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CALCIOMERCATO

Conte-Nazionale può innescare il valzer delle panchine: in ballo anche Sarri

Parole che non lasciano spazio a molte interpretazioni, quelle di Aurelio De Laurentiis su Antonio Conte: l’allenatore decida ora se restare o salpare verso nuovi lidi, così da permettere al club di valutare altri profili. Come riporta il Corriere dello Sport oggi in edicola, le parole che il presidente ha pronunciato nell’intervista a The Athletic sono antecedenti a quelle di Conte al Tardini, anche se l’intervista è stata pubblicata solo ieri.

Poco cambia comunque nel quadro che si è creato. Da un lato Conte ha avvisato di voler capire le strategie future prima di decidere se continuare al Napoli o meno, visto che i rivali si preparano con “i fuochi d’artificio”, dall’altro De Laurentiis vuole evitare di trovarsi con il cerino in mano per aspettare Conte, che comunque ha la priorità, oltre che un contratto fino al 2027.

Il quotidiano scrive che la riunione per programmare il futuro con il ds Manna e l’ad Chiavelli inizialmente immaginata a fine stagione o a Champions raggiunta, dovrebbe essere anticipata e una prima occasione è rappresentata dal fatto che De Laurentiis rientrerà oggi a Roma, mentre nel weekend si sposterà a Napoli. E se Conte dovesse lasciare? Fra i nomi in lizza ci potrebbero essere quelli dell’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, quello del Bologna Vincenzo Italiano, Fabio Grosso (Sassuolo) e magari un ritorno di fiamma con Maurizio Sarri, ora alla Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, frattura epocale nella storia del calcio. Servono risposte su tifoseria, ambizioni e tecnico” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Se ieri la Lazio avesse vinto a Firenze sarebbe cambiato poco, il problema è il fuori dal campo. Una nebbia fitta di scarsità di messaggi, di lamentele di un allenatore, di dubbi di una tifoseria. Sono curioso di capire come si uscirà da questo empasse. E non è una cosa facilissima, credo che sia un momento di difficoltà della società Lazio. Vorrei capire e sapere qual è lo stato d’animo che regna a Formello. Comunicazione vuol dire mettere in comune, confrontarsi, dialogare, rispondere a delle domande precise. Davvero noi pensiamo che con l’arrivo dell’estate, come una specie di periodo di assoluzione, tutte le tensioni, la rabbia e le incomprensioni possano venir meno come se nulla fosse? Qui parliamo di una frattura che nella storia del calcio italiano ha un valore epocale. Mi vengono in meno poche analogie, qui si tratta di una magnitudo. Qui la scelta è volontaria, così come a me ieri non mi è costato non guardare la panchina.

Come si recupera in modo non superficiale con il 95% della tifoseria? Qual è l’orizzonte di ambizione di questa squadra? Qual è il futuro dell’allenatore? Mettiamo in fila questi punti concatenati tra di loro in attesa di risposte e soluzioni”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, un presente triste ed un futuro preoccupante: Sarri attende i programmi e ipotizza una “via d’uscita”

Per descrivere il presente e il futuro della Lazio è sufficiente riprendere quanto successo ieri al Franchi di Firenze, La stretta attualità parla della decima sconfitta in questa stagione, della decima trasferta su 16 chiusa senza segnare e di un nono posto in classifica piuttosto sciapo. C’è poi il futuro, e per quello basta riprendere le parole in conferenza stampa di Maurizio Sarri: “Sentiamo la società cosa ha in mente, se ha un programma. Faremo delle valutazioni: se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita“.

Sono tre gli aspetti principali, a cominciare dalla domanda sui programmi. Sarri, a un mese dalla fine della stagione, non sa se la società abbia un programma per il futuro e in caso quale sia. Poi il
passaggio della palla nella metà campo societaria, ovvero le valutazioni sulla soddisfazione della società per il rendimento stagionale. Sarà la società a decidere se andare avanti o meno. Infine, e questa forse è la grande novità, l’apertura verso una “via di uscita” nel caso in cui la società non fosse contenta.

