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SERIE A

Reazione e tabù Olimpico sfatato: poker Lazio all’Hellas. Super Taty, poi Zac, Guendo e Dia (AUDIO GOL)

Termina 4-0 la gara dell’Olimpico: alla Lazio bastano i gol in avvio di Guendouzi e Zaccagni più la rete, sempre nel primo tempo, di Castellanos per archiviare la pratica contro l’Hellas Verona. All’81’ in gol anche Dia.

PRIMO TEMPO

Sarri parte con soli due cambi rispetto alla formazione scesa in campo domenica scorsa in casa del Como: Rovella si riprende il suo posto, così come Marusic. Quindi nell’11 titolare Provedel, il montenegrino a destra, Gila e Provstgaard al centro con Tavares a sinistra; in mezzo al campo Guenoduzi, Rovella e Dele-Bashiru e davanti Cancellieri, Castellanos e Zaccagni.

Alla Lazio bastano pochi minuti per reagire a quanto accaduto al Sinigaglia: Castellanos che riceve la palla, la protegge, se confeziona un assist perfetto a Guendouzi dopo 3 minuti; al 10′ sempre Taty serve anche Zaccagni per il raddoppio. Sul finie del primo tempo stavolta l’argentino sale in cattedra e cala il tris.

SECONDO TEMPO

Dopo l’intervallo nessun cambio per Sarri e la Lazio riparte con lo stesso spartito della prima frazione di gioco. Dopo 10′ dall’inizio della ripresa Cancellieri spreca , servito da Rovella. Al 62′ Guendouzi va nuovamente in gol ma la rete viene annullata per fuorigioco. Al 66′ i primi cambi: fuori Zaccagni e Tavares, in campo Pedro e Pellegrini. Al 77′ out Castellanos e Dele-Bashiru, spazio a Dia e Belahyane. E al senegalese bastano 5′ minuti per calare il poker: servito da Belahyane, Dia sigla il definitivo 4-0. Nel finale Hysaj subentra a Marusic (85′) e la fascia di capitano passa sul braccio di Pedro. Serviva una reazione post-Como e la reazione c’è stata: ora la sosta della Nazionali che permetterà a Sarri di “perfezionare” la sua Lazio, puntando anche sui recuperi di Vecino, Isaksen e Patric.

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STATISTICHE

Lazio, Zac verso l’Hellas: la vittima preferita per il più ammonito dell’anno

Dati Opta verso Lazio-Hellas Verona

  • L’Hellas Verona è la squadra contro cui Mattia Zaccagni ha preso parte a più gol in Serie A: sette (tre reti e quattro assist). In più, le prime 81 presenze, condite da nove reti, del classe ‘95 in Serie A sono arrivate con la maglia dell’Hellas Verona tra il 2015 e il 2021.
  • Nell’anno solare 2025 nessun giocatore ha ricevuto più cartellini di Mattia Zaccagni in Serie A: sette (tutte ammonizioni), al pari di Álex Jiménez, Lorenzo Lucca e Jaka Bijol. Nello stesso periodo, Zaccagni ha subito 11 falli che sono costati cartellini agli avversari, solo Assane Diao ne conta di più (17).
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STATISTICHE

Lazio, Taty a secco: un’astinenza lunga quattro mesi

Il Taty Castellanos è a secco da 125 giorni. Il centravanti argentino della Lazio non riesce più a segnare un gol ufficiale da diverso tempo e anche la sfortuna, come nel caso di Como, gioca la sua parte. Fuga, aggancio e prima occasione da gol concretizzata con il piazzato in diagonale a battere Butez. Ansia da gol scacciata fino alla revisione beffarda della Var. Pochi centimetri, una spalla oltre l’ultimo difensore per rinviare la liberazione.

