo pensi solo a quei 90′.

Mi aspetto una partita seria, applicata, da Lazio, quella conservativa, che gioca per stare molto equilibrata in campo, che concede poco e poi prova a fare qualcosa di più davanti.

A Bergamo poi devi fare una partita diversa, anche coraggiosa, a Napoli devi più gestire e la Lazio abbiamo già visto che sa farlo. Non mi aspetto una debacle, anche perché poi arriveresti male alla semifinale.

Tutti questi infortuni non possono essere attribuiti solo alla sfortuna. Bisogna capire, e presto, la motivazione. Io dirigente mi arrabbierei. Devo assumere professionisti che hanno solo il compito di dedicarsi alla prevenzione. C’è da mettere in discussione tutto con questi numerosi stop”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, conta solo l’Atalanta. A Napoli i migliori devono riposare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ora per la Lazio conta solo l’Atalanta. Sarri, secondo me, contro il Napoli deve evitare che i giocatori che lui ritiene determinanti possa riposare e lavorare solo per Bergamo. Il resto si gestisce durante la partita con i cambi, l’obiettivo è arrivare a Bergamo nelle condizioni migliori possibili. In virtù dell’assenza di Marusic, eviterei anche di rischiare Lazzari. Deve riprendere minutaggio, ma avuto diversi problemi e le partite ora sono ravvicinate. A Napoli schiererei Hysaj e Pellegrini.

Patric-Cataldi? Credo che Sarri vede il secondo davanti la difesa, poi lo spagnolo ha dimostrato di poter giocare anche in quel ruolo. Chiaro che con Cataldi sei più propositivo, mentre con Patric hai più rapidità nella riconquista del pallone. La scelta è sempre su Cataldi, a meno che non lo veda in condizione. A Bergamo bisogna correre.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, futuro critico e Sarri corteggiato mentre Lotito pensa alla FIGC. Coppa Italia, il jolly di una stagione fallimentare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“OpenVar? Colpisce il fatto che Fabbri sia andato al monitor convinto che avrebbe confermato la sua scelta.

La Lazio cerca di pescare il jolly con la Coppa Italia, in una stagione fallimentare che la vede al nono posto con Sassuolo e Udinese che sono lì. A Bergamo la Lazio si gioca la stagione, il presente, con un futuro tutto da vedere; sia dal punto di vista tecnico che economico. Sappiamo che Sarri esce devastato da questa stagione, che alcune squadre sono su di lui, che il presidente della Lazio è impegnato in Federcalcio, poi senza coppa il problema diventa anche economico.

Non è grave che Lotito pensi a tutto, continuando a fare le sue battaglie personali in Lega o in Federcalcio, o la raccolta firma in Senato, senza occuparsi della Lazio? Il futuro della Lazio è critico, o quantomeno indecifrabile.

Se Sarri dovesse andare via avrebbe un’altra soluzione, la Lazio sceglierebbe una soluzione ‘meno ingombrante’ e sarebbe un ulteriore passo indietro. Non arriverà un tecnico con la personalità e l’esperienza di Sarri, quindi si verificherà una situazione in cui la società vedrà in campo i calciatori che sceglie”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio, servono interventi a prescindere dai risultati. Futuro Sarri? Non dipende dalla Coppa Italia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La questione della data del derby non è semplice, con la Roma che potrebbe essere impegnata nella corsa Champions ci sarebbe anche bisogno della contemporaneità con gli altri campi. Quella di giocare lunedì 18 è un’ipotesi, la Lega si sta opponendo appunto per la regola della contemporaneità. Potrebbe giocarsi di domenica sera ma sappiamo che, visti gli scontri recenti, c’è il divieto di fissare la stracittadina in serata.

La squadra sta facendo quello che può e, anche alla luce di quello che sta accadendo intorno, si sta compattando. Dispiace per il divieto delle trasferte, che hanno impedito ai tifosi di esserci anche fuori.