La domanda che tutti i tifosi della Lazio si stanno ponendo è relativa al futuro, cosa aspettarsi al termine della stagione? Prima c’è da giocare una partita fondamentale tra otto giorni a Bergamo
per inseguire una finale di Coppa Italia che, nelle condizioni attuali, avrebbe il sapore del miracolo sportivo. Poi si dovrà inevitabilmente capire come andare avanti e se andare avanti con questi protagonisti. Da Sarri a Fabiani, non c’è certezza del futuro di nessuna componente sportiva all’interno di Formello. Per il direttore sportivo avanza l’ipotesi di un ritorno a Salerno, per il tecnico bisognerà fare delle valutazioni da qui a fine stagione. Ci sono i margini per un’altra rivoluzione in panchina dopo le dimissioni in serie di Sarri, Tudor e Baroni nel giro di un anno e qualche mese? Si può rinunciare a Sarri in un momento così delicato sia dentro che fuori dal campo? Tutte risposte che dovranno necessariamente arrivare nel giro di qualche settimana, per cercare di accendere una luce in un futuro che si sta facendo sempre più grigio. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio senza qualità, obiettivi e entusiasmo. Siamo alla resa dei conti. Sarri? Le parole di Paratici…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo arrivati alla resa dei conti. Dopo tante chiacchiere, il castello sta venendo già. La Lazio ha perso con una Fiorentina che lotta per non retrocedere, che aveva 9 assenti. Sulla base di questo, come potrà la Lazio battere Napoli o Atalanta che hanno un altro potenziale e la squadra al completo?

Squadra senza tecnica, qualità, obiettivi, ambizioni, entusiasmo e le parole di Sarri fanno che sta aspettando una telefonata da Firenze. La stagione è stata devastante e non ne può più neanche lui. Parole al miele prima della gara di Paratici a Sarri, poi dopo la gara parole al miele di Sarri per Paratici e l’ambiente, in più i tifosi hanno dimostrato apprezzamenti al tecnico: se tre ‘indizi’ fanno una prova…

Trattare e analizzare il momento Lazio purtroppo è facile: è sempre l’opposto di ciò che dice il presidente. Se andrà via Sarri, la colpa si farà ricadere su di lui, magari per non aver impiegato Ratkov e Przyborek, ma ormai i tifosi della Lazio a queste cose non ci credono più.

Taylor è un buon giocatore ma spicca anche per la mediocrità generale, non avrebbe giocato con Milinkovic, Leiva e Luis Alberto. Le riserve di ieri sono diventate i titolari inamovibili di oggi. Questa è una Lazio che compete con l’Udinese”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “La testa è già alla Coppa. Mancano i ruoli non sostituiti a gennaio. Gila? Titolare a Napoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lo dicevo da giorni: la Lazio è con la testa alla Coppa Italia. Squadra fragile ma ci sono comunque indicazioni importanti in vista di Bergamo. Davanti gruppo spuntato, inoffensivo, innocuo. Poi il solito torto arbitrale che ci condiziona, anche se ci preoccupa poco in questo momento; chiaramente non perdere avrebbe dato morale. Come ha detto Sarri, è il classico rigorino che però adesso si dà.

La Lazio è l’unica squadra a cui è capitato che in tre volte in cui l’arbitro è stato richiamato al Var, questo non ha cambiato idea.

FIGC? Lotito è favorevole al commissariamento, lui è convinto che un presidente federale, che sia Malagò o Abete, non avrebbe il potere per attuare una vera e propria riforma mentre il commissario avrebbe poteri straordinari. Questa è la sua posizione.

A questa Lazio mancano esattamente i ruoli che non hanno sostituito a gennaio: una mezzala destra e un attaccante. A gennaio la Lazio è stata costretta a vendere per il bilancio e ora la situazione questa, altrimenti a mio avviso saresti andato a Bergamo con qualche speranza in più.

