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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si soffre solo per stanchezza. A Monza la conferma, serve un altro centrocampista…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Un pareggio ieri a Monza della Lazio non sarebbe stato giusto, anche perché ancora adesso nutro dei dubbi sulla punizione concessa alla squadra di Nesta per il fallo di Gigot. Non dico che non ci fosse, ho un dubbio, così come ha dimostrato di averlo l’arbitro Colombo.

Ieri c’è stata una mezzora di sofferenza per la stanchezza mentale e fisica del momento. La scelta di aggiungere un centrocampista per una punta è stata vincente e già fatta anche con il Porto. La Lazio non poteva reggere l’urto degli impegni ravvicinati, così come è significativo il fatto di aver avuto bisogno per l’intera gara di Vecino, Rovella e Guendouzi. Dele-Bashiru, unico centrocampista in panchina, non è entrato. E’ l’ennesima conferma che un mediano in più dal mercato andrà preso a gennaio“.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni verso Monza con Pedro, quattro cambi e 4-3-3. Torna Dia, riposa Taty

FORMELLO – Squadra che vince cambia, soprattutto se si tratta della settimana gara in 22 giorni ed in particolare la terza negli ultimi sei. Baroni, alla vigilia del match con il Monza, chiarisce le sue idee e si conferma trasformista, anche dal punto di vista tattico: rispetto al Porto, provato un 4-3-3 con Vecino-Rovella-Guemdouzi. Servirà energia per continuare a spingere in avanti, anche se con un attaccante puro in meno: Castellanos partirà dalla panchina, Pedro non riposa e conferma tra le seconde linee Isaksen, Dia guiderà l’attacco. Tornano dall’inizio l’ex Salernitana, Rovella, Gila e Provedel. Marusic è in palla, puó essere confeemato a destea con Lazzari ancora ai box.

PROBABILE FORMAZIONE

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Vecino; Pedro, Dia, Zaccagni. All.: Marco Baroni.

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STATISTICHE

Lazio, favola Pedro: come ai tempi del Barça. E nessuno in Italia…

Non si vuole più fermare la Lazio di Marco Baroni che ottiene la nona vittoria nelle ultime dieci partite ufficiali tra Serie A ed Europa e il protagonista è ancora una volta Pedro. L’eterno spagnolo decide la sfida con il Porto con un gol che fa esplodere l’Olimpico e la gioia di Baroni, incontenibile dopo la rete dell’ex Barcellona. Un Pedro versione cinque stelle extra lusso, come poche volte si è visto in carriera. Soprattutto in questo momento nessuno in Italia ha la continuità che sta avendo lo spagnolo. Pedro ha segnato per la sesta gare nelle ultime otto giocate, tre gol in quattro partite di Europa League e quasi tutte reti decisive. Dal gol vittoria di ieri a quello con l’Empoli, passando per le reti che hanno sbloccato la partita contro Nizza e Twente, con Genoa e Como il momentaneo doppio vantaggio ha sempre portato la sua firma. Un Pedro incontenibile per una Lazio insaziabile.

Nessuno come Pedro in Italia. Né le coppie gol nerazzurre Lookman-Retegui e Lautaro-Thuram, né tantomeno Lukaku e Vlahovic, centravanti che vivono per il gol. In Italia solo lo spagnolo ha trovato la rete in sei delle ultime otto gare giocate trascinando così la Lazio in alto. Il gol di ieri ha un peso specifico enorme anche per il cammino europeo. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, mentalità impressionante trasmessa da Baroni. Pedro? Ora la società vuole…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Impressionante quanto fatto ieri contro il Porto dalla Lazio. Ha voluto vincere a tutti i costi contro una big d’Europa. E’ il segno della mentalità che Baroni ha trasmesso alla sua squadra. Anche nell’atteggiamento e nella postura ha invogliato fino alla fine la squadra a vincere. Il piglio europeo in questa stagione è totalmente diverso, anche l’atmosfera che si respira all’Olimpico è incredibile, c’è un’osmosi clamorosa, uno scambio emotivo trascinante.

I giocatori individualmente stanno crescendo, Isaksen ha deciso la gara con il suo assist, mentre Tchaouna ha fatto una prestazione importante. Il merito di questo momento fantastico è di tutti, anche del club che ha fatto scelte mirate e giuste.