OpenVar? Sarri era molto arrabbiato per il rigore non dato, c’è stato anche un confronto nella pancia del Franchi. Se Noslin non avesse fatto quel salto, considerato accentuato dall’arbitro, probabilmente il rigore sarebbe stato assegnato; come accaduto a Gila con Sozza. È una cosa incredibile. Quello che abbiamo sentito ieri fa capire il disastro del Var in questi anni.

La Coppa Italia è importante per la storia, i trofei sono sempre importanti. E in ballo ci sarebbe anche un mercato diverso, viste le risorse che avresti arrivando in Europa. Quello che mi preoccupa un po’ è che questa gara l’analizziamo come fosse la finale della Coppa del Mondo, ma la società certe mosse dovrebbe farle a prescindere dall’esito di questa patita. Ci sono tanti aspetti che una gestione sana dovrebbe prendere in considerazione, a prescindere dal risultato. Il futuro di Sarri non è legato alla finale di Coppa Italia; se arrivasse una squadra che gli offre maggiori garanzie, credo che il tecnico andrebbe altrove. E non vedo neanche troppa convinzione dall’altra parte sull’andare avanti con lui”.

LEGGI ANCHE: Lazio-Sarri, tregua ed incertezze in attesa di risposte: la prima mossa spetta a Lotito

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic verso il forfait in Coppa Italia. Ottimismo Maldini

Gli aggiornamenti dall’infermeria biancoceleste.

L’emergenza non dà tregua in casa Lazio. Sarri continua a perdere pezzi e sono ben 42 gli stop stagionali complessivi dei biancocelesti. Le ultime assenze sono quelle di Marusic e Maldini, che non hanno quindi preso parte alla trasferta di ieri.

Stando a quanto riporta Il Corriere dello Sport il terzino ha accusato una lesione muscolare e rimarrà ai box per circa due-tre settimane. Sarà quindi molto difficile vederlo a Bergamo in Coppa Italia mercoledì prossimo.

Non dovrebbero invece preoccupare le condizioni dell’ex Atalanta, che ha riportato un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro. Un problema che si è già presentato nel corso della stagione e che non ha ancora risolto del tutto. Ad ogni modo non dovrebbe essere a rischio per la sfida di Coppa Italia contro la sua ex squadra.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Lazio, resettare quanto fatto col Parma e dare un segnale in vista della Coppa” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Mi sarei aspettato una crescita continua, cosa che invece non c’è stata e dispiace. L’obiettivo ormai è solo quello del 22 aprile. Quella contro il Parma è stata una di quelle gare non all’altezza, come è già successo di vedere in stagione dopo magari qualche uscita buona. Il Parma ha fatto la sua partita, dalla Lazio mi sarei aspettato molto, molto di più.

La Lazio che ha giocato contro il Parma ha poche possibilità di fare risultato lunedì, quella che invece mi aspetto è una Lazio consapevole. La Fiorentina ormai si può dire che è fuori dalla zona retrocessione, anche loro hanno avuto un anno travagliato, il 3-0 di Confence può farsi sentire a livello mentale e fisico. Mi aspetto che la Lazio cancelli quanto visto sabato e dia un segnale in vista del ritorno di Coppa Italia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dalla Coppa Italia dipenderà l’ulteriore ridimensionamento tecnico” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla Lazio basta sopravvivere, situazione che chiaramente ai tifosi non basta. La Lazio parte da meno 19 milioni in estate, con i 7 da dare per Pellegrini e Rovella, penultima rata, e i 12 per Dia.

Se la Lazio vince la Coppa Italia è un discorso, al contrario è un grosso problema… economico; si venderanno i calciatori che guadagnano di più e si rimpiazzeranno con chi costa meno. E se abbassi il monte ingaggi, abbassi anche il livello tecnico.

Nelle otto squadre rimaste in Champions League, ci sono dei calciatori che hanno militato in Serie A. Parliamo di ex Juventus, Roma, Atalanta e altre squadre di alta classifica ma ci sono anche ex, per esempio, di Lecce e Genoa; zero invece i calciatori passati dalla Lazio. Vuol dire che anche coloro che reputavi top, non sono su certi palcoscenici.

