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DICHIARAZIONI

Lazio, Noslin: “Falsa partenza dopo la fatica di Bergamo. Due punti persi”

Tijjani Noslin, al termine di Lazio-Udinese, è intervenuto nella conferenza stampa del postpartita per analizzare la sfida dell’Olimpico contro i friulani: ecco le parole del calciatore biancoceleste.

“Fatica fisica? Si, la partita con l’Atalanta dove abbiamo giocato 120 minuti coi rigori è stata molto dura anche mentalmente. Abbiamo fatto molto bene in quella partita, poi abbiamo avuto solo due giorni di recupero. Non abbiamo iniziato bene, ma nel secondo tempo abbiamo reagito alla grande”.

Sulla partita

“Per me abbiamo perso due punti, dopo il 2-1 dovevamo chiudere la partita. L’Udinese ha avuto il merito di segnare due gol in cinque minuti, siamo stati bravi a reagire nel finale e pareggiarla. Per noi però sono sicuramente due punti persi”.

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SERIE A

Lazio-Udinese, formazioni ufficiali: Taylor e Noslin in campo. Dal 1′ anche Pellegrini e Dia

Le formazioni ufficiali di Lazio-Udinese, monday night della 34^ giornata in programma all’Olimpico alle 20,45:

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Basic, Patric, Taylor; Cancellieri, Dia, Noslin.


A disposizione: Pannozzo, Giacomone, Rovella, Dele Bashiru, Pedro, Tavares, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Maldini, Przyborek, Marusic. All. Sarri


Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Piotrowski, Atta, Kamara; Zaniolo, Gueye.


A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Zarraga, Bayo, Buksa, Arizala, Mlacic, Camara, Miller, Vinciati. All. Runjaic

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini non solo ballottaggio con Noslin: in ballo anche il riscatto

Doppia chance da sfruttare per l’ex Atalanta.

Tutto in due settimane. Il rilancio in campionato, la Coppa che può valere l’Europa e il riscatto dall’Atalanta. Daniel Maldini vuole mettersi alle spalle i guai fisici, le panchine con Napoli e Atalanta, il caso dell’inchiesta di Milano. Ha una qualità: è flemmatico, inalterabile. Non si fa turbare. La migliore reazione. Nell’ultima settimana è rimasto concentrato sul campo e oggi, riporta il Corriere dello Sport,può tornare titolare. Lui o Dia al posto di Noslin.

Si gioca la Lazio, ma il destino non è legato solo alle sue esibizioni. La vittoria della Coppa, che garantisce l’Europa League, farebbe scattare il riscatto automaticamente. A Lotito costerebbe 14 milioni. Maldini, dopo il Milan, non ha mai trovato continuità e una squadra disposta a puntarci. Spera sia la Lazio. Senza Coppa tornerebbe a Bergamo. La staffetta con Noslin, conclude il quotidiano, è nell’aria, l’olandese ha trovato spazio a Napoli e contro l’Atalanta.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Solita Udinese, giusto fare rotazioni. E sul ballottaggio Noslin-Maldini…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio deve vincere più partite possibili per arrivare con autostima all’evento di Coppa Italia.

Ci stanno un po’ di rotazioni. Dopo la gara con l’Atalanta è giusto non forzare, fai giocare chi gioca meno che avrà l’attenzione e la tensione giusta.

L’Udinese? Direi che è la solita Udinese. Squadra fisica, ha qualità in alcuni singoli, Atta salta l’uomo.

Noslin o Maldini? Non parlerei di gerarchie cambiate, ma di funzionalità in base all’avversario. Nel chiuso Maldini è quello che ti piò dare più qualità nel ripulire il gioco, crea spazi per attaccare, fisicamente sa tenere palla; Noslin sta facendo bene, attacca gli avversari, spesso non sbaglia nella gestione. Credo che da qui alla fine si potranno alternare in base all’avversario, alla strategia che Sari deciderà di attuare.

