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SUPERCOPPA

Inter-Lazio, probabili formazioni: Immobile scalpita, Rovella ok, dubbio Zac. Per Inzaghi l’imbarazzo della scelta

Immobile e Luis scalpitano: le ultime di formazione dopo la riinitura. Nonostante il brivido di oggi, Rovella dovrebbe farcela. Il centrocampista ha preso un pestone durante l’allenamento ed è uscito dal campo a scopo precauzionale. Per domani è ancora fra i disponibili, a meno di clamorose ricadute. Cataldi non è al meglio ed è reduce dall’influenza. Dietro, Patric rimarrà fuori. La coppia più gettonata è Gila-Romagnoli, con Lazzari a destra e Marusic a sinistra. Sempre viva l’opzione Pellegrini, che però dovrebbe partire dalla panchina. In porta Provedel. I dubbi più importanti riguardano il centrocampo. Guendouzi sembra essere l’unico certo del posto. Ballottaggio a tre in regia, ma attenzione alla possibilità di schierare Vecino come mezzala sinistra al posto di Luis Alberto, che poi diventerebbe un’alternativa a gara in corso. In avanti, è concreta la possibilità di vedere Immobile in campo dall’inizio. In questo caso, Zaccagni stringerà i denti e Felipe Anderson ritroverebbe il suo posto sulla fascia destra.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Simone Inzaghi può godere della rosa al completo, eccezion fatta per Juan Cuadrado. Non ci sono grossi grattacapi quindi.

Inter, 3-5-2: Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

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NEWS

Lazio, vinci sempre quando segna Vecino. Ma contro l’Inter…

Da Vecino quando è alla Lazio la squadra ha vinto tutte le partite nelle quali ha segnato. L’uruguaiano ha colpito in sette gare diverse e altrettante sono le vittorie. Domani sera contro l’Inter si gioca il posto con Luis Alberto e Guendouzi (in tre per due posti, ma in realtà il francese sembra sicuro della titolarità). Vecino, ex della gara, deve però farsi ancora perdonare quel famoso gol che segnò con la maglia nerazzurra addosso e che costò alla Lazio la Champions League nel 2018: fu lui infatti a realizzare la rete del 3-2 con cui l’Inter vinse all’Olimpico all’ultima giornata scavalcando i biancocelesti. Sulla panchina della Lazio all’epoca c’era Simone Inzaghi, che oggi invece guida l’Inter. Vecino un dispiacere glielo ha dunque già dato. Ora potrebbe ripetersi… Segui