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TIFOSI

Napoli-Lazio, sold-out al Maradona

Domani la Lazio di Maurizio Sarri affronterà il Napoli, e lo farà a partire dalle ore 18,00 direttamente all’interno dello Stadio Diego Armando Maradona. La squadra di Antonio Conte cercherà di ottenere un successo utile per staccarsi dalle altre squadre attualmente in lotta
per un posto in Champions League. La Lazio, invece, dal canto suo, proverà a disputare una prestazione utile per dimenticarsi della deludente sconfitta accusata lo scorso lunedì a Firenze.

Di fronte all’importanza di questa partita, dunque, i tifosi partenopei si apprestano a riempieri l’impianto di gioco che ospiterà la gara di domani contro i biancocelesti. A conferma di ciò, giunge il dato legato alle presenze che si potranno quantificare nel secondo pomeriggio di domani. In effetti, stando agli ultimi aggiornamenti, lo Stadio Diego Armando Maradona è pronto a registrare un altro sold out proprio nella gara di domani contro la Lazio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Napoli-Lazio, Rambaudi: “La strategia di Sarri terrà conto di Bergamo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Domani gara importante, ma meno di quella di mercoledì. Vediamo quale sarà la strategia di Sarri. Nella mia testa, qualcuno che vorrà fare a giocare a Bergamo e magari ha qualche problemino, non lo vedremo, non credo che andrà a rischiare. Gara sì importante quella del Maradona, ma che non dice niente alla Lazio. Ad ogni modo, Sarri non ha nemmeno grosse scelte però qualcuno che può risparmiare, immagino che lo risparmierà.

Su Gila e Zaccagni il discorso è più ampio, a questo punto della stagione salvaguardi il discorso fisico. Doppia a Patric? Direi di no, se gioca a Bergamo domani magari può fare mezz’ora.

Il Napoli ha migliorato anno dopo anno, questa poi anche per loro è stata una stagione particolare, piena di infortuni. Lukaku? Non è mai stato troppo amato a Napoli, ma per il gioco di Conte è importantissimo.

Chi della Lazio potrebbe giocare titolare nel Napoli? Gila e direi anche Romagnoli. Pure Tavares che col gioco propositivo davanti è un fattore”.

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FORMELLO

Lazio a Napoli, ma la testa è a Bergamo: Sarri tra staffette e rotazioni

Un test per l’appuntamento più importante dell’anno. La trasferta di domani al Maradona contro il Napoli di Antonio Conte servirà alla Lazio e a Maurizio Sarri per preparare al meglio il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. In quel di Bergamo la squadra biancoceleste vuole arrivare nella migliore condizione possibile, ma Sarri deve fare con gli infortuni che hanno condizionato la stagione della Lazio. Sicuramente con la Dea non ci saranno Rovella, Provedel e Furlanetto, quest’ultimo finito ko per una distorsione al ginocchio, la cui gravità sarà analizzata nei prossimi giorni e non è escluso l’interessamento del crociato. Servirà un miracolo per recuperare Adam Marusic dalla lesione muscolare accusata la scorsa settimana, mentre a Napoli verrà tenuto ancora a riposo. Daniel Maldini, alle prese con un’infiammazione al ginocchio.

La buona notizia per Maurizio Sarri è il recupero di Mario Gila, che viaggia verso la convocazione per il match di domani. Lo spagnolo difficilmente partirà dal primo minuto, ma potrebbe entrare a gara in corso per ritrovare il campo a un mese dall’ultima presenza nella trasferta di Bologna. Possibile una staffetta con Romagnoli, così da gestire anche l’ex Milan, mentre sulle corsie laterali a destra ci sarà Lazzari e a sinistra potrebbe toccare a Pellegrini per preservare Tavares.