Indipendentemente da ciò che accadrà in finale, va resettato tutto. Così è impossibile andare avanti. Per questo motivo il riscatto di Maldini è l’ultimo dei problemi. Allenatore, obiettivi, rinforzi, ritrovare la fiducia del popolo: queste sono le priorità, serve fare chiarezza, senza ragionare con presunzione. Ad ogni modo Maldini lo terrei, ma prenderei anche chi fa la differenza”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Noslin raggiante: “Felici e più rilassati per la finale. Tutto per vincerla. Da Sarri fiducia ed insegnamenti”

La vittoria con l’Atalanta “ha lasciato tanta felicita, a noi e soprattutto ai tifosi. Abbiamo vinto una partita difficile e siamo contenti di essere arrivati in finale. Ora troveremo l’Inter, una grande squadra che è in testa al campionato. Sarà una gara complicata ma daremo tutto per regalare il trofeo ai nostri sostenitori. Motta? Edoardo si è sempre allenato bene, è stato bravo a farsi trovare pronto dopo l’infortunio di Provedel. Spero possa continuare cosi e aiutarci a vincere la Coppa Italia, sono molto orgoglioso della sua crescita”. Sono queste le parole di Tijjani Noslin, attaccante della Lazio, ai canali ufficiali del club prima del match con l’Udinese. Poi, parlando delle prossime sfide in campionato, l’olandese sottolinea come “le vivremo con la stessa mentalità, vogliamo vincere ogni partita, a prescindere dall’avversario e dalla competizione. Sicuramente saremo un po’ più rilassati a livello mentale ma lotteremo per conquistare i tre punti. Vedere i tifosi a Formello e poi in aeroporto, prima e dopo l’Atalanta, ci ha aiutato molto”, mentre sul tecnico Sarri ammette come “mi ha trasmesso da subito fiducia, mi dice sempre di aspettare e sfruttare l’occasione per dimostrare il mio valore. Sto imparando tanto da lui, soprattutto a livello tattico, su come devo posizionarmi in fase di non possesso. Per Sarri la difesa è fondamentale. Adesso sfrutterò la sua esperienza per cercare di segnare di più”. Infine un pensiero sul futuro con la volontà di “aiutare la Lazio a vincere, ala o attaccante centrale cambia poco. Cercherò di segnare di più, so di avere le qualità per farlo”, conclude.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Marusic darà la sua disponibilità. In mezzo al campo più Basic che Dele. Noslin verso la titolarità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sa esaltarsi in trasferta e in situazione difficili, è chiaro che il pronostico resta a favore dell’Atalanta ma la Lazio con lo spirito e l’applicazione tattica visti a Napoli può regalare emozioni speciali.

Credo che giochi la squadra di Napoli con Marusic al posto di Lazzari, qualora andasse bene il provino che farà il montenegrino stamattina. Marusic credo dia la sua disponibilità, considerando poi che neanche Lazzari è in condizione perfetta. Spesso ormai gli allenatori, quando ci sono due gare ravvicinate, si affidano ai test fisici, qualcuno è un po’ affaticato, quindi nell’ottica supplementari è anche possibile vedere delle variazioni. C’è una gestione da fare.

In mezzo al campo certi di un posto Cataldi e Taylor, Basic in vantaggio su Dele-Bashiru che comunque con l’Atalanta fin qui ha fatto bene.

Davanti dovrebbe toccare a Cancellieri, stando un po’ anche alle parole del tecnico che comunque non si è sbilanciato, ha parlato del contraccolpo subito da Isaksen dopo il mancato accesso ai Mondiali ma anche del fatto che ora il danese sta meglio. Zaccagni ok, Noslin è il più in forma degli attaccanti e credo partirà lui dal 1′ anche se sulla punta non ci sono troppe certezze”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio brillante fisicamente per l’Atalanta. Sceglierei ancora Noslin e Cancellieri” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“E’ stata una meraviglia vedere la Lazio a Napoli. E’ stato come dire ci siamo anche noi in questa annata così tribolata. Inutlie dire che il Napoli non fosse motivato, la squadra di Sarri ha giocato in maniera perfetta. La cosa che rende ancor di più fiduciosi per l’Atalanta è vedere molti giocatori in condizioni di brillantezza fisica.

