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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’infermeria piena mette sotto accusa anche i campi di Formello

Tanti indisponibili per Sarri, ora si studiano le cause.

Infermeria da svuotare e anche problematiche da chiarire: Sarri fa i conti con i diversi assenti, l’ultimo è quello di Castellanos che si è fermato venerdì.

Intanto, in assenza di referti, scrive Il Messaggero, si stanno cercando i motivi dei tanti forfait e a tal proposito si fanno sempre più intensi i dubbi sui manti erbosi del centro sportivo. I campi, come mostrato dalla società nell’open day per la stampa del 9 luglio, sono stati rizollati in estate, eppure per Sarri, lo staff e i calciatori stessi risultano più duri del solito. Situazione che, nonostante qualche smentita di rito, al momento si sta considerando tra le cause principali dei molti ko, muscolari e non, che la squadra è stata costretta ad affrontare sinora, ultimo Castellanos.


I terreni, le nuove metodologie di lavoro, il caldo torrido della Capitale dopo i tanti anni ad Auronzo e qualche valutazione sbagliate: si sta mettendo tutto nel calderone a Formello, conclude il quotidiano, per ridurre la percentuale di errore su circostanze che per adesso stanno contribuendo a un inizio di stagione complicato per la Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, domani la ripresa a Formello: il programma della settimana

Campionato fermo per gli impegni delle Nazionali: il piano di Sarri.

Stop della Serie A per le gare delle Nazionali: in casa Lazio mancheranno Mandas, Hysaj, Tavares, Isaksen e Dia. Sarri ritroverà la squadra domani, il prossimo impegno è in programma domenica 19 alle 18 in casa dell’Atalanta.

Chissà se almeno Vecino si rivedrà in gruppo questa settimana, scrive Il Messaggero. Domani, giorno di ripresa, verrà fatto un nuovo punto della situazione con l’ex Inter, che se non dovesse sentirsi pronto nemmeno per la sfida con l’Atalanta (dopo oltre due mesi dall’infortunio al flessore) rischierebbe il posto in lista con
Dele-Bashiru, in fase di recupero nche lui col flessore. Oltre domani, la squadra priva dei nazionali, si legge, si allenerà anche giovedì nel
pomeriggio. Venerdì invece doppia seduta. Ultima seduta sabato
mattina, poi due giorni di riposo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri ha ribadito la fiducia alla squadra”. Su offerte last-minute ed esuberi: “Ipotesi rescissioni e spalma ingaggi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sarri ieri ha parlato alla squadra come era previsto. Non ha usato toni duri, è stato un confronto soft con il tentativo di trasmettere fiducia alla squadra. Non può essere la vera Lazio quella di Como, si parte da questo presupposto. I due allenamenti di ieri l’hanno soddisfatto, ma più che parlare di tattica, comunque importante, quello che si aspetta già con il Verona è un maggior agonismo, maggiore determinazione, quel temperamento che non si è visto a Como.

Il rischio che, in questi ultimi giorni di mercato, possa arrivare qualche offerta importante per giocatori di primo piano c’è sempre. Per ora i segnali non ci sono, ma da parte dei vari club c’è la corsa al colpo dell’ultimo minuto. La posizione della società Lazio è chiara in tal senso. Nessuno partirà, non cederà nessuno, ma è chiaro che il mercato aperto può anche portare dei singoli ad essere distratti.

Dispiace molto per la non convocazione nella Francia di Guendouzi. Lui, in caso di offerte importanti in extremis magari dalla Premier, ci penserebbe. E’ normale che sia così, ma va sottolineato che segnali in tal senso non ci sono. Da parte del club, rispetto al futuro, l’idea di fare player trading c’è. Ad inizio estate la Lazio non aveva chiuso le porte all’ipotesi di cedere giocatori come Gila e Guendouzi. Poi, il blocco del mercato, oltre che il ritorno di Sarri, ha cambiato tutto.

Sono abbastanza sconcertato dal fatto che siamo arrivati a quattro giorni dalla chiusura del mercato e non si riesca a risolvere la questione degli esuberi. Non è facile cedere alcuni giocatori, ma tra Gigot e gli altri qualcosa deve essere fatto. C’è l’idea di rescindere contratti o spalmare su più anni alcuni ingaggi come quello di Hysaj. Vedremo”.

