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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, col Lecce serve una gara seria a partire dall’approccio. Guendouzi? Se partisse…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nel caso in cui partisse Guendouzi a gennaio a me piacerebbe Ndour della Fiorentina, può essere mezzala e costruttore. A me piaceva, per il costo, il campionato che ha fatto e per la voglia di affermarsi, Sohm; adesso non credo faccia più al caso della Lazio. Per quello che vuole l’allenatore, per le caratteristiche, direi Pisilli farebbe al caso della Lazio: è il classico giocatore di Sarri. Mi piacerebbe che la Lazio facesse questo con il suo settore giovanile e allo stesso tempo mi arrabbio perché non ci sono giocatori di questo tipo che arrivano dalle giovanili biancocelesti.

Fagioli mi piace ma non è proprio quello che vuole Sarri, è più una sorta di Cataldi. Forse più Miretti farebbe al caso del tecnico, è più una mezzala alla Guendouzi.

La Lazio deve andare sul calciatore di una grande che non gioca e che vuole rimettersi in mostra; il Frattesi di turno farebbe al caso dei biancocelesti, anche se non è un’operazione possibile.

Con il Lecce mi aspetto una gara difficile, la Lazio deve fare una partita seria a partire dall’inizio, dall’atteggiamento. Devi fare il tuo, ma qual è il tuo calcio? Quale sarà l’interpretazione? Per me la maturità e la crescita di questa squadra consistono nel giocare più partite nella stessa gara con continuità.

Domenica non devi dargli campo e perdere palle gratuite a centrocampo. Devi cercare di tirarli fuori, anche con il possesso magari”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Lecce, Olimpico quasi deserto ma comunque amico: i numeri dei biancocelesti in casa

Contestazione della Nord e stadio vuoto, o quasi, contro i salentini.

Nord in protesta dopo quanto accaduto con la nipote di Vincenzo Paparelli e Olimpico quindi che sarà semi-deserto. Per Lazio–Lecce, sottolinea il Corriere dello Sport, secondo gli ultimi dati aggiornati alla serata di ieri, sono stati venduti circa 5.000 biglietti, da aggiungere (teoricamente) ai 29.918 abbonati e al migliaio scarso di tifosi che avevano sottoscritto il Pack 3 Partite, quello che comprendeva anche le sfide con Juventus e Cagliari. Numeri che, sulla carta, avrebbero dovuto garantire oltre 36.000 presenze. La realtà, però, sarà molto diversa. I gruppi organizzati, come noto, non entreranno allo stadio: resteranno a Ponte Milvio per protesta dopo il caso che ha coinvolto Giulia Paparelli, a cui non è stato permesso di accedere alla pista dell’Olimpico prima di Lazio-Cagliari per dare avvio alla coreografia dedicata al nonno Vincenzo, pochi giorni dopo la commemorazione della sua morte. Una ferita aperta nell’ambiente biancoceleste, che ha portato alla scelta dura del tifo organizzato di disertare gli spalti.

Ma anche se lo stadio sarà più vuoto del solito, conclude il quotidiano, non necessariamente dovrà essere meno amico. Perché, a prescindere dalle difficoltà ambientali, Sarri e la sua squadra hanno ritrovato a Roma un equilibrio prezioso: due vittorie consecutive senza subire gol in campionato – contro Juventus e Cagliari – esattamente lo stesso numero di successi raccolti nelle precedenti 15 gare interne (2 vittorie, 9 pareggi, 4 sconfitte). C’è una scia positiva da cavalcare. I biancocelesti possono infatti mantenere la porta imbattuta per la terza volta di fila all’Olimpico, traguardo che manca dall’ottobre-dicembre 2023. E l’ultimo filotto di almeno tre successi casalinghi consecutivi con clean sheet risale addirittura al settembre ottobre 2015, quando in panchina c’era Stefano Pioli (in quel caso furono 4).

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RASSEGNA STAMPA

Riecco Isaksen: dalla delusione con la Danimarca all’ennesimo esame nella Lazio

Il rientro di Gustav Isaksen a Formello non ha il sapore della festa, ma quello della determinazione. L’esterno danese torna dopo la parentesi in nazionale con una carica nuova, mescolando la delusione personale per gli ultimi mesi complicati alla voglia di riprendersi la scena. La sconfitta contro la Scozia pensa come un macigno, con Sarri preoccupato da un eventuale contraccolpo.

