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RASSEGNA STAMPA

Lazio, che succede a Provedel? Per Baroni non si tocca, ma la porta è aperta

La Lazio fa la partita, ma con il Napoli deve accontentarsi di un pareggio ottenuto in extremis. L’errore di Provedel al 12’, con la Lazio in vantaggio è grave: sbagliando il passaggio affrettato per Rovella, il portiere ha spalancato la strada ai partenopei per il pareggio, facendosi passare anche il tiro di Raspadori sotto le gambe.

Baroni continua a difendere il proprio portiere: “Dobbiamo giocare e per farlo qualche rischio va assunto. Questo è stato eccessivo, ma gli errori sul campo sono una mia responsabilità, non dei calciatori. Le gerarchie le ho dette dall’inizio: lui è il titolare”. La situazione non è cambiata rispetto alla gara con la Dinamo Kiev, quando anche per spegnere alcune voci il tecnico diede fiducia a Provedel tenendo in panchina Mandas. Eppure, sottolinea Il Messaggero, i numeri sono nettamente in calo: 34 gol subiti in 25 giornate, 1.36 gol subiti ogni novanta minuti. Ma soprattutto appena 75 tiri concessi: ogni due tiri dell’avversario, in pratica, arriva un gol. Al momento, però, Provedel non si tocca. E la novità è che adesso è d’accordo anche la società, in attesa di un estate che dovrà necessariamente essere risolutiva per le gerarchie tra i pali.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “I rimpianti ci sono. Sostituto di Taty? Abbiamo diverse soluzioni. E su Provedel…”

Dopo il pari con il Napoli il tecnico della Lazio Marco Baroni ha analizzato la sfida in conferenza stampa:

“Rimpianti? La partita l’avete vista ma sono contento della prestazione, giocavamo contro un avversario forte, primo in classifica. Peccato solamente per Castellanos, speriamo di recuperarlo velocemente.

I rimpianti ci sono perché prima di prendere il gol abbiamo avuto una palla clamorosa con Isaksen ma a me importa della prestazione. Come tutte le cose belle abbiamo delle fragilità e ci lavoreremo.

La gente si deve emozionare vedendoci: dobbiamo lottare su ogni pallone, cercare il gioco e rinforzare la nostra identità.

Noi siamo una squadra che ha una modalità di condotta di gara, non abbiamo la capacità, proprio per struttura, di fare gare attendiste. Noi dobbiamo giocare e quindi assumerci dei rischi, io questo voglio. Magari non eccessivi ma, al di là di quello, gli errori che si fanno sul campo sono responsabilità mia e non dei calciatori. Non possiamo tirare pallonate perché non abbiamo né la struttura fisica né i calciatori che hanno queste capacità.

Se Provedel è sereno? Le gerarchie le ho detto all’inizio. Lui è il titolare, dobbiamo lavorare. Anche i suoi errori sono responsabilità mia. Queste situazioni vanno gestite meglio ma passa tutto attraverso il lavoro, non conosco altre strade.

Anche oggi ho visto una squadra con tanta mentalità, il Napoli poi è forte quindi sono gare difficili. C’è solo da fare i complimenti alla Lazio e ai miei giocatori.

Contro l’Inter noi facciamo la prima mezz’ora strepitosa, poi ci sono degli infortuni, altri assenti. Le squadre sono fatte anche di consistenza e il Napoli ne ha tanta.

Sostituto di Castellanos? Abbiamo diverse soluzioni, anche se oggi il dolore più grande è stato quello di averlo dovuto sostituire. Dia e Pedro sono straordinari, poi ci sono anche Noslin e Tchaouna che però hanno caratteristiche diverse. Noslin oggi ha fatto molto bene.

Patric dovrebbe essere in gruppo in settimana, poi vedremo. Vecino lo valuteremo, con lui volendo possiamo prenderci una settimana in più per tutelarlo perché lo sapete che per me è fondamentale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel cerca la svolta: solo un clean-sheet e tanti gol nelle ultime otto gare

Fa fatica IvanProvedel, e lo dimostra il rendimento nelle ultime otto partite disputate. In linea con il momento difficoltà di tutta la Lazio, la sua porta è rimasta inviolata solo contro il Verona e ha subito ben quattordici gol in queste ultime ultime otto gare. Al netto di una squadra biancoceleste votata al gioco offensivo, il portiere friulano non trasmette più la stessa sicurezza delle scorse stagioni e ha commesso alcuni errori, l’ultimo a Cagliari che ha portato al gol subito dalla Lazio.

