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FORMELLO

FORMELLO – Vigilia senza pace: Rovella out, ma tornano in due. Romagnoli, la Lazio ha deciso…

Altalena di emozioni a Formello, anche se poche sono positive. Due sono arrivate dalla rifinitura di questa mattina: si sono allenati regolarmente in gruppo e partiranno verso Lecce sia Vecino che Basic. Per due centrocampisti che tornano, però, ce n’è uno che rischia di uscire: non è al meglio Rovella, che a questo punto rimarrà nella Capitale. Chi non dovrebbe farlo è invece Romagnoli: decisione sul filo, ma alla fine dovrebbe partire dietro garanzia di successivo via libera verso il Qatar e, a questo punto, giocare la sua ultima da titolare con la Lazio. Proprio a ridosso della partenza è prevista però un’ultima riunione per la decisione finale, anche in ottica eventuale titolarità.

Qualora non dovesse giocare Romagnoli è pronto Provstgaard in alternativa per completare il quartetto con Marusic, Gila e Pellegrini davanti a Provedel. Le sorprese arrivano dal centrocampo, dove vista l’assenza di Rovella e la squalifica di Cataldi ci sarà Toma Basic in regia. Ai suoi lati Vecino e Taylor, con Belahyane pronto qualora l’uruguaiano non dovesse farcela. In panchina anche Dele-Bashiru, così come l’altro reduce dalla Coppa d’Africa Dia: difficile che il senegalese sia pronto per partire da titolare, per questo Ratkov potrebbe trovare un’altra maglia da titolare a vantaggio anche di Noslin. Sulle fasce nessun dubbio a sinistra, dove si muoverà Zaccagni, mentre è aperto il ballottaggio a destra: testa a testa tra Isaksen e Cancellieri, il danese potrebbe tornare ad avere una chance. 

La probabile formazione:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Basic, Taylor; Isaksen, Ratkov, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.
A disposizione: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Provstgaard, Nuno Tavares, Hysaj, Belahyane, Dele-Bashiru, Cancellieri, Noslin, Dia, Pedro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, quanti dubbi per Sarri alla vigilia della trasferta di Lecce

Da capire se Romagnoli partirà con i compagni o meno.

Rebus doppio per Sarri in vista di Lecce. Tra mille complicazioni, sottolinea il Corriere dello Sport, deve decidere centrocampo e attacco, va reinventata soprattutto la linea mediana viste le modifiche forzate (e non) che hanno coinvolto il reparto. Ormai da due partite senza Guendouzi, ceduto al Fenerbahce.
Adesso anche privo di Cataldi, fermato per un turno dal giudice sportivo per il giallo rimediato con il Como (era diffidato). E per Basic, dopo un provino con il pallone, si è preferito aspettare la gara con il Genoa.

La squadra si è allenata ieri pomeriggio, stamattina svolgerà la rifinitura che precederà la partenza per Lecce. Rovella, si legge, prova a convincere Sarri con soli due spezzoni nelle gambe dopo 3 mesi e mezzo di stop per la pubalgia (con tanto di operazione chirurgica). Se non verranno corsi rischi e non toccherà a lui, da vertice basso allora si muoverà uno tra Taylor (l’ha fatto con l’Ajax), Belahyane (finora poco considerato dal tecnico) e Vecino, che però ha saltato il confronto con il Como a causa di un aff aticamento muscolare. Le titubanze sono allargate, solo il neoacquisto è sicuro del posto, ma non della posizione in cui verrà schierato. Cerca spazio almeno in corsa Dele-Bashiru, utilizzato nel fi ale di lunedì appena rientrato dalla Coppa d’Africa.