Lotito ora pensa all’elezione in Figc, la Lazio non è una priorità. I giocatori ‘normali’ ancora vengono a Roma, quelli con un ingaggio importante no”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, devi crescere da qui alla Coppa Italia. Il turnover…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ora Fiorentina, Napoli e Atalanta. Io non parlerei di turnover, l’allenatore metterà dentro la squadra che dà più sicurezza, più certezza, più entusiasmo e qualità.

Devi crescere fino alla Coppa Italia, poi durante le gare puoi cambiare qualcosa; magari a Napoli se hai Zaccagni gioca qualche minuto, ma dall’inizio metto chi dà maggiori garanzie, soprattutto ora che sono mancati tanti giocatori e che in campionato non hai lo stress del risultato. Il turnover non esiste, cambio i calciatori in base alla partita o a come vedo gli uomini in campo, se calano o meno.

Patric ha dato segnali positivi, da qui al ritorno della semifinale si devono guardare questi dettagli”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila l’obiettivo è la Coppa Italia: ora priorità alla gestione

Sarri vuole gestire lo spagnolo nel modo migliore possibile per non avere controindicazioni a ridosso dell’appuntamento clou della stagione.

L’infortunio di Gila non è grave, ma a Formello, riporta il Corriere dello Sport, è scattata una missione: ritrovare il centrale al top per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Imprescindibile nel secondo round con l’Atalanta. Lo spagnolo si è rifermato a Bologna, sostituito dopo nemmeno mezz’ora da Provstgaard per colpa della solita infiammazione al ginocchio sinistro. Il problema al tendine rotuleo l’aveva già costretto ad abbandonare il campo contro l’Atalanta in campionato, a San Valentino era rimasto negli spogliatoi all’intervallo per poi saltare le successive due partite e rientrare in tempo per la semifinale d’andata. Lo stop di Romagnoli, fuori per un problema muscolare al polpaccio dalla sfida con il Sassuolo e tornato solamente a Bologna, l’ha costretto a stringere i denti visto anche l’utilizzo di Patric a centrocampo.

Gila, si legge, verrà monitorato durante la sosta, le sue condizioni saranno costantemente valutate con la ripartenza della Serie A. La Lazio affronterà in ordine Parma (4 aprile), Fiorentina (13 aprile) e Napoli (18 aprile) prima di giocarsi in trasferta l’accesso alla finalissima di Coppa Italia in programma il 13 maggio. L’intento è proprio quello: gestirlo nel modo migliore possibile per non avere controindicazioni a ridosso dell’appuntamento clou della stagione biancoceleste. Le speranze di qualificazione europea passano tutte ai 90 minuti alla New Balance Arena.

Ecco perché, conclude il quotidiano, a Formello non verranno corsi rischi in caso di dubbi. Gila giocherà soltanto se ristabilito appieno, altrimenti toccherà a Provstgaard affiancare Romagnoli al centro del reparto arretrato come successo a Bologna a match in corso. Giusto onorare il campionato e difendere l’ottavo posto in classifica, ma la priorità rimane presentarsi al meglio alla gara di ritorno con l’Atalanta. Il discorso vale anche per i rientri dei centrocampisti ancora ai box e sulla via del rientro (Cataldi e Basic). Zaccagni è out, ne avrà per altri 45 giorni. Rovella e Provedel hanno già chiuso la stagione. Non si possono perdere altri pezzi, né gestire male quelli da recuperare a tutti i costi.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni potrebbe averne più del previsto: Coppa Italia compromessa

Il capitano potrebbe stare ai box più del previsto: le ultime sulle sue condizioni.

Bisognerà trovare le misure sulla fascia sinistra nelle prossime gare perché Zaccagni, riporta Il Messaggero, potrebbe averne ben più del previsto, oltre i 40 giorni di stop: la lesione al vasto mediale supera il secondo grado (sfiora lo strappo) ed è ormai praticamente certo che il capitano non ci sarà nemmeno nel ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, il 22 aprile a Bergamo.

Il tecnico ora sfrutterà la sosta per fare il punto completo sull’infermeria, certo però dell’assenza di Zac. Stagione complicata per lui che era già stato ai box e che comunque proverà ad esserci a Bergamo. Non resta che attendere sviluppi.