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DICHIARAZIONI FORMELLO

Lazio, Sarri: “Affrontiamo la difficoltà senza alibi. Fregato ma non me la sono sentita di lasciare. Obiettivo? Creare una base per 2-3 innesti futuri”. Poi sui singoli… (AD/VD/FT)

La conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico della Lazio Maurizio Sarri presso il centro sportivo di Formello: Si riparte con delle difficoltà, ma ai ragazzi ho detto che dobbiamo affrontarla senza crearci degli alibi. Veniamo da due settimi posti, abbiamo bisogno di miglioramenti che in questo momento non possono arrivare attraverso il mercato. L’alternativa ora è migliorarci attraverso il lavoro. Dobbiamo lottare tutti i giorni per gli altri miglioramenti, ovvero quelli relativi alla crescita dei singoli”.

I tifosi stanno rispondendo presente:Ho detto che la Lazialità ti invade e lo dimostrano ancora una volta, i tifosi si incazzano ma poi ancora una volta sono lì. Questo significa essere laziali e questo è uno dei motivi per cui sono tornato qui“.

Il primo pensiero quando ha saputo del blocco del mercato? Che il presidente mi aveva fregato (ride, ndr), ma ormai la decisione era presa. La decisione di tornare era quella, lasciare per la difficoltà mi sembrava brutto nei confronti del club e dei tifosi. C’è stata un’arrabbiatura di un’ora, poi ho messo da parte. Ho fatto una scelta, ho letto che sono tornato perché non avevo alternative ma ho trattato con quattro società italiane, club arabi e sudamericani. È stata un’estate prolifica, ma ho scelto la Lazio per il rapporto con l’ambiente compresi anche i magazzinieri. Tornare è una soddisfazione”.

C’è preoccupazione dopo due settimi posti consecutivi e l’impossibilità di fare mercato?L’obiettivo deve essere costruire una buona base per poi intervenire in futuro sulle 2-3 cose di cui avremo bisogno, non c’è preoccupazione. Questa squadra avrebbe bisogno di qualcosa per fare il salto di qualità necessario. Serve umiltà perché siamo reduci da due settimi posti, ma serve anche convinzione perché c’è margine per crescere. Pensare ad altro ci toglie solo energie, se questo miglioramento ci porterà qualcosa di concreto non lo so”.

Quest’anno centrare l’Europa sarebbe un miracolo?Il rischio che squadre ti sono arrivate subito dietro e possano superarti è evidente. Il Como è la squadra più attiva sul mercato, ma questo ci deve interessare fino a un certo punto, l’obiettivo deve essere costruire una bella base per poi diventare competitivi aggiungendo 2-3 innesti. Più faremo crescere questi ragazzi più saremo solidi, in questo momento se ragioniamo sulle altre squadre ci facciamo del male da soli. Dobbiamo pensare a lavorare e andare in un’unica direzione, serve determinazione feroce“.

Come procede l’adattabilità al suo calcio di Tavares e Dele-Bashiru? “Prima di tutto mi lego a ciò che diceva il presidente, ovvero che si può provare a portare a un limite la squadra ma questo limite magari non è sufficiente. Il fattore economico è fondamentale e lo dimostra il fatto che vincono sempre le società che hanno un fatturato mostruoso. Tavares e Dele-Bashiru sono due libri da scrivere, l’approccio è buono. Nuno non è tatticamente come pensavo, l’esperienza da giovane al Benfica gli ha lasciato qualcosa di importante. Dele è un ragazzo di grande forza, se impara qualche movimento ci può dare una grande mano. Noi questa settimana si voleva lavorare su moduli alternativi, ma abbiamo deciso di posticipare per evitare di mandare in confusione qualche giocatore. Ci lavoreremo quando i giocatori avranno certezze”.

Che step è mancato alla Lazio di crescere ulteriormente dopo il suo secondo posto? “Ho detto che dall’esterno avevo la sensazione che sia mancato questo impatto emotivo che per 4-5 mesi la squadra ha avuto e mi ha fatto impressione per l’energia nervosa e caratteriale che aveva. Può anche darsi che le energie nervose erano al lumicino, sono state giocate tante partite e non parlerei di fallimento per la scorsa stagione. Due anni fa c’era un gruppo con età media molto elevata, c’era bisogno di un cambiamento e i giocatori arrivano a un momento del loro percorso in cui sentono la necessità di cambiare. I cicli finiscono, su questo non c’è niente da fare. Bisogna innescare un ciclo nuovo e non è sempre così semplice, tra un paio d’anni faremo i conti”.

