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Lazio, contro la Fiorentina più Cancellieri che Pedro: le ultime

Continua l’emergenza in casa Lazio e Sarri ha un nodo da sciogliere in attacco.

La Fiorentina, nonostante la delicata posizione in classifica, arriva a Roma forte del successo maturato in pieno recupero domenica contro la Cremonese. La Lazio invece dovrà fare i conti, ancora, con un’importante emergenza. Nell’ultimo turno di campionato, sottolinea Il Messaggero, il Napoli ha dominato perché è di un altro livello, ma anche perché Sarri ha dovuto affrontare Conte con il solo Noslin disponibile davanti, dopo la cessione di Castellanos.

Con la squalifica di Tj (più quella di Marusic), stasera non ci sarà proprio un centravanti di ruolo: Cancellieri, si legge, è in vantaggio su Pedro. La smobilitazione, unita alle assenze per infortuni o dovute ai continui torti arbitrali (ma guai a farli diventare armi di distrazioni di massa) rischiano di far scivolare la Lazio più in basso del nono posto.

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Lazio, senza punte contro la Fiorentina: ballottaggio Pedro-Cancellieri

L’espulsione di Noslin induce Sarri a trovare un falso nove.

Castellanos verso il West Ham, Dia in Coppa d’Africa e Noslin squalificato ieri: Sarri arriva all’infrasettimanale di mercoledì contro la Fiorentina senza una punta di ruolo. L’emergenza quindi, evidenzia il Corriere dello Sport, non finisce mai, si sposta solo di reparto. Sarri deve trovare una soluzione nell’immediato prima di augurarsi un colpo dal mercato. Due alternative possibili e da adattare per mercoledì: l’impiego di Pedro da falso nove o l’accentramento di Cancellieri, liberando la corsia destra all’utilizzo di Isaksen anche se a prescindere il danese dovrebbe riprendersi il posto da titolare. «Io non l’ho voluto centravanti, l’operazione doveva essere più vasta», ha commentato il tecnico in conferenza su Cancellieri, acquistato dal Verona nell’estate del 2022. Non l’ha mai convinto nella versione da terminale offensivo.

Anche Marusic, col rosso rimediato ieri nel finale, salterà la gara contro i viola. Sarri, si legge, spera di recuperare almeno Vecino, fuori dai convocati di ieri in extremis a causa di un attacco influenzale. In caso di rientro, l’uruguaiano insidierebbe la maglia di Basic. Rovella al momento è tornato a disposizione soltanto simbolicamente: si è seduto in panchina con tre allenamenti contati nelle gambe, avrà bisogno di almeno dieci giorni prima di ritrovare una condizione accettabile.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio-Cremonese è una finale. L’assenza di Basic è pesante. E su Pedro…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A maggior ragione se ci saranno ulteriori defezioni, sarà fondamentale la prestazione di Sarri. Credo che Sarri gli abbia parlato, io fossi l’allenatore gli farei capire che effettivamente mi affido a lui, alle sue giocate, alla sua esperienza.

Lazio-Cremonese, è una finale. Per me queste due partite, quella di domani e quella di Udine, ti condizionano il resto del campionato. Può dare tante risposte questa gara, per la continuità, per compattare ancora il gruppo, per gestire un’altra emergenza.

Quella di Basic è una perdita importante, da quando è entrato ha fatto girare bene la macchina; ha interpretato bene il ruolo, a differenza di Dele-Bashiru. Ha messo dentro qualcosa che allo spartito di Sarri mancava.”.

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Lazio, calvario emergenza: anche la febbre per Noslin e Romagnoli. Riecco Pedro

La Lazio si prepara alla sfida contro la Cremonese in un clima di persistente emergenza. L’infermeria continua a condizionare le scelte di Maurizio Sarri, costretto a fare i conti con assenze, acciacchi e valutazioni dell’ultimo momento. Alla lista dei problemi si è aggiunta la febbre che ha colpito Noslin, elemento sul quale il tecnico contava per dare freschezza e profondità all’attacco. La situazione resta fluida anche sul fronte difensivo. Alessio Romagnoli è ancora in dubbio e verrà valutato fino a ridosso del match. In caso di forfait, Sarri dovrà rivedere nuovamente l’assetto arretrato, già messo alla prova nelle ultime uscite. L’emergenza non riguarda solo i singoli, ma una condizione generale che sta accompagnando la Lazio da diverse settimane.

In questo scenario prende corpo l’ipotesi Pedro. L’ex Barcellona, nonostante l’età, resta una risorsa preziosa per leadership e affidabilità. Sarri lo considera una garanzia nei momenti complicati e potrebbe rilanciarlo dal primo minuto, adattandolo da esterno offensivo o utilizzandolo in una posizione più centrale a seconda delle necessità. La sua capacità di leggere le partite e di gestire i ritmi può diventare un fattore chiave.

