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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia vuole riprendersi il posto: si gioca la maglia e il futuro

Il senegalese potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee.

Ha mandato segnali di risveglio Boulaye Dia: prima il gol contro l’Atalanta nella semifinale di Coppa Italia, illusorio purtroppo. Poi ci ha messo lo zampino nelle due reti di Taylor a Bologna. Una rinascita vera e propria: Sarri, riporta Il Messaggero, ci sperava sin dal ritiro estivo, ma quel gol sbagliato nel derby davanti a Svilar lo ha sicuramente annebbiato.

Oltre quello relativo alla fede, Dia ha fatto anche un altro digiuno, quello del gol: prima della rete ai bergamaschi aveva timbrato solamente con il Verona ad agosto. Per una nuova esultanza sono passati 185 giorni e 28 gare. Il Comandante, si legge, ha sempre creduto nelle sue potenzialità e nella sua testa era quell’attaccante che si sarebbe giocato la maglia con Castellanos nella prima parte di stagione. Scivolato nelle gerarchie alle spalle di Maldini – Ratkov è stato di nuovo rispedito indietro, le ultime scelte lo confermano – adesso Dia insidia il compagno di reparto. Ha caratteristiche diverse, ma dentro la rosa biancoceleste è quello che ha la media realizzativa più alta. Un dato che si deve tenere in considerazione. L’obiettivo è riprendersi il posto.

In estate, conclude il quotidiano, finiscono i due anni di prestito gratuito dalla Salernitana e la Lazio deve versare 11,3 milioni di euro ai campani per tenerlo. Ma il futuro è tutto da scrivere perché la prima linea biancoceleste potrebbe subire una rivoluzione totale nei prossimi mesi. Solo Ratkov è sicuro del posto. Dia potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee. Boulaye, insomma, potrebbe essere “l’usato sicuro” se dovesse chiudere la stagione in crescendo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi sui danesi: “Isaksen va aiutato a trovare continuità. Provstgaard affidabile, vuole diventare protagonista” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Palestra fa bene entrambe le fasi, ha tecnica individuale importante e velocità.

Ieri la tensione e la paura credo abbiano influito, in una gara che guardavano tutti e in cui sei appeso al filo; in più l’hai giocata anche con calciatori non abituati a certe partite. Ci può essere la paura di mettere la partita in salita, poi una volta sbloccati hanno fatto meglio.

Alcuni non sono stati all’altezza, Retegui è uno di questi, Barella ha dimostrato di stare un po’ in difficoltà. Adesso devi far giocare chi sta bene, anche in corso perché può essere fondamentale.

Galles o Bosnia cambia poco, entrambe la gare sarebbero state difficili. Tu sei superiore ma devi dimostrarlo.

Isaksen? Sta facendo bene, anche nella Lazio fa un’ora come si deve. E’ una spina nel fianco per gli avversari. Sicuramente deve trovare continuità ma la squadra deve aiutarlo, è ovvio che non può fare 90′ come i primi 20.

Provstgaard mi dà la sensazione di essere un calciatore che vuole diventare protagonista. Si applica, si allena in modo professionale, ha qualità. Non si inventa niente; è un ragazzo che ha la testa da giocatore. Dà sempre il suo rendimento, lavorando e studiando può prendere 7 in pagella facilmente, è affidabile”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, altro incentivo a vincere: Lotito fissa il premio per il pokerissimo

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, oltre alla Coppa Italia, Lotito ha pensato anche a un premio economico per il campionato. Raggiunte le cinque vittorie di fila, ecco che il bonus previsto dal patron biancoceleste scatterà. 

Oltre a quelle già arrivate con Sassuolo, Milan e Bologna, andrebbero sommate quelle con Parma e Fiorentina. La prima tra le mura amiche il 4 aprile, mentre la seconda il 13 aprile. La Lazio si gioca tutto in questa fase della stagione, in caso di finale di Coppa la squadra raggiungerebbe di default le final four della prossima Supercoppa Italiana. 

Lotito lo sa, per questo spinge a stimolare i ragazzi anche sul piano dei premi in soldi e sui bonus. Vuole finire dignitosamente questa stagione e vuole soprattutto che la squadri arrivi tra le prime otto in campionato per non dover iniziare anticipatamente la stagione il prossimo anno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, altro tentativo di rientro per Basic: a breve test in gruppo

Il croato punta il Parma: le ultime sulle sue condizioni.

