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POLITICA SPORTIVA

Flaminio e nuovi stadi, la svolta di Abodi: “Ecco la norma per una struttura commissariale”

Mentre il Campidoglio aspetta le carte della Lazio per la riqualificazione del Flaminio, Andrea Abodi conferma la svolta per la realizzazione di nuovi stadi.

Il ministro dello Sport, intervistato dal Messaggero, ha ribadito la volontà del Governo di approvare una nuova legge per la costruzione di nuovi stadi. Tutto questo nasce anche dall’esigenza di indicare, entro ottobre 2026, i cinque stadi per gli Europei del 2032. «Entro la Primavera 2027 si dovranno aprire gli eventuali cantieri per gli impianti che hanno bisogno di una riqualificazione più o meno significativa”, ha spiegato l’ex presidente della Lega di serie B.

“Il Governo sta configurando strumenti finanziari agevolativi e predisponendo la norma per costituire una struttura commissariale, nel rispetto delle esigenze territoriali”, ha annunciato l’ex numero 1 del Credito Sportivo.

“Abbiamo parlato tanto in questi ultimi 20 anni e dobbiamo passare velocemente ai fatti, ai cantieri”, ha concluso il ministro dello Sport.

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: con il Sassuolo per calare il poker

La Lazio Primavera di Sergio Pirozzi torna in campo oggi alle 13 per proseguire la striscia positiva di cinque risultati. I ragazzi di Sergio Pirozzi, reduci da tre vittorie, faranno visita al Sassuolo.

I capitolini, settimi a quota 43 punti, contro i Campioni d’Italia (quarti a +10 dai romani, ndr), cercano un nuovo strappi in classifica. La fiducia arriva dai successi contro Atalanta, Cesena e Genoa, avversarie di rango assoluto.

In classifica, davanti alla Lazio Primavera, oltre alla Juventus a pari punti, troviamo il Milan a 47, il Sassuolo come detto a 53, Inter a 56, Fiorentina a 57 e Roma a 58. I giallorossi devono anche disputare una gara in più.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Mandas: fumata bianca ad un passo

La Lazio cerca di blindare la porta, tutto questo a prescindere dal futuro di Ivan Provedel, stringendo in modo importante per il rinnovo di Christos Mandas.

Come scrive Il Messaggero, il portiere classe 2001 (23 anni compiuti il 17 settembre), entro pochi giorni dovrebbe siglare il nuovo contratto. La prossima intesa tra Mandas e la Lazio prevede sia un prolungamento di 1 anno dell’attuale accordo che scade nel 2028, sia un ricco adeguamento.

Arrivato dall’Ofi Creta nell’estate 2023 per poco più di 1 milione di euro, l’estremo difensore ellenico (1 presenza con la Grecia), ha lentamente conquistato la fiducia del club e dello staff tecnico. Il compenso del talento del Pireo dovrebbe passare da 300.000 euro a poco più di un milione.

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NEWS

‘SVB’ – Cuomo: “Crisi Milan? I giocatori non reputano credibili Fonseca e Conceicao. Con la Lazio col 4-4-2” – (AUDIO)

Il giornalista di TeleLombardia, Michael Cuomo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per anticipare i temi di Milan-Lazio, evidenziando il ruolo di Conceicao nel difficile momento vissuto dai rossoneri.    

“Momento delicato in casa Milan? Sì. Nei periodi peggiori le motivazioni potrebbero aumentare. E’ una stagione nata con l’insoddisfazione dei tifosi. Si era un po’ alleggerita la contestazione vincendo la Supercoppa. Purtroppo non è stato così. Parliamo di un’annata che sta togliendo pazienza i tifosi”.

“Reazione dopo due sconfitte? La squadra Milan quando serviva la reazione definitiva è proprio lì che è mancata. Tutto nasce da Lazio-Milan, con l’ammutinamento di Leao ed Hernandez. Un evento gestito malissim,o dalla società, aprendo un varco di anarchia che si sta riflettendo in ogni ambito. Parliamo di indisciplina. Non ci sono rapporti idilliaci tra i vari comparti, nessuno poi parla con i tifosi”.

“La Lazio ha Rovella e Tavares, ma il Milan è forte. Noi dobbiamo capire chi tra Leao e Joao Felix potrebbe restare in panchina. Il Milan resta una squadra forte. La contestazione resta visto lo striscione “Andatavene via tutti, indegni”. L’epilogo, ieri sera, è stato l’allontanamento del capo della comunicazione”.

“Le parole di Conceicao dopo il ko di Bologna? Ha tirato troppo la corda. Dopo i festeggiamenti di Ryad sembra avesse riunito il gruppo. Poi dopo ha tirato la corda. Penso al concerto di Lazza, le ciabatte nello spogliatoio o al litigio con Calabria. La squadra è sempre espressione del suo allenatore e del clima dello spogliatoio. Il Milan di Pioli non era la squadra più forte, ma ha vinto per lo spogliatoio. I calciatori non reputano credibili i profili di Fonseca a Conceicao. Non erano gli uomini giusti per proporre un certo tipo di calcio ”.    

