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NEWS

Rifondazione difesa: Acerbi in bilico, Romagnoli più vicino, Casale e Palmieri restano obiettivi

Il Messaggero si sofferma al suo interno sulla Lazio e sull’obiettivo Champions League che il club si è posto. La squadra di Sarri adesso a tratti incanta, la crescita è evidente, ma non tale da produrre vittorie sufficienti per il 4° posto. I problemi sono evidenti ed il primo è la mancanza di cattiveria rispetto alle occasioni create, mentre il secondo è la non irreprensibile retroguardia: adesso anche Acerbi è un caso dopo che è stato fischiato nuovamente all’Olimpico al rientro dopo un mese e mezzo di infortunio. Urgerà una rifondazione con Romagnoli ad un passo e Casale ed Emerson Palmieri sogni nell’elenco consegnato a Lotito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Solo due volte ho visto il Napoli schiacciato da un avversario. Grandissima ora di gioco che far ben sperare”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM‘!

Lazio ha fatto una grandissima partita per un’ora, se dovesse giocare così nelle prossime undici gare ne perderà poche. La prestazione fa davvero ben sperare, va valutata anche in relazione della qualità dell’avversario. Il Napoli è forte, è uscito fuori quando i ritmi sono diventati più bassi, ha avuto più spazi a disposizione che hanno esaltato la qualità di Insigne. Alla lunga sono venute meno le forze e le alternative in panchina che invece il Napoli ha. Spalletti si è permesso il lusso di tenere a riposo Mertens, questo dice tutto. Peccato perchè Pedro aveva messo apposto le cose, ma il calcio è così, è cattivo. La Lazio ha schiacciato il Napoli per un’ora, è mancata un po’ di lucidità. Ho visto soffrire così il Napoli solo con l’Inter ed il Barça. Mi ha colpito molto la prestazione di Milinkovic, è stato continuo, intenso, bravo nel palleggio. Ha fatto davvero una grande gara anche nei momenti più difficili per la squadra”

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INFERMERIA

PAIDEIA – Esami per Cataldi: probabili lesione. Sarri resta con il solo Leiva

Visite mediche in clinica Paideia per Danilo Cataldi intorno all’ora di pranzo. Il centrocampista della Lazio si era fermato all’indomani del match di coppa contro il Porto, in cui aveva segnato, in pieno recupero, il gol del 2-2 finale. Poi non si era visto in campo per la rifinitura pre Napoli e niente panchina. È alle prese con un problema muscolare, le sue condizioni sono da valutare. Sarri dovrà puntare ancora una volta su Lucas Leiva, schierato titolare all’Olimpico contro i ragazzi di Spalletti. Con l’uscita del brasiliano nel secondo tempo, il ruolo di regista è toccato a Luis Alberto. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Capodaglio: “Momento in cui non ti perdonano nessun errore. Hysaj la delusione della stagione”

FRANCO CAPODAGLIO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sono ancora molto arrabbiato per la sconfitta di ieri, difficile da accettare quando vedi una squadra che sta crescendo davvero e che spreca l’impossibile nel primo tempo. C’è rabbia anche per la dinamica con la quale è maturata la sconfitta. E’ un momento in cui non ti perdonano nessun errore, che puntualmente viene commesso sempre dagli stessi. C’è mancanza di freddezza sotto porta, cerco di guardare il lato positivo. La squadra sta facendo bene dal punto di vista del gioco e confido in un finale di stagione importante, anche grazie ad un calendario meno fitto di impegni. Hysaj? La delusione più grossa della stagione”

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ALTRE

De Zerbi e gli italiani dello Shakhtar lasciano Kiev: sono al sicuro fuori dall’Ucraina

Roberto De Zerbi e i componenti dello staff dello Shaktar Donetsk hanno finalmente lasciato Kiev e sono in un luogo sicuro. Dopo giorni di ansia per le sorti dell’ex allenatore del Sassuolo, ieri sera è arrivata la notizia che il gruppo aveva lasciato la capitale (erano bloccati in un hotel quando c’è stato l’attacco militare della Russia) e sono diretti al confine. De Zerbi è in contatto con il presidente della Figc, Gabriele Gravina, che ha fatto da tramite con la Uefa determinante per questa operazione, come per altre degli ultimi giorni.

