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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la certezza in attacco è Pedro: secondo big match da titolare per lui

A Bergamo con lo spagnolo dal 1′: Sarri si affida ad una delle sue certezze.

Contro l’Atalanta il tecnico biancoceleste spera di recuperare alcuni giocatori, affidandosi poi alle certezze. In attacco, sottolinea il Corriere della Sera, c’è invece Pedro. Per ora lo spagnolo ha sempre giocato, ma solo con la Roma e con il Torino lo ha fatto dal primo minuto. Con l’Atalanta toccherà a ancora lui. Con Zaccagni non in buone condizioni e probabilmente indisponibile e Dia ancora dolorante alla caviglia, la certezza in attacco è Pedro. Sarri punta con decisione su di lui, ma chiede uno sforzo a tutta la squadra.

Il tecnico, conclude il quotidiano, vuole che la squadra mostri una reazione, anche nell’atteggiamento, facendosi vedere unita. A guidare il gruppo sarà Pedro, l’uomo al quale aggrapparsi per non sentire lamentele, preoccupazioni o malumori. Dopo averlo lanciato dall’inizio contro la Roma, ora il tecnico si affida di nuovo a lui nel secondo big match della stagione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Infortuni? Sarebbe grave non avere campi all’altezza. Pedro e Basic titolari con l’Atalanta? Ecco cosa serve ora…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Questa Nazionale non mi convince molto, ora chiaramente la speranza è quella di raggiungere il Mondiale. Ieri serviva la vittoria, l’importante è averla raggiunta.

Gli infortunati sono tanti. Sarebbe gravissimo pensare che i campi di allenamento non vanno bene, parliamo di Serie A. Sono stupito. Ad ogni modo, guarderei più il comportamento dei giocatori che il terreno.

Rovella? Se il dottore della società consiglia l’intervento e il giocatore non lo vuole fare, dovremmo capire il perché. C’è mancanza di fiducia? Un domanda bisogna farsela. Parlo di lui adesso, ma il discorso lo faccio in generale. Io lui lo stimo molto.

Basic e Pedro dal 1′? Ci può stare questa soluzione. Per me ora servono calciatori di corsa ma anche di esperienza. Importante il rientro di Guendouzi, Cataldi c’è e chiaramente ci peserà l’assenza di Rovella. L’Atalanta è una squadra forte. Conta chiaramente il risultato, ma sarà fondamentale fare una buona figura”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo Tavares largo a sinistra ci potrebbe stare. Pedro? È sempre un valore aggiunto” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Retegui è forte, il termine ‘campione’ lo suo solo per giocatori che dimostrano per qualche hanno che hanno qualità. In Italia c’è il materiale, bisogna lavorarci.

Gattuso? Il selezionatore non è un allenatore, ha un ruolo comopletamente diverso e non piuò incidere molto sull’aspetto tattico. Il selezionatore è bravo a creare unione di gruppo e Gattuso sta cercando di farlo, dando uno spartito di volta in volta, mettendo i giocatori dei ruoli in cui possono dare più garanzie.

La Lazio ora deve cercare di fare il massimo, ‘raschiando il barile’. Contro l’Atalanta, non avendo Zaccagni in ottime condizioni e contro una squadra con cui devi giocare in verticale, può darsi che Sarri opti per un 4-4-2 o anche un 4-3-3 con Pedro, Cancellieri e Dia.

L’Atalanta ha qualità; ora è un po’ diversa rispetto a quello di Gasperini. Juric è più ‘rubare palla e ripartire’. La Lazio non dovrà lasciare spazi nelle ripartenze e dovrà sfruttare gli spazi che lasciano.

Tavares largo a sinistra ci può stare a Bergamo, poi si dovrà valutare chi sta meglio. Potrebbe essere una soluzione, mi piacerebbe vederlo lì, potresti sorprenderli e metterli in difficoltà. Vista questa emergenza, devi tirare fuori il meglio. Sarri proverà ad educarlo tatticamente.