“Formazione? Conceicao ne ha cambiate 13 su 16. Vedo un 4-4-2, centrocampo con Musah, Fofana, Reijnders e Leao in difesa. Davanti Joao Felix e Gimenez”.

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RASSEGNA STAMPA

Crisi Milan: due i nomi per il futuro direttore sportivo

Il Milan domani sera a San Siro ha l’ultima spiaggia per cercare di uscire dalla crisi e riagganciare, in modo credibile, la zona Champions. I rossoneri ospitano la Lazio, sesta in classifica e a +6 dai meneghini.

Il primo nodo, per la prossima stagione, sarà quello del tecnico. Conceicao è tutt’altro che saldo sulla panchina, ma serve altro. Secondo Il Corriere dello Sport, il board rossonero sta pensando seriamente ad un nuovo direttore sportivo.

La società al momento è rappresentata, oltre che dal presidente Gerry Cardinale, dagli uomini mercato Zlatan Ibrahimovic e Geoffrey Moncada e dall’ad Giorgio Furlani. Il numero 1 del Milan vorrebbe un nome nuovo nell’area mercato. Il primo identikit, sfumato perché destinato in Premier, era quello di Andrea Berta, ex Atletico Madrid.

Gli altri due profili sono stranoti nel campionato italiano. Parliamo di Fabio Paratici, ex Juventus e Tottenham, e di Igli Tare. L’ex dirigente della Lazio in realtà era già stato vicino al Milan sotto il regno Maldini-Massara.

Al momento parliamo di voci che devono cristallizzarsi per trovare credibilità. Certo è che in casa Milan il lavoro da fare è tanto, soprattutto se i rossoneri non dovessero incassare i bonus milionari legati alla qualificazione in Champions League.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Zoff: “Var? Parlando con Rocchi avevo previsto tutto. Su Mandas e Provedel vi dico che…” – (AUDIO)

Dino Zoff è intervenuto stamattina in collegamento ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’, par parlare di Var e del momento vissuto da Provedel e Mandas.

“Cosa avrei fatto se avessi preso il gol di Mandas a San Siro? Il fatto è che ora si protesta per tutto, quindi spesso le proteste risultano inutili. Tiro di Arnautovic parabile? No. Soprattutto i tiri al volo sono difficile da respingere”.

“La Var? Io ne avevo parlato con Gianluca Rocchi, incontrato in un evento a Vallelunga, prevedendo lo stato attuale. Si fischiano falli che tali non sono, si danno troppo rigorini. Il Var deve intervenire su fatti oggettivi come fuorigioco o palla dentro o fuori. Avevo previsto. Il calcio è uno sport dinamico, non statico. Concordo pienamente con quanto detto ieri a Radiosei dall’ex arbitro Pietro D’Elia”.

“Alternanza Mandas Provedel? Non credo sia un problema, è una scelta che non reputo sbagliata”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – D’Elia: “Il calcio statico della VAR non è calcio. A Rocchi direi di guardare anche come arbitrava lui…” – (AUDIO)

L’ex arbitro Pietro D’Elia è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare le polemiche dopo Inter-Lazio, analizzando il momento vissuto dalla classe italiana degli arbitri, in particolare sull’utilizzo del VAR e sul ruolo di Rocchi.

“Ci sono situazioni controverse. Il Var ha reso controverse troppe valutazione, il VAR ha inserito un regime visivo diverso, ora si basa più sulla staticità a danno di quello dinamico. Il calcio non è statico, ma è dinamico. Questa è la differenza principale tra il calcio del mio tempo e quello attuale. Il VAR opera per cercare falli o altro che in un regime dinamico non verrebbero individuate e sanzionate come falli”.

“Il VAR ha inibito la bellezza del calcio, queste interruzioni rischiano di rovinare questo gioco. Bisogna cambiare il protocollo, se si cerca il pelo nell’uovo e si va alla ricerca spasmodica del fallo, allora non è più calcio”.

“Inserire ex calciatori nel VAR? Credo che le polemiche sorgerebbero lo stesso per la natura del protocollo. Il problema non è solo nell’area di rigore. Bisogna ripristinare la volontarietà, il calcio è fatto di contatti. Ai miei tempi c’erano sì polemiche, ma non assistevamo a queste situazioni.

“Sono anni che non vado allo stadio perché vedo partite deprimenti. Il calcio è fatto di contatti e continuità. E’ diventato un calcio in sala d’attesa…”.

“Consigli a Rocchi? Gli direi di riguardare le partite che arbitrava. Non sono passati molti anni ma era tutto molto diverso. La tecnologia, usata così, è stata deleteria. Penso anche ai fuorigioco. Sarebbe meglio tornare al concetto della luce tra i due corpi. Il VAR a chiamata? Non cambierebbe nulla, sarebbe un’altra interruzione”.

    

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Con l’Inter la Lazio deve cancellare il 6-0 in campionato. Corsa Champions? Per arrivarci sceglierei la strada europea” – (AUDIO)

Il Direttore Mauro Mazza, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare l’andamento di Venezia-Lazio, stimando le possibilità dei biancocelesti nella corsa Champions.  