Pedro aveva un contratto che prevedeva il rinnovo automatico dopo la presenza numero 25. Quota raggiunta e permanenza scattata. E’ voluto restare, era incuriosito da questo nuovo progetto tecnico di Baroni e così è andata. La novità è che la società vorrebbe tenersi anche nel club la sua figura internazionale anche nella prossima stagione. A fine stagione se ne parlerà, dipenderà anche dalla volontà del giocatore, se vorrà proseguire la sua carriera o se avrà intenzione di valutare altri scenari”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

”QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, questa volontà non si compra. Ogni scelta di Baroni ha una logica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di ieri è la vittoria della volontà della Lazio. Nell’azione del gol di Pedro c’è addirittura superiorità numerica nell’area di rigore del Porto, questo al minuto 92. Questa mentalità non si acquista al supermercato, bisogna averla dentro. Il merito è dell’impronta che Baroni ha dato alla sua squadra, ha cambiato totalmente la testa della Lazio.

Ieri abbiamo capito perché gioca più Isaksen piuttosto che Tchaouna. E’ una questione tattica, il modo in cui il francese si è fatto infilare nell’occasione della rete del Porto è emblematico. Le scelte di Baroni hanno sempre una spiegazione, compreso il minutaggio che consegna puntualmente a Pedro. Sta bene, ha tenuta e Baroni non lo toglie. Così come era chiaro il motivo per il quale non trovava spazio Castrovilli”.

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DICHIARAZIONI

Enorme Pedro: “Vittoria pesantissima, con carattere e mentalità Rinnovo? A fine stagione…”

Pedro commenta Lazio-Porto 2-1 a Lazio Style: “Un’altra notte speciale per squadra, per i tifosi, è stata una bella prestazione. L’avversario era difficile, una squadra fisica, che gioca bene con la palla. Per noi è stato difficile vincere, ma con questo carattere e mentalità abbiamo trovato la vittoria. Abbiamo cercato sempre la vittoria, il Porto è una delle squadre che può vincere l’Europa League. Sapevamo che loro venivano a fare una bella partita ma abbiamo preso gol, abbiamo continuato a creare occasioni, e combattuto. Il gol è un regalo e la vittoria è pesantissima per noi. L’unico segreto è lavorare, stare bene in squdra, stare con la testa giusta per competere fino alla fine. Questo è il mio lavoro, penso di stare al massimo, l’importante è stare in una dinamica positiva per me e per la squadra”.

Pedro, attaccante della Lazio, ha parlato in zona mista dopo la vittoria con il Porto in Europa League:
“È stata una vittoria molto importante. Siamo l’unica squadra che finora ha vinto tutte le partite, però la strada è ancora lunga e dobbiamo continuare così. Oggi è stato un successo bellissimo, ottenuto con una grande prestazione contro un avversario forte come il Porto.”

Hai 37 anni, ma sembra un ottimo momento per te. Il rinnovo?
“Mi sento bene e sono in un bel momento. Quanto al rinnovo, non ne abbiamo ancora parlato seriamente; per ora non è una priorità. Ne ho discusso spesso con il mister, e il presidente ci scherza dicendomi ‘devi continuare, ora stai bene’. Vedremo come si chiuderà la stagione, poi decideremo insieme.”

Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso?
“Tante cose, a partire dall’arrivo del mister, che sta facendo un lavoro straordinario. Anche lo staff, dal nutrizionista al medico, ha un ruolo importante. I nuovi arrivati hanno dato equilibrio alla squadra, unendo esperienza e gioventù. Essere in un contesto così positivo ci dà una carica in più, e i risultati stanno arrivando. È bello per tutti noi.”

Come mai questa Lazio è più competitiva?
“È il frutto di un lavoro collettivo e di una mentalità cambiata. Siamo più aggressivi e attenti in ogni partita. Certo, possiamo vincere o perdere, ma ogni gara quest’anno è stata entusiasmante.”