Pedro? Chiaro che va gestito ma sappiamo bene cosa può dare. Sicuramente non è un problema il minutaggio, è sempre un valore aggiunto, sia da titolare che quando subentra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri studia l’assetto anti-emergenza: Basic per coprire le spalle a Pedro

Un travaglio senza fine quello per Maurizio Sarri: ogni giorno nuovi dilemmi, tra giocatori infortunati, squalificati, a metà servizio o indisponibili. Nella giornata di ieri il tecnico biancoceleste ha ritrovato la squadra ed ora studia le mosse per la prossima delicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta

Sarri cambia moduli come non mai nella sua carriera: partito con il 4-3-3, è passato al 4-4-2 e al 4-2-3-1. Per Bergamo le chiavi potrebbero essere due: Basic e Pedro. Come riporta il Corriere dello Sport, con loro il Comandante può organizzare una squadra doppia, da 4-3-3 o da 4-4-2: nel primo modulo con un centrocampo composto da Guendouzi, tornato dalla squalifica, Cataldi e Basic, mentre Cancellieri, Dia e Pedro andrebbero a formare il tridente d’attacco. Con gli stessi interpreti l’assetto può essere interpretato da 4-4-2: Cancellieri largo a destra, Guendouzi e Cataldi al centro, con Basic a sinistra. 

Con molta probabilità ci sarà spazio durante la partita anche per Noslin, mentre Isaksen non è ancora considerato pronto. Da capire inoltre lo stato di Vecino, bloccato da un infortunio da oltre due mesi e a disposizione contro l’Atalanta.

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DICHIARAZIONI

Lazio, i retroscena di Pedro: “Dal Barça al Chelsea, una scelta di coraggio. Lo United? Ci hanno messo troppo tempo”

In un’intervista concessa a fourfourtwo.com, Pedro è tornato a raccontare il suo passaggio dal Barcellona al Chelsea nel 2015. All’epoca, l’attuale attaccante della Lazio era seguito con insistenza anche dal Manchester United, che però alla fine non concretizzò l’operazione. Ecco le sue dichiarazioni.

“Ho parlato molto con Luis Enrique quella stagione. Era il Barcellona dei tre mostri sacri in attacco — Messi, Neymar e Luis Suárez — e non era facile trovare spazio. L’allenatore è stato onesto con me, mi ha detto che non avrei giocato molto e che la cosa migliore, vista la mia ambizione, era andare via. Il Barcellona significava tutto per me e mi sarebbe piaciuto concludere lì la mia carriera, ma ci sono momenti nella vita in cui serve coraggio, e ho deciso di intraprendere un nuovo progetto che mi entusiasmava. Con il passare del tempo, non rimpiango le esperienze che ho vissuto all’estero”.

Pedro ha poi svelato i retroscena legati alla trattativa con i Red Devils: “Non so cosa sia successo, l’accordo con il Manchester United era quasi chiuso. Ci hanno messo troppo tempo a decidere, la stagione stava per cominciare e non volevo aspettare ancora. Ho anche giocato la Supercoppa Europea con il Barcellona, dove ho segnato il gol della vittoria. Anche il PSG era interessato a me, poi però è arrivato il Chelsea. Fàbregas ha fatto da intermediario, Mourinho mi ha chiamato e mi ha detto che erano disposti a offrire di più del Manchester United. È lì che ho scelto di andare a Londra, visto che lo United non aveva preso una decisione”.

Infine, un confronto tra due dei tecnici che hanno segnato la sua carriera: “Mourinho e Guardiola? Entrambi sono dei vincitori, ma sono allenatori molto diversi. Ognuno ha le proprie idee e il proprio modo di motivare i giocatori. Mi è piaciuto molto imparare da Mourinho, che mi ha dato l’opportunità di giocare in Premier League, il campionato più competitivo che ci sia. La mia prima stagione in Inghilterra, nonostante tutto, è stata dura”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’Italia ha il problema sugli esterni. Lazio a Bergamo con Pedro falso nueve” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia ha vinto bene, si vedeva che era superiore. Per fare il cambio di passo deve avere continuità nel voler fare le partite, nel voler superare l’avversario e non l’ho avvertita. Se arrivi agli spareggi serve voglia di fare, non puoi spegnere e riaccendere il cervello così. A centrocampo c’è qualità, davanti gli esterni si possono trovare meglio: Orsolini è un buon giocatore ma ci potrebbe essere altro e Raspadori a sinistra ha compiti diversi rispetto a quelli che svolge di solito; potrebbero essere due accorgimenti da utilizzare a gara in corso. Poi manca il 10, quello che inventa calcio negli ultimi 30 metri o che salta l’uomo e mette la palla sotto al sette. Zaccagni è molto meglio di Raspadori, quest’ultimo lui mi piace in area ma non è un esterno, non è una punta centrale, è più un sotto punta.

Stop Castellanos? Sarri si deve inventare qualcosa. A Bergamo farei centrocampo a 3 con Cataldi, Guendouzi e Vecino o Basic; poi davanti c’è da inventare, magari metterei Isaksen a sinistra, Cancellieri a destra e Pedro falso nove.

