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DICHIARAZIONI

Lazio, Taylor ripercorre la sua carriera: “Non ci penserei due volte a tornare all’Ajax”

Dalle giovanili alla prima squadra dell’Ajax? Pochi amici hanno la fortuna di vivere un’esperienza simile insieme. Il nostro sogno era giocare in prima squadra. C’era Jurriën (Timber, ndr) e anche Devyne (Rensch, ndr), eravamo davvero un bel gruppo. Oggi, a distanza di tempo, ci si rende conto di quanto fosse speciale. Il declino dell’Ajax? È stato doloroso, parliamo del più grande club dei Paesi Bassi. Lo rimarrà sempre, ma in questo momento il PSV sta dominando. Spero che l’Ajax ne esca il prima possibile.

Non ci penserei due volte a tornare all’Ajax, sarebbe davvero bellissimo. L’Ajax è casa mia al cento per cento. Quando sei lì vuoi essere importante e aiutare il club il più possibile, quindi ti fai carico di certe responsabilità. È una cosa che ti viene quasi automatica. Negli ultimi mesi erano partiti molti ragazzi. Da un lato è bello per loro, ma per me e per l’Ajax è stato un peccato. D’altronde è la filosofia del club ed è anche ciò che lo rende così affascinante: formi i giovani e poi li vendi. Ci sono tantissimi esempi di questo.

Nell’ultima sessione estiva di mercato era partito anche Brian (Brobbey, ndr.). A quel punto ho dovuto lottare per sei mesi, anche se avevo comunque ancora molti amici in rosa. C’erano Owen (Wijndal, ndr), Kian (Fitz-Jim, ndr) e Mika (Godts, ndr). Brobbey? L’ho visto in Olanda, ma non sono ancora stato a Sunderland. Lui stesso non mi consiglia particolarmente di andarci: dice che la città non è un granché. Farebbe meglio lui a venire qui a Roma (ride, ndr). Con i nostri calendari è difficile incastrare gli impegni, ma quando siamo entrambi in Olanda cerchiamo sempre di vederci.

L’anno con Farioli? Ho solo ricordi positivi di quel periodo, se escludiamo le ultime partite. Guardando tutta la stagione, porto con me solo cose positive. Ho imparato molto, sia io che la squadra. Lì ho vissuto alcune dinamiche che qui alla Lazio sono praticamente identiche. Il modo in cui difendevamo di squadra quell’anno, ad esempio, è molto simile. Anche qui giochiamo a quattro dietro, il modo in cui ci si muove e come ci si aiuta a vicenda è identico a ciò che facciamo ora alla Lazio. Ci sono momenti in cui penso: “Questo l’ho già fatto all’Ajax”. Proprio grazie a questo sono riuscito ad adattarmi qui molto più velocemente del normale“.

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PROGETTO STADIO

Lazio, Gualtieri sul Flaminio: “Conferenza preliminare avviata, sui tempi…”

“E’ iniziata la conferenza dei servizi preliminare che è la condizione preliminare per poi partire con l’iter che abbiamo seguito anche per lo stadio della Roma. Ci sono le possibilità concrete ecco di avere i tempi non troppo lunghi due stadi di grande qualità, due impianti al servizio della città dello sport e anche naturalmente tra le nostre squadre”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore dell’Adnkronos, Davide Desario, ad Adn Talks.

(Adnkronos)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Mercato quasi sicuramente a saldo zero. Piace Gimenez ma i costi sono alti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mercato della Lazio dovrebbe essere a saldo zero, filtra questo ma la notizia ufficiale arriverà entro fine mese. Ad oggi è molto probabile che il club non potrà muoversi liberamente. La situazione non è facile, Gattuso ne è a conoscenza.

La novità in entrata riguarda il gradimento per Gimenez del Milan, sarebbe l’attaccante ideale per Gattuso ma i costi sono comunque alti. Ma è chiaro che prima dobbiamo parlare delle cessioni per essere credibili.

A Napoli c’è un grande estimatore di Gila che è Allegri, al momento al Milan c’è confusione, non c’è chi fa mercato poi vedremo se chi arriverà metterà gli occhi sullo spagnolo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, per la difesa occhi anche su Chiarodia. In attacco idea Pablo Felipe

La retrocessione del West Ham può favorire la Lazio.

Tra i nodi da sciogliere, la cessione di Romagnoli all’Al-Sadd per far entrare un giovane sostituto. Coppola, riporta Il Messaggero, piace ma non c’è nessun affondo. Oltretutto serve più un centrale dal piede mancino: occhio, si legge, a Fabio Chiarodia e all’argentino Lautaro Rivero.

Per quanto riguarda l’attacco, Noslin tornerà a fare solo l’esterno o il trequartista in un eventuale 4-2-3-1. Per Gattuso non ha caratteristiche da prima punta ed è il motivo per il quale insiste per un altro centravanti da aggiungere a Dia e Ratkov. L’agente Mendes ha proposto il 22enne Pablo Felipe, fra i nomi della talent room già a gennaio, prima di finire in Premier per 25 milioni insieme a Castellanos. La retrocessione del West Ham può favorire la Lazio. A Firenze, conclude il quotidiano, parlano di un interesse per Roberto Piccoli, magari inserendo Cancellieri più un conguaglio. Già prima dello sbarco al Milan, Santiago Gimenez era un vecchio pallino di Lotito, ma sembra ancora un sogno. Servono nuove parate, ma anche tanti gol in più.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la mobilitazione dei tifosi: la situazione tra stadio e abbonamenti tv. Intanto la società…

Niente Olimpico e mobilitazione per disdire gli abbonamenti alla pay tv.

La protesta è inarrestabile. Dopo le tante reazioni social di adesione alla contestazione da 24 ore rimbalzano, sottolinea il Corriere dello Sport, storie e feed di Instagram, rimandano “screen” di abbonamenti disattivati alla pay tv. Domande di rinunce e conferme di cessazione dei contratti con Dazn e Sky sono apparsi nei profili privati di tanti tifosi con note di commento. Sono diventati un collage, raccolto dai canali della Curva Nord. Nella causale alcuni tifosi hanno scritto il nome Lotito. Una rinuncia doppia, dolorosissima. Un distacco dalla Lazio mai così capillare. Un’assenza decisa per essere notata più di qualsiasi presenza.

La portata della contestazione si conoscerà nel corso del tempo. La Lazio, conclude il quotidiano, conta di lanciare comunque una campagna abbonamenti per chi volesse sottoscrivere le tessere e usufruire degli sconti. Il danno al botteghino sarà quantificabile solo in corsa così come quello già avvenuto nell’annata appena conclusa. I ricavi da gara calcolabili relativamente alla stagione 2025-26 sono parziali, si trovano nella semestrale del 31 dicembre scorso: 8,7 milioni. Nel dettaglio 4,713 milioni (ricavi da gara) e 3,962 milioni (da abbonamenti). Il conteggio è frutto delle quote-partita giocate da fine agosto a fine dicembre. I conti da gennaio a maggio si conosceranno nella prossima semestrale. I tifosi hanno rinunciato agli abbonamenti già pagati pur di protestare da fine gennaio in poi. Di biglietti ne sono stati venduti meno nelle partite in cui i gruppi organizzati hanno chiesto l’adesione all’assenza. C’è stato un pienone con il Milan, poi quello in finale di Coppa Italia. La stima maggiore per il 2026-27 prevede il rischio di un buco nel bilancio di 20 milioni tra abbonamenti, biglietteria e merchandising. I diritti tv sono la fonte principale di sostentamento per la Lazio e il calo degli abbonati è un altro rischio di indebolimento economico.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gattuso sceglie Mandas: tra una settimana si conoscerà il futuro del greco. E Provedel…

Per Ivan la Lazio pretenderebbe comunque almeno 5 milioni di conguaglio.

Gattuso ha già scelto Mandas come portiere titolare per il prossimo anno e ora conta ogni giorno che manca al 15 giugno. Lotito e Fabiani, riporta Il Messaggero, gli hanno infatti spiegato che lunedì prossimo scade la dead line entro la quale il Bournemouth può esercitare il diritto di riscatto fissato a circa 18 milioni a gennaio. Il club inglese ha provato a ritrattare il prezzo per ottenere uno sconto, ma finora ha trovato sempre un muro a Formello. Adesso resta appena una settimana per decidere il futuro.

Gattuso, si legge, ha chiamato Mandas per comunicargli che, se rientrerà alla base, tornerà ad essere il primo, come nella seconda parte del 2025 con Baroni, e stavolta nessuno gli toglierà più il posto. Motta non è ancora pronto a fare subito il salto ed è destinato ad essere il vice, con la possibilità di giocare in Coppa Italia e qualche gara di campionato. La risoluzione del rompicapo deciderà presto anche il destino di Provedel, che rimarrebbe fino alla scadenza (2027) senza rinnovo solo da primo, e quindi solo in caso di addio definitivo di Christos. Nell’eventualità contraria, Ivan sarebbe pronto ad accettare la corte dell’Inter (destinazione preferita a Bologna e Fiorentina) e a giocarsi le sue carte con Martinez, ma la Lazio pretenderebbe comunque almeno 5 milioni di conguaglio. Mercoledì scorso c’è stato un incontro interlocutorio a Formello fra Fabiani e Rava, l’agente di Provedel, in cui è stato spiegato l’incastro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo Zaccagni anche Rovella: Gattuso ha parlato pure con il regista

Il tecnico punta tanto sul centrocampista ma vede bene anche Cataldi e Patric in quel ruolo.

In attesa del mercato (quasi sicuramente a saldo zero), Gattuso sta provando ad arginare in tutti i modi la fuga di altri big dalla Lazio. La prima chiamata era stata a capitan Zaccagni per dissuaderlo da ogni cattivo pensiero. Rino, riporta Il Messaggero, ha accettato invece subito la partenza di Romagnoli, ma la società gli ha promesso di trattenere Gila, a meno di clamorose offerte da 30 milioni (Napoli avvisato). Il nuovo tecnico ha parlato anche con Rovella, che è convinto di essere finito nelle mire di Sarri all’Atalanta (anche se non risultano). L’ex ct punta tanto sul regista, ma vede bene anche Cataldi e Patric in quel ruolo. Belahyane viene considerato una mezz’ala, l’idea è identica a quella del predecessore Mau.

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Lazio, pubalgia Isaksen: riflessioni in corso sulla strada da intraprendere

È concreta l’ipotesi di un intervento chirurgico per il danese.

I fastidi muscolari si sono palesati a maggio e riacutizzati durante gli ultimi impegni in nazionale. Isaksen, sottolinea il Corriere dello Sport, è al bivio già affrontato da altri tre compagni di squadra: meglio il riposo e la terapia conservativa oppure un’operazione immediata per non perdere settimane di lavoro? La Lazio spinge per la seconda soluzione. Ora attende la decisione dell’esterno. Riflessioni in corso sulla strada da intraprendere, a prescindere sarebbe meglio scegliere a stretto giro. È concreta l’ipotesi di un intervento chirurgico. E il fattore tempo, dovesse finire sotto i ferri, a quel punto potrebbe fare la differenza. Tra i rebus anche il luogo dove effettuare l’intervento. In Italia o all’estero.

Per Isaksen, dovesse operarsi, diventerebbe importante anticipare le tempistiche per non esser costretto a rincorrere dopo. Sarebbe il quarto della rosa dopo Zaccagni, Rovella e Cataldi. La Lazio, conclude il quotidiano, aspetta una decisione, Gattuso anche. Cancellieri è in bilico, la società l’ha messo sul mercato, attende offerte per il suo cartellino a un anno dalla scadenza. Partirà se arriverà una proposta allettante. Isaksen, a maggior ragione, sarà chiamato a una stagione diversa rispetto all’ultima, di nuovo deludente e senza continuità di prestazioni.

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Lazio, cresce la concorrenza per Bamba Dieng. In lista anche Piccoli. Noslin e Dia…

Su Ratkov la società continua a crederci fortemente.

Valutazioni di mercato in casa Lazio. Anche davanti, riporta il Corriere dello Sport, la situazione è in stallo: cresce la concorrenza per Bamba Dieng del Lorient, uno dei profili seguiti per rinforzare il reparto. Sul senegalese si registra infatti una forte accelerazione del Betis. Parallelamente, nella lista ci sarebbe pure Piccoli. La Fiorentina, alle prese con la necessità di alleggerire il monte ingaggi, potrebbe valutare una cessione in prestito dell’ex Cagliari. In ogni caso, anche qui prima bisogna vendere. I nomi maggiormente esposti restano quelli di Noslin e Dia. Su Ratkov, invece, la società continua a crederci fortemente e lo considera uno dei giocatori su cui costruire il futuro. Tante idee, ma ancora nessuna accelerazione decisiva

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Lazio, valutazioni in difesa: Rivero lascia il River, piace anche Coppola

L’argentino potrebbe corrispondere all’identikit ricercato da Fabiani.

Lautaro Rivero, difensore centrale del River Plate è finito ufficialmente tra i giocatori destinati a lasciare il club argentino nel corso di questa estate. La notizia arriva direttamente dall’Argentina. Secondo quanto riportato da Olé, il presidente del River, Stefano Di Carlo, avrebbe inserito il centrale nella lista dei 15 giocatori destinati a essere ceduti per avviare un profondo rinnovamento della rosa. Una decisione maturata dopo una stagione complicata per il centrale mancino classe 2003, passato in pochi mesi dall’essere considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio argentino a diventare uno dei giocatori più discussi dell’organico. Alcuni errori pesanti nelle gare decisive hanno inciso sulla valutazione tecnica del club, che ora è disposto ad ascoltare offerte comprese tra i 7 e i 10 milioni (a dispetto di una clausola rescissoria da 100). La Lazio
segue da tempo la situazione. Rivero potrebbe corrispondere all’identikit ricercato da Fabiani: giovane, con margini di crescita, ma già abituato a confrontarsi ad alti livelli. Mancino naturale, alto 1,85 metri, nazionale argentino lo scorso anno, rappresenterebbe una possibile soluzione per il futuro del reparto arretrato.

Come riporta il Corriere dello Sport però, non è però l’unico nome monitorato. Nelle ultime settimane è stato accostato con continuità anche Diego Coppola, centrale di proprietà del Brighton, nell’ultima stagione in prestito al Paris FC. Stessa età, stesso ruolo e una situazione simile: anche lui potrebbe partire soltanto a determinate condizioni economiche. Il problema è che la Lazio non è sola. Su Rivero si sono mossi diversi club europei.