Con Noslin ai box e poche alternative pienamente disponibili, l’attacco biancoceleste è sotto osservazione. Castellanos e Cancellieri restano opzioni concrete, ma l’assetto offensivo potrebbe cambiare anche a gara in corso. Sarri studia soluzioni pragmatiche, consapevole che in questa fase conta soprattutto la solidità.

La Lazio arriva alla partita con la Cremonese incerottata ma determinata. In un momento così delicato, l’esperienza e il carattere potrebbero fare la differenza più delle scelte tattiche. Il Corriere dello Sport.

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Lazio, ennesimo cambio forzato: per la Cremonese ballottaggio Pedro-Noslin

Ancora tante assenze per Sarri che studia le mosse in vista di Lazio-Ceremonese.

Sabato all’Olimpico arriverà alla Cremonese e, oltre agli infortunati e a coloro che sono partiti per la Coppa d’Africa, Sarri dovrà fare a meno anche degli squalificati Zaccagni e Basic. Il tecnico, evidenzia il Corriere della Sera, praticamente non avrà a disposizione nessuno del tridente che ha schierato per sei partite di fila fra ottobre e novembre. Oltre a Zac, infatti, non ci saranno Isaksen (infortunato) e Dia (partito per la Coppa d’Africa).

Sarri però, si legge, non ha dubbi su chi schierare a destra (Cancellieri) e al centro (Castellanos), deve invece decidere se puntare su Noslin o su Pedro a sinistra. Noslin con due gol all’attivo in 126 minuti giocati, ha la media realizzativa migliore della rosa (segna ogni 63 minuti) e può vantare anche il delicatissimo rigore conquistato in pieno recupero contro il Torino. Un contributo, insomma, l’olandese lo dà eccome. Il Comandante non lo ha però mai schierato dal primo minuto. Solo contro il Bologna, fra l’altro, gli ha concesso 30 minuti. Nelle altre 9 apparizioni in campionato Noslin ha giocato sempre meno di 30′; Sarri lo ritiene più adatto a gara in corso, con le squadre più lunghe.

L’allenatore, conclude il quotidiano, lo ha utilizzato come alternativa (sempre a gara in corso, appunto) all’attaccante e non come esterno. Schierarlo dall’inizio con la Cremonese e chiedergli di muoversi da ala significherebbe aspettarsi da lui cose diverse rispetto a quanto fatto fino a questo momento. L’alternativa però è Pedro: lo spagnolo ha un minutaggio superiore (360 minuti contro 126), ma nelle ultime due partite non ha giocato. L’ex Barcellona, inoltre, ha spiegato di non gradire più il ruolo da esterno: gli vengono richieste cose che il fisico non gli consente più di fare. Sarri dovrà scegliere, ed effettuare l’ennesimo cambio. Ancora forzato.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro la Cremonese Pedro dal 1′. E su Rovella e Cataldi… ” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La squadra adesso ha fame, riconosce il 4-3-3; mancando degli interpreti ci può stare un cambio. Castellanos e Noslin interagiscono bene, il primo è più di reparto, l’altro più istintivo, attacca la profondità. Insieme Sarri li ha già provati.

Nel 4-3-3 Tavares davanti? La vedo complicata questa situazione, per le indicazioni che dà Sarri. Lasciare Pedro fuori dal 1′ sarebbe un errore, magari in questa emergenza il portoghese può subentrare allo spagnolo.

Questa emergenza permette di studiare due sistemi. Pedro dal 1′ perché è un campione, non ha bisogno del contentino, trasmette qualcosa in più; a meno che la scelta non sia di comune accordo, se il giocatore non si sente al 100%.

Isaksen ha più colpi di Cancellieri, nella corsa, nel dribblare nello stretto, in velocità; Cancellieri ha dei colpi ed è più furbo. Credo che entrambi abbiano margini di miglioramento, forse Cancellieri può diventare un ottimo giocatore nel ruolo ma non un top; per l’altro dipenderà anche dal carattere, dalla tenuta mentale.

Cataldi è più equilibratore davanti alla difesa, Rovella può dare più i ritmi di gioco. Stesso ruolo ma con qualche caratteristica diversa. Tra i due, nella forma migliore, preferisco Rovella. Ma con questo Danilo qui, Rovella deve tornare ai suoi livelli altrimenti al momento Cataldi non si può togliere”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Con la Cremonese Pedro al posto di Zac, Noslin a gara in corso. Scambio Mandas-Leali? Non lo farei, ecco perché…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Scambio Mandas-Leali? Non lo farei perché non credo che la Lazio ne tragga benefici; Leali non è un portiere che mi dà fiducia e non si sa cosa può accadere durante la stagione. Poi chiaro che bisogna capire anche lo stato d’animo, l’atteggiamento, di Mandas; se è scontento, se vuole partire.