Per quanto riguarda la partita di coppa, non rinuncerei in partenza a Noslin. Penso sia un giocatore che li può mettere in grande difficoltà, in relazione anche al modo in cui gioca l’Atalanta. Maldini è quello che sotto pressione difende meglio il pallone, ma pensando al fatto che l’Atalanta potrebbe lasciare degli spazi, il Noslin che ho visto a Napoli mi sembra davvero indicato. La forma dell’olandese in questo momento va sfruttata. E dico lo stesso pensando al ballottaggio Cancellieri-Isaksen. Magari il danese si fa preferire nella conduzione tecnica del pallone, ma quando uno ha fatto gol va sfruttato. Lo dico, pensando che alla fine giocherà Isaksen”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Atalanta favorita, Lazio con più ottimismo. Staffetta Marusic-Lazzari, Noslin in vantaggio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La prova generale meglio di così non poteva andare. La Lazio, al di là del rigore sbagliato, a Napoli ha fatto la partita perfetta, sia dietro che in contropiede. Prestazione eccezionale, non dimentichiamo le quattro vittorie consecutive al Maradona che nessuna in A aveva mai collezionato.

L’Atalanta resta favorita, e recupera tutta la rosa, ma forse ora c’è leggermente più ottimismo in casa Lazio. Dal punto di vista clinico dovrebbero essere tutti disponibili per Sarri poi, come dice il tecnico, va capito il contributo tecnico che possono dare.

Terzini? Alla fine credo che saranno disponibili sia Lazzari che Marusic, magari è possibile ipotizzare una staffetta; oggi altro controllo per il montenegrino. Tra oggi e domani indicazioni anche su Maldini. Il tema forte resta il centravanti: Noslin per me ha messo in difficoltà Sarri che pensava di dover scegliere tra Maldini e Dia.

Ho visto Cataldi un po’ provato fisicamente, spero possa recuperare al meglio e offrirci la migliore versione di se”.

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GIUDICE SPORTIVO RASSEGNA STAMPA

Noslin, il colmo della beffa: anche la multa per la “simulazione”. E la reazione di Sarri…

Il colmo della beffa: duemila euro di multa a Noslin per «avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria». Comportamento non regolamentare, la sentenza afflittiva. Il provvedimento del Giudice Sportivo (sulla base del referto) fa male quanto il giallo sventolato dall’arbitro Fabbri a FirenzeNon era giallo, dunque non era simulazione, quindi la multa è infondata. Ma questa non è la versione dell’arbitro né della CAN stando alle analisi di ieri. Il contatto con Mandragora ha prodotto una sequenza di errori a catena. Non era pestone, solo un tocco sul piede destro. Noslin ha protestato vivacemente in campo, contestava ogni decisione arbitrale. è vittima di un’ingiustizia e di un triplo provvedimento. 1) Il rigore non dato. 2) Il giallo per simulazione. 3) La multa comminata. Non è certo la somma da pagare, è il concetto. Alla beffa s’è aggiunto il danno. Si sente condannato da innocente. il secondo giallo di fila che subisce, il primo col Parma, il secondo lunedì sera. Noslin due gialli in una partita li aveva presi contro il Napoli, era stato imprudente, ma c’era stata anche severità dell’arbitro Massa.