Nelle ventitré gare di campionato disputate fino ad oggi, la porta della Lazio è rimasta inviolata solamente in cinque occasioni, nelle gare contro Genoa, Monza, Bologna, Napoli e Verona. Un risultato che Provedel aveva raggiunto anche nella sua ultima stagione allo Spezia. Quando poi riuscì a mantenere la porta inviolata nelle successive due gare, arrivando a sette clean sheet dopo venticinque incontri. Corriere della Sera

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Isaksen migliore in campo a Cagliari. Eccessivi i dubbi su Provedel. E sul mercato…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

Ieri Isaksen è stato il migliore; anche il gol di Zaccagni è stato propiziato dal danese.

A Cagliari ho visto la Lazio che poteva perdere 3-0 o vincere 5-1. Caprile ha fatto interventi buoni ma sul 2-1. Vittoria meritata che comunque non sotterra alcuni atteggiamenti schizofrenici da parte della Lazio: in alcune situazioni siamo stati in balia del Cagliari, in altre in dominio totale.

Bravo Caprile, ha fatto un paio di miracoli. Secondo me comunque il migliore tra i pali è Carnesecchi. E’ un fenomeno, il Gigi Buffon del futuro. Lui e Vicario sono fortissimissimi e potenzialmente dei campioni.

Io trovo invece eccessiva la moltiplicazione dei dubbi su Provedel. Noi siamo stati abituati male la prima stagione, eravamo certi di avere una saracinesca in porta. Lui è un buon portiere, affidabile. Non il più forte. L’apice lo ha raggiunto con il gol in Champions League.

Noi ci siamo abituati ad uno standard alto della Lazio in questo avvio, poi si passa dalle stelle alle stalle. Teniamo basse le aspettative. Ora sta facendo un campionato giusto, ottimo. Inizio eccezionale e ora cammino molto buono e c’è malcontento: serve tenere la barra dritta della razionalità. Se le vincessi tutte saresti l’Inter, che poi anche loro hanno pareggiato con il Milan.

Ibrahimovic chissà se lo vedremo qualche volta in campo. Belahyane è un giocatore pronto, che già sappiamo sa giocare a pallone. In più aspetto Provstgaard“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Provedel dà sicurezza. Corsa Champions? Ecco come cambia dopo il mercato…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Ieri era una partita delicata e averla superata è un buon auspicio. Nei primi 10’ approccio è stato così così, la fortuna ha voluto che a differenze di altre volte non hai preso il gol anche perché il Cagliari non ha avuto tante occasioni; in altre gare succederà che gli avversari ne approfitteranno ma la Lazio è stata brava a trovare il vantaggio, poi magari non è stata brava a tenere palla, la perdeva spesso. Ci sono state occasioni anche per fare la terza rete che avrebbe chiuso prima la sfida.

Isaksen? Secondo me neanche lui sa le sue potenzialità. Ne ho avuti tanti di calciatori così, la loro partita può essere sempre diversa, dipende da come si svegliano. Ieri era in giornata, va via a destra e a sinistra, ha anche un piede educato. Non è un giocatore che trascina, si lascia trascinare ma quando è in vena è un’arma in più.

A Cagliari ho visto una Lazio che non stava male dal punto di vista fisico, forse magari i cambi potevano essere fatti prima. Il fatto che il mister fosse in tribuna? Paradossalmente da lì si vede anche meglio la partita.

Castellanos non ha giocato con presunzione, questo significa che è anche una persona intelligente. La rabona? Gli argentini e i brasiliani spesso sono leziosi.

La zona Champions? I campionati si decidono ad aprile. L’importante è che la Lazio resti legata al carro. Juve e Milan dal mercato hanno preso di più, il Bologna è una mina vagante perché gioca bene. Facendo il gioco delle figurine non avevamo immaginato che la Lazio potesse essere in questi posti della classifica, se la può giocare con Fiorentina e Bologna, le altre rose hanno qualcosa in più.

Di solito chi fa un mercato importante a gennaio, ha sbagliato a giugno. Fortunatamente la Lazio non ha fatto questa. La Fiorentina ha preso calciatori pronti.

