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PRIMAVERA

Lazio: battere la Fiorentina per strappare i playoff

La Lazio Primavera torna in campo oggi alle 13. Dopo lo scialbo 0-0 di domenica scorsa in casa della già retrocessa Sampdoria, al Fersini gli aquilotti ospitano la Fiorentina, quarta a 63 punti.

I ragazzi di Sergio Pirozzi attualmente, quando mancano due turni alla fine della stagione regolare, occupano l’ottavo posto a 55 punti. La sesta posizione vede il Verona a quota 59, un punto in meno per il Milan settimo. Gli scaligeri oggi ospitano la Juventus mentre il Diavolo domani andrà a fare visita al Torino.

Nell’ultimo turno di campionato, gare in contemporanea sabato 17 maggio alle 13, Lazio ospite del Lecce, Verona in casa del Monza mentre il Milan chiude in casa col Genoa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…” – Delio Rossi: “La Lazio farà la gara, se non battesse la Juve la prossima sfida non conterebbe. Occhio a Mc Kennie…”

Delio Rossi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Juventus, sfida odierna fondamentale nella corsa Champions”.

“Lazio-Juve è la madre di tutte le gare della stagione. Se punti alla Champions oggi c’è solo la vittoria. Se devo cadere preferisco farlo dall’alto. Oggi o vinci o perdi, non ci devono essere sfumature”.

“A livello tattico credo che la gara la comanderà la Lazio, vedo una Juventus di rimessa. Considerata la formazione, con giocatori senza spunto, hanno due risultati su tre e non credo giochino alla va o la spacca”.

“Stasera, indipendentemente dalle mi simpatie, preferirei essere sulla panchina della Lazio. La Lazio deve fare la partita, se non vince stasera è come se la prossima non ci fosse. Se devo temere un giocatore bianconero, di secondo fascia, penso a Mc Kennie. La Lazio a mio avviso ha più di un calciatore potenzialmente determinate, senza Yildiz e con Vlahovic acciaccato non vedo grosse insidie”.

“Atalanta-Roma? Gara molto più equilibrata con gli orobici ad un solo punto di distanza per ottenere la Champions. La Roma non credo vada all’arma bianca, sarà una sfida molto equilibrata”.

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RASSEGNA STAMPA

‘Mezza squadra’ Jugovic: “Zaccagni avrebbe giocato anche nella mia Lazio. Sulla corsa Champions occhio anche a…”

Vladimir Jugovic, grande ex di Juventus e Lazio (vinte rispettivamente una Champions nel 1996 e una Coppa Italia nel 1998), ha anticipato i temi della sfida odierna all’Olimpico sulle pagine della Gazzetta dello Sport, esaltando Mattia Zaccagni.

«L’Olimpico è uno stadio che avrò sempre nel cuore, come la Juventus e la Lazio. In quei tre anni ho toccato l’apice della carriera. Se ripenso alla Lazio mi vengono in mente i quattro derby vinti e il soprannome che mi avevano dato a Roma: “Mezza squadra”, nel senso che valevo mezza squadra».

“Nella Lazio di Baroni c’è qualcuno che vale “mezza squadra”? Il mio preferito è Zaccagni: tecnica, e dribbling, l’essenza del calcio. Sarebbe stato bene anche nella mia Lazio”.

«Stasera la Juventus si gioca di più della Lazio: se i bianconeri non vanno in Champions, la stagione sarà fallimentare. A inizio anno, invece, c’erano altre aspettative sui biancocelesti. Ma io farei attenzione alla Roma e a Ranieri. Un pareggio non basta né alla Lazio né alla Juve».

«Uomo partita? Punto sulla qualità di Zaccagni e sul turbo di Thuram, davvero un gran bel centrocampista. Chi dei due si imporrà di più, trascinerà i compagni al successo».

«Se dovessi scommettere una pizza sulla corsa Champions punterei sulla Juventus perché quando si alza la pressione la mentalità e il dna del club fanno la differenza. Non dovesse arrivare quarta la Juventus, spero la spunti la Lazio».

“Confermare Tudor o puntare sul Conte bis? Tudor ha dato la scossa e speriamo raggiunga l’obiettivo Champions. Antonio, però, è un top mondiale e conosce come nessun altro la Juve e come si vince».

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SOCIETA'

La Lazio e la benedizione Celeste: chiesta udienza a Papa Leone XIV

Il presidente Claudio Lotito non ha mai nascosto la sua fervente fede. A tal proposito, come ribadito più volte a Formello sarà realizzata una Chiesa. I biancocelesti, già in passato, sono stati ricevuti in udienza dal Successore di Pietro.

Storica, in tal senso, l’udienza concessa nel 2014 da Francesco a tutta la Polisportiva. La Sala Nervi, in quell’occasione registrò un sold out con circa 8000 atleti presenti, tutti con l’Aquila sul petto.

