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ARBITRI

Moviola Fiorentina-Lazio: Fabbri disastro, errori e supponenza. Che caos su Noslin!

Il giudizio del Corriere dello Sport sulla prestazione dell’arbitro Fabbri in Fiorentina-Lazio:

Non sappiamo se sia peggio l’errore sul contatto (leggero, così chiariamo subito) Mandragora-Noslin o il suo atteggiamento di (solita) supponenza all’OFR. Solo per questo, fossimo nel designatore, lo lasceremo a casa per un po’. Non sarà così, purtroppo. Sbaglia tanto Fabbri, sbagliano molto a Lissone (Paterna e Aureliano, princi- pale responsabile del rigore del Como domenica sera, doveva essere sostituito).

Noslin toccato in area: che caos

In area della Fiorentina, Noslin sposta il pallone prima dell’intervento di Mandragora. Non c’è un pestone pieno, ma un tocco sul piede destro. Fabbri – come la maggior parte degli arbitri che devono trovare sicurezze per puntellare le loro decisioni – ammonisce Noslin per simulazione. Ecco, questa è una certezza, un errore grave. Non è mai, mai simulazione. A Lissone sono addirittura convinti sia rigore, tanto certi che lo richiamano all’OFR: durante la quale è Fabbri-show, si arrabbia, gesticola, si gira, si rigira, discute con il VAR. Fosse rimasto lucido, avrebbe tolto il giallo, quale simulazione? E il rigore? Sicuramente il contatto è leggero; sicuramente il contatto c’è.

No rigore per la Fiorentina

Cancellieri entra in anticipo su Ndour, non c’è rigore.

Regolare il gol di Gosens

Ok la rete di Gosens: in gioco sul cross (c’e Provstgaard ma pure Romagnoli) e non fa fallo, saltando nettamente prima, su Lazzari.

VAR: Paterna 4,5

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Lazio, oggi scattano le prove anti-Fiorentina: ballottaggio aperto Pedro-Noslin

Oggi la squadra si ritrova dopo un giorno di riposo: al via le prove in vista della trasferta di Firenze, in programma lunedì.

È l’inizio di una seconda metà di settimana corta ma intensa, in cui Sarri dovrà sciogliere alcuni nodi, a partire dalla fascia sinistra offensiva. Con Zaccagni non ancora al 100%, riporta il Corriere dello Sport, si rinnova il duello tra Pedro e Noslin. Una sfida già vista, ma ancora senza un vincitore definitivo. Perché entrambi, fin qui, hanno reso meglio a gara in corso rispetto a quando sono partiti dal primo minuto. Due armi diverse, ma accomunate dalla capacità di incidere quando le gare si aprono.

I numeri di Pedro, si legge, sono impressionanti: 16 dei suoi 32 gol in Serie A sono arrivati da subentrato, un dato che, nell’arco temporale che va dal giorno del suo esordio in Italia fino a oggi, lo pone al vertice insieme a Lautaro Martinez. L’ultimo segnale è arrivato proprio contro la Fiorentina all’andata, con il rigore trasformato nel finale per il 2-2. Dall’altra parte c’è Noslin, energia e impatto immediato. Con quattro gol è il capocannoniere della Lazio in stagione (insieme a Zaccagni e Isaksen), tutti segnati partendo dalla panchina. Anche per lui, dunque, la dimensione del subentrante è stata quella più produttiva. Il problema, o forse la risorsa, è proprio questa: entrambi danno il meglio entrando. Sarri dovrà scegliere su chi dei due puntare dall’inizio ed eventualmente da chi provare a sfruttare l’impatto a gara in corso.

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Lazio, l’assist dopo i gol: Taylor in continua evoluzione

Le reti ma ora anche gli assist: la crescita del centrocampista prosegue.

La sua presenza nelle azioni decisive è costante: Kenneth Taylor continua a crescere, a incidere e a diventare centrale nel
gioco della Lazio, aggiungendo qualità e numeri al suo percorso in Serie A. Contro il Parma è arrivato anche il primo assist nel campionato italiano, servito al connazionale Tijjani Noslin per il gol del pareggio: un passaggio che completa il suo profilo e conferma la sua evoluzione. Alla dodicesima presenza in Serie A, sottolinea il Corriere dello Sport, Taylor ha così arricchito il suo contributo offensivo, diventando sempre più determinante nelle dinamiche della squadra di Sarri.