A centrocampo sarà riproposta la staffetta tra Basic e Dele-Bashiru, con il croato che potrebbe partire titolare mentre il nigeriano è favorito per Bergamo. L’unico sicuro della titolarità a Napoli e a Bergamo è Taylor, perché anche in mediana ci sarà staffetta tra Patric e Cataldi. L’ex Fiorentina non è al 100%, è stato gestito lunedì al Franchi e potrebbe partire dalla panchina anche domani, per poi tornare dal primo minuto a Bergamo. In attacco senza Maldini sarà ancora Dia a guidare il tridente, con il ballottaggio Isaksen-Cancellieri a destra e Zaccagni titolare a sinistra, pronto a giocare più dei 45 minuti di Firenze per migliorare la sua condizione. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Vista la situazione anche un emergente come Grosso ci penserebbe bene ad accettare la Lazio” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Che attrattiva è la Lazio oggi anche solo per un tecnico emergente come Grosso? In questo momento, potendo avere richieste anche da altri club, ci penserebbe. Se la Lazio fosse ancora quella di qualche anno fa non ci sarebbero molti dubbi. Questo non significa che non verrebbe, ma che se avesse anche altre opzioni potrebbe declinare. Un allenatore come Grosso, visto il momento e le possibilità della Lazio, si potrebbe anche bruciare. In questo momento, se fossi un Grosso tra Lazio e Fiorentina ci penserei. Non c’è più Felipe Anderson, per essere chiari. E tutto quello che sta accadendo a Formello lo vedono anche gli altri. Detto questo, sono certo che se dovesse lasciare Sarri al suo posto arriverebbe un giovane”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Gila in gruppo, domani colloquio per concordare il rientro. Maldini verso il forfait…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con lo stop di Furlanetto ieri è stata ipotizzata subito l’idea di prendere Berardi, ma il regolamento dice che dopo il 31 marzo non si possono prendere svincolati. Inutile una deroga.

Gila per la prima volta ieri è tornato completamente in gruppo. Domani, alla vigilia della gara, parlerà con Sarri per concordare il rientro, com’è accaduto la scorsa settimana a Zaccagni. Credo che il colloquio ci sarà anche con Maldini ma visto che non si è allenato neanche ieri in gruppo, lo escluderei a Napoli, sarebbe troppo rischioso.

Gila è da un po’ che non gioca, quindi potrebbe prendere minutaggio sabato per non tornare direttamente a Bergamo. Comunque diversi giocatori non saranno al 100%, questo preoccupa”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Valdifiori: “La Lazio sta facendo il massimo. Sarri non è un difensivista, manca un bomber d’area” (AUDIO)

MIRKO VALDIFIORI (coll. tecnico Malta) in collegamento a ‘SVB’

“Qui la Nazionale vuole crescere, ci sono giovani promettenti. Abbiamo fatto un buon girone di qualificazione ai Mondiali. Come prima esperienza sono molto contento. Futuro? Ci sono sempre step da fare, li ho fatti anche da calciatori; sono all’inizio, ho tanto da studiare e imparare.

La stagione della Lazio è fatta di alti e bassi, dati anche dall’inizio complicato con il mercato bloccato. Non è sempre facile ritrovare l’alchimia giusta e i meccanismi che richiede il gioco di Sarri ma credo che la squadra stia facendo il massimo, poi con l’eventuale raggiungimento dell’Europa si potrebbe pensare ad alzare l’asticella l’anno prossimo. Credo che la Lazio farà un buon finale di stagione.

Sarri non è difensivista, il fatto che la Lazio abbia subito poco significa che l’organizzazione dell’intera squadrai in fase di ripiegamento è importante; è un pregio per lui e per come organizza la squadra. Ad Empoli non era facile il primo anno in A, ma abbiamo strappato dei pari che hanno fatto la differenza, grazie appunto all’organizzazione difensiva.

Alla Lazio manca un bomber d’area, come poteva essere Immobile. Il momento non è facile neanche per i ragazzi, la pazienza di Sarri è anche per permettere al gruppo di lavorare bene e dare tutto in campo. Sta lavorando anche sull’aspetto mentale, che è fondamentale.