LA FUGA IN TRENO

De Zerbi si è prima assicurato di aver messo in sicurezza i suoi calciatori brasiliani, e poi assieme al suo staff formato dall’allenatore in seconda Davide Possanzini e dai collaboratori Michele Cavalli e Giorgio Bianchi, oltre che dal direttore sportivo Carlo Nicolini, è partito in treno da Kiev verso Leopoli, per poi raggiungere l’Ungheria e far rientro in aereo finalmente in Italia. “In queste ore, il presidente Ceferin si sta attivando in prima persona per aiutare tantissime persone del nostro mondo dimostrando di essere un grande leader – ha dichiarato ieri il presidente della Figc Gravina -. La situazione è critica, nella speranza che si arrivi presto ad un cessate il fuoco, ci siamo comunque attivati per poter riabbracciare quanto prima in Italia Roberto De Zerbi e il suo staff con cui sono in contatto costante”.

LA PAURA

De Zerbi e la sua squadra sono atterrati giovedì a Kiev mentre tornavano a casa da un ritiro in Turchia e volevano recarsi a Kharkov, nell’Ucraina orientale, per la trasferta contro il Metalist. La ripresa del campionato dopo la pausa invernale è stata sospesa a tempo indeterminato a causa dell’attacco russo all’Ucraina. De Zerbi, in carica dalla scorsa estate, aveva denunciato esplosioni da Kiev. I 13 brasiliani che giocano per lo Shakhtar sono partiti sabato per la Romania con le loro famiglie. Lo Shakhtar ha sede nella regione ucraina orientale del Donbass, ma non può giocare partite casalinghe a Donetsk da quasi otto anni a causa della guerra in corso nella regione. La Donbass Arena, costruita per l’Europeo 2012 è stata gravemente danneggiata. Da allora lo Shakhtar ha giocato a Leopoli, Kharkiv e, più recentemente, a Kiev

Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Tracce di grande Lazio, ma anche errori clamorosi. Ora Lotito esca dalla stanza buia…”

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Credo che il tema sia quello delle ultime partite. Si è vista una splendida Lazio per un’ora, poi ì arrivata una sconfitta che genera mille rimpianti. Questo è il paradosso, siamo qui a raccontare una grande Lazio che non raccoglie i risultati. Si vedono tracce di grande Lazio, ma anche di errori clamorosi come quelli di ieri sera. Non solo quelli sotto porta di Luis Alberto ed Immobile, ma anche quelli in fase difensiva. La sconfitta è anche il risultato di errori tecnici, di singoli come quelli di Patric e di Hysaj dai quali sono nati i gol del Napoli. Ora la Lazio deve guardare avanti, il futuro e chiudere alla società cosa voglia fare con Sarri e che rosa c’è intenzione di consegnare. La Champions era un sogno che poteva nascere ieri, ora resta questo piccolo obiettivo dell’Europa League. E’ davvero il caso di pensare alla prossima stagione, che Lotito esca da questa stanza buia e chiusa rinnovando il contratto di questo allenatore. Luis Alberto? Non è che non è pervenuto, è che ultimamente sta sbagliando molti gol”

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RASSEGNA STAMPA

Lotito-Sarri, incontro prima del Porto: come cambierebbe il mercato con la Champions…

Sulle pagine de Il Messaggero si può leggere di un patto Champions tra Sarri e la Lazio. Dopo l’uscita dei biancocelesti dall’Europa League, l’obiettivo della Lazio è il quarto posto e adesso tutte le energie possono essere dispendiate nel campionato. Secondo quanto scrive il quotidiano la sera prima della gara col Porto Lotito e Sarri si erano confrontati a cena in ritiro a Formello: nessun rinnovo riproposto sul tavolo ma fra il presidente e il tecnico c’è un nuovo patto. Se Maurizio dovesse centrare la Champions, Lotito ha promesso sei o sette rinforzi. C’è anche un elenco di nomi stilato: Sergio Rico, Romagnoli, Casale, Emerson Palmieri, Vecino e Vitinha (più un sogno).

