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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ratkov cerca spazio: sfida con Noslin per la maglia da titolare

L’attaccante vuole convincere subito Sarri.

Subito in campo a Verona dopo soli due allenamenti svolti con la squadra, domenica Ratkov è subentrato al posto di Noslin e ora cerca di convincere Sarri. L’ex Salisburgo, debutto in corsa a parte, ora spera di ricevere un’opportunità dall’inizio. Non è facile. Non è scontata nemmeno la panchina per il monday night con il Como. Dipenderà dalle sensazioni trasmesse a Formello, da quanto riuscirà a far cambiare idea a Sarri, di solito restio a gettare nella mischia calciatori appena arrivati.

Da oggi, si legge, riprenderanno le sedute nel centro sportivo, il classe 2003 ha tempo fino alla rifinitura di domenica per giocarsi il posto con Noslin. L’olandese, tornato dal turno di squalifica contro la Fiorentina, adesso è insidiato dall’ultimo arrivato, voglioso di mettersi in mostra e di esordire nel blocco dei titolari, davanti ai suoi nuovi tifosi.

Qualche spunto domenica scorsa, conclude il quotidiano, dal punto di vista atletico deve migliorare la propria condizione. Appena 7 passaggi riusciti nella mezz’ora abbondante a disposizione, comunque un dato interessante fatto registrare: Ratkov è stato il secondo giocatore per velocità media (19.618 km/h) dopo Lazzari (19.734 km/h), autore del cross decisivo deviato in porta da Nelsson. Il lavoro quotidiano può permettergli di sfidare Noslin per la maglia da centravanti.

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CALCIOMERCATO

Lazio, sfumaToth e non solo: Timber lontano, spunta Mendoza, risale Fabbian?

Il tentativo della Lazio per Alex Toth non va a buon fine. Il centrocampista ungherese, classe 2005, ha rifiutato l’offerta biancoceleste, scegliendo di tenere aperta la porta della Premier League. Il club di Lotito aveva provato l’affondo per anticipare la concorrenza e aggiungere qualità e prospettiva al reparto, ma la volontà del giocatore ha indirizzato la trattativa su altri binari. Toth ha infatti in corso contatti con il Bournemouth, pista che al momento appare la più concreta. Il Ferencvaros, impegnato anche in Europa League, non ha chiuso alla cessione ma chiede cifre importanti. La Lazio si era spinta su una valutazione attorno ai 10-12 milioni, senza però riuscire a convincere il calciatore, attratto dal salto immediato nel campionato inglese.

Timber lontano, Fabbian risale

Con Toth che si allontana, la dirigenza biancoceleste rivede le priorità. Timber resta una pista complicata, mentre risale il nome di Giovanni Fabbian, già seguito in passato. Il Bologna continua a fare muro, ma il profilo piace per caratteristiche, età e margini di crescita. Sarri ha chiesto un rinforzo in mezzo al campo e gennaio resta una finestra delicata.

Altri nomi sul taccuino

Nel frattempo, il lavoro di scouting prosegue. Piace anche Rodrigo Mendoza dell’Elche, giovane centrocampista seguito da diversi club. La strategia della Lazio resta prudente: investire solo su profili funzionali e sostenibili, evitando aste e rilanci fuori parametro. Il Corriere dello Sport.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic punta la top 10 dei giocatori più impiegati di sempre: traguardo vicino per il montenegrino

Fresco di rinnovo, il terzino sta per raggiungere un importante record personale.

Mercato ma anche rinnovi. Continua quindi la storia tra la Lazio e Marusic, con il motenegrino ad un passo da un traguardo. Arrivato nell’estate 2017, evidenzia il Corriere dello Sport, se lunedì contro il Como scenderà in campo anche solo per un minuto (e non c’è motivo per pensare il contrario, ha praticamente sempre giocato), toccherà quota 336 partite ufficiali in maglia biancoceleste, entrando ufficialmente nella Top Ten dei giocatori più impiegati di sempre nel club.

Si piazzerà, si legge, al decimo posto, al fianco di un’icona come Vincenzo D’Amico. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica. Parla di affidabilità, adattabilità, silenziosa dedizione. Marusic non è mai stato un giocatore da copertina, ma è diventato nel tempo una certezza assoluta, capace di attraversare stagioni, allenatori, moduli e ruoli senza perdere centralità.