Sono tecnici e tattici gli interrogativi in attacco, conclude il quotidiano. Zaccagni a sinistra, sul capitano non ci sono dubbi. I ballottaggi riguardano la fascia destra e la maglia al centro del tridente. Potrebbe toccare di nuovo a Ratkov e non a Noslin: la prova del serbo con il Como è stata ingiudicabile, non gli è arrivato mezzo pallone al debutto all’Olimpico. Mosse da definire oggi. A destra il solito duello tra Cancellieri e Isaksen, nelle ultime settimane è stata una gara a chi ha deluso di più. La difesa subirà la modifica dettata dal mercato, con Provstgaard che affiancherà Gila al centro della linea. Sulle fasce verso la conferma Marusic e Pellegrini, anche da loro ci si aspetta di più rispetto al disastro con il Como

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ennesimo sold out dei tifosi: settore ospiti di Lecce esaurito

Subito terminati i 350 tagliandi messi a disposizione.

Se per le gare in casa, allo stadio Olimpico, si valutano
scioperi in contestazione nei confronti della società, per quelle in trasferta non ci sono assolutamente deroghe tra i tifosi della Lazio, che, come riporta il Corriere dello Sport, hanno firmato l’ennesimo sold out stagionale. Sono andati subito esauriti i 350 biglietti messi a disposizione per domani nel settore ospiti del Via del Mare di Lecce. Poche unità, che hanno spinto i sostenitori biancocelesti ad acquistare altri ticket in zone differenti dello stadio.

Un’anomalia, conclude il quotidiano, che ha portato l’autorità di pubblica sicurezza a interrompere la vendita online per questo incontro, lasciando aperta solamente la possibilità di acquistare i tagliandi nei punti fisici, così da avere un maggiore controllo della situazione ed evitare che questa potesse degenerare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lecce-Lazio, Rambaudi: “Allenatore e squadra devono estraniarsi da tutto. Servirà grande motivazione” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Non credo sia giusto programmare così, come sta facendo la Lazio. Speravo Lotito leggesse la situazione non solo da imprenditore ma anche da presidente tifoso, fino a qualche mese fa avevo fiducia. Se la strategia di questa società fosse chiara, la situazione non sarebbe così complicata.

Questa di Lecce è una gara da preparare al meglio, con gente che ha grande motivazione. Chi è un po’ frastornato, chi arriva in ritardo sulla palla, non deve scendere in campo. Si deve scendere in campo motivatissimi. Serviranno atteggiamento, spirito di gruppo, fame. Il tutto chiaramente abbinato ad un’organizzazione e alla qualità tecnica, particolare in cui sei superiore al Lecce ma comunque no basta. Allenatore e squadra devono estraniarsi da tutto e pensare che questa gara può essere una medicina, può dare ossigeno. Se scendi in campo con un alone di negatività, non si può giocare”.

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ARBITRI

Arbitri, Lecce-Lazio a Chiffi: la designazione completa

Sarà l’arbitro Daniele Chiffi della sezione AIA di Padova a dirigere Lecce-Lazio, gara valvole quale 22ª giornata di Serie A ed in programma sabato 24 gennaio alle ore 20:45 allo Stadio “Via del Mare“. A coadiuvare il fischietto veneto saranno gli assistenti Davide Imperiale della sezione di Genova e Khaled Bahri della sezione di Sassari. Il IV Ufficiale sarà invece l’arbitro Antonio Rapuano della sezione di Rimini. In Sala VAR opererà Paolo Mazzoleni della sezione di  Bergamo, con AVAR Rosario Abisso della sezione arbitrale di Palermo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dilemma regista contro il Lecce: dubbi su Rovella dal 1′

Out Cataldi per squalifica, Sarri deve nuovamente ridisegnare il centrocampo.

Il tecnico biancoceleste studia le mosse in vista della trasferta di Lecce in programma sabato. Come evidenza il Corriere dello Sport, il dilemma principale del tecnico riguarda la scelta del regista. Rovella ha due spezzoni di gara nelle gambe dopo tre mesi e mezzo di stop, fino alla rifinitura verranno calcolati i rischi di un suo utilizzo dal primo minuto. Avrebbe senso spremerlo prematuramente nel pieno della fase di riatletizzazione? L’interrogativo resta in piedi e nel frattempo si valutano gli altri nomi per il posto davanti alla difesa, il più delicato in mediana. Ogni candidatura porta con sé pericoli dal punto di vista tattico o fisico.