Sarri valorizza i calciatori come Rovella, Cataldi. Chiede di stare sempre al centro del gioco, si fanno tante esercitazioni in settimana per far sì che la palla torni sempre al play per poi far partire da lui le azioni più pericolose. Sarri è un maestro, io quando ricevevo palla in mezzo al campo avevo sempre 3-4 soluzioni. Poi ho avuto anche allenatori che preferivano tornare indietro, Sarri invece vuole che appena riconquisti la palla la dai subito avanti. Sono strasicuro che voglia la palla avanti.

Stagione deludente del Napoli? Ha avuto tanti infortuni, col mercato fatto voleva dare continuità allo scudetto vinto. Ora speriamo di vedere una bella partita con la Lazio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, tregua ed incertezze in attesa di risposte: la prima mossa spetta a Lotito

Pretendenti e ammiratori iniziano a fare l’occhiolino a Sarri, sono segnali di pericolo per la Lazio. Al Franchi è stato accolto calorosamente dalla tribuna, un trattamento concesso a pochi, è da un anno che i tifosi viola votano per lui. Paratici ha sancito la pace: «Lo vedrò volentieri». Mau ha ricambiato saluto e complimenti: «Negli ultimi tempi i rapporti con Paratici erano più tesi, mi fanno piacere le sue parole». Sarri ha un debole per la Fiorentina, è casa sua. «I tifosi viola li ringrazierò sempre anche se non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina», la frase più cordiale, anche subliminale. Firenze è un’opportunità, ne possono spuntare altre. Può innescarsi un valzer di panchine, non solo legato all’Italia. In estate Sarri era in lista a Bergamo, stimato dal diesse D’AmicoPalladino ha firmato fino al 2027, s’è iniziato a parlare di prolungamento, l’appuntamento però è stato posticipato. Forse un segnale di incertezza. Bisogna valutare lo scenario di Bologna legato a ItalianoSarri può avere il mercato che non ha avuto l’anno scorso.

Ogni mossa è legata al contratto con la Lazio, in scadenza nel 2028. Non è ancora tutto perduto a Formello, quantomeno da calendario. Lotito e Sarri arriveranno al confronto diretto a fine stagione o dopo la Coppa Italia in caso di esito avverso. Il 22 aprile è la prima data-bivio per tutti. Ma sia Lotito che Sarri hanno iniziato a pensare al futuro. Non confliggono più pubblicamente, c’è una tregua, restano legati da un contratto di convivenza. Il presidente è concentrato sul caso Figc, questo non vuol dire che non stia valutando gli scenari futuri della panchina laziale. Spesso è oscillante tra tentazioni reazionarie e moderate. La domanda è: una finale di Coppa o l’eventuale vittoria spingerebbero Lotito a proseguire con Sarri? Sempre che Sarri accetti. Sarà pure sotto contratto, ma un altro mercato intricato e un’altra stagione così sono inaccettabili. Cosa pensa Mau si sa, l’ha detto chiaramente a Firenze: «A livello di programmi futuri vediamo quello che ha in mente la società, quale programma ha e come vuole attuarlo, e io di conseguenza. Sono io che devo ascoltare la società». Dunque attenderà la convocazione, la prima mossa spetterà a LotitoSarri ha chiarito che parlerà prima con la Lazio, del resto non potrebbe fare altrimenti. «Se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita». Sarri chiederebbe lo svincolo in caso di offerta allettante altrimenti toccherebbe a Lotito la decisione: tentare un accordo d’uscita o licenziarlo. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Cagni: “Lazio, più di questo non si poteva fare. I tifosi hanno delle ragioni, ma se attacchi Lotito…” (AUDIO)

GIGI CAGNI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio non avrebbe potuto fare meglio in questa stagione. Il campo non mente, al di là dei motivi, questa è una squadra che ha 16 titolari. Se poi ci sono anche degli infortuni, il resto è una conseguenza. Poi bisogna capire quali fossero gli obiettivi iniziali, quelli io non li conosco. Se Sarri dice che il club non gli ha chiesto l’Europa, allora è stato fatto quello che avrebbe dovuto fare.