Tornando indietro Sarri avrebbe accettato la Lazio consapevole di non aver potuto far mercato?La vita è fatta di scelte, non puoi mai sapere quali effetti possano portare altre scelte. Da quel punto di vista sono ignifugo, non guarderò mai indietro e sindacare sulle possibili scelte fatte o non fatte. Dovevo solo scegliere se rimanere o meno e ho ritenuto fosse il caso di rimanere e affrontare tutte le difficoltà con la gente laziale”.

Sente la responsabilità anche del garante della stagione della Lazio?Sento di avere l’obbligo di dover dare tutto per rispetto a questa gente. Io non posso essere garante di risultati, né di comprare giocatori da 100 milioni. Io devo sentirmi garante di portare la mia professionalità e mettere l’anima cercando di trascinare un gruppo, magari questo non basterà perché ci serve la gente al nostro fianco. Magari possono criticarci tutta la settimana, ma poi abbiamo bisogno della gente al nostro fianco. Sento la gente partecipe al 100%”.

Ha qualche idea sui due calciatori che potrebbero essere tagliati? Come ha trovato Provstgaard?Visto che in 14 non si può giocare qualche scelta andrà fatta, sarà il percorso che ci dirà chi merita di giocare di più. Sono stati fatti nomi di giocatori che giocheranno tante partite, pensare di avere una gerarchia dopo 8-9 giorni di allenamento è una follia. In questo momento ci sono giocatori che entrano subito in condizione e altri che avranno bisogno di più tempo. Provstgaard ha una grande attitudine al lavoro, ha una professionalità incredibile. È un ragazzo destinato a crescere e fare una carriera di buon livello, poi in questo momento ha da mettere apposto anche lui alcuni dettagli“.

Ha avuto modo di contattare Insigne?Ho cancellato la lista dei desideri dopo che ci hanno bloccato il mercato. L’unico desiderio è lavorare con la squadra, pensare a quello che può succedere tra 4-5 mesi mi sembra porre l’attenzione su qualcosa che non mi fa comodo. Lorenzo mi ha dato tantissimo, ma in questo momento da quello che mi sta dicendo il presidente certe possibilità non ci sono“.

Che derby si aspetta con Gasperini?Le partite contro Gasperini sono sempre dure e difficili, la caratteristica che aveva l’Atalanta è che se l’affrontavi quando stava bene fisicamente era dura, poi magari affrontava qualche momento di down e ci potevi giocare tranquillamente. Le ultime 10 partite con Gasperini sono state sempre vittorie o sconfitte, raramente ricordo pareggi. Sarà una partita difficile, cerchiamo di renderla possibile. Il derby è la partita più costosa dal punto di vista emotivo e di energie, io stavo un giorno al letto dopo i derby perché ti prosciuga, spero mi possa dare le stesse sensazioni“.

Passati 11 giorni di ritiro è sempre convinto che serviranno 2-3 aggiustamenti?Quello va fatta una valutazione corretta, si possono variare delle considerazioni valutando i giocatori quotidianamente rispetto all’esterno. Può essere che le mie idee saranno completamente diverse tra quattro mesi rispetto a quanto pensavo 20 giorni fa. In questo momento i giocatori sono difficilmente valutabili, c’è il ragazzo che magari arriva più pronto ed è più leggero, in questi momenti ci vuole grandissima attenzione a dare dei giudizi”.

Come ha vissuto questo ritiro a Formello e come lo ha vissuto la squadra?La tendenza generale è quella di fare i ritiri nei centri sportivi, specialmente per chi ha centri sportivi di alti livelli. Sono cambiate le abitudini dei giocatori, il giocatore vuole avere la macchina per la crioterapia alle 7.30, sono necessità completamente diverse rispetto a 10 anni fa e nei ritiri in montagna è impossibile trovare queste comodità e abitudini. È una tendenza non della Lazio, ma che si sta generalizzando. Noi ci stiamo trovando bene, è chiaro che l’ideale sarebbe avere un bagno di folla e un contatto diretto con i tifosi 3-4 volte in questo periodo“.