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DICHIARAZIONI

Lazio, stellare Pedro: “Lavoro, fiducia ed una squadra che lavora sulle idee di Baroni…” (AUDIO)

Infinito, decisivo con il suo quarto gol nelle ultime gare giocate, anche davanti all’amico Fabregas. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, dopo la vittoria contro il Como, Pedro ha commentato la prestazione della squadra, il suo lavoro e la figura di Fabregas in panchina: 

“Il lavoro dello staff e dei compagni, i risultati, mi permette di avere fiducia. Non penso ci siano segreti, ma solo il lavorare forte, come sempre faccio. Io ho sempre lavorato al massimo, a volta va bene come sta andando anche adesso. Come ha vissuto il passaggio a compagni nuovi? A volte bisogna prendere dei rischi, sono andati via giocatori importanti, ma penso che i ragazzi arrivati stanno lavorando bene, stanno lavorando sull’idea del mister di pressare, giocare alto, crossare molto e riempire l’area. Il lavoro dell’anno scorso senza palla ci sta aiutando, il mister ci fa sentire bene, siamo tutti uniti e chi entra dà sempre tutto.

La Serie A? Secondo me è un campionato molto buono, la Premier è il campionato più competitivo, è molto fisico, ma questo è un campionato con molte squadre che lottano per vincere il campionato, cosa che non accade in Spagna. Juve, Napoli, Inter, Milan sono squadre che possono vincere lo Scudetto. Fabregas? Vederlo da allenatore è strano, abbiamo giocato tanto insieme, ma allo stesso tempo sono contento per lui perché sta facendo un ottimo lavoro, è una persona, un compagno, un amico da tempo. Tra noi c’è un rapporto molto bello”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, infinito Pedro. Lotito: “Così non è escluso il rinnovo”. Domani la sfida con l’amico Fabregas

Il Patron della Lazio ha parlato sulle colonne  de Il Messaggero di Pedro. Lo spagnolo sembra essere rinato sotto la guida di Marco Baroni e le ultime partite sono la dimostrazione. Qualche tifoso chiede a gran voce il rinnovo di contratto in scadenza a giugno.“Abbiamo deciso di non cedere Pedro questa estate. Lui si allena sempre al massimo, ci mette tutto quello che ha. È un esempio per tutti. Rinnovo? Se dovesse continuare così non posso escluderlo”.

«Pedro tra luglio e agosto è stato corteggiato a lungo da Fabregas. La tentazione è stata forte, alla fine però l’attaccante ha deciso di rispettare la scadenza naturale del contratto con la Lazio» così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “La proposta indecente di Cesc in estate”. L’allenatore dei lariani è stato compagno di squadra del numero 9 biancoceleste con le maglie di Barcellona, Chelsea e Nazionale spagnola. In estate Fabregas ha chiamato molti dei suoi ex compagni ancora in attività come Reina, Sergi Roberto e Alberto Moreno, per aiutarlo nella missione salvezza del Como. Tra questi sarebbe potuto figurare il nome di Pedro, cercato da Fabregas in estate, ma poi rimasto in biancoceleste per rispettare il suo contratto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Como partirei con Tchaouna, Noslin e Pedro. E su Tavares…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste:

Eticamente non giusta l’assenza del Real Madrid ieri a Parigi, a mio avviso non hanno fatto una bella figura. Per me è stato corretto premiare Rodri. Yamal? Potrebbe fare anche meglio di Messi. Pure se sembra impossibile, i presupposti ci sono. Basta che mantenga questa leggerezza e questa voglia. Mbappé all’inizio era un giocatore fantastico, poi si è ‘seduto’, non sta esprimendo il suo potenziale.

A Como Noslin deve giocare perché ha fatto gol, perché così prende continuità e perché in Europa non può giocare. Va sfruttata la benzina, che è il gol. Anche Pedro deve giocare, facendo la seconda punta. Sfrutterei Tchaouna ancora dall’inizio.

Fabregas ha giocato sempre con gli stessi uomini, questo potrebbe essere un vantaggio. Fadera imprevedibile, Strefezza entra più dentro al campo.

Mandare via dei giocatori che sono stati importanti, ma che si sono rivelati negativi nello spogliatoio perché non mantenevano più il ruolo di calciatori, è stata una scelta giusta. Quando un calciatore dice qualcosa in più, che va oltre il suo ruolo in campo, diventa negativo per l’ambiente. Guardate dalla parte opposta cosa sta accadendo. Noi avevamo grandi calciatori ma con atteggiamenti sbagliati e la scelta dei dirigenti della Lazio è stata giusta.

