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FORMELLO

FORMELLO – Pedro e Tavares puntano il Lecce: Dia a parte, Pellegrini ok

Formello, giorno due di allenamento in vista dell’ultimo atto contro il Lecce. I biancocelesti cercato un successo interno che manca dalla gara contro il Monza, unico successo all’Olimpico, in Serie A, di tutto il girone di ritorno. Baroni ritrova Pedro: il canario è tornato a disposizione e ha lavorato in gruppo. Sulla via del recupero totale anche Nuno Tavares, che oggi ha svolto lavoro differenziato. Tornato in gruppo il suo collega Luca Pellegrini, anche se – a parità di condizione – Baroni dovrebbe scegliere il portoghese. Davanti a Mandas è favorita la coppia Gila-Romagnoli: lo spagnolo resta in ballottaggio con Gigot. Marusic favorito su Hysaj a destra.

A centrocampo verrà confermato il duo Rovella-Guendouzi, mentre qualche dubbio c’è sulla trequarti. Zaccagni è sicuro del posto e Isaksen ha più possibilità rispetto a Pedro di partite dall’inizio. Al centro invece, occhio alla possibile conferma di Vecino. Dia, infatti, oggi ha svolto lavoro differenziato. Come per Tavares a sinistra però, anche qui – a parità di condizione – sarà l’ex Salernitana a partire titolare, con Vecino pronto a fare il jolly. Castellanos, oggi regolarmente in campo, guiderà l’attacco. Baroni non sarà in panchina per via del cartellino rosso rimediato a San Siro: toccherà al suo vice Del Rosso dirigere le operazioni all’Olimpico, domenica alle 20.45.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Futuro con Baroni solo se c’è massima condivisione. Se qualcosa non collima…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Tare al Milan? Penso che i rossoneri debbano rinnovarsi e non solo nel ruolo del DS. La storia di quella società è in mano a persone con poca esperienza in questo momento. Il grande autogol è stato mandare a casa Maldini, si sono dati la zappa sui piedi. Tare è un professionista che ha lavorato discretamente bene alla Lazio. Il Milan quest’anno non è stato mai squadra, nel senso più puro del termine”.

“L’ultima di campionato, non vorrei banalizzare, ma credo che il Venezia possa mettere pepe sul match contro la Juventus. Il Torino ha vinto una sola gara nelle ultime 10, non penso sia decoroso chiudere in questo modo. Anche il Lecce si gioca tantissimo, serve una Lazio arguta ed intelligente per vincere. E’ una domenica molto interessante, ricca di verdetti. Tutte venderanno cara la pelle, poi tireremo le somme”.

“Il futuro della Lazio? Fondamentale la condivisione fra le parti. Se c’è qualcosa che non collima, è meglio lasciarsi subito. Il progetto deve essere sposato da tutte le componenti e gradirei che la rosa abbia più senso di appartenenza. Credo che il lavoro di Italiano a Bologna sia una traccia chiara. Bisogna decidere insieme l’obiettivo, chiarire il budget e le strategie. Se le componenti non sono in linea, se qualcuno non fosse d’accordo con la rotta da tracciare, sarebbe inutile proseguire insieme”.

“Il primo che mette un remo in mare e non condivide la strategia, deve far suonare il campanello d’allarme. Tutti devono condividere”.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, l’ultimo atto si avvicina: Baroni fra ritorni e gestione

A Formello va in scena il primo allenamento dell’ultima settimana di campionato. Marco Baroni dovrà rinunciare sicuramente a Patric e Lazzari, che hanno chiuso anzitempo la stagione. Il tecnico fiorentino ritrova sia Pellegrini che Zaccagni per l’ultimo atto. Il terzino oggi non ha svolto la seduta in gruppo, ma potrebbe riaggregarsi domani. L’altro terzino sinistro, Nuno Tavares, è uscito acciaccato dalla trasferta di Milano. Oggi non ha lavorato con i compagni. Stesso discorso per Pedro, ma nessun allarme in vista di Lazio-Lecce. In generale, Baroni ha gestito la rosa nell’ultimo mese senza forzare mai la mano, quindi alcuni riposi concordati sono da considerare la prassi nella preparazione delle partite.

