Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro sembra aver scongiurato il peggio: le ultime sulle sue condizioni

Tegola Lazio, ieri si è fermato lo spagnolo: a breve gli accertamenti.

A rovinare parzialmente la serata del Dall’Ara è stato l’infortunio di Pedro. A pochi secondi dalla fine del primo tempo la caviglia destra si è piegata in modo innaturale dopo un contrasto con Odgaard. Lo spagnolo, sottolinea non riusciva a poggiare il piede a terra, è stato accompagnato fuori a spalla e in lacrime, tra gli applausi di tutto lo stadio, in piedi per un campione senza tempo.

Immediato il trasporto in ospedale per degli accertamenti, che fortunatamente, conclude il quotidiano, dovrebbero aver escluso fratture. Si tratterebbe “solo” di una forte distorsione, diagnosi da confermare però nelle prossime ore.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, il sorriso di Sarri: “Dedicato ai laziali. Percorso lungo, ma squadra che dà gusto. E su Pedro…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha commentato il match di Coppa Italia ai microfoni Mediaset:

“Contatto Dele-Bashiru Ferguson? Lo sbilancimento è netto, in qualsiasi altra zona di campo si fischia, qui hanno evitato perché senno si doveva espellere.

Da novembre non perdiamo in trasferta, stiamo facendo quello che possiamo, forse anche di più. Sono contento per i miei giocatori, dopo una prima mezz’ora di difficoltà, hanno avuto una lucidità invidiabile dal dischetto. Contento per loro e per i tifosi. Chiaro è che il percorso i Coppa Italia è ancora lunghissimo.

Romagnoli per noi è importante, ha un rendimento individuale su buoni livelli e guida la nostra difesa.

Maldini può fare passi in avanti. In questa gara volevamo un attaccante centrale che venisse fuori. Ha delle qualità importanti, dal punto di vista tecnico e fisico, non riesce ancora ad esprimerle al 100% ma io sono fiducioso.

Lazio con cuore? Dà gusto perché ho la sensazione che ci sia un gruppo compatto, che va allo stesso modo, verso lo stesso obiettivo. Magari il merito neanche è il mio, ma dei ragazzi. Tutte le difficoltà di questa stagione ci hanno creato problemi ma anche l’opportunità di creare un gruppo unito.

Pedro? Ancora è in ospedale, da una prima analisi sembrerebbero escluse fratture”.

Categorie
INFERMERIA

Lazio, Pedro in ospedale: scongiurata la frattura

La Lazio è in ansia per le condizioni di Pedro. L’attaccante spagnolo è uscito in barella a fine primo tempo del quarto di finale di Coppa Italia contro il Bologna ed è è stato subito trasportato in ospedale per controlli alla caviglia destra e al ginocchio destro. Secondo quanto riferisce ‘Lazio Style Channel’ sarebbe scongiurata la frattura: si parla di una forte distorsione. Anche il tecnico Maurizio Sarri a Mediaset ha detto che secondo le prime notizie non ci sarebbero fratture.

Categorie
COPPA ITALIA

Coppa Italia, la Lazio c’è ancora! Festa ai rigori: è semifinale. Ansia Pedro

Termina 1-1 ai tempi regolamentari Bologna-Lazio, gara valida per i quarti di Coppa Italia: Noslin risponde a Castro, poi ai rigori hanno la meglio i biancocelesti.

PRIMO TEMPO
Qualche sorpresa nell’11 titolare di Sarri. Tra i pali l’inamovibile Provedel; dietro ce la fa Gila che prende il suo posto vicino a Romagnoli con Marusic e Pellegrini, che ha la meglio Tavares, sulle corsie; in mezzo al campo si rivede Rovella, con ai lati Dele-Bashiru, e Taylor; davanti il tridente composto da Isaksen, Maldini e Pedro. La gara si accende dopo un quarto d’ora con l’intervento provvidenziale di Provedel su Cambiaghi e la traversa poi del Bologna; azione comunque annullata: Chiffi ha fermato il gioco per fallo precedente del 9 rossoblù. Alla mezz’ora svanisce l’equilibrio: da calcio d’angolo di Moro, Castro si smarca e sigla l’1-0. A pochi minuti poi dal duplice fischio pessima notizia per la Lazio: si ferma Pedro (al suo posto Noslin) e l’infortunio alla caviglia destra appare subito grave, con lo spagnolo trasportato immediatamente in ospedale per accertamenti dopo che ha lasciato il campo su una gamba (da capire se l’infortunio riguarda anche il ginocchio).