Caso Noslin, la reazione di Sarri

E’ stato Sarri a protestare a Firenze svelando il colloquio avuto con l’arbitro Fabbri: «Mi ha detto che all’inizio pensava non ci fosse contatto, ha visto che c’era ma era troppo lieve. Posso essere anche d’accordo su questo ragionamento però il metro di giudizio dell’ultimo anno questi rigori li ha decretati tutti come tali. Altrimenti arbitrano ognuno per i cavoli loro e non va bene. Si facciano una domanda e si diano una risposta, andiamo con un metro di giudizio unico. Per l’interpretazione di questa stagione è rigore». Dando per buone le parole di SarriFabbri avrebbe ammesso il tocco lieve, del resto si evince dalle registrazioni. La simulazione è “giustificata” dal movimento seguente. E’ da troppo tempo che la Lazio si trova al centro di casi eclatanti, di pasticci insopportabili o casi incomprensibili che svelano buchi interpretativi nel regolamento o diventano un precedente. Al di là dell’errore anche del Var Paterna e dell’Avar Aureliano, per una volta la chiamata all’OFR era arrivata e avrebbe potuto cambiare la decisione arbitrale. Fabbri è rimasto convinto della sua scelta. Corriere dello Sport

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ARBITRI

Fiorentina-Lazio, Open Var ed il dialogo con Fabbri: “E’ rigore, è un calcio su Noslin”. Ma l’arbitro non ne vuole sapere..

Durante l’ultimo episodio della trasmissione Open VAR, in onda su DAZN, riguardo l’episodio dubbio di Fiorentina – Lazio che non ha portato al (chiaro ed evidente) calcio di rigore per la squadra biancoceleste (addirittura è stato ammonito Noslin per simulazione), è stato reso noto il dialogo avuto tra l’arbitro di quell’incontro, Fabbri, e la sala Var guidata in quella partita da Paterna e Aurelliano.

L’audio tra Fabbri e VAR sul fallo di Mandragora su Noslin in Fiorentina-Lazio:

SALA VAR: “Guarda se lo pesta. Ha fatto simulazione”.

FABBRI: “Alzati! [a Noslin]. Non è step on foot, si scontrano solamente. È ammonizione forza, vai”.

SV: “È rigore questo. Gli dà un calcio sul piede”.

F: “Salta come un matto (Noslin, ndr.). Lo toccano, ma non è mai fallo perché non è step on foot. Basta! Lo tocca, poi salta come un matto e basta! (spiega ai giocatori, ndr.)”.

SV: “Michael (Fabbri, ndr.) un attimo che ti controllo l’APP perché te lo faccio rivedere”.

F: “Era uno step on foot?”.

SV: “Sì, praticamente sì. Te lo faccio rivedere. Ti consiglio un OFR per un possibile calcio di rigore”.

F: “Dimmi subito, ma è uno step on foot o si scontrano?”.

SV: “È un calcio sulla tibia-piede. Questo è il punto di contatto, ti faccio vedere anche la dinamica. La camera stretta… Anche da più vicino”.

F: “È un contatto con la pianta del piede. Oltretutto cerca di evitare la gamba”.

SV: “È un calcio questo”.

F: “[Fabbri si gira verso giocatori e panchine] Ferma un attimo, non far veder niente. Uscite fuori ragazzi, dai. Ora vai. [Torna al monitor] Il punto di contatto ce l’ho, ma fammelo vedere in dinamica anche da altre telecamere. Perché se mi fai vedere un fermo immagine… Voglio capire l’intensità del calcio”.

SV: “Dimmi tu. Ecco un’altra telecamera. Stringi un po’…”.

F: “È con la pianta del piede, oltretutto la tira anche praticamente indietro la gamba”.

SV: “No, la tira avanti, non all’indietro”.

F: “Non c’è forza, non c’è dinamicità, per me non c’è calcio di rigore”.

SV: “C’è anche questa [telecamera]”.

F: “Sì vabbè, ma è un contatto”.

SV: “È un calcio, eh”.

F: “Fammi vedere questa [telecamera] a velocità normale. No vabbè, per me non è calcio di rigore”.

SV: “Questo è un calcio. Diglielo che è un calcio almeno. Fallo scegliere (parlano Paterna e Aureliano, ndr.)”.

F: “Non è calcio di rigore, non c’è dinamicità, non c’è forza”.

SV: “Ha ammonito per simulazione, eh”.

F: “[Ai giocatori] Non può essere”.