Cosa l’ha colpita tatticamente del 4-2-3-1 di Baroni?La Lazio non mi ha colpito tatticamente, ma dal punto di vista dell’energia che sprigionava in campo. Non posso derogare sul modulo, in certi momenti della partita alzava l’energia e questo ho sempre detto della Lazio di Baroni. A me riesce un calcio diverso, non ho guardato l’aspetto tattico. A Baroni veniva contestato di giocare il 4-2-3-1 e serviva un centrocampista in più, ora arrivo io e mi si chiede di togliere un centrocampista. Belahyane mi piace, ha una bella gestione della palla”.

Si sente di ribadire di voler chiudere la carriera qui alla Lazio?Questo l’ho sempre detto, poi nella vita ci sono momenti più importanti del calcio e purtroppo ho attraversato uno di quei momenti. A me piacerebbe allenare una squadra con l’età media più bassa, è una cosa che mi affascina e penso di saper fare. Il PSG ha dato una lezione a tutti, ha fatto fuori le stelle mondiali e preso dei giovani forti, veramente forti perché li ha pagati tanti soldi, ma ho visto una squadra con una brillantezza e un’energia che con quelle stelle internazionali non poteva avere. Ha vinto dove aveva fallito, la lezione l’ha data a tutti. Questa voglia di allenare una squadra dall’età media molto bassa ce l’ho”.

Che ruolo avrà in questa Lazio Cataldi?Il capitano è il giocatore che ha più presenze nel club, Marusic ci tiene un pochino meno di Cataldi da questo punto di vista ma poi il percorso deciderà chi indosserà la maglia. Cataldi e Rovella verranno gestiti come tutti gli altri, chi merita di più gioca”.

Si sente di avere alibi in questa stagione?Se ti dai degli alibi non tirerai mai fuori il 100% delle tue possibilità, ci si deve dimenticare di tutto questo. Poi il 100% delle proprie possibilità magari non può bastare, se il nostro livello di valore è 7 e rendiamo 7,1 abbiamo fatto un grande lavoro, se poi altre sette squadre faranno meglio avremo comunque fatto un grande lavoro. Ci vuole la consapevolezza di capire che ci sono tante squadre migliori di noi, ma il nostro unico appiglio per il miglioramento è il lavoro In questo momento la squadra deve essere un condensato di umiltà e valori”.

Qual è l’obiettivo del secondo ciclo di Sarri?L’obiettivo del diverimento deve essere per i giocatori, se un giocatore si diverte riesce a contagiare i compagni di squadra, lo staff, la curva e lo stadio. Divertirsi in campo ha una prerogativa, per divertirsi la domenica bisogna lavorare tanto durante la settimana. Per dominare serve equilibrio tattico, per avere equilibrio serve enorme lavoro sul campo”.

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 11 – Mattina: Sarri verso l’Avellino, ampia seduta tattica. Isaksen-Dia out, Cancellieri e Noslin ne approfittano (FT/VD)

FORMELLO – Ritiro agli sgoccioli, la vecchia-nuova Lazio di Maurizio Sarri è giunta al penultimo giorno di preparazione presso il proprio centro sportivo prima di una seconda fase del pre-campionato, caratterizzata da un crescendo di amichevoli. Da questa mattina (unica sessione di lavoro di giornata), il tecnico toscano ha iniziato a preparare il test di Frosinone contro l’Avellino, in programma sabato sera allo Stirpe di Frosinone.

La conferma positiva di oggi riguarda Romagnoli: ha smaltito lo stato influenzale, già ieri pomeriggio si era riunito al gruppo, questa mattina ha confermato il recupero in campo. Attivazione, partitella a campo ridotto e lunga seduta tattica alle quali non hanno preso parte ancora Isaksen e Dia. Per il danese, che ha contratto il virus della mononucleosi, appena quattro giorni di ritiro e poi lo stop da venerdì scorso. Adesso la preoccupazione riguarda il periodo che l’esterno dovrà rimanere ai box per superare la malattia infettiva. Potrebbero volerci anche un paio di settimane di cure. Un’opportunità in più per Cancellieri e Noslin che, malgrado la differenza di caratteristiche, si giocano un posto nelle gerarchie di Sarri. L’olandese, nel frattempo, sta tornando utile per sostituire al centro dell’attacco Dia. Il senegalese è tornato ad accusare i soliti fastidi alla caviglia che dal novembre scorso (Lazio-Ludogorets) l’hanno limitato. Sembrava esserselo messo definitivamente alle spalle, invece dopo i 45 minuti del secondo tempo di domenica è stato costretto a rallentare totalmente i ritmi. Ancora out anche Gigot.