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SERIE A

Mini torneo di campionato: ecco il calendario per sognare la Champions

C’è delusione in casa Lazio per l’eliminazione dall’Europa League. Gli ottavi erano un obiettivo per i giocatori, l’allenatore, la società. Fuori a testa alta contro il Porto, ora non resta che il campionato. Sarri, per tutta la stagione, ha sempre detto che lavorare tutta la settimana per un solo match produca un vantaggio enorme. E così non farà più il regista, ma l’allenatore a tempo pieno (“non alleno più sul campo, sto sempre davanti al video”). Senza Coppe e solo con il campionato da giocare, cercherà di tirare fuori il massimo dalla sua squadra.

Il calendario della Lazio

I biancocelesti sono al momento al sesto posto con 43 punti. Ad una sola lunghezza (con una partita in meno) c’è l’Atalanta, a quattro la Juve. Si intravede un posto Champions. Da capire se potrà essere davvero l’obiettivo della Lazio, che quando non ha giocato in coppa, in campionato ha registrato una media punti invidiabile. Dodici partite alla fine del campionato. Il mini torneo per Sarri inizia ora. Subito la sfida al Napoli, poi Cagliari, Venezia e derby (in programma al momento il prossimo 20 marzo). Poi Sassuolo, Genoa, Torino, Milan prima dell’ultimo mese della Serie A. Maggio porterà le sfide contro Spezia, Sampdoria, Juve e Verona. Su 12 partite ci sono 4 big match, le altre sono incontri sicuramente alla portata di una squadra che sogna l’Europa dei grandi. Primo banco di prova subito domenica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Non abituiamoci alle eliminazioni, lo spettacolo deve portare al risultato. Serve cinismo” (AUDIO)

LAZIO-PORTO


“Parto da questo presupposto: non ci si deve abituare alle eliminazioni. Siamo fuori da Coppa Italia ed Europa League, anche se hai incontrato squadra importanti come Milan e Porto. Oltre allo spettacolo deve arrivare il risultato perché è proprio il risultato che deve essere inseguito. La Lazio ha creato i presupposti per andare a rete, nonostante io continui a vedere un fraseggio infruttuoso in mezzo al campo. La prestazione c’è stata, senza dubbio, siamo mancati nel momento in cui potevamo affondare. Lì si è vista la mancanza di personalità e spessore a livello internazionale. Strakosha ci ha tenuto a galla, sul campo la squadra sta migliorando ma non in maniera straordinaria”.


CAPITALIZZARE IL MOMENTO FAVOREVOLE


Sarri sta spingendo sulla voglia più che sulla tattica. Nei 180 minuti il Porto ha meritato, secondo me, almeno ai punti. A questi livelli conta molto l’abitudine a giocare certe partite e in questo loro sono nettamente più avanti. Come a Udine, è mancata la freddezza e la bravura nel capitalizzare il momento favorevole. All’interno di una partita, le cose possono cambiare da un minuto all’altro, bisogna battere il ferro finché è caldo”.


CABRAL

“Negli ultimi minuti la Lazio ha giocato solo su Milinkovic, abbiamo elogiato il capoverdiano nell’ultima gara, poteva avere un senso di rivalsa contro il Porto. La panchina di Sarri non offre grandi soluzioni, questo è certo”.


CORSA CHAMPIONS


Ora Sarri potrà lavorare sempre con la settimana tipo, la Lazio può lottare per rientrare nella corsa al quarto posto. Obiettivo che resta difficile, in ogni caso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Resta la grande bellezza del primo tempo e l’orgoglio della ripresa. Errore Milinkovic determinante…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Soprattutto nel primo tempo si è visto una Lazio armonica, ben disposta in campo, bella da vedere. E’ stata davvero una grande bellezza il primo tempo. Come si muovevano, come andavano a fare pressing con le distanze giuste, tante cose stupende. Peccato quel rigore che ha cambiato l’inerzia della gara. Lì il Porto ha ripreso coraggio e poi ha meritato nella ripresa andando meritatamente in vantaggio. Non credo che i cambi di Sarri abbiano fatto la differenza in negativo. Primo tempo che dà un segnale molto importante a noi ed a tutto il campionato, mentre nelle ripresa ho visto orgoglio e voglia di crederci. Perchè non entrato Cabral? Sarri ha spiegato che non ha avuto ancora tempo ad addestrarlo come esterno. Quello è un ruolo molto delicato che condiziona anche la fase difensiva”