“A Venezia è iniziato un ciclo decisivo. Iniziato con un passo falso. Questa deconcentrazione iniziata e mantenuta per tutta la gara è un campanello d’allarme. Gara nata male, proseguita in modo storto e poteva finire anche peggio”.

“Il 6-0 con l’Inter è rimasta come una spina di pesce nella gola. L’Inter non è uno squadrone imbattibile in questo momento. Mi chiedo se avessimo sbagliato meno approcci e se il VAR avesse sbagliato meno con noi, dove sarebbe la Lazio? Pensiamo a domani, poi penseremo all’Europa League e al Milan”.

“Io non sono un tecnico, ma mi chiedo se la forza di Baroni è stata il gruppo, il cambio Provedel-Mandas così come l’esclusione di Pellegrini, aiuta o danneggia in questo senso. Penso anche alle prestazioni di Tavares, sostituito ora con lo spostamento di Marusic a sinistra”.

“Lazio tra le prime quattro? Se mi chiedi di rinunciare a Coppa Italia ed Europa League dico di no. Domenica prossima il Milan lo puoi battere, così come Viktoria Plzen. Se devo scegliere la strada per arrivarci punto all’Europa League. Diversamente me la gioco in tutte le competizioni”.

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STATISTICHE

Lazio e Serie A: in trasferta senza pareggi. Se segna Dia non si perde mai

La gara odierna al Penzo di Venezia può avere risvolti importanti per la classifica della Lazio. Come precisa il Messaggero, soprattutto per Mandas e Dia può essere la partita delle nuove e vecchie conferme.

A centrocampo, Dele-Bashiru per la terza volta gioca da titolare accanto a Guendouzi. Tra i pali, salve sorprese dell’ultimo momento, dopo 9 mesi e 28 gare, Mandas rileverà Provedel. Passando al calendario (7 match nei prossimi 23 giorni), per la prima volta dal 2000, Zaccagni&Co giocheranno quattro gare consecutive lontano dalle mura amiche.

In trasferta in campionato la Lazio non ha mai pareggiato, vincendo oggi in laguna calerebbe il tris. Per farlo dovrà superare il Venezia che in casa ha ottenuto 12 dei 16 punti totali.

Come svela Via del Tritone, dopo Ravaglia (Bologna) e Terracciano (Fiorentina), Mandas è il secondo portiere più impiegato dal proprio sodalizio nel lato sinistro di A. Ma delle 8 presenze da titolare nella stagione attuale, 7 sono in Europa e 1 in Coppa Italia. In campionato per l’ellenico sarà la nona gara dal fischio iniziale. In precedenza in serie A solo un gettone   dopo aver debuttato a Frosinone con Martusciello prima del battesimo con Tudor.  L’ex OFI Creta vanta un buono score: 14 vittorie, 2 pareggi e 3 ko.  Il tutto condito da 7 clean sheet.

Un altro numero potrebbe far sorridere Marco Baroni. Boulaye Dia quando segna non fa perdere la propria squadra, legge speciale  che è in vigore da ben 24 gol. Infine, Isaksen, mai a segno in 2 gare di seguito ma già con 2 timbri a danno  di due neopromosse (Frosinone e Salernitana). Torna Patric dopo 11 turni d’assenza. Basic, invece è nella Capitale: ko per un problema muscolare.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Lotito? Tante discussioni: dopo il secondo posto aspettavo rinforzi per la Lazio…”

Maurizio Sarri, in una lunga intervista al Corriere della Sera, ha svelato particolari importanti sulla ultima stagione alla Lazio, in particolare nei rapporti con Lotito. Il tecnico toscano ha parlato anche del suo futuro. Questi i passaggi più significativi nel colloquio con Via Solferino.


«Come è stato questo anno senza calcio dopo le dimissioni dalla Lazio? Difficile a causa di problemi personali: qualcuno si è risolto, altri no. Ho perso mia mamma e uno zio a cui ero legatissimo. Mia moglie è stata in terapia intensiva e anche io ho avuto un infortunio. Dopo
la sofferenza ci siamo ripresi».

“I rapporti con Lotito e De Laurentiis? Aurelio forse è una persona più complessa, ma gli sarò sempre riconoscente per avermi fatto allenare la squadra per cui tifavo da bambino. Lotito è diverso da come appare:
gli voglio bene ma le discussioni sono state frequenti nell’ultimo periodo.
Dopo un secondo posto e la vendita di Milinkovic Savic mi aspettavo
rinforzi. Alla fine, avevo attaccato il mio malcontento alla
squadra»

Sarri e l’offerta del Milan: “Sul futuro vi dico che…”


«Ho ricevuto più di un’offerta e da continenti diversi, anche una ricchissima dall’Arabia. Nessuna proposta mi ha fatto scattare quel clic
interiore
per rimettermi in gioco».

«Per tornare in campo servirebbe un grande progetto. Ho lavorato in squadre importanti negli ultimi 10 anni, ora spero di ricevere la chiamata giusta, così da far accendere la scintilla. Sennò sto fermo».

«Il Milan? Non rispondo, le dico solo che in generale ho ricevuto
proposte formulate in maniera tale da non farmi vacillare».

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