Per l’ultimo atto della stagione Baroni dovrebbe schierare la formazione migliore, anche perché la vittoria fra le mura amiche manca da Lazio-Monza. Mandas difenderà i pali, mentre la coppia centrale più gettonata resta quella formata da Gila e Romagnoli. A sinistra, previo valutazione delle condizioni di entrambi, ma la scelta dovrebbe ricadere su Nuno Tavares. A destra Marusic, con Hysaj pronto a dare il cambio. Rovella e Guendouzi chiuderanno davanti al loro pubblico partendo dal 1′. Zaccagni ritroverà la fascia, sia quella di capitano che quella sinistra. Castellanos è il terminale offensivo, Isaksen e Dia alle sue spalle. Il danese non è al meglio, ma dovrebbe scendere in campo dall’inizio. Pedro il jolly da sganciare a gara in corso.

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STATISTICHE

Lazio-Lecce, numeri e curiosità: tabù Olimpico per i salentini, ‘pareggite’ biancoceleste in casa

Lazio-Lecce, numeri e curiosità attraverso i dati OPTA. La Lazio ha vinto le ultime due partite di Serie A contro il Lecce e non ottiene tre successi consecutivi contro i pugliesi nella competizione dal periodo tra il 2001 e il 2004, quando collezionò quattro vittorie di fila con Alberto Zaccheroni prima e Roberto Mancini poi in panchina. La Lazio ha affrontato 17 volte il Lecce in casa in Serie A, perdendo in una sola occasione (11V, 5N); i biancocelesti contano meno sconfitte interne contro squadre affrontate almeno 15 volte in casa nella competizione solamente con l’Empoli (11V, 4N). Da metà febbraio in avanti la Lazio ha pareggiato otto delle 13 partite disputate in Serie A (4V, 1P), più di ogni altra squadra nel periodo nella competizione.

La Lazio ha pareggiato tutte le ultime sei partite casalinghe di Serie A per quella che è la striscia aperta di pareggi interni più lunga nella competizione; i biancocelesti, inoltre, solo nel 1989 sono arrivati a sette segni X di fila in casa. Il Lecce ha vinto l’ultima partita di campionato, dopo una serie di 13 gare senza successi (5N, 8P) e non arriva a due successi consecutivi in Serie A da aprile 2024. Il Lecce ha segnato esattamente un gol in tutte le ultime quattro trasferte di Serie A; i pugliesi non vanno a segno per cinque gare esterne consecutive in una singola stagione da settembre-novembre 2019. Il Lecce deve vincere contro la Lazio per essere certa della salvezza, mentre in caso di parità o sconfitta il suo destino dipenderà dalle altre gare. Ai biancocelesti invece basterebbe un pareggio per essere certi del sesto posto.

La Lazio ha segnato 22 gol negli ultimi 15 minuti di gioco, più di ogni altra squadra in questo campionato, mentre il Lecce ne ha realizzato cinque nello stesso intervallo, solo l’Empoli (tre) ha fatto peggio. Pedro, autore di una doppietta nell’ultima partita di campionato contro l’Inter, ha raggiunto la doppia cifra di gol in questo campionato, all’età di 37 anni e 294 giorni, diventando il sesto giocatore meno giovane a raggiungere le 10 marcature in una singola stagione di Serie A, dopo Zlatan Ibrahimovic, Silvio Piola, Fabio Quagliarella, Pietro Ferraris e
Luca Toni.

Nikola Krstovic ha segnato un gol e fornito un assist vincente nelle ultime due partite di campionato, dopo che nelle precedenti cinque era rimasto a secco di partecipazioni attive; l’attaccante del Lecce è attualmente a quota 15 partecipazioni (11G+4A) e l’ultimo giallorosso a fare meglio in una stagione di Serie A è stato Marco Mancosu (16 nel
2019/20).