Il neoacquisto Taylor finora è stato impiegato da mezzala, a volte nell’Ajax ha occupato la posizione da vertice basso. Un’altra cosa è farlo in Serie A, appena arrivato. Anche le altre soluzioni, però, non convincono troppo. In stagione Basic l’ha fatto a gara in corso quando si sono accumulati i forfait a centrocampo. Vecino ha rappresentato un’alternativa utile nel primo triennio in biancoceleste del Comandante, ma ora sembra una storia (e una forma) diversa.

Il croato e l’uruguaiano, non convocati per problemi fisici lunedì sera, ieri, si legge, sono tornati in gruppo per la seduta di scarico. Tra le opzioni ci sarebbe Belahyane, impostato da intermedio da Sarri fin dalla preparazione estiva. Qualche segnale è arrivato dal monday night, è stato uno dei pochi a non sfigurare con il Como. La lista dei centrocampisti è completata da Dele-Bashiru, tornato a disposizione dopo la Coppa d’Africa con la Nigeria (terzo posto). Lunedì sera ha trovato posto in panchina entrando nel finale di gara.

In quattro giorni, conclude il quotidiano, Sarri deve scegliere e assortire il centrocampo a causa dello stop forzato di Cataldi, titolare negli ultimi 8 turni di campionato. Dalla decisione sul regista dipenderanno le altre due mosse per comporre il terzetto. È un ballottaggio allargato in cui entrano tutti in gioco.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il punto in vista di Lecce: stop Cataldi, tornano Basic e Dia

Un paio di recuperi per Sarri che però perde Cataldi per squalifica.

Archiviare la gara di ieri e pensare alla trasferta in programma sabato a Lecce: è questo l’imperativo in casa Lazio. Sarà un match, riporta il Corriere dello Sport, che permetterà all’allenatore di recuperare altri due pezzi, Toma Basic e Boulaye Dia, dopo aver rivisto già ieri Fisayo Dele-Bashiru, tra i convocati in tempi record sebbene abbia giocato interamente (neanche 48 ore prima) la finale per il terzo e quarto posto vinta ai rigori dalla sua Nigeria contro l’Egitto.

Per quanto riguarda il croato, si legge, dovrebbe aver recuperato ormai dall’infiammazione all’adduttore (gli accertamenti effettuati in settimana avevano escluso la presenza di lesione): è rimasto fuori solo a livello precauzionale e riprenderà ad allenarsi in gruppo. Rientra oggi dalla Coppa d’Africa, infine, Dia, fresco di vittoria (e successivi festeggiamenti) con il suo Senegal: il suo contributo in Marocco si è limitato ad appena 37 minuti nel match degli ottavi di finale contro il Sudan. Fra gli indisponibili c’è sempre Gigot (ieri in tribuna), che potrebbe partire in questa sessione.

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SERIE A

Si ripete il film (horror) dell’andata: troppo Como per la Lazio. A Lecce out Cataldi

Termina 0-3 Lazio-Como, gara valida per la 21esima giornata di Serie A: rete di Baturina e doppietta di Nico Paz (anche un rigore sbagliato per l’argentino).

PRIMO TEMPO

Sarri cambia l’attacco e dà una chance a Ratkov dal 1′. Nell’11 iniziale quindi Provedel in porta; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Belahyane, Cataldi e Taylor con il tridente composto così da Cancellieri, il serbo e Zaccagni. Pronti via e il Como va subito in vantaggio con Baturina (2′): Valle serve il croato che trova la conclusione vincente. Intorno al 20′ una potenziale occasione per i padroni di casa con Belahyane che serve Cancellieri, il quale però si allunga la palla e si fa anticipare da Butez. Niente da fare per la Lazio, sembra di rivivere il film, o meglio l’incubo, dell’andata e i lariani raddoppiano con Nico Paz (24′). Alla mezz’ora poi, dopo una lunga revisione Var, rigore per la squadra di Fabregas per un fallo di Taylor su Caqueret: bene Provedel che para la conclusione dagli 11 metri di Nico Paz. Poco prima del duplice fischio si rende finalmente pericolosa la Lazio: Cataldi non arriva sulla palla che finisce sui piedi di Zaccagni, ma il capitano si divora il gol colpendo in pieno Butez. A seguire altra tegola per Sarri: Cataldi, diffidato, rimedia un giallo pesante e non ci sarà quindi a Lecce. Si va negli spogliatoi sul risultato di 2-0 per gli ospiti.