I numeri, si legge, parlano chiaro: nelle ultime due partite ha preso parte a tre gol, grazie alla doppietta contro il Bologna e all’assist contro il Parma. Un cambio di passo netto rispetto alle prime uscite, quelle del suo apprendistato forzato in Italia, quando aveva collezionato una sola partecipazione, il gol segnato al Genoa. È la fotografia di un inserimento che sta diventando sempre più completo. Taylor non è solo un centrocampista con qualità, esperienza, tempi d’inserimento e senso del gol, ma anche un giocatore capace di rifinire, leggere le situazioni e scegliere la giocata giusta negli ultimi metri. Taylor, conclude il quotidiano, si è preso la Lazio con naturalezza, trasformandosi da novità a certezza.

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Lazio, Noslin in corsa con la migliore media gol delle punte: ora chiede un’altra chance dall’inizio

Tra color che son sospesi tra Lotito e Sarri c’è Noslin. Mezzo giocatore o talento in attesa di collocazione? L’uno e l’altro. Detta male, la questione forse si è ormai ridotta ai gusti e gli umori di Mau. Ci sono giocatori tanto presenti quanto assenti nella Lazio, è così da quando è arrivato il Comandante. Ha rinunciato alla bellezza, non rinuncia al buongusto tecnico, alle qualità che più lo intrigano e agli identikit che più si adattano alle due fasi. Affinità e feeling non sono scattati con alcuni della rosa e Noslin è tra questi. Sarri a ottobre lo vedeva così: «È un giocatore difficile per un allenatore, è complicato collocarlo. Ha la gamba da esterno ma non lo è, potrebbe essere un trequartista ma non ha quella qualità, può essere un centravanti ma non lo è in realtà. In certe situazioni può darci una mano». Tutto e niente. Da centravanti prima era chiuso da Castellanos e Dia. Come ala da Zaccagni e Pedro. 

Noslin è salito a 4 gol stagionali, uno in Coppa a Bologna, 3 in campionato. Ha sempre segnato giocando part-time, entrando in corsa al Dall’Ara (in Coppa) e contro Lecce e Parma (tra andata e ritorno in A). In campionato i tre gol sono un record, lo divide con Baturina, Kristovic, Pulisic e Pio Esposito. Noslin è partito titolare quattro volte su 22 partite. Tre gol in campionato li ha segnati Zaccagni, quattro Isaksen. Nessuno ha medie da bomber veri, vale anche per Maldini e Dia. Daniel ha segnato solo un gol in campionato, lo stesso Dia. Il primo ha una media di 846’, il secondo di 981’. La media di Noslin è di 208’, in serie A ha giocato 623’. Il gol di sabato è un nuovo bonus da giocare. Zaccagni lavora per l’Atalanta, il piano è convocarlo a Napoli, fargli giocare una ventina di minuti e averlo pronto per Bergamo. Prima si giocherà lunedì a Firenze e Sarri sarà chiamato a scegliere: confermare Pedro, evanescente col Parma, o provare a lanciare Noslin. Che funzioni di più in corsa è un dato di fatto. Qualche occasione dal via l’ha avuta e non l’ha sfruttata, sia da centravanti che da ala. Da gennaio ha giocato tre volte da titolare perché era partito Taty o perché mancava Zaccagni. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, carestia di gol: Noslin aggancia Zac ed Isaksen, ma il mercato ha fatto flop

Appena 32 gol realizzati in 31 giornate, numeri con cui la Lazio condivide il sesto peggior attacco della Serie A con il Cagliari. Solo il Parma e le ultime quattro della classifica hanno fatto peggio dei biancocelesti, che però in un dato risultano addirittura essere la seconda peggior squadra del campionato. I quattro gol di Isaksen lo rendono il secondo miglior marcatore meno prolifico della Serie A, dietro solo ai tre del trio Banda, Ramadani e Stulic del Lecce. Nessuno segna, ieri lo ha fatto Tifjani Noslin che con il quarto gol stagionale (tre in A più la rete in Coppa Italia a Bologna) ha agganciato il danese e Zaccagni. E sotto il profilo dei gol il mercato di gennaio non ha aiutato il reparto offensivo. Maldini è a un gol in 721 minuti di gioco in tutte le competizioni, Ratkov ancora deve trovare la prima rete in biancoceleste. L’unica nota lieta è Taylor, già a un passo dal diventare il miglior marcatore stagionali visti tre gol realizzati nelle dodici partite giocate in Serie A.

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SERIE A

Pari e noia all’Olimpico, il Parma ferma la Lazio: Noslin risponde a Delprato (FOTO)

Termina 1-1 Lazio-Parma, gara valida per la 31esima giornata di Serie A: a Delprato (15′), risponde Noslin (77′).