A Provedel non gli vedo fare grossi errori, dà sicurezza alla difesa, forse ci aveva abituato troppo bene, aveva overperformato. Non credo che la Lazio abbia problemi in porta. Paradossalmente Maignan, che credo sia di un livello superiore, mi sembra sbagli di più; De Gea anche lo vedo fare errori. Poi dipende da cosa cerchi, per me il portiere prima deve saper parare. Nel gol preso con la Fiorentina l’errore è stato più di Pellegrini, ieri di Hysaj. Anche Caprile ieri ha fatto bene, salvo poi sbagliare su Zaccagni. Comunque su una cosa dobbiamo essere categorici: ci devono essere due portieri, tra i pali ci devono essere delle gerarchie, un titolare ed il secondo“.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Fiorentina, Provedel: “Sarà diversa dall’andata, riscattiamola. Spero di restare…”

Alla vigilia di Lazio-Fiorentina, big match della 22° giornata di Serie A in programma domenica alle 20.45, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel Ivan Provedel. Il portiere biancoceleste ha analizzato l’imminente sfida dell’Olimpico con i viola allenati da Palladino e, inoltre, ha commentato il suo percorso in maglia capitolina.
Di seguito le sue dichiarazioni:

Non c’è un attimo di sosta, dopo la sfida con la Sociedad arriva subito la Fiorentina:

“Giovedì è stata una serata importante per noi, con una vittoria arrivata dopo una grande prestazione che ci ha permesso di chiudere in anticipo la qualificazione in Europa. Adesso conta solo la gara con la Fiorentina, ci aspetta un match difficile che vogliamo portare a casa anche per riscattare la sconfitta dell’andata”.

In cosa è migliorata la squadra rispetto al girone d’andata?

“Con il lavoro settimanale siamo migliorati nell’eseguire bene le richieste da parte del mister, diventando più squadra. Anche per questi la gara dell’Olimpico sarà diversa rispetto a quella dell’andata”.

Il portiere vede tutto da una posizione privilegiata: è la Lazio più bella da quando sei qui?

“Non mi piace fare paragoni, anche perché si parla di squadre e situazioni totalmente diverse. In questa Lazio la cosa bella è che tutti trovano spazio e fanno bene, come testimonia il nostro percorso in Italia e in Europa. Dobbiamo pensare che mancano ancora tante gare e possiamo migliorare”.

Quanto c’è di Provedel dietro al miglioramento di Mandas?

“Mandas, quando arrivò nel 2023, era già un portiere molto forte. Parliamo soprattutto di un grande professionista, non mi stupisce il suo rendimento. Ogni volta che gioca fa bene e sono contento perché il suo rendimento aiuta anche il mio”.

Hai superato le 100 presenze con la Lazio, cosa rappresenta per te questa maglia?

“Solitamente nella vita parto con poche aspettative, cerco solo di lavorare giorno per giorno per migliorare. Sono arrivato alla Lazio in punta di piedi, sapendo di giocare per un club storico che ha avuto portieri di alto livello. Volevo dimostrare di poterci stare e lo faccio tutt’oggi perché il calcio va avanti e conta solo il lavoro quotidiano. Il fatto di aver giocato così tanto qui mi rende orgoglioso”.

Tra i tanti portieri avuti dalla Lazio, chi è il tuo preferito?

“Ho avuto la fortuna di conoscere un mito come Peruzzi, però vorrei citare anche Marchegiani, al di là di quanto fatto in carriera. La sua interpretazione del ruolo mi è sempre piaciuta, è anche difficile per me parlare di due leggende come loro. Sono orgoglioso di indossare la loro stessa maglia e spero di restare alla Lazio ancora per tanti anni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio formato Debussy. Provedel? Mai criticato, è un ottimo portiere ma…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

Lazio formato Debussy: sinfonica ma contemporaneamente spregiudicata, moderna, bella, fantasiosa. A Verona la prima mezz’ora ha giocato in maniera pressoché perfetta, nel secondo tempo potevamo fare più gol.

Abbiamo rivisto la Lazio a cui eravamo abituati, con la sensazione con la squadra che può fare qualsiasi cosa.

Mi è sembrata la stessa Lazio del primo tempo con l’Atalanta. Qualche amnesia c’è stata e se davanti avessimo avuto un altro avversario probabilmente il risultato sarebbe stato diverso.

Provedel rimane un ottimo portiere. Non l’ho mai messo sotto giudizio ma non è un fenomeno, sicuramente un buon giocatore. Carnesecchi è di un altro livello.

In Europa Lazio formato Nabucco. Una squadra che ha sofferto ma poi ha avuto la meglio“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Nenci: “Provedel merita più rispetto. Mandas diventerà importante. Volevamo Carnesecchi…” – (AUDIO)

L’ex preparatore dei portieri di Juventus e Lazio, Massimo Nenci, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per analizzare il momento degli estremi difensori biancocelesti Mandas e Provedel.