I gol presi non sono stati un problema, ma i gol fatti. Questo è un problema generale, non ci sono più i centravanti. Così come non ci sono più i grandi centrocampisti o le grandi ali. La Nazionale, non ha caso, per la terza volta non farà il Mondiale. Siamo un Paese che non programma, il tutto e subito non è possibile, se invece costruisci per il futuro bisogna saper aspettare. Quando si parla di città dove c’è il derby, cambia tutto. C’è il confronto costante, sono piazze particolari.

In questo momento, il tifoso della Lazio che contesta il proprio presidente, avrà delle ragioni. E questo è il primo problema da risolvere, influisce molto. Visto da lontano, il problema esiste. Poi, mi sembra che Lotito sia uno di quelli che se gli rompi le scatole hanno una reazione contraria. Non so se conviene, più l’attacchi e più fa il contrario. Non so quanto valga continuare a combattere con lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, conta solo l’Atalanta. A Napoli i migliori devono riposare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Ora per la Lazio conta solo l’Atalanta. Sarri, secondo me, contro il Napoli deve evitare che i giocatori che lui ritiene determinanti possa riposare e lavorare solo per Bergamo. Il resto si gestisce durante la partita con i cambi, l’obiettivo è arrivare a Bergamo nelle condizioni migliori possibili. In virtù dell’assenza di Marusic, eviterei anche di rischiare Lazzari. Deve riprendere minutaggio, ma avuto diversi problemi e le partite ora sono ravvicinate. A Napoli schiererei Hysaj e Pellegrini.

Patric-Cataldi? Credo che Sarri vede il secondo davanti la difesa, poi lo spagnolo ha dimostrato di poter giocare anche in quel ruolo. Chiaro che con Cataldi sei più propositivo, mentre con Patric hai più rapidità nella riconquista del pallone. La scelta è sempre su Cataldi, a meno che non lo veda in condizione. A Bergamo bisogna correre.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio, servono interventi a prescindere dai risultati. Futuro Sarri? Non dipende dalla Coppa Italia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La questione della data del derby non è semplice, con la Roma che potrebbe essere impegnata nella corsa Champions ci sarebbe anche bisogno della contemporaneità con gli altri campi. Quella di giocare lunedì 18 è un’ipotesi, la Lega si sta opponendo appunto per la regola della contemporaneità. Potrebbe giocarsi di domenica sera ma sappiamo che, visti gli scontri recenti, c’è il divieto di fissare la stracittadina in serata.

La squadra sta facendo quello che può e, anche alla luce di quello che sta accadendo intorno, si sta compattando. Dispiace per il divieto delle trasferte, che hanno impedito ai tifosi di esserci anche fuori.

OpenVar? Sarri era molto arrabbiato per il rigore non dato, c’è stato anche un confronto nella pancia del Franchi. Se Noslin non avesse fatto quel salto, considerato accentuato dall’arbitro, probabilmente il rigore sarebbe stato assegnato; come accaduto a Gila con Sozza. È una cosa incredibile. Quello che abbiamo sentito ieri fa capire il disastro del Var in questi anni.

La Coppa Italia è importante per la storia, i trofei sono sempre importanti. E in ballo ci sarebbe anche un mercato diverso, viste le risorse che avresti arrivando in Europa. Quello che mi preoccupa un po’ è che questa gara l’analizziamo come fosse la finale della Coppa del Mondo, ma la società certe mosse dovrebbe farle a prescindere dall’esito di questa patita. Ci sono tanti aspetti che una gestione sana dovrebbe prendere in considerazione, a prescindere dal risultato. Il futuro di Sarri non è legato alla finale di Coppa Italia; se arrivasse una squadra che gli offre maggiori garanzie, credo che il tecnico andrebbe altrove. E non vedo neanche troppa convinzione dall’altra parte sull’andare avanti con lui”.

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