Basic vuole rimettersi a disposizione di Sarri, è fuori da un mese e mezzo per un problema muscolare all’adduttore, l’ultima presenza risale alla trasferta di Torino dell’8 febbraio. Il croato non si è più rivisto in campo saltando 8 gare totali, 6 di Serie A più 2 turni di Coppa Italia. Il centrocampista, riporta il Corriere dello Sport, ci riprova con il Parma, da affrontare all’Olimpico sabato 4 aprile (ore 20.45). Sarà la sfida di ripartenza dopo la pausa per gli impegni delle nazionali, la Lazio giocherà tre partite – Fiorentina e Napoli dopo i gialloblù – prima di affrontare il ritorno di Coppa a Bergamo (22 aprile).

Per Sarri, conclude il quotidiano, diventa prezioso il recupero di ogni pedina. Quello di Basic sembra possibile a stretto giro: in questi giorni è proseguita la gestione delle sue condizioni, a Formello non sono stati forzati i rientri dei calciatori non convocati per il confronto del Dall’Ara che ha chiuso l’ultima parentesi di campionato. La Lazio ha ripreso gli allenamenti mercoledì, oggi (sgambata prevista alle 11) si chiuderà la settimana corta di sedute senza nazionali a disposizione, Sarri ha concesso sabato e domenica liberi alla rosa. Poi cominceranno le vere riflessioni, fisiche e tattiche, per il Parma. Basic effettuerà un test in gruppo martedì, al momento sta proseguendo in un lavoro specifico, alcune esercitazioni lo stanno aiutando a mettersi alle spalle i fastidi che l’hanno bloccato nell’ultimo periodo.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Lazio, la squadra non si è fatta travolgere dgli eventi. Tornata autostima per la Coppa” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Per la Nazionale bisogna essere per forza ottimisti, è troppo importante disputare il prossimo Mondiale. Lo spirito da stasera deve essere per tutti quello di tifare Italia. Condivido le scelte fatte da Gattuso, il destino del Ct è quello di essere sempre criticato, ma lui sta toccando i tasti che adesso deve toccare per raggiungere l’obiettivo. Sta responsabilizzando e dando certezze al gruppo. Negli ultimi 20 anni ci siamo fermati sotto ogni punto di vista. Dalle strutture, ancora quelle dell’epoca, all’aspetto tecnico. Oggi la Nazionale è lo specchio di quello che è il nostro campionato. E’ una crisi profonda, è necessario prenderne coscienza e capire che se anche dovessimo andare al Mondiale sarebbero necessarie delle riflessioni profondo per fermare questa discesa. Gli argomenti principali riguardano le ore che i ragazzi dedicano a giocare a calcio e la fatica che si fa a formare istruttori-educatori. Le persone che formano devono essere in grado di farlo, purtroppo oggi non è così.

Rispetto alla Lazio, sono stupito positivamente dal fatto che la squadra non si è fatta travolgere dagli eventi. Ha reagito e si è tirata fuori da una brutta situazione di classifica. Ho davvero pensato che potesse chiudere il campionato dalla parte sinistra della stessa. Ora sta risentendo il piacere della vittoria, sta tornando un minimo di entusiasmo e di autostima che può fare in modo di affrontare l’impegno di Coppa Italia con maggiori possibilità. Lì davvero può accadere di tutto”.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio-Parma, nuovo capitolo della protesta: l’Olimpico tornerà semi-deserto. E Sarri aspetta che…

In occasione di Lazio-Parma avrà luogo un nuovo capitolo della protesta dei tifosi contro la presidenza di Claudio Lotito e, a pochi giorni dalla vendita dei biglietti, con negli occhi ancora le immagini dello spettacolo contro il Milan, si prevede che lo stadio Olimpico torni di nuovo vuoto.

Dalla spinta incessante dei tifosi nella sfida contro il Milan al silenzio assordante preannunciato contro il Parma: l’Olimpico si prepara a cambiare nuovamente sembianze, per rivestirsi dell’aria spettrale che gli è propria da quando ha avuto inizio la protesta. E dopo lo spettacolare scenario che ha fatto da cornice al successo sui rossoneri, i seggiolini sembreranno ancora più vuoti, e gli spalti ancora più silenziosi. Come riporta il Corriere dello Sport, era esattamente questo il disegno del tifo organizzato: restituire una chiara fotografia di come potrebbe essere l’atmosfera con i tifosi, ma cosa non potrà essere finché durerà la protesta, destinata a proseguire per tutte le partite casalinghe della stagione. Da valutare, eccezionalmente, il derby e l’eventuale finale di Coppa Italia: partite troppo importanti per mancare.