Sarri-Fiorentina? I tifosi viola vogliono lui in panchina, la società dovrebbe avere altre idee. Però è anche vero che dopo un anno disastroso, Paratici che è intelligente e sa agire, potrebbe prenderla in considerazione l’idea Sarri, considerate le pressioni dell’ambiente. Al momento comunque non c’è niente, comunque Sarri non si dimetterà senza avere un’altra squadra.

A Napoli Gila tornerà dal primo e anche Zaccagni sarà titolare, a maggior ragione dopo ciò che abbiamo visto ieri”.

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STATISTICHE

Lazio, 44 punti dopo trentadue giornate: mai così male dal 2010

La Lazio perde a Firenze e certifica una stagione che, classifica alla mano, è tutt’altro che esaltante. Dopo 32 giornate di campionato i punti raccolti sono 44, frutto di dieci sconfitte, undici vittoria e altrettanti pareggi. Per ritrovare una Lazio a meno di 45 punti dopo 32 giornate bisogna tornare indietro alla stagione 2009-2010, quando i punti raccolti a questo punto della stagione furono solamente 34. Le speranze dei capitolini ora sono incentrate alla sfida di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, gara che potrebbe cambiare l’aspetto della stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio: “Un corpo svuotato e violato. Con o senza Sarri, così non è più accettabile”

Alberto Polverosi, nel suo editoriale apparso sulle colonne del Corriere dello Sport, ha analizzato la sconfitta della Lazio contro la Fiorentina, ponendo l’accento sulle differenti motivazioni delle due squadre e sulla sfida in Coppa Italia che attende i capitolini.

Si pone l’accento sulle motivazioni, sulla necessità di vincere a tutti i costi della Fiorentina, sull’occasione ghiottissima di allungare su Cremonese e Lecce e mettere un piede e mezzo ancora nella prossima Serie A. Quella del Franchi è stata una sconfitta annunciata, con la Lazio rivolta con testa e cuore già alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.

Un campionato anonimo quello dei biancocelesti, che ha ondeggiato sempre tra l’ottavo e il decimo posto. Metà classifica, appunto, mediocrità più totale. Polverosi, infatti, afferma che “la frenata dei laziali non cambia la loro stagione e non influisce nemmeno nel rapporto fra Lotito e la tifoseria per un semplice motivo: quel rapporto non c’è più“. Una sentenza dura, forte, ma che mette in luce una realtà concreta.

Ora ci sarà la Coppa Italia, ed è un appuntamento da non fallire, ma la Lazio appare sempre più come un corpo svuotato e violato, privo di qualsiasi sussulto e slancio in avanti. Servirà tempo, pazienza, voglia di ricostruire. Non si sa se ci sarà ancora Sarri, viste anche le sue dichiarazioni, ma ciò che è certo è che questa Lazio non è (più) accettabile. Serve una svolta, serve un cambio di passo, serve una rivoluzione a 360 gradi.

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DICHIARAZIONI

Conferenza Sarri: “Futuro? In questi giorni parlerò solo con la Lazio, sentiamo se ha un programma. Su arbitri e l’accoglienza viola…” (AUDIO)

Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, ha risposto ai giornalisti riuniti in conferenza stampa, al termine di Fiorentina Lazio, nella media room dell’Artemio Franchi di Firenze.

“Io vorrei giocare sempre su buoni livelli, perché è difficile tirare fuori il coniglio dal cilindro in una sola partita. Io stasera la squadra non l’ho vista male. Il vantaggio è stato un po’ casuale, potevamo anche segnare all’inizio. Poi la Fiorentina si è abbassata, noi abbiamo avuto delle difficoltà nel trasformare il predominio in occasioni pericolose”.

Sarri sugli infortuni stagionali

“Penso che i tanti infortuni siano l’unione di tanti fattori che ci hanno portato a questa stagione di grande difficoltà. La situazione di Maldini è cronica e ogni tanto si deve fermare”.