Campi di Formello? Quando ci sono così tanti infortuni è chiaro che si debba analizzare tutto; il rifacimento dei campi, la preparazione diversa, l’alimentazione dei giocatori. Solo all’interno possono conoscere la causa”.

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Lazio, si ferma Zac e Pedro è pronto. Lo spagnolo punta il record di Klose

Il capitano si ferma per un problema muscolare lo spagnolo potrebbe partire titolare.

Si ferma sul più bello Zaccagni, bloccato da un fastidio muscolare. Stando a quanto riporta Il Messaggero, ieri subito i primi disperati esami, ma a questo punto va considerato out per la sfida col Torino. Altra tegola per Sarri, già costretto a rinunciare per infortunio a Marusic, Pellegrini e Vecino, che sperano di farcela per l’Atalanta, quando rientrerà anche lo squalificato Guendouzi. Un’emergenza senza fine quella dei biancocelesti, con Mau che ora riflette se
mantenere il 4-4-2 visto col Genoa oppure cambiare di nuovo passando al 4-2-3-1 o addirittura al 4-3-3 nonostante solo tre centrocampisti a disposizione, ovvero Basic, Cataldi e Belahyane. In tal caso il posto sull’out mancino del tridente lo andrebbe a occupare Pedro, con Cancellieri a destra e Castellanos in mezzo, con Dia quindi escluso per causa di forza maggiore. L’ultima spiaggia per mantenere il senegalese in formazione invece sarebbe lo schieramento di Pedro come esterno sinistro di centrocampo o a sorpresa Isaksen nonostante una forma fisica carente.

Il forfait di Zac ha scombinato i piani di Sarri, ma avere Pedro a disposzione è sicyramente una buona notizia, vista anche la duttilità dello spagnolo. E intanto Pedrito, sottolinea il Corriere della Sera, cerca un altro gol, l’ennesimo, che lo porterebbe a infrangere un record: con la prossima rete Pedro supererebbe Miro Klose e diventerebbe il calciatore più anziano a segnare con la maglia della Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, altro guaio: Pedro non al meglio, Dia si scalda

Questa sera la Lazio scende in campo a Genova contro la squadra di Vieira. Una partita che la Lazio non può permettersi di sbagliare. La gara sarà dura con Sarri che può contare solo su due centrocampisti: Cataldi e Basic. Entrambi giocheranno dal primo minuto con il croato che avrà la sua grande occasione.

Il resto della formazione è presto scelta ma c’è ancora un dubbio davanti: Castellanos è sicuro del posto ma al suo fianco non è scontata la presenza di Pedro. Lo spagnolo non è al meglio e potrebbe lasciare il posto a Dia. L’ex Salernitana deve riscattarsi dal gol divorato nel derby.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Genova con Gila in mezzo al campo e Pedro dietro alla punta. E su Lotito…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gila in mezzo al campo e Pedro dietro alla prima punta; Basic non gioca da molto, magari potrebbe essere utile a gara in corso, qualora lo reintegrassero.

Due mancini dietro? Cambia per delle giocate ma poco. In Serie A, più o meno, con entrambi i piedi ci sanno fare. Provstgaard in Nazionale è stato anche a destra, sa adattarsi.

Avanzare Tavares? Potrebbe essere una cosa giusta, ma ora va anche capito come sta mentalmente. Per una partita ok, magari Zaccagni lo sposti a destra.

Genoa? La squadra deve restare viva, accesa. Non cadere alla prima difficoltà. Devi partire con grande umiltà, cercando di non farli galvanizzare. Serve tatticamente la gara giusta, loro possono concedere spazi e quindi serve sfruttare gli uomini di gamba lì davanti.

La domanda che ci dobbiamo porre è perché il presidente rimane? C’è una guerra da 21 anni. Forse rimane per interesse, o per stare al centro dell’attenzione. Non me lo spiego. Come fa a rimanere quando ha tutti contro? Va in giro anche scortato, chi glielo fa fare di continuare così?”.

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SERIE A

Lazio-Roma, le pagelle di Roberto Rambaudi: Pedro il migliore

Le pagelle di Lazio-Roma di Roberto Rambaudi:

Provedel – 6,5

Marusic – 6,5

Gila – 6.5

Romagnoli – 6.5

Tavares – 4

Guendouzi – 5

Rovella – 7

Dele-Bashiru sv

Pedro – 7,5

Dia – 5

Zaccagni – 6,5

SOSTITUZIONI:

14′ Belahyane – 5

46′ Pellegrini – 6

46′ Cataldi – 6,5

62′ Castellanos – 6,5

79′ Noslin sv

All. Sarri – 7