L’assenza dei tifosi rischia di essere ancora più pesante di quelle in campo. Lo sa bene Maurizio Sarri, che da tempo sta chiedendo pubblicamente di muoversi per ricucire lo strappo. Giocare senza pubblico, per giunta in casa, in uno stadio enorme come l’Olimpico, incide negativamente sul rendimento dei suoi ragazzi, sulle loro energie e sulla percezione del pericolo.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la presentazione del ‘Sogno Responsabile 2032’ rallenta: la situazione

La Lazio continua a lavorare sia per il Flaminio, sia per l’evento “Sogno Responsabile 2032”. In merito alla presentazione di quest’ultimo piano di rilancio della S.S. Lazio però, sembra esserci un rallentamento.

Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione del Flaminio, lo scorso 17 febbraio il responsabile della Comunicazione della Lazio, Emanuele Floridi, aveva di fatto annunciato la probabile data dell’evento: il 30 marzo.

Al momento, siamo già al 26 marzo, non giungono conferme sulla data dell’evento. Inoltre, non è arrivata alcun tipo di indicazione, sia su un’eventuale nuova data, sia sulla location dell’evento. “Sogno Responsabile 2032”, come anticipato dal club, dovrebbe illustrare le linee guida, economico-finanziarie, della società capitolina.

“Vogliamo dimostra che in Italia si può fare calcio in maniera sostenibile, sia senza indebitarsi, sia senza dover ricorrere necessariamente ad un fondo”, dichiarò il 17 febbraio scorso lo stesso Floridi. Al centro della conferenza, che comunque dovrebbe tenersi entro un lasso di tempo ragionevolmente breve, si parlerà sia del Flaminio, sia dalla quotazione della Lazio al Nasdaq di New York. Laziofamily

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Mattei: “Ottimismo per stasera, ma l’eventuale finale è da temere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Immobile in Nazionale? Era in assoluto il miglior centravanti italiano; capocannoniere più volte, scarpa d’oro. Ma il discorso è sempre lo stesso: quando ci sono squadre che contano di più, questi calciatori ne risentono. Come è accaduto a Signori.

Italia-Irlanda? Non sarà una partita facile, loro si difenderanno; alla lunga credo però che gli azzurri passino il turno. La sfida che temo è la prossima, che immagino sarà col Galles in casa loro, con un pubblico caldissimo. Tanti calciatori dell’Irlanda giocano in B in Inghilterra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Italia-Irlanda, Cardone: “Gara complessa. Sarebbe molto grave non arrivare ai Mondiali” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno lo stesso Sarri ha detto che non abbiamo obiettivi, che non glieli ha dati la società. Per la Nazionale invece non andare per la terza volta ai Mondiali sarebbe grave. Immobile in Nazionale? Lui ci ha sofferto tantissimo per quella situazione, le sue responsabilità se le è sempre prese ma ha subìto uno stillicidio. Il popolo laziale lo sosteneva in un momento di grande ingiustizia; segnava in tutti i modi, era il capocannoniere, poi Mancini lo faceva giocare da falso nove.

Italia-Irlanda? L’unico che si conosce è Bradley, terzino destro del Liverpool, che è infortunato. Gli altri non hanno grande fama a livello internazionale, ma hanno fame. Mi aspetto quindi una gara complessa”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovo Basic: ad aprile si decide

La Lazio sta valutando alcune situazioni legati ai rinnovi. Se da una parte Hysaj e Pedro, in scadenza il prossimo 30 giugno, sono destinati a salutare, altri invece potrebbero proseguire la loro avventura nella capitale. E’ il caso di Toma Basic, schierato quest’anno da Maurizio Sarri dopo un breve periodo di inattività e ritornato ad essere una delle colonne della squadra in mezzo al campo.

Come riporta l’edizione romana del Corriere della Sera, dal mese di aprile Lotito e Fabiani torneranno a ragionare sulla questione legata ai prolungamenti di contratto e quello del centrocampista 29enne resta una delle priorità. Il giocatore vorrebbe rimanere nella Capitale ma è chiaro che non resterà ad aspettare in eterno.

Una volta sistemata la vicenda Basic, sarà la volta di tutti quei giocatori che andranno in scadenza l’anno prossimo, il 30 giugno 2027. Con Mario Gila e Romagnoli ormai in partenza resteranno da sistemare le situazioni di Cancellieri, Pellegrini, Provedel, Lazzari, Patric e Gigot.