Tavares? L’Italia non vedeva un giocatore così da anni, è devastante, fa un altro sport. E’ un fattore che determina. Io lo farei giocare anche giovedì, poi bisogna viverlo per capire come sta“.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Prova matura, siamo ambiziosi. Il tifo della Lazio ti avvolge. E su Noslin e Pedro…”

La Lazio batte 3-0 in casa il Genoa. Porta inviolata e punti importanti per i biancocelesti. Così, in conferenza stampa, l’allenatore Marco Baroni ha commentato la vittoria:

Prova matura da parte della squadra. Sono gare dispendiose, i ragazzi hanno fatto bene. La partita è sempre stata sotto controllo. Nel secondo tempo qualche calciatore l’ho visto in difficoltà e ho fatto i cambi.

Contento del gol di Noslin, era da un po’ che non giocava, e anche delle reti degli altri due subentrati. Il fatto che tutto il gruppo sia acceso è importante.

Noslin? Deve crescere. Io so le sue potenzialità, il gol con qualità e velocità lo avete visto tutti. L’ho detto anche altre volte, questi giocatori magari prima erano i più importanti della loro squadra, ora hanno compagni altrettanto forti e devono alzare il livello.

Pedro? Io non sono sorpreso da lui. E’ un giocatore che si allena talmente forte e sta talmente bene fisicamente che mi aspettavo queste prove. I calciatori si vedono per quello che danno e lui da tanto. Noi ce lo godiamo e ci stropicciamo gli occhi a guardarlo. Va gestito, come gli altri. Sia allena come uno che ha 27 anni.

La squadra lavora per attaccare perché ha i giocatori per farlo. Io credo che questa squadra dia il meglio di se quando attacca, quando va forte sugli esterni. Noi non prendiamo tanti tiri, la squadra deve difendersi correndo in avanti. Non possiamo difenderci correndo indietro, altrimenti dovrei mettere altri calciatori. Abbiamo messo anche tre centrocampisti, abbiamo ritrovato pericolosità. Lavoriamo su tutti questi dettagli.

Lazzari? Domani fa un controllo e speriamo di riaverlo.

Anche oggi Taty è andato al tiro, ha avuto occasioni, si muove. Io gli esterni li considero attaccanti, perché devono venire in mezzo al campo. Tchaouna in 10′ minuti poteva fare due gol. Per me l’esterno è un attaccante aggiunto che deve venire in mezzo. Stanno lavorando di squadra.

Io sono un uomo del ‘fare’ non del ‘dire’. Siamo ambiziosi, la Città lo è, la Società anche, ma dobbiamo passare dal lavoro e dalla crescita che stiamo avendo. Dobbiamo dare tutto, come stiamo facendo. La cosa importante è che la squadra si spenda, come sta facendo adesso.

I ragazzi stanno lavorando forte. Non lavoro su 11 giocatori, non l’ho mai fatto. I traguardi più importanti li ho raggiunti con chi giocava meno. Se li tieni in disparte non ti danno molto. Tchaouna o Dele, sono ragazzi che partecipano. C’è anche l’aiuto dei compagni. So che anche loro ci daranno tanto.

Non è stata una gara a ritmi alti, ma per renderle tali servono le due squadre. Loro ci aspettavano schierati, avevano grande copertura. Il Genoa ha fatto una partita complicata per noi dal punto di vista difensivo, non era facile trovare gli spazi ma la squadra è stata paziente. Tuttavia credo che abbiamo sempre avuto il controllo, tranne in quei 5′ in cui poi ho fatto i cambi.

Fisicamente la squadra sta bene ed ha l’entusiasmo giusto. Serve lavoro, dedizione e cura dei dettagli: da questo non possiamo uscire e non li faccio uscire.

Cambi di formazione giovedì in Europa League? Devo valutare. Mario ha preso una contusione forte, Adam si porta dietro un piccolo fastidio. Recuperiamo un giorno poi tiriamo le somme. Non dobbiamo per forza fare dei cambi, valuterò in base alle condizioni dei ragazzi.

Il coro dei tifosi? Questo è un tifo che ti avvolge, sempre di più. Lo vedo dai calciatori, il senso di appartenenza lo sentiamo forte tutti. Prima il coro non l’ho sentito subito, mi dispiace ma questo vi fa capire come sono concentrato sulla partita. Lo scetticismo ci poteva stare. Io so solo che darò tutto e di più per fare bene, lo meritano tutti: chi mi ha dato questa chance, tifosi, squadra e la Città. Grazie a tutti.