Il tecnico biancoceleste, alle prese con un reparto offensivo ridotto per via dell’assenza di Cancellieri, ritrova così un’opzione in più in vista della sfida contro il Lecce. Isaksen ha lavorato con continuità durante queste settimane in allenamento. L’obiettivo è prendersi la Lazio, caricarsi sulle spalle la squadra attraverso gol e assist.

Il danese sa bene che questo è un momento cruciale: deve trasformare le buone sensazioni in rendimento concreto. La concorrenza è alta, ma l’attaccante arriva alla ripresa del campionato con la convinzione di potersi ritagliare un ruolo più stabile nella rotazione offensiva.Sarri osserva con attenzione e apre alla possibilità di valorizzarlo maggiormente nelle prossime partite, anche in considerazione delle tante gare in arrivo. Spazio, dunque, da conquistare passo dopo passo, mostrando progressi nella continuità e nell’incisività sotto porta.

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STATISTICHE

Lazio, il Lecce sta diventando un problema: i numeri confermano…

Verso Lazio-Lecce, dati Opta

Il Lecce ha vinto 10 delle 36 sfide contro la Lazio in Serie A (7N, 19P), solo contro Fiorentina e Udinese (entrambe 11) ha ottenuto più successi nel massimo campionato.

Negli ultimi sette confronti tra Lazio e Lecce in Serie A, i salentini hanno ottenuto il doppio dei successi dei biancocelesti (quattro contro due), un pareggio completa il parziale – incluso il successo dei giallorossi nella sfida più recente (1-0 all’Olimpico all’ultima giornata lo scorso 25 maggio).

La Lazio è rimasta imbattuta in 16 delle 18 gare casalinghe contro il Lecce in Serie A (11V, 5N), anche se una delle due sconfitte è arrivata in quella più recente (0-1 lo scorso 25 maggio con gol di Lassana Coulibaly) – i salentini non hanno infatti mai vinto due trasferte di fila contro i biancocelesti nel massimo campionato.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Dopo Tavares? Occhio a Parisi. Ecco perchè a Sarri piace Martin…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Aron Martin è un buon giocatore, l’ha dimostrato. Penso che la Lazio, abbia anche Parisi della Fiorentina come evenutale obiettivo per prendere il posto di Tavares. Lo spagnolo ha esordito molti anni fa, ha maturato esperienza e maturità, ha giocato in squadre come l’Espanyol ed il Magonza, ha una buonissima tecnica, è agile, con le debite proporzioni è un profilo di terzino alla Jordi Alba. Ha predisposizione all’assist, ma è uno di quelli che piace a Sarri perchè sa fare entrambe le fasi. Ha 28 anni, non è giovane ovviamente”.

Ascolta l’intervento integrale del mister:

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Lazio-Lecce, Cardone: “Tavares convocato ma non titolare. Ballottaggio per il terzino sinistro e Vecino-Basic…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Col Lecce devi vincere, poi ci sarà il Milan anche in Coppa Italia e comincerà un periodo importante. Gara cruciale domenica, una delle tante finali che ci propone il campioato.

La novità è il ritorno tra i convocati di Tavares, che dubito giocherà dal 1′. Hysaj è uscito per infortunio con l’Albania ma non dovrebbe avere nulla di grave.

Uno dei temi riguarda chi giocherà a sinistra, ora Pellegrini sta meglio, si sta allenando bene.

Basic-Vecino? La formazione contro il Lecce sarà illuminante in questo senso, capiremo meglio le gerarchie del tecnico

Rovella? Se torna come Zaccagni ci mettiamo la firma. Ad ogni modo si sono persi due mesi, da settembre ad oggi che si opera; ma l’importante che torni bene.

Taty torna tra Milano e Bologna.