Sarri sui gol che non arrivano

“Se avevo la soluzione al nostro problema ero al Real Madrid. Le ultime due partite abbiamo trovato squadre che sono andate in vantaggio e hanno fatto un blocco bassissimo e segnare non è facile per nessuno. Se poi mi dite che il possesso palla non conta nulla, io non sono d’accordo. Il nostro problema è l’area di rigore, non il possesso”.

Sarri sul suo futuro e quello della Lazio

“Devo ascoltare la società. Se dipendesse da me gli farei spendere sul mercato 700 o 800 milioni. A livello di futuro sentiamo la società cosa ha in mente, se ha un programma. Faremo delle valutazioni: se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita. Io quel che posso dire è che in questi giorni parlerò solo con la Lazio”

Sarri sul possibile futuro in viola

“L’accoglienza del Franchi è stata emozionante. Nell’anno in cui sono stato fermo è stata la tifoseria che mi è stata più vicina. Forse perché sono cresciuto qui dietro in piazza Alberti… Probabilmente, però, non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina”.

Sarri sulle storie tese con Paratici

“Negli ultimi tempi i rapporti erano più tesi ma mi fanno piacere le sue parole. Quello scudetto fu sottovalutato perché si pensava che fosse dovuto e invece quella era una squadra a fine ciclo”.

Sarri sul rigore non dato a Noslin

“Stanno arbitrando ognuno per i cazzi propri. Se lo chiedi a me i rigori sono altri, se mi chiedi se era rigore con i parametri di questa stagione ti dico di si”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Stagione devastante. Futuro? Non sono preoccupato per me, vediamo i programmi” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, a Dazn, ha commentato la gara in casa della Fiorentina:

“Il loro gol è stato fortuito, fino a qual momento la partita era in mano nostra ma anche dopo, poi gli abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo. La sconfitta mi sembra troppo per quello che si è visto in campo

Ennesima sconfitta? Solo sei squadre hanno perso meno di noi. Certo, non è la prima ma in quel caso saremmo stati primi.

Per il mio futuro non sono preoccupato, per la Lazio vedremo. Ancora non ho sentito niente, vedremo la società. Stagione devastante, solo per preparare questa gara ci mancavano 10 giocatori. Abbiamo fatto giocare gli acciaccati. I problemi sono stati tanti e anche altri, a livello di programmi vediamo cosa ha in mente la società e, di conseguenza, io.

Il problema del mancato attacco all’area avversaria lo abbiamo avuto tutto l’anno, è una caratteristica che ci manca. Oggi quando abbiamo saltato l’uomo raramente eravamo accompagnati. Ratkov ha avuto un’occasione pericolosa di testa.

Coppa Italia? Bisogna vedere in che condizioni ci arrivano gli infortunati. La speranza è di recuperarli in piena efficienza. da qui a fine stagione vogliamo fare partite vere ed in larga parte lo abbiamo fatto anche stasera”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Fiorentina-Lazio, Oddi: “Sarà dura, ma voglio vedere una squadra che lotta” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio deve cercare di andare avanti in Coppa Italia, questa sera c’è una gara contro una Fiorentina che deve ancora trovare i punti per la salvezza. La sensazione è che sarà una gara dura, anche se sulla carta ritengo quella di Sarri una squadra superiore a quella di Vanoli. Si gioca a Firenze, su un campo storicamente complicata per noi, sarà necessario passare per una prestazione importante per portare a casa dei punti. La loro classifica rende il match ancora più complicato.

In attacco la Lazio ha sempre qualche problema, ma non si può andare a fare una figuraccia, anche perchè poi rischi di risentirne anche per la partita di Coppa Italia. Vorrei vedere la prestazione di una squadra che lotta, senza regalare nulla a nessuno. Di problemi, in questa stagione, già ce ne sono stati tanti, bisogna guarda solo avanti”.