PRIMO TEMPO

Nessuna sorpresa rispetto alla vigilia: Sarri parte con Motta tra i pali; Marusic, Provstgaard, Romagnoli e Tavares dietro; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor con Isaksen, Maldini e Pedro nel tridente. Primo minuti senza emozioni, fase di studio per le due squadre. Al 15′ poi l’episodio che sblocca il match: Delprato si gira bene nella mischia e scaraventa in porta la punizione di Valeri. Timidi tentativi di reazione della Lazio ma si va all’intervallo sullo 0-1.


SECONDO TEMPO

Si riparte senza cambi. Nei primi minuti solo Dele-Bashiru ci prova, con una conclusione da fuori che Suzuki blocca. Al 56′ tripla sostituzione per Sarri: in campo Lazzari, Cancellieri e Noslin per Marusic, Isaksen e Pedro. Lazio in avanti ma senza rendersi mai realmente pericolosa. A mezz’ora dalla fine, dentro anche Dia per Maldini. Ci provano i biancocelesti e con una deviazione provvidenziale arriva il pari di Noslin (77′). Gli ultimi minuti diventano un assedio, poco efficace, della Lazio e il risultato non cambia: dopo tre successi consecutivi, i biancocelesti vengono fermati in casa dal Parma sull’1-1.

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Lazio-Parma, si rivede Basic. Dubbio Patric. Cataldi dal 1′, ballottaggio Pedro-Noslin

Vigilia di gara per i biancocelesti e Sarri studia le mosse anti-Parma.

Basic si è riunito ai compagni ieri pomeriggio completando la seduta:
torello, attivazione atletica e test tattici. Il croato, tra l’altro, come riporta il Corriere dello Sport, si è mosso da regista alternativo a Danilo Cataldi vista l’assenza in campo di Patric, vertice basso in mediana contro Milan e Bologna. Lo spagnolo è da valutare alla vigilia. Cataldi può spuntarla domani sera. La notizia positiva in più arriva dal recupero di Basic, che tornerà tra i convocati dopo quasi due mesi.

Rimane qualche dubbio di formazione, il primo, si legge, legato a Gila. Il centrale non si è ancora allenato con la rosa, non si tratta di un infortunio pesante, ma verrà gestito almeno fino alla semifinale di ritorno con l’Atalanta.

Fronte offensivo, conclude il quotidiano, Noslin ritrova la squadra contro cui aveva lasciato il segno nella gara d’andata, in una delle serate più emozionanti e significative della stagione biancoceleste. Sarri riflette. Senza Zaccagni, ancora ai box, la fascia sinistra è aperta. Il ballottaggio è proprio tra Pedro e Noslin, esperienza contro freschezza, affidabilità contro voglia di rilancio. Sono stati provati entrambi in quella posizione negli ultimi allenamenti.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “Col Bologna serve continuità di prestazione. Partirei con Noslin poi Pedro nel finale, ecco perché…” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo notato quanto sia importante l’aspetto emozionale, emotivo, delle squadre: in una gara, quella contro il Milan, che senza tifosi aveva il risultato abbastanza scritto, la loro assenza ha ribaltato il pronostico. Spero qualcuno prenda coscienza di questo, di quanta spinta possono dare.

Bologna-Lazio è una sfida tra due squadre che non hanno nulla da chiedere, se non continuità in vista dei rispettivi impegni di Coppa.

La spinta emotiva contro i rossoneri ha fatto al differenza, ognuno ha dato più del 100%; domani mi aspetto una Lazio in grado di continuare sulla falsa riga di domenica, deve continuare a fare la prestazione. Anche se arrivasse la sconfitta, sarebbe comunque importante la prova. Un risultato positivo poi ovviamente farebbe bene anche al morale.

La partita di Patric, così come quella degli altri, è stata più che sufficiente; senza Cataldi è giusto dargli fiducia, vista anche la duttilità che sta dimostrando. Considerando l’andamento di Roma-Bologna e l’intensità della sfida, domani farei giocare Noslin titolare e poi l’ultima mezz’ora, o comunque nel secondo tempo, sfrutterei le straordinarie capacità di Pedro contro una squadra che nel finale potrebbe accusare un po’ di stanchezza”.

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Lazio, il futuro dell’attacco: Ratkov resta, Dia e Noslin in bilico

In casa Lazio cominciano le valutazioni in vista del futuro: la situazione.