Provedel? Sta facendo bene, come negli anni precedenti con Sarri. Ottimo portiere, affidabile; è intelligente, ha qualità tecniche.

Dia? Fare bene in Coppa d’Africa potrebbe dargli fiducia; deve tornare con la professionalità e la serietà di mettersi a disposizione.

Con la Cremonese Noslin può essere un fattore a gara in corso, io ripartirei da Castellanos. Pedro al posto di Zaccagni. Tavares davanti? Potrebbe essere una soluzione, alla luce del fatto che non ci sarebbero altre sostituzioni possibili in quel reparto”.

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Lazio, Pedro punta l’ennesimo trofeo. La Coppa Italia per chiudere in bellezza

Lo spagnolo è uno dei calciatori più vincenti di sempre: ora manca il trofeo da vincere in Italia.

Basta un solo termine per descriverlo: campione. Pedro ha vinto tanto e ovunque. Prezioso per la Lazio in questi anni, ora punta la Coppa Italia. Come evidenzia il Corriere dello Sport, sarà l’ultima occasione per lasciare un segno. Perché il suo sogno non è mai cambiato: chiudere in bellezza. Magari sollevando al cielo il 27esimo trofeo di una carriera già adesso fenomenale. Una lista impressionante: 22 titoli con il Barcellona, 3 col Chelsea, 2 con la Spagna. Campione di tutto, campione ovunque. Tranne che in Italia.

Quest’anno ha raccolto, fino ad ora, poco minutaggio ma la Coppa Italia è un mondo a parte. È qui, si legge, che Pedro può ritrovare i minuti, gli spazi, il palco per incidere. È qui che il suo talento può ancora fare la differenza in una partita secca, dove l’esperienza pesa quanto, se non più, della condizione. Sarri lo sa: avere un giocatore come lui in una notte da dentro o fuori può essere un vantaggio enorme. La sua gestione del pallone, la capacità di mantenere la calma, le scelte pulite negli ultimi metri, il fiuto per il gol che non invecchia. È qui che Pedro può inseguire il suo sogno: un trofeo. L’ultimo, il 27°. Quello che gli manca in Italia.

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‘SVB’ – Oddi: “Lazio, col Lecce non possiamo più sbagliare. Pedro e Guendouzi…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi aspetto una Lazio vincente e convincente. A Lecce sono stato bene, bella cittadina e bella gente. In questo momento siamo più forti come squadra e non possiamo più sbagliare. Con la prestazione di solito i punti arrivano. La Lazio deve fare una prova importante.

Fino a qui siamo anc he stati un po’ sfortunati, visti gli infortuni ma rispetto all’inizio di stagione ora sono più fiducioso. Gli infortuni li hanno tutte le squadre ovviamente, ma a noi sono capitati insieme e ci hanno tolto titolari, in una rosa non così lunga.

Guendouzi e Pedro? Non dipende dal tecnico il loro rendimento”.

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Lazio, mancano le partenze sprint di Pedro: Sarri punta a ritrovare i numeri dello spagnolo

Pedina fondamentale per i biancocelesti, lo spagnolo non incide come lo scorso anno.

Qualità da vendere, talento infinito: Pedro spesso e volentieri si è preso la Lazio sulle spalle ma in questo avvio di stagione non sta incidendo come sempre. Oggi Pedrito non è più un’arma, scrive Il Messaggero: il cannoniere più anziano d’Europa aveva chiuso il 2024/25 da protagonista con 2 doppiette, togliendo regolarmente le castagne dal fuoco a una Lazio involuta. Sempre risolutivo, Baroni si vantava d’avergli allungato la carriera. «È un calciatore infinito, farei pagare il biglietto solo per i suoi allenamenti». Sei mesi dopo, il numero 9 resta riferimento dello spogliatoio e modello per i giovani, ma s’è intristito per il rendimento deludente e ha annunciato l’addio a giugno.

Noto per le partenze-sprint, di questi tempi con Sarri era a quota 4 reti sia al Chelsea (2018/19) che nel 2022/23; al 1° anno di Lazio aveva marchiato 3 gare e nel 2023/24 aveva firmato a Glasgow lo storico ritorno alla vittoria esterna del club in Champions. Un anno fa aveva già segnato 6 reti condite da 2 assist, portando ai suoi 2 punti in A e 4 in Europa; oggi, si legge, vanta un solo passaggio vincente e mai in carriera era rimasto a bocca asciutta nel 1° trimestre. Il cambio più prolifico della scorsa A è subentrato 9 volte su 11, senza incidere. A sua discolpa c’è una Lazio meno propositiva e più votata a difendere, privata dall’infermeria di soluzioni in corsa.

Conosce Sarri a menadito, conclude il quotidiano, Mau l’ha fatto giocare persino più volte (186) di Guardiola (167) ma un solo tiro in porta a metà novembre è il suo peggior dato di sempre. Ora il tecnico punta a ritrovarlo.