Come riporta Il Tempo nella sua edizione odierna, Castellanos non segna un gol ufficiale con la maglia della Lazio da 125 giorni. Era aprile, per la precisione il 23, e i biancocelesti giocavano a Marassi contro il Genoa. Da lì in poi un digiuno che dura fino a questo momento.

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Lazio, lo stallo del gol: serve uno scatto di determinazione per sopperire alla mancanza di qualità

La Lazio esce frastornata dalla sfida del Sinigaglia contro il Como. Tramortita dai colpi di una formazione, quella di Fabregas, in stato di grazia e con una qualità sopraffina. Ma c’è un dato, relativo ai gol, che preoccupa molto e che non accadeva dal 2021.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio non perdeva due partite di fila a zero dal 2021 (Lecce e Como). L’attacco biancoceleste è in sofferenza; si fa fatica a produrre azioni da gol e si fa ancora più fatica a farli. Castellanos non incide, Dia entra ed è sostanzialmente evanescente, Noslin tenuto fuori dalle rotazioni a Como e Pedro che con i suoi 38 anni non può toglierti ogni volte le castagne dal fuoco.

Serve capire la lezione, farne tesoro, rimettere i remi in acqua e tornare a remare più forti di prima. Alle porte c’è l’Hellas Verona, una sfida da non fallire. L’Olimpico sarà il dodicesimo uomo in campo, gli oltre 29mila abbonati vanno ripagati di tutto l’affetto e l’amore dimostrati. Serve uno scatto di orgoglio: dove non arriva la qualità, serve grinta e determinazione.

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Lazio, mal di gol attaccanti: Sarri studia la soluzione

La Lazio segna poco, e lo scorso campionato lo ha già provato. I biancocelesti fanno fatica a segnare, in area di rigore gli attaccanti producono poco e i gol sono quelli che sono. Per questo Maurizio Sarri è a lavoro per invertire la tendenza e aumentare la capacità realizzativa dei suoi attaccanti.

Come riporta Il Messaggero stamattina, la Lazio segna poco. Si tratta di un mal di gol che va avanti da tempo, e non si riesce a sbloccare. Il Comandante sta cercando d’inventarsi un antidoto per sopperire all’assenza di un Mago e adattarsi alle caratteristiche di un organico poco in linea col suo calcio. 

I biancocelesti devono tornare a occupare l’area per fare gol. Se non si segna, non si vincono le partita. Sembra un assioma molto semplice e scontato, ma nel calcio diventa tutto. Castellanos non sarà mai un cecchino e il ritorno di Dia non potrà risolvere tutti i problemi offensivi della Lazio. Ma per questa ragione, in questa situazione ancor di più, rinunciare a uno dei due sarebbe impossibile. In attesa, poi, del mercato di gennaio.

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RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Lazio, Castellanos vs Dia: sfida aperta. Sarri aspetta i primi gol, c’è posto solo per uno

Nel nuovo 4-3-3 del Comandante Maurizio Sarri non ci potrà essere spazio per entrambi: Valentin Castellanos e Boulaye Diasi giocheranno già a partire dal ritiro a Formello le proprie carte per convincere il tecnico di essere la prima scelta davanti. L’impressione è che l’argentino parta leggermente favorito nella competizione rispetto al senegalese

Sparano a salve Castellanos e Dia. Come riportato infatti dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport, sia il Taty che l’ex Salernitana sono rimasti a secco nell’amichevole contro la Primavera. L’argentino ha colpito un palo su un colpo di testa, per poi venir sostituito all’intervallo in una staffetta già concordata e prevista. Boulaye Dia, entrato al suo posto ha legato meglio il gioco, mettendo in luce tutte le sue qualità, ma non ha avuto occasione di mettere la propria firma sulla gara. Nessuno dei due dunque si è portato in vantaggio sull’altro per ottenere una maglia da titolare, soltanto uno troverà spazio da titolare nel tridente biancoceleste, i numeri della scorsa stagione dovranno migliorare, Mau ha bisogno del suo bomber.

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Lazio, Sarri cerca gol: la strategia per trasformare Dele in centrocampista prolifico

Il tecnico toscano è alla ricerca di gol e visto il mercato bloccato deve “trasformare” i giocatori che già ha in rosa.

Aumentare il numero di marcature è l’obiettivo di Sarri. L’allenatore ha bisogno di più gol, soprattutto da Zaccagni ed Isaksen che, insieme a Dia e Castellanos hanno portato 31 reti in campionato nella passata stagione. Un bottino un po’ scarno, stando al fatto che si parli di 4 dei giocatori più “pericolosi” di questa rosa.

Sulla base di questo Sarri, come sottolinea Il Messaggero avrebbe voluto anche una mezz’ala con il vizio di buttarsi dentro. Adesso deve provare a trasformare Dele-Bashiru nel suo centrocampista più prolifico. Il Comandante, si legge, vuole lavorarci: è intrigato dalle qualità fisiche e di progressione del nigeriano, ma il compito più difficile sarà inquadrarlo a livello tattico.

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Lazio, Zaccagni con Sarri si esalta: vuole tornare in doppia cifra

Capitano e riferimento di questa Lazio, Mattia Zaccagni ha vissuto, come tutto il gruppo, un’annata tra alti e bassi.

Una stagione che, dopo l’esaltazione iniziale, si è conclusa con grande delusione. Ora tempo di ricaricare le batterie e poi si torna a Formello agli ordini di mister Sarri.

Tra i calciatori contenti di ritrovare il toscano c’è sicuramente Zaccagni che con lui in panchina ha stabilito il primato in Serie A: 10 reti, più 7 assist. L’esterno d’attacco nel 4-3-3 si esalta.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, con Sarri la somma delle soddisfazioni si è fermata a 19 gol e 18 assist in 109 presenze.

Negli altri due campionati con il Comandante ha segnato 4 e 3 gol (il secondo è un dato parziale viste le dimissioni del tecnico a marzo). Nella prossima stagione scavallerà le 200 partite con la Lazio: adesso è a 163 presenze complessive, già soltanto con le 38 giornate di campionato supererà la cifra simbolica.

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STATISTICHE

Lazio, è la qualità a fare la differenza: Pedro, altra doppietta, record personale in biancoceleste e dopo Muriel…

Andrebbe clonato, ma al massimo sarà possibile trattenerlo per un altro anno. Ancora Pedro, altra doppietta chirurgica, la terza con la maglia della Lazio dopo quella al Parma ed al Monza. Ancora Pedrito alla Scala del Calcio dopo il rigore killer al Milan. Non basterà per la Champions, probabilmente anche per l’Europa League, ma è un chiaro monito alla società in chiave mercato. La qualità fa la differenza, è in quel “reparto” che si deve alzare il livello. Non sempre ci sarà lo spagnolo a salvare la Lazio in corso d’opera: altre due reti da subentrante, nove sui 10 complessivi – record personale in maglia biancoceleste, migliorato lo score del suo primo anno – . Meglio di lui solo Muriel nel 2019-20 con 11 marcature dalla panchina. Infinitamente Pedrito.

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STATISTICHE

Lazio aggrappata a Pedro: lo spagnolo vuole eguagliare se stesso…

In quel di San Siro ci si aspetta una partita di alto livello fra Inter e Lazio, con in palio sia lo Scudetto che i punti decisivi per entrare in Europa nella prossima stagione. Chi cercherà di essere protagonista è sicuramente Pedro Rodriguez. Le condizioni di Isaksen non sono ideali, lo spagnolo potrebbe partire dall’inizio sull’out offensivo di destra. Come riporta il Corriere dello Sport, andrà a caccia del suo record di gol in Serie A in una singola stagione. Il suo massimo è stato nove nella prima stagione in biancoceleste, ora è a otto e vorrà quantomeno eguagliarlo in queste ultime due giornate.