Tutti i centravanti in bilico a giugno ad eccezione di Ratkov. Per la società, riporta il Corriere dello Sport, dovrà essere uno dei punti di partenza. Il futuro di Maldini è legato al riscatto, automatico solo con l’Europa League. Altrimenti si dovrà rinegoziare. Dia sarà riscattato dalla Salernitana, scade il prestito biennale, dovranno essere versati circa 11 milioni. Noslin, che a bilancio pesa per circa 16, era stato in bilico tra dicembre e gennaio. La società rivaluterà la posizione di tutti.

Dia a gennaio, per essere ceduto, andava riscattato e poi venduto. C’erano delle opzioni in Premier. Noslin è stato vicino al Monaco, ma i francesi lo prendevano in prestito senza riscatto. Le strategie, si legge, dipenderanno dall’esito dei controlli di bilancio e dalla guida tecnica.

La caccia al centravanti, conclude il quotidiano, potrebbe ripartire in estate. Dipenderà dai casi Maldini, Dia e Noslin. A Sarri o chi per lui serviranno gol sicuri: è da tre stagioni che i centravanti sono altalenanti, la Lazio ha bisogno di un bomber da doppia cifra. Non sono facili da trovare né costano poco.

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Lazio, da Maldini a Dia, da Noslin a Ratkov: mezza squadra si gioca anche il futuro

Un finale di stagione per capire anche le mosse estive di casa Lazio.

Tra i nuovi arrivati, ci sono molti giocatori che dovranno guadagnarsi ancora la riconferma dimostrando di essere all’altezza delle ambizioni biancocelesti. Il problema, sottolinea Il Messaggero, è capire chi deciderà: Sarri, che nonostante un contratto di altri due anni non è certo di restare in un ambiente di lavoro dove non sembra essere stimato, oppure un altro candidato alla panchina da scegliere in caso di divorzio? Insomma, un doppio sprint da qui a fine maggio: della Lazio in campionato e in Coppa Italia e dei giocatori che desiderano andare avanti senza cambiare aria. Desiderio, per esempio, che hanno già espresso al club Romagnoli, per il quale forse è stato un colpo di fortuna non andare in Qatar, dove le attività sportive sono state sospese per la Guerra nel Golfo, e Gila, a scadenza nel 2027 e pronto ad accettare la corte del ds milanista Tare, che lo aveva già portato a Formello scovandolo nella seconda squadra del Real Madrid.


Tra gli acquisti di gennaio, il solo Taylor, si legge, prelevato dall’Ajax, ha già la certezza di partecipare all’Anno Uno, così definito da Sarri nell’ultima conferenza stampa ufficiale. Non si hanno notizie e giudizi su Przyborek, il giovane polacco a cui Mau non ha concesso un solo minuto in maglia biancoceleste ma considerato dal club un talento puro, mentre ci sono già grandi dubbi su Ratkov, il centravanti con cui il presidente Lotito e il ds Fabiani hanno sostituito Castellanos, ceduto al West Ham. Due partite da titolare per il giovane serbo, ex Salisburgo, e pochi indicazioni sulle sue reali qualità. Di sicuro è un centravanti di “peso” e non un piccolo giocoliere alla Raspadori, come desiderava l’allenatore della Lazio: pagato 13 milioni di euro, potrebbe anche essere riciclato sul mercato nel caso di permanenza di Sarri.

Diverso invece, conclude il quotidiano, è il caso di Daniel Maldini, finalmente un assist con l’Atalanta in Coppa Italia ma ancora nessun gol. Il tecnico sta insistendo nel proporlo come centravanti di manovra ma i risultati ancora non si vedono. Il giocatore è arrivato da Bergamo in prestito e può essere riscattato a una cifra che si aggira intorno ai 14 milioni: cosa farà Lotito di fronte a numeri che oggi non confortano chi considera Maldini un attaccante fenomenale? Decisione allo sprint, anche per lui, in attesa di vedere questo finale di stagione. Più o meno come accadrà con altri due attaccanti: si tratta di Noslin e di Dia, il cui riscatto obbligatorio costerà a giugno quasi 13 milioni di euro da versare al vecchio club di Lotito, la Salernitana. Il presidente ha confidato di avere offerte da 18 milioni: se fosse vero, plusvalenza sicura. L’ex Verona, invece, potrebbe essere confermato per la sua grande capacità di entrare a partita in corso, sia da esterno che da centravanti. Molto, per tutti loro, dipenderà anche da che tipo di mercato potrà fare la Lazio: libero o a saldo zero? Decisiva la prossima trimestrale.