SECONDO TEMPO

La Lazio riparte male e dopo 4′ Nico Paz cala il tris. Sarri prova a correre ai ripari ed effettua un triplo cambio (52′): fuori Cancellieri, Ratkov e Cataldi, dentro Isaksen, Noslin e Rovella. Un’altra decina di minuti e il tecnico laziale sostituisce Pellegrini, al suo posto entra Lazzari. Lo spartito non cambia, Como in pieno possesso della gara e Lazio praticamente mai pericolosa. Nel finale spazio anche a Dele-Bashiru, appena tornato dalla Coppa d’Africa: out Taylor. I padroni di casa non danno segnali di ripresa, prestazione che preoccupa in vista dei prossimi impegni. Intanto sabato è in programma la trasferta di Lecce (20.45).

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Lotito? Bisogna chiedergli di fare qualcosa che non ha mai fatto”. Poi sul giovane Berti… (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio contro il Lecce anche a livello qualitativo ha messo in campo molti contenuti. C’è un giocatore come Basic che è diventato addirittura un fattore importante, c’è Provedel che è tornato ad essere un valore aggiunto. Ora il crocevia è questo doppio confronto con il Milan. Ha un peso importante a livello psicologico e in termini materiali, rispetto all’importanza che può avere la Coppa Italia. Per vincerla bastano poche gare, per una squadra che non ha l’Europa è un vero obiettivo da perseguire. Metto quest’ultima in cima alle mie preferenze tra questi due appuntamenti.

Infortunio Cataldi? Belahayane non è nelle grazie di Sarri, credo che possano esserci i presupposti per ragionare su un ritorno al centrocampo a due per tamponare l’assenza di registi. Vecino sta ritrovando la giusta condizione, ma con tre partite in una settimana servirebbe da parte sua qualcosa di straordinario dal punto di vista della durata.

Lotito? Speriamo che dopo il mercato di gennaio non ci sia una defezione ulteriore di sentimento. L’unica cosa che possiamo chiedere e sperare è che il club faccia qualcosa che non ha mai fatto. Va chiesto qualcosina che non è stata mai vista. Tommaso Berti del Cesena? E’ un play, può giocare anche in altre zone di metà campo. Può migliorare ancora, ma un giovane importante dovrebbero costruircelo in casa”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio-tifosi, desolante. Guendo decisivo, ma a volte è sopravvalutato. In una big non sarebbe titolare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Desolante vedere l’Olimpico così ieri, lo è anche per i giocatori. Diventa un altro tipo di partita che necessita anche di altre motivazioni. Cosa che la Lazio ha avuto ieri contro il Lecce. Non può andare avanti così, ho la sensazione che la situazione invece che migliorare stia peggiorando. Non è bello.

La prestazione mi è piaciuta. Squadra concentrata, prova collettiva ed una qualità importante nel girare la palla molto velocemente. Non è un dettaglio. Ha palleggiato, verticalizzato, giocato esternamente e vinto tanti duelli individuali. Ne è venuta fuori una vittoria anche magra rispetto a quanto proposto e costruito.

Guendouzi? Ultimamente ha giocato al di sotto delle sue possibilità. Anche ieri ha sbagliato cose abbastanza semplici, ma è stato decisivo con il gol e pericoloso colpendo un palo. Detto questo, credo che vada ancora ritrovato il suo rendimento migliore anche fisico. Dal punto di vista tecnico, è un buon giocatore che nella Lazio diventa ottimo. In una grande squadra non sarebbe un titolare, non lo considero tra i migliori centrocampisti della storia della Lazio. A volte è troppo sopravvalutato, è un buon giocatore che per essere considerato un top dovrebbe avere anche altre caratteristiche”