SECONDO TEMPO

Parte decisamente meglio la Lazio che dopo un paio di minuti arriva il gol dell’1-1 con Noslin: Marusic serve Dele-Bashiru che consegna l’assist perfetto all’olandese che deve solo spingere la palla in rete. Al 60′ due cambi per Sarri: fuori Rovella e Maldini per Cataldi e Dia. Nel frattempo si alza l’intensità del gioco, con i padroni di casa che si fanno vedere spesso dalle parti di Provedel. A 10′ dalla fine in campo Cancellieri e Tavares per Isaksen e Pellegrini. La Lazio ci prova in un paio di occasioni ma nel complesso regna l’equilibrio e i tempi regolamentari non bastano per decretare chi andrà in semifinale ad affrontare l’Atalanta.

RIGORI

Tavares – gol

Ferguson – para Provedel

Dia – gol

Dalllinga – gol

Marusic – gol

Orsolini – fuori

Taylor – gol e Lazio in semifinale di Coppa Italia.

Categorie
COPPA ITALIA

Bologna-Lazio, formazioni ufficiali: Pellegrini dietro, torna Rovella e Pedro dal 1′

Le formazioni ufficiali di Bologna-Lazio, match valido per i quarti di finale di Coppa Italia, gara unica, in programma allo stadio Renato Dall’Ara mercoledì 10 Febbraio 2026 alle 21,00:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumì, Miranda, Moro, Ferguson, Orsolini, Odgaard, Cambiaghi, Castro. All.: Italiano.

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Rovella, Taylor; Isaksen, Maldini, Pedro. All.: Sarri.

A disp.: Motta, Furlanetto, Hysaj, Tavares, Provstgaard, Patric, Belahyane, Basic, Cataldi, Przyborek, Cancellieri, Dia, Noslin, Ratkov.

Categorie
STATISTICHE

Lazio, 150 volte Pedro: come lui solo Zanetti, Handanovic e Palacio. E con la Juve può essere ancora titolare…

Verso Juventus-Lazio, dati Opta

La prossima sarà la 150ª partita di Serie A con la maglia della Lazio per Pedro; tutte queste sono arrivate ad almeno 34 anni compiuti e solo tre stranieri nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) hanno giocato così tante gare dopo aver raggiunto questa età nella competizione: Javier Zanetti (227), Samir Handanovic (161) e Rodrigo Palacio (153).

Lo spagnolo, tra l’altro, coltiva buone speranze anche di scendere in campo da titolare per la seconda volta di fila dopo il match con il Genoa. L’addestramento di Maldini da prima punta, infatti, oltre che l’infortunio di Zaccagni (e le condizioni non ottimali di Dia), riducono il ventaglio di opzioni a disposizione di Sarri per la sfida dello Stadium

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, specialista Pedro: “Esultanza sotto la curva vuota dedica per i tifosi”

Nel post gara di Lazio-Genoa, l’esterno della squadra biancoceleste, Pedro, ha parlato ai microfoni di Dazn per commentare la vittoria appena conquistata all’Olimpico contro la squadra di De Rossi.

“Siamo contenti, una vittoria importante per noi, non potevamo sbagliare. Peccato per i tifosi, ma la vogliamo dedicare a loro che sono sempre con noi. Corsa sotto la Nord vuota? Volevo dedicare il gol a loro, sono importanti per noi, sono la cosa più bella che c’è alla Lazio, è un peccato questa situazione difficile. La vittoria è per loro, dobbiamo continuare così e andare avanti”.

Categorie
SERIE A

Lazio, emozioni solo nel finale e vittoria in extremis in un Olimpico semi-deserto (5mila tifosi)

Termina 3-2 Lazio-Genoa, gara valida per la 23esima giornata di Serie A: in gol Pedro (rigore), Taylor, Malinovskyi (rigore), Vitinha e Cataldi (rigore).

PRIMO TEMPO

Out Zaccagni dall’11 titolare (indisponibile a causa di un problema muscolare a carico del muscolo obliquo dell’addome). Sarri parte quindi con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Taylor, Cataldi e Basic; davanti esordio per Maldini tra Isaksen e Pedro. In un Olimpico semi-deserto poche emozioni nella prima frazione di gioco e zero gol. La Lazio prova a farsi vedere dalle parti di Bijlow ma senza mai creare pericoli concreti. L’occasione migliore è quasi al duplice fischio con Marusic di testa: conclusione che sorvola la traversa. Poco prima per gli avversari ci prova Frendrup e Provedel risponde presente.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Passano 10′ e la Lazio va in vantaggio: consulto Var e Zufferli concede un calcio di rigore per un tocco di mano di Martin. Dal dischetto va Pedro che è la solita certezza e sigla l’1-0. Il raddoppio arriva poco dopo con Taylor: prima gioia per lui in maglia biancoceleste. Passano 5′ e l’arbitro concede il penalty al Genoa: tocco di mano di Gila e Malinovskyi accorcia le distanze. Sarri nel frattempo cambia: fuori Pedro e Maldini, spazio a Cancellieri e Ratkov. Al 74′ giallo pesante per Pellegrini che era diffidato e salterà la gara di Torino contro la Juventus. Tempo di rimettersi in gara e la Lazio subisce il pari: Vitinha. Sarri a 10′ dalla fine cambia ancora: in campo Dele-Bashiru e Tavares per Taylor e Pellegrini. Si fa vedere il portoghese sulla corsia mancina, ma nulla di pericoloso. Infine spazio a Noslin per Isaksen (88′). Quando ormai la gara sembrava finita altro rigore per la Lazio: in pieno recupero Cataldi fa 3-2. Questa è stata l’ultima gara con il mercato aperto e ora non resta che capire quale rosa avrà a disposizione il tecnico per la trasferta di domenica sera contro i bianconeri.