 Nonostante l’erede di Bergoglio, ovvero il neo Papa americano Robert Francis Prevost, abbia dichiarate simpatie per la Roma, la Lazio si è già mossa per incontrare il Santo Padre. A rivelarlo oggi è il Corriere della Sera. Se la Roma, quindi, sta addirittura preparando una maglia celebrativa per Leone XIV, la Lazio vuole immediatamente incontrarlo.

L’udienza, in realtà, era programmata per il prossimo 23 maggio, al fine di incontrare Francesco. La scomparsa del pontefice argentino ha profondamente colpito il mondo Lazio. Lotito però non si è scoraggiato e ha già mosso i primi passi ufficiali per conoscere Leone XIV, il primo pontefice americano della storia.      

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RASSEGNA STAMPA

Juventus: senza Champions ecco la “rivoluzione” nei piani alti

Stadio Olimpico di Roma, ore 18, va in scena una recita fondamentale per il futuro della Juventus, con o senza Champions. Come scrive Tuttosport, l’esito della sfida con la Lazio potrebbe determinare scenari nuovi. Sia sul campo, leggio allenatore e mercato, sia nelle stanze societarie.  

L’eventuale mancato introito della Champions rischia di dover riportare il lavoro del dt Giuntoli alla prima pagina, quasi a riportare le lancette a luglio 2024. Partendo dal mercato, giova ricordare come a gennaio scorso Il City avrebbe speso 60 milioni per Cambiaso, per non parlare delle pretendenti di Yildiz.

In tal senso, proprio per evitare rossi inattesi, Exor a marzo ha effettuato una mini-ricapitalizzazione da 15 milioni, avndone di fatto già stanziati altri 110 in caso di mancata conquista del quarto posto.

Passando ai piani alti sabaudi, i rumors parlano di un ritorno in società di Matteo Tognozzi. Ipotesi che verrebbe accelerata in caso di mancata Champions. Il figliol prodigo verrebbe affiancato a Cristiano Giuntoli.

Passando al rafforzamento della rosa, con nomi pesanti nel mirino quali Osimhen, Tonali e Lookman, i soldi arriverebbero dalla cessione di profili quali Savona o Mbangula.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Zampini: “Tudor ha dato una scossa ma dalla Juve non sai mai cosa aspettarti. Motta ha pagato la sua rigidità” – (AUDIO)

Il giornalista, scrittore e opinionista Massimo Zampini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Juventus, concentrandosi sul ruolo avuto dai tecnici bianconeri Motta e Tudor.

“Tudor ha dato una scossa definitiva? A marzo è difficile entrare e cambiare le stagioni. Con lui la squadra è più verticale. Resta una Juventus non irresistibile, ma non hai nessuna garanzia che le vinca tutta. Da questa squadra non sai mai cosa aspettarti”.

“Chi al posto di Cambiaso sulla fascia? IO cercherei di avere Weah da una parte e Mc Kennie dall’altra, cercando di recuperare uno tra Douglas Luiz e Koopmeiners. Va detto che Thuram è stato il vero colpo di Giuntoli, anche rispetto al suo costo. Sinceramente non ho ancora capito il perché della poca considerazione di Douglas Luiz”.

“Anche su Conceicao faccio fatica a capire la sua situazione. Dicono che sia leggero e che sia un calciatore da 20 minuti. Secondo me invece la sua tecnica può dare una mano importante”.

“Il fallimento di Motta? Credo che il brasiliano abbia pagato la sua rigidità. Penso anche alla gestione di calciatori come lo stesso Thuram o Yildiz. Aggiungo anche la vicenda della fascia da capitano. In una società come la Juventus questi sono temi che devi porti, senza darli per scontato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Tabù Olimpico e gol subiti, ora la Lazio deve svoltare. Un motivo in più per battere il Parma è…” – (AUDIO)

Stefano Mattei è intervenuto stamattina in collegamento a Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio, soprattutto in vista della corsa Champions dove il fattore Olimpico potrebbe fare la differenza.

“La vittoria col Genoa è stata importante ma non va dimenticato che la Lazio ha giocato per 70 minuti in superiorità numerica. Quella di Marassi è stata la decima affermazione in trasferta sulle 17 totali. Ovvero, i biancocelesti su 17 successi ne hanno conquistati solo 7 all’Olimpico”.

“La Lazio ha questi numeri: terzo attacco a undicesima difesa. Probabilmente tra le mura amiche soffre le ripartenze degli avversari. Va inoltre ricordato come tre le squadre in corsa per la Champions, la Lazio sia l’unica a giocare tre delle ultime cinque gare in casa. Motivo in più per battere un Parma che dopo il successo sui bianconeri potrebbe rilassarsi, nonostante la salvezza non sia ancora stata ottenuta”.

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AVVERSARIO

Chivu nei guai: contro la Lazio ne perde tre per ko muscolari

A Parma, con l’arrivo di Chivu, la squadra ha decisamente cambiato marcia. Con il romeno sono stati 11 i punti in 8 gare, nelle rivali per non retrocedere, solo il Como di Fabregas ha fatto meglio, mettendo insieme 14.