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ALTRE

Clamoroso in B, rinviate le gare di playout: possibile penalizzazione del Brescia. Il comunicato

Rinviati a data da destinarsi i playout di Serie B. Salernitana-Frosinone, inizialmente in programma allo stadio Arechi domani, 19 maggio, alle 20:30, non verrà disputata così come il match di ritorno che era in calendario il prossimo lunedì 26 maggio (ore 20:30) allo stadio Stirpe. Il motivo è relativo a una possibile penalizzazione per il Brescia per una presunta irregolarità commessa in concomitanza con la scadenza di febbraio per il pagamento di stipendi e contributi. Se il Brescia, che battendo 2-1 la Reggiana ha chiuso la stagione in zona salvezza, a quota 43 punti, dovesse essere effettivamente penalizzato, potrebbe retrocedere direttamente. In tal caso il Frosinone si salverebbe evitando gli spareggi per non retrocedere, mentre la Sampdoria avrebbe la chance di salvarsi sfidando ai playout la Salernitana al posto dello stesso Frosinone. I ciociari hanno concluso il campionato a pari punti con il Brescia, ma con gli scontri diretti a sfavore rispetto ai lombardi. La Salernitana è quartultima con 42 punti: uno in più della Sampdoria, retrocessa in Serie C. In caso di penalizzazione del Brescia la classifica potrebbe, dunque, essere rivoluzionata cambiando le gerarchie.

La Lega Serie B ha dunque reso noto che: “In considerazione della ricezione in data odierna di una comunicazione da parte del Procuratore Federale inerente la conclusione delle indagini nei confronti di una società associata, all’esito degli accertamenti e dell’attività  istruttoria svolti a seguito di segnalazione Co.Vi.So.C, ha emesso e pubblicato il C.U.n. 211 del 18 maggio 2025, nel quale si dispone il rinvio a data da destinarsi delle gare di Play-Out del campionato Serie B, in programma il 19 e 26 maggio 2025. Ravvisato nella comunicazione l’intendimento allo stato della Procura Federale di procedere al deferimento in ordine a fatti che potrebbero determinare la violazione di norme la cui sanzione potrebbe avere impatto sulla classifica finale del campionato in corso e, per l’effetto, sulla programmazione delle gare di Play-Out, la decisione risulta motivata dalla necessità di garantire, come da prerogativa statutaria, i principi dell’equa competizione e della regolarità del Campionato, nonchè salvaguardare le esigenze organizzative e di programmazione sportiva dei club. A seguito di questa determina, le date di svolgimento dei Play-Out verranno riprogrammate in considerazione dell’evolversi della vicenda oggetto della Comunicazione richiamata in apertura”.

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SERIE A

Inter-Lazio, probabili formazioni

Inter-Lazio, le probabili formazioni del trentasettesimo turno di Serie A. I nerazzurri di Simone Inzaghi, tornati praticamente a contatto con il Napoli capolista, cercano un avvio forte per mettere pressione ai partenopei (impegnati al Tardini di Parma) nell’ottica di un clamoroso sorpasso. La Lazio di Marco Baroni a caccia del colpaccio per coltivare le ultime speranze Champions e guadagnarsi un possibile approdo in Europa League. Per i biancocelesti out Zaccagni, Lazzari e Pellegrini per squalifica.

Probabile formazione Inter, (3-5-2) – Sommer; Bisseck, De Vrij, C. Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Taremi, Thuram.

Probabile formazione Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic Gigot, Romagnoli, Tavares; Rovella, Guendouzi; Pedro, Dia, Dele-Bashiru; Castellanos.

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STATISTICHE

Inter-Lazio, numeri e curiosità: San Siro nerazzurro è un tabù, la vittoria manca da…

Inter-Lazio, numeri e curiosità del big match di San Siro. Dati OPTA. La Lazio ha trovato il successo solo in due delle ultime nove sfide (2N, 5P) nel massimo campionato contro l’Inter e in particolare non tiene la porta inviolata contro i nerazzurri in Serie A dal 31 marzo 2019: incontro terminato 1-0 in quell’occasione (gol di Sergej Milinkovic-Savic), con Simone Inzaghi in panchina. L’Inter ha vinto quattro delle ultime cinque gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, pareggiando tuttavia la più recente: 1-1 il 19 maggio 2024, con le reti di Daichi Kamada e Denzel Dumfries. La Lazio ha subito sei gol nella gara d’andata contro l’Inter e l’ultima volta in cui ha incassato più reti da parte dei nerazzurri in una stagione di Serie A risale al 1965/66 (sette).