Categorie
DICHIARAZIONI

Pedro: “Addio al calcio vicino. Saluto la meravigliosa Lazio e valuto chiusura al Tenerife”

Nonostante sia impegnato questa sera contro il Como allo stadio Olimpico di Roma per la sfida delle ore 20:45, Pedro ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de El Dia, ripercorrendo alcune tappe della sua carriera e soffermandosi sull’imminente ritiro a cui è costretto.

Dopo aver raggiunto le 38 primavere, infatti, il fuoriclasse spagnolo sembra essere vicino ad appendere gli scarpini al chiodo:

Sull’interesse del CD Tenerife? C’è stato interesse, e lo apprezzo sinceramente. È importante per me, qualcosa a cui tengo, e vedremo se si potrà realizzare. Ma è difficile, questa è la verità. È molto complicato. Vedremo cosa succederà, e non voglio escludere nulla. La prima cosa è dire addio a questo meraviglioso club, la Lazio, che mi ha trattato incredibilmente bene. Una volta che sarò svincolato, vedrò se si presenteranno opzioni interessanti, o in caso contrario… Ovviamente, questa volta la fine è più vicina. Farà male, perché è quello che ho fatto per tutta la vita. Amo il calcio, la competizione, lo sport in generale. Sarà dura, ma si avvicina, questa è la realtà. Il gol con la Fiorentina? Segnare quel giorno mi ha reso davvero felice. Superare se stessi è sempre un traguardo. È bello dare il proprio contributo, anche se si tratta di piccole cose; e soprattutto, godersi queste ultime partite, questi ultimi allenamenti e queste ultime esperienze con i miei compagni di squadra.

Sul ritiro

Cerco di godermela al massimo. È vero che mi sto avvicinando alla fine e voglio vivere ogni momento; quando mi ritirerò, mi mancherà molto. Ma ovviamente sono contento di tutto, dei record, dei numeri, soprattutto del riconoscimento dei miei compagni di squadra.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro campione infinito: 200 gol per lui e ora vuole ritagliarsi spazio a Verona

Contro la Fiorentina il suo 200esimo gol e non vuole fermarsi.

Duecento volte Pedro. Il rigore trasformato al 95′ contro la Fiorentina, pesante come un macigno per classifica e morale, non è stato solo un gol decisivo in un momento delicatissimo: è stato il numero, sottolinea il Corriere dello Sport, 200 in carriera tra i professionisti.


I numeri, si legge, raccontano una storia lunga e prestigiosa: 99 centri con il Barcellona, 43 con il Chelsea, 35 con la Lazio, 6 con la Roma, 17 con la Spagna. Duecento gol distribuiti tra club e nazionale, tra Champions, campionati, notti europee e mondiali. Per celebrare l’ennesima tappa di una carriera fuori dal comune, Pedro ha scelto i social. Un video, una carrellata delle sue reti più belle, un viaggio tra passato e presente. C’è tutto (o quasi): il Barcellona delle meraviglie, l’Europa conquistata a Londra, le gioie con le Furie Rosse e con l’aquila sul petto. Manca solo un frammento, quello romanista. Un’assenza che non è passata inosservata e che, senza bisogno di spiegazioni, dice molto del legame che lo spagnolo sente oggi con il mondo biancoceleste (e di quello mai veramente sentito sull’altra sponda del Tevere).


Dopo la celebrazione, però, è già il momento di riprovarci.
Perché, conclude il quotidiano, i 200 gol non bastano mai e perché il calendario offre subito un’altra occasione. A Verona, con Zaccagni squalificato (e il nuovo arrivato Ratkov che deve prendere ancora confidenza con Sarri), lo spagnolo è pronto a ritagliarsi spazio dall’inizio o a gara in corso. La sua, d’altronde, è una presenza che pesa anche quando non parte titolare: esperienza, letture, freddezza.