Il successo della Juventus però ha lasciato tracce pesanti nell’infermeria. Contro la Lazio infatti a Chivu mancheranno Bernabè, Estevez e Vogliacco: tutti per problemi muscolari. I tre ne avranno per 20 giorni. Chivu a centrocampo registra così un’emergenza. Giocando col 3-5-2, i tre centrocampisti a disposizione restano Sohm, Keita ed Hernani.

Valeri fa volare il Parma: cinque assist come Dimarco

In casa Parma, come racconta la Gazzetta dello Sport, la risalita ha il violto di Emanuele Valeri, terzino sinistro romano, tifosissimo della Lazio. «Chivu ci ha soltanto trasmesso la sua cattiveria agonistica e la sua voglia difarsi vedere. Questo a noi mancava e ci ha dato una grande mano. Anche con Pecchia, per essere sinceri, non è che in realtà questa cosa mancasse: magari avevamo perso un po’ di autostima e di carattere. Chivu è riuscito a trasmetterci di nuovo questa cosa».

L’ex Cremonese ha messo insieme 5 assist, incluso l’ultimo, valso il cross vittoria per la testa di Pellegrino; stessa performance dell’azzurro Dimarco. «La convocazione in azzurro sarebbe un sogno, ma io adesso penso soltanto al Parma e alla salvezza da raggiungere. La strada è lunga. Abbiamo ancora cinque partite e dobbiamo dare continuità ai pareggi e all’ultima vittoria. Sicuramente il successo con la Juventus ci dà una grande mano, ma dobbiamo lavorare con umiltà e coraggio per raggiungere l’obiettivo».

Valeri non nasconde l’emozione nello scendere in campo, lunedì prossimo, contro la “sua” Lazio. «E’ la partita più emozionante dell’anno. Giocherò proprio nello stadio in cui sono cresciuto, dove andavo con i miei genitori a tifare. Ma, se c’èda fare un altro assist, non c’è nemmeno da pensarci: io, per il Parma, do l’anima. La fede e il professionismo sono due cose diverse».

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…” – Mirra: “Col Genoa segnale importante da Castellanos. Lazio, col Parma occhio alle ripartenze” (AUDIO)

Il collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per anticipare i temi di Lazio-Parma, esaltando la prova di Castellanos a Marassi.

“la gara col Genoa era delicatissima. In primis per il ko col Bodo Glimt che a livello psicologico poteva essere devastante. C’è stato un segnale di ripresa importante. Il Taty ha dato un chiaro segnale di sviluppo del gioco”.

“Nella mia testa mi ero costruito un percorso che prevedeva 9 punti tra Genoa, Parma ed Empoli. Ora il Parma è in fiducia, serve massima concentrazione perché loro vengono da una bella vittoria con la Juventus”.

“Lazio meglio negli spazi? Difficile fare un’analisi. Quello che vedo è che con due soli centrocampisti il rischio maggiore è quello di prendere ripartenze. In alcune fasi della gara la Lazio deve sapersi compattare, attaccando con più intelligenza”.

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NEWS

Immobile: “Il mio unico desiderio è lottare per il Besiktas”. La risposta gelida del club

Ciro Immobile sta vivendo un momento particolare in Turchia. Al suo primo anno con la maglia el Besiktas, l’ex bomber della Lazio in 25 gare di campionato ha segnato 11 volte, fornendo 3 assist. Di queste marcature, 9 sono arrivate fino al 2 dicembre scorso. Le ultime due reti sono datate 11 gennaio e 10 marzo. Proprio questa astinenza sta facendo storcere la bocca al suo club che sull’attaccante di Torre Annunziata aveva investito pesantemente.

Immobile infatti in Turchia ha firmato un biennale da 12 milioni netti complessivi, più 2 milioni di bonus alla firma. A digiuno nelle sei gare del girone di Europa League (6 match per 420′ totali), la punta nei preliminari della manifestazione aveva timbrato due volte in altrettanti match. Ora la musica è cambiata, come si evince chiaramente dalle parole di Serdar Adali, presidente del Besiktas.

“Lo dico apertamente: Ciro Immobile se ne andrà a fine stagione. L’argomento è chiuso. Non c’è stata alcuna richiesta ufficiale di proroga e non ci sarà”, ha affermato il numero 1 del club turco duarnte l’ultimo conisglio di ammnistrazione del sodalizio. Frasi che arrivano apoche ore dalla dichiarazione d’amore di Immobile al Besiktas.

“La maglia del Beşiktaş ha per me un significato davvero profondo. Lo scorso luglio sono arrivato a Istanbul con grande entusiasmo e felicità. Sono motivato per il resto della stagione e ancora più motivato per l’anno prossimo. Far parte di un club così storico e prestigioso mi dà ogni giorno una motivazione in più. Il mio unico desiderio è lottare per il Beşiktaş e rappresentare al meglio questa maglia”, aveva infatti scritto ieri su Instagram l’attaccante campano. Immobile, 35 anni compiuti il 20 febbraio, è quindi in vendita.