L’Inter ha pareggiato l’ultima gara casalinga stagionale in Serie A proprio contro la Lazio (1-1) lo scorso campionato, dopo che aveva vinto ben 13 delle 15 precedenti (2P). La Lazio ha vinto solo tre delle ultime nove gare di campionato (5N, 1P): successi che sono arrivati proprio in ciascuna delle ultime tre trasferte di Serie A, tenendo sempre la porta inviolata; l’ultima volta in cui i biancocelesti hanno infilato
quattro successi esterni consecutivi nella competizione risale a novembre 2022, con Maurizio Sarri in panchina, anche in quell’occasione senza mai subire gol. Con Nicola Zalewski sono saliti a 19 i marcatori dell’Inter in questa Serie A: più di ogni altra squadra nel torneo in corso e record assoluto per i nerazzurri in una singola stagione nella competizione (superati i 18 del 2007/08 e del 2019/20).

Inter (29 anni e 207 giorni) e Lazio (27 anni e 242 giorni) sono due delle tre squadre con l’età media più alta in questo campionato (considerando titolari e subentrati) – tra di loro il Napoli (28 anni e 241 giorni). Quella nerazzura sarà la seconda squadra con l’età media più elevata a terminare una stagione di Serie A nelle prime due posizioni nell’era dei tre punti a vittoria, dopo il Milan 2004/05 (29 anni e 354 giorni, 2° posizione) – penalizzazioni incluse. Con quella di Matías Vecino contro la Juventus sono sette le reti segnate dalla Lazio dal 90° minuto di gioco in avanti in questa Serie A: più di ogni altra squadra; i biancocelesti hanno chiuso una singola stagione nella competizione con più marcature in questo intervallo di gioco solo nel 1994/95 (otto) e nel 2019/20 (otto).

La Lazio è la squadra contro cui Hakan Çalhanoglu ha servito più assist in Serie A: cinque; il centrocampista dell’Inter ha anche segnato tre reti contro questa avversaria e solo contro la Fiorentina ha preso parte a più gol nella competizione (9: 5G+4A). Valentín Castellanos (10 gol) è, con Lautaro Martínez (12), uno dei due giocatori di nazionalità sportiva argentina a essere andato in doppia cifra di marcature in questo campionato; solo quattro argentini della Lazio hanno segnato più
reti in una stagione di Serie A: Silvestro Pisa (14 nel 1941/42), Hernán Crespo (26 nel 2000/01 e 13 nel 2001/12), Claudio López (15 nel 2002/03) e Mauro Zárate (13 nel 2008/09).

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni ritrova Isaksen, Tavares ok. Dele a sinistra e Pedro jolly

Formello, -2 alla penultima di Serie A. La Lazio di Marco Baroni partirà per Milano domani pomeriggio, dopo la rifinitura che andrà in scena la mattina. Oggi, nel penultimo allenamento nella capitale, il tecnico ha ritrovato Isaksen. L’esterno danese sembra aver risolto i fastidi muscolari che l’hanno tenuto fermo negli ultimi due allenamenti e si candida per una maglia da titolare a San Siro contro l’Inter. Conferme anche per Tavares, oggi in gruppo e in procinto di strappare la convocazione. Ancora assente Gigot, oggi fermi anche Provedel e Manuel Lazzari. Occhio ai terzini dunque, visto che l’ex SPAL – complica la squalifica di Pellegrini – era dato negli 11 iniziali. Domani sarà decisiva anche per lui.

Se in mediana dubbi non ce ne sono mai stati, sulla trequarti il rientro di Isaksen ristabilisce un minimo le gerarchie. Sarà Dia a giocare alle spalle del Taty, con il danese a destra. A sinistra invece, data la squalifica di Zaccagni, al momento il favorito resta Dele-Bashiru. Il nigeriano è stato provato anche oggi sulla fascia e a questo punto Pedro, dovrebbe essere il jolly da giocare a gara in corso. La terza opzione, ovvero Marusic al posto di Isaksen, è inevitabilmente subordinata alla presenza di Lazzari. Da capire anche se lo stesso Baroni vorrà approcciare la gara in maniera più conservativa o meno.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, contro l’Inter serve prova d’orgoglio per sovvertire un pronostico scontato” E sul Bologna… (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

Sono contento per la gente di Bologna e per Italiano, se lo meritava. Ha dimostrato, facendo la gavetta, di poter arrivare ad alti livelli. Nonostante le finali perse, il lavoro è stato sempre buono anche a Firenze. Ieri è la vittoria del merito, perché il Bologna l’ha giocata nettamente meglio. Saputo? Ci ho lavorato, sono persone serie. Hanno investito sugli impianti, scegliendo le persone giuste al posto giusto, lasciandole lavorare. Senza fanfare e squilli di tromba, stanno facendo un percorso virtuoso. L’Atalanta è diversa, hanno costruito molto sul settore giovanile, ma anche loro adesso stanno fra le grandi”.

“Non mi preoccupa la crescita del Bologna in ottica Lazio, ma fa riflettere. E’ una squadra che investe su giocatori che diventano un valore aggiunto anche per il futuro, non fanno instant team. Lottano con costanza per l’Europa League, anche con squadre che hanno un potenziale maggiore”.

“Il destino è nelle mani della Juventus, fermo restando che la Juve che ho visto io non credo vinca facilmente le ultime 2. La Lazio ha sprecato tanto e ora ha la partita più difficile, contro un Inter molto motivata. Il rimpianto è non aver affrontato senza freni la gara di sabato scorso contro i bianconeri, adesso la partita da ‘tutto o niente’ la devi fare a Milano. Far sentire il fisico ai giocatori nerazzurri? Non mi sembra che la Lazio abbia questo tipo di giocatori in grado di ‘intimidire’ a livello di personalità gli avversari. Non ci sono i Simeone o i Mihajlovic”.

Ci vorrebbe la Lazio vista a Bergamo. Non so se in questo momento una gara del genere sia nelle sue corde, ma la Lazio ha dimostrato di poter fare certe partite. Tutti pensano che la Lazio sia fuori dai giochi, io la metterei sull’orgoglio, sul voler dimostrare che tutti si sbagliano. Se la Lazio fa una partita normale la perde. Io cercherei di isolare la squadra, creando un ‘nemico comune’ per far leva sull’orgoglio dei miei”.

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, Isaksen in bilico e Tavares in gruppo: Baroni può ridisegnare la trequarti

A Formello la seduta odierna porta in dote il ritorno di Nuno Tavares in gruppo. Il terzino portoghese sta lavorando a singhiozzo da ormai due settimane, senza riuscire a strappare la convocazione per il match contro la Juventus di sabato scorso. Questa settimana, resa ancor più importante dalla squalifica di Pellegrini, porta inevitabilmente i riflettori sulle sue condizioni. Al momento, la soluzione più probabile resta la ‘semplice’ convocazione. Impossibile stimare il minutaggio a disposizione di Tavares.

La coppia di terzini che scenderanno in campo contro l’Inter a San Siro, è quella formata da Lazzari a destra e Marusic a sinistra, con Hysaj pronto a subentrare. Al centro, Gigot coltiva speranze di titolarità nonostante il riposo osservato stamattina, ma resta dietro rispetto a Gila, per affiancare Romagnoli. Mandas fra i pali.

In mediana nessun dubbio di sorta: toccherà ancora al duo Rovella-Guendouzi. Discorso ben diverso per la trequarti, dove la squalifica di Zaccagni, sommata alla seconda assenza consecutiva a Formello di Isaksen, complica i piano di Baroni. L’esterno danese è alle prese con un fastidio muscolare e per questo il tecnico fiorentino sta valutando la carta Pedro, dal 1′.

Tchaouna al momento è escluso dai ballottaggi, esattamente come Dia che però, insieme a Castellanos, è certo di una maglia. Occhio quindi a sinistra, dove le opzioni sono due: Noslin o Dele-Bashiru, che oggi è stato nuovamente provato in allenamento. La terza opzione per la trequarti campo – al momento la meno probabile, vista la carenza di terzini – è quella con Marusic alto a destra. Le prove tattiche di domani saranno decisive.