La Coppa Italia, rispetto allo scorso anno in cui incontrammo il Napoli che schierò 11 riserve, ci vedrà sfidare Allegri col suo Milan che ha solo questa coppa e il campionato; è vero che anche il Napoli non aveva la Champions ma Conte fece una scelta netta a favore del campionato mentre Allegri non sarà della stessa idea. Il Milan ha una storia abbastanza maledetta con la Coppa Italia che non vince da tempo e Allegri vuole vincere, lo sappiamo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Non ho ancora capito se la Lazio a gennaio dovrà cedere un big. Su Tavares, Noslin e Castellanos…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Contro il Lecce da parte della Lazio vorrei vedere la conferma dei segni di risveglio che abbiamo visto prima della sosta, almeno fino alla sconfitta con l’Inter.

Senza Castellanos, non credo che Sarri ripartirà da Noslin. E’ stato chiaro rispetto al suo parere sul ragazzo, lo vede solo negli ultimi minuti di gioco. Penso giocherà Dia dall’inizio ancora una volta. Il senegalese, visto il suo rendimento, deve ritenersi soddisfatto di avere tutte queste opportunità. In altre condizioni lo avrebbe già fatto fuori.

Il reintegro di Dele-Bashiru? Voglio pensare che nel confronto che c’è stato tra tecnico e società, queste situazioni siano state affrontate. Penso che il nigeriano, con Nolisn e Belahyane, faccia parte della lista dei cedibili di Sarri. Sono giocatori sul mercato a tutti gli effetti. L’unica cosa che ancora non mi è chiara è se la Lazio sarà obbligata a perdere un pezzo importante per fare cassa già a gennaio. In questo caso, nella lista devono entrare anche Tavares e Castellanos. Secondo me, Sarri non stravede per lui.

Tavares titolare? La coppia Lazzari-Marusic ora è buona, forse la migliore. Mi sembra che sull’out sinistra, il montenegrino sia ancora più attento alla fase defensiva. Detto questo, se Tavares sta bene onestamente non ci rinuncio mai. La coppia esterna con Zaccagni è di notevole livello tecnico. Per il momento, Sarri non ha avuto grandi risposte dal portoghese. Oltre alle difficoltà difensive è subentrata in lui un’incapacità a fare bene in fase offensiva. Dovrebbe liberarsi, per il momento quello che emerge è che non ha fatto nulla davanti”.

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ARBITRI

Desginazioni, Lazio-Lecce ad Arena: prima volta con i biancocelesti

La designazione arbitrale della 12ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Lecce al signor Alberto Ruben Arena della sezione di Torre del Greco.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Mastrodonato e Luciani: Marinelli sarà il IV ufficiale mentre Serra e Piccinini sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il primo incrocio tra Arena e i biancocelesti. Stesso discorso anche per quanto riguarda i salentini.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, col Lecce non possiamo più sbagliare. Pedro e Guendouzi…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi aspetto una Lazio vincente e convincente. A Lecce sono stato bene, bella cittadina e bella gente. In questo momento siamo più forti come squadra e non possiamo più sbagliare. Con la prestazione di solito i punti arrivano. La Lazio deve fare una prova importante.

Fino a qui siamo anc he stati un po’ sfortunati, visti gli infortuni ma rispetto all’inizio di stagione ora sono più fiducioso. Gli infortuni li hanno tutte le squadre ovviamente, ma a noi sono capitati insieme e ci hanno tolto titolari, in una rosa non così lunga.

Guendouzi e Pedro? Non dipende dal tecnico il loro rendimento”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, il Lecce può metterti in difficoltà con le ripartenze. Dopo la sosta…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Eusebio (Di Francesco, ndr) lo conosco, so come lavora. Poi è vero che vedendo i risultati ci possiamo chiedere come faccia a ritornare sempre in A, ma per me è bravo. A Frosinone, nella parte finale di stagione, ha anche avuto tante defezioni. Lì e a Venezia è retrocesso ma, col materiale che aveva, ha fatto buone cose, stando anche a come giocava la sua squadra.

Lecce? 4-3-3 con gente di gamba, che ruba palla, che gioca nelle transizioni. Dipende poi se davanti ci sarà Stulic o Camarda, gli esterni sono veloci. Berisha è abbastanza estroso. Bene anche Ramadani. Parliamo di una squadra che può metterti in difficoltà nelle ripartenze.

Dopo la sosta, giocando fuori casa, le piccole credo abbiano sempre un po’ di più da guadagnarci. La Lazio deve indirizzarla subito, non deve entrare prendendo l’impegno sotto gamba”.