“Su Provedel rimango perplesso dalla critiche su di lui. Tutti possono fare bene una stagione. Un portiere per essere affidabile deve fare bene in più anni, così diamo un giudizio su un portiere. Ivan ha avuto un rendimento costante, lui per due anni è stato considerato il migliore. Critiche irriconoscenti, spesso ha giocato con la febbre alta, un po’ di rispetto in più se lo merita”.

“Mandas abbiamo avuto la fortuna di capire le sue potenzialità e diventare importante per la Lazio. Io l’avevo visto in un’amichevole a Firenze, poi un mio amico mi confermò la qualità. La coppia della Lazio è tra le più forti della serie A”.

“Per valutare un portiere lo stesso deve avere ovviamente forte personalità, oltre alla tecnica. Lui ha un buon piede, grande reattività. A me piacque molto perché invece di respingere un tiro all’incrocio, lo bloccò. Questo perché aveva una tecnica simile a quella che insegniamo in Italia. Sarà un portiere importante nel futuro della Lazio”.

“Carnesecchi? Io l’avrei preso anche da infortunato, poi non arrivò per altri motivi. Maximiano? Era un buon portiere ma non aveva le caratteristiche tattiche per giocare con Sarri. Non aveva visione di gioco e piede, noi abbiamo bisogno di un portiere che partecipa. Anche Desplanches dell’Under 21 è un profilo importante per il futuro dell’Italia, così come me l’ha confermato il preparatore Nanni”.

Foto: sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Gregucci: “Derby? Fatta la gara che non dovevamo fare. Ora dobbiamo difendere Provedel e Romagnoli, ecco perché…”

ANGELO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Sono allineato con Delio Rossi. Per me in mezzo al campo serve un profilo come Vecino con 10 anni di meno. Se il budget è limitato, penserei ad un giovane. Nomi importanti in Serie A? De Roon dell’Atalanta è già avanti con l’età, anche per Ferguson del Bologna servirebbero dei soldi.

Solo Lucas Leiva abbiamo preso in mezzo al campo con queste qualità, era un professore, arrivava dal Liverpool e era a fine carriera. La Lazio seleziona con budget minimo, quindi occorre essere certosini e non sbagliare.

L’Empoli è brava con i giovani, scelgono bene e hanno pazienza. Il presidente è bravissimo a valutare gli Allievi.

Derby? Meglio il secondo tempo ma dovevamo sfruttare meglio le occasioni come quella di Tavares che è entrato in area dopo l’1 contro 1 e ha crossato; dovevamo entrare e mettere palle radenti in area per cercare qualche gamba. In più non dovevamo regalare l’episodio iniziale, il primo gol. Poi la partita è cambiata, loro sono bravi a gestire anche con le provocazioni. Era la gara che non dovevamo fare. Ripresa buona ma dovevamo fare meglio dal punto di vista realizzativo.

Ora c’è da difendere Provedel e Romagnoli. Ricordiamo che Provedel contro l’Atletico è stato fantastico, ci ha regalato un gol storico; quindi voglio dirgli che nonostante le critiche, deve stare tranquillo perché farà grandi cose per noi, i conti si faranno alla fine. Romagnoli è un laziale vero, di famiglia laziale. Criticando loro non facciamo il bene della Lazio, vanno aiutati. Dobbiamo essere logici e opportuni nelle considerazioni, sento troppe critiche nei loro confronti“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel riparte da Lecce. Ma ora Mandas incalza…

La sconfitta contro l’Inter ha lasciato il segno su Baroni e la Lazio, ma il tecnico ha chiesto alla squadra una reazione immediata nella sfida contro il Lecce per zittire le critiche. Al Via del Mare è atteso un riscatto collettivo, a partire dal portiere Provedel, protagonista in negativo nella gara contro i nerazzurri. Nonostante l’errore, secondo quanto riportato da Il Messaggero, Baroni confermerà la fiducia nel portiere titolare, evitando di metterlo in discussione.

Provedel partirà dal primo minuto contro il Lecce, ma dovrà ritrovare lo smalto mostrato tra la gara col Genoa e quella col Ludogorets, in cui aveva mantenuto una media di soli 0,3 gol subiti. Se il portiere classe ’94 non riuscirà a tornare ai suoi standard, la competizione con Mandas potrebbe intensificarsi. Il portiere greco, finora utilizzato principalmente in Coppa, è considerato un investimento promettente per il futuro. In attesa del prolungamento di contratto fino al 2029 con un aumento dello stipendio, Mandas è pronto a giocarsi le sue carte per conquistare più spazio.