Questi i due blocchi squadra utilizzati nel corso della seduta tecnico-tattica:

ROSSI: Provedel/Renzetti; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini; Belahyane/Basic, Rovella, Vecino; Cancellieri, Noslin, Zaccagni;

VERDI: Mandas/Furlanetto; Hysaj/Lazzari, Patric, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Cataldi, Dele-Bashiru; Pedro, Castellanos, Sana Fernandes.

PellegriniRomagnoliPatric Zaccagni, nella parte finale, si sono defilati dal gruppo per svolgere delle esercitazioni atletiche a bordocampo.

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FORMELLO SOCIAL

Lazio, la contestazione mette le ali: cosa è successo a Formello (VD)

Con gli occhi sul campo e con la testa nella situazione societaria. Anzi, in questo caso con la testa tra le nuvole dove, nel corso della seduta di questa mattina a Formello, è apparso uno striscione con il solito slogan dei tifosi della Lazio (“Lotito libera la Lazio”) trasportato da un aereo che ha attraversato il cielo del centro sportivo. Il web ed i social hanno documentato e reso virale. Guarda il video:

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RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 8 – Mattina: ripresa con Mandas ma senza Dia, Isaksen e Pellegrini. Tavares ok, riposo nel pomeriggio (VD/FT)

FORMELLO – La ripresa della preparazione tra lavoro atletico e addestramento tattico dopo il primo test della stagione. Mattinata di lavoro a Formello per la squadra di Maurizio Sarri. L’unica seduta di giornata (riposo nel pomeriggio), almeno per coloro i quali non devono proseguire la propria tabella personalizzata di recupero. Come Patric e Zaccagni, tra gli assenti di ieri contro la Primavera e vicini al rientro assoluto in gruppo.

Rispetto all’amichevole con la squadra di Punzi, da segnale il rientro in campo di Mandas, ma non ancora di Isaksen e Pellegrini. Il danese ed il terzino sinistro stanno ancora debellando uno stato influenzale che li tiene ai box da quattro giorni. Assente di giornata, invece, Dia che ieri ha giocato l’intero secondo tempo. Annunciata staffetta con Castellanos che nelle esercitazioni di oggi ha guidato un tridente completato da Cancellieri e Pedro. Dalla parte opposta, Noslin prima punta con Sanà e Basic esterni. Regolarmente in campo Nuno Tavares. Dopo aver battuto il primo calcio d’angolo nel test in famiglia aveva dato la sensazione di avvertire un fastidio alla coscia. Solo una preoccupazione, oggi il portoghese era regolarmente in campo.

I due schieramenti della mattinata:

ROSSI: Mandas/Renzetti; Lazzari, Gigot, Provstgaard, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Pedro.

VERDI: Provedel/Furlanetto; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Belahyane, Cataldi, Vecino; Sanà Fernandes, Noslin, Basic.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la missione di Sarri è trasformare la negatività in qualcosa di speciale. Psicologia su Taty, ma il Flamengo…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Qualche segnale positivo dalla primissima amichevole con la Primavera la Lazio l’ha dato. Pedro a parte, si nota l’impegno in fase difensiva di Tavares e la pressione a centrocampo che può garantire Dele-Bashiru. I giocatori che Sarri non conosceva si stanno impegnando per inserirsi il prima possibile nei meccanismi del tecnico.

Lo scopo principale è che Sarri riesca a trasformare le negatività dell’estate in qualcosa di positivo in termini di compattezza di gruppo. Se dovesse riuscire a trasmettere lo spirito giusto formando un clima speciale, credo che per l’Europa la Lazio potrà lottare. Non so che tipo d’Europa, ma può inserirsi dal quarto al settimo posto, anche considerando l’opportunità di giocare una volta a settimana.

Inter e Napoli da questo mercato usciranno confermando di essere di un’altra categoria. Le altre hanno tutti problemi da risolvere e nodi da sciogliere, dalla Roma all’Atalanta, passando dal Milan. La Lazio è questa, è una squadra che si conosce molto bene con i suoi pregi e difetti.

Questione Castellanos-Flamengo? I colleghi brasiliani che stanno trattando la questione sono credibili. La situazione è viva, è una cosa sulla quale bisogna stare attenti. Bene ha fatto Sarri a schierarlo subito tra i titolari, è giusto che l’argentino abbia la sensazione di essere pienamente in corsa per una maglia da titolare.

Tavares a volte sembra più concentrato dai segnali che arrivano dal suo fisico, piuttosto che dalla partita che sta giocando. Il rischio psicosi è quello che preoccupa di più”.

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DICHIARAZIONI RITIRO ESTIVO

Lazio, Marusic: “Serve motivazione, poi vedremo dove arriveremo. E sul ritiro a Formello…”

Le parole di Adam Marusic, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel a margine dell’amichevole contro la primavera terminata 3-0 per la prima squadra grazie alle reti di Pedro, Cancellieri e Basic.

“Abbiamo fatto una buona gara, due tempi da 45 minuti. Dopo tutto il lavoro di tutti questi giorni, credo che alla fine abbiamo una buona partita. Dobbiamo fare quello che vuole il mister, lo sappiamo già. Tanti di noi ci hanno già lavorato, sono le stesse cose di due o tre anni fa. Serve lavorare, migliorare ed essere pronti per il campionato.

I nuovi? Per loro sarà un po’ più dura, anche per noi è stato un po’ complicato la prima volta che è arrivato a Roma, serve pazienza.

Ritiro in casa? Per me questo è il nono anno qui ma il primo ritiro a Formello. È bellissimo, abbiamo tutto per lavorare bene. Solamente il clima è diverso rispetto ad Auronzo (sorride, ndr). Dobbiamo adattarci e continuare così. Gli allenamenti sono duri ma è normale in questi giorni.

L’inizio del campionato? Dobbiamo guardare partita dopo partita, non troppo avanti, lavorare bene e migliorare ogni aspetto. Si parte a fari spenti, se è un vantaggio? Il calcio vive di alti e bassi. Dobbiamo avere tanta motivazione, tanti obiettivi, dobbiamo lavorare tutti insieme e poi capiremo dove arriveremo”.

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 6 – Mattina: la viglia della prima verifica. Dele per un 4-3-3 con variante. Out Isaksen e Pellegrini (FT/VD)

FORMELLO – Week-end di lavoro per la Lazio che questa mattina ha ripreso la preparazione classica (prevista doppia seduta) presso il proprio centro sportivo. Sta per scoccare la prima settimana di lavoro, culminerà con il primo test del pre-campionato. Domani sera alle 20,00 sul campo Fersini sarà la Primavera di Francesco Punzi a verificare condizione e progressi della squadra di Sarri. Sarà il primo riscontro per il tecnico toscano, chiamato anche a dosare il minutaggio dei propri effetti ed a passare al setaccio le nozioni tattiche impartite che con il trascorrere dei giorni si sono fatte sempre più approfondite.

Sarà, infatti, anche la prima opportunità per capire quanto le prove degli ultimi giorni di 4-2-3-1 possono essere indicative rispetto alla volontà di non prescindere esclusivamente dal 4-3-3. Tre centrocampisti e tre attaccanti, questa comunque resterà la disposizione di base. Un marchio di fabbrica flessibile anche per assecondare la predisposizione offensiva di Dele-Bashiru. Un po’ mezzala, un po’ trequartista, un po’ quello che faceva Milinkovic nella prima Lazio del Comandante.

Questa mattina (lavoro in palestra, atletico e tattico in campo), il nigeriano si è mosso con Guendouzi e Cataldi. Nell’altra mediana Belayhane (sempre mezzala), Rovella e Vecino. Assente per la terza sessione di fila Isaksen. Al suo posto ancora Noslin a destra; Pedro continua a fare le veci di Zaccagni che sta completando il suo lavoro di ricondizionamento atletico.

Per quanto riguarda la difesa, rientrato Gigot (in coppia con Provstgaard), lavoro in gruppo per Patric, ma va segnalata ancora l’assenza di Pellegrini (Hysaj utilizzato a sinistra). Ripresa fissata per le 18,00.