Il rinnovo di contratto, firmato dopo mesi di attesa e di riflessioni, è stato il riconoscimento di un percorso lungo e coerente. Marusic è diventato uno dei volti più rappresentativi della Lazio contemporanea, un punto di riferimento nello spogliatoio e in campo. La firma, conclude il quotidiano, certifica la volontà di proseguire insieme questo viaggio e garantisce al montenegrino la possibilità concreta di scalare ulteriormente la classifica storica, avvicinandosi alla Top Five già entro questo campionato, sorpassando potenzialmente Marchegiani (339), Immobile (340), Milinkovic (341) e Puccinelli (342) e piazzandosi alle spalle dell’attuale quinto Senad Lulic (371), da mettere nel mirino la prossima stagione al pari di Negro (376). Più distante invece il podio, che vede Radu a 427, poi Favalli e Wilson rispettivamente 401 e 394.

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Lazio, priorità al centrocampo ma il club monitora anche terzini: Aarons e Gaaei sul taccuino

La Lazio continua a lavorare sul mercato: le ultime.

Serve una mezzala destra dopo i saluti di Guendouzi, ma la Lazio pensa anche al reparto arretrato. Come riporta il Corriere dello Sport, il club studia i terzini per i possibili cambiamenti sulle corsie. Ieri sono stati accostati due calciatori per la fascia destra. Dalla Turchia è stato fatto il nome di Max Aarons, 26enne di proprietà del Bournemouth, quest’anno in prestito ai Glasgow Rangers. Ci sarebbe anche il Siviglia sulle sue tracce. Classe 2000, contratto fino al 2029, in questa stagione ha collezionato 26 presenze complessive tra campionato scozzese, coppe nazionali e competizioni europee (qualificazioni Champions e poi il girone di Europa League). L’altro profilo, si legge, è Anton Gaaei, danese classe 2002 dell’Ajax, con cui la Lazio ha chiuso l’affare Taylor.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, se parte Mandas si guarda in Premier per il sostituto

La permanenza del greco non è scontata: le possibili mosse della Lazio.

Si è preso la titolarità con Baroni lo scorso anno, ora Mandas, complice anche una stagione senza coppe, fatica a trovare spazio con Sarri. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, tra i giocatori in uscita c’è anche il greco. Il portiere, si legge, sarebbe ben felice di ritrovare Baroni a Torino, ma la Lazio per lasciarlo partire vuole prima trovare un vice all’altezza, anche perché il greco è sotto contratto con il club biancoceleste fino a giugno 2029. Serve il profilo giusto, insomma, per prendere in considerazione una sua cessione.

In tal senso, conclude il quotidiano, un’opzione potrebbe essere quella che porta al 25enne danese Mads Hermansen del West Ham. In Danimarca rilanciano la sua candidatura per la porta biancoceleste, sottolineando il suo desiderio di lasciare prima possibile Londra.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, col Como c’è l’andata da riscattare. Romagnoli? Ha ragione Sarri” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Tre punti importanti a Verona, nonostante la prova. L’importante è vincere. Ora sfideremo il Como, che è una bella squadra, gioca bene e ha dei giocatori molto forti. Ci ricordiamo purtroppo la testa che ci hanno fatto all’andata, quindi dovremo cercare di rifarci. Questa Lazio mi sta cominciando a piacere di più. Poi quando fuori casa, non giochi benissimo e vinci, può anche darsi che qualcosa stia iniziando a girare nel verso giusto.

Il tifoso non vede l’ora di avere giocatori di un certo livello e questo potrebbe anche riavvicinare i sostenitori alla società.

Romagnoli? Ha ragione Sarri ad opporsi alla sua eventuale cessione; è lui che comanda la difesa, è un giocatore importante”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, ecco l’offerta del Brentford per Cancellieri: le cifre

Cancellieri-Premier, ulteriori conferme sull’evoluzione del possibile affare. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullá, il Brentford ha presentato una proposta alla Lazio per l’attaccante di Sarri: base 11 milioni più 4 di bonus: “L’esterno offensivo è un titolare di Sarri e di questo aspetto bisogna tenere conto – sottolinea -, ma gli inglesi si sono presentati e bisogna tenere conto che il contratto di Cancellieri scade tra meno di un anno e mezzo. La Lazio ha chiesto 18 milioni e dovrà prendere una decisione definitiva”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Provedel a Verona attento ed efficacie. Butez tra i primi tre in Italia, ecco perchè…” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI (Goalkeepermania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Provedel, nella gara della Lazio contro il Verona, è stato molto attento in due-tre occasioni in cui è stato chiamato in causa. Una respinta ben orientata su un tiro con poca visuale. Bravo anche in una deviazione in cui scende basso su un cross da sinistra. La palla gli passa un po’ sotto il braccio, ma è stato, comunque, efficacie nell’intento di non far segnare l’avversario, Orban nello specifico.

Contatto da rigore su Valentini? Secondo me sarebbe stata un’esagerazione concedere il penalty in quella circostanza. Stiamo vedendo delle decisioni arbitrali che fanno perdere il desiderio agli appassionati di questo sport.

Butez ed il Como? Secondo me oggi, forse esagero, è tra i migliori tre portieri che giocano in Italia. Per come interpreta il ruolo, per gli intercetti, il coraggio, i rischi che si prende e le letture. E’ bravissimo anche nella visione di gioco, è bravo a posizionarsi nella diversi fasi di gioco. Un portiere completo, di assoluto valore. L’unico problema che ha è in alcune posizioni e porture che prende tra i pali”.

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ARBITRI

Open Var, ammissioni su Lazio-Fiorentina: “Trattenuta su Gila da rigore. Intervento Var sbagliato sul rigore viola”

Nel corso dell’ultima puntata di Open VAR su DAZN è stato reso pubblico l’audio del confronto tra il VAR Pezzuto e l’AVAR Prontera relativo all’episodio chiave di Lazio-Fiorentina, ovvero la trattenuta in area di rigore di Pongracic su Gila, giudicata regolare dall’arbitro Sozza.

Nel dialogo, i due ufficiali di gara analizzano l’azione da diverse angolazioni e in più dinamiche, valutando l’intensità del contatto e la caduta del difensore biancoceleste. Di seguito il botta e risposta tra VAR e AVAR:

Pezzuto (VAR)“Vediamo un attimo. Prima il tiro, voglio vedere questo [la trattenuta]”.

Prontera (AVAR)“Non c’è consistenza”.

Pezzuto: “Vediamo un’altra [telecamera], questa”.

Prontera“È tutto fortuito”.

Pezzuto“Vediamo in dinamica, sennò c’è la retro alta in dinamica, anche l’opposta”.

Prontera“Per me lui (Gila, ndr.) accentua”.

Pezzuto“Sì, ok. Check completato. C’è la lieve trattenuta, poi lui accentua molto. Lo trattiene ma leggermente, poi lui accentua molto la caduta”.

Prontera“E poi dopo il colpo che riceve il giocatore della Fiorentina è fortuito”.

Il commento di De Marco

L’ex arbitro Andrea De Marco ha analizzato il contatto in area tra Pongracic e Gila. Secondo lui, nell’occasione non sanzionata, il VAR avrebbe dovuto intervenire richiamando l’arbitro Sozza alla revisione dell’azione, al fine di valutare l’assegnazione del calcio di rigore in favore dei biancocelesti. A supporto di questa interpretazione, l’ex direttore di gara ha dichiarato: “Avremmo preferito assolutamente un On-Field Review. La trattenuta era tale da essere punita poi con il calcio di rigore”.

Il commento ad Open Var di De Marco sul rigore assegnato alla Fiorentina

“Avremmo preferito rimanesse una decisione di campo perché il contatto non è tale da far sì che venisse richiamata la On Field Review”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dopo 22 anni ancora vi sorprendete? La Lazio, al momento, è stata indebolita” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dovete aspettarvi sempre il contrario: Lotito ha detto che la Lazio non ha bisogno di soldi, che c’è un bel rapporto con Sarri, e fanno poi filtrare notizie che non andranno mai in porto perché costose. Dopo 22 anni ancora vi sorprendete? Rientra tutto nella normalità, la società-Lazio è questa e non cambierà mai.

In questo momento la Lazio ha preso Taylor che potrebbe essere un buon giocatore e Raktov, su cui ho perplessità per le caratteristiche fisiche. Lotito ha detto che la squadra non sarà indebolita ma al momento, calcolando i saluti di Castellanos, che non è un bomber ma sicuramente più pronto, e Guendouzi, la Lazio è più debole di dicembre

Lotito non è un imprenditore, ma un risparmiatore che cerca di confermare la sua azienda risparmiando, tagliando, non migliorandola come farebbe l’imprenditore. Rispettabilissime entrambe le politiche ma una ti permette di andare avanti, l’altra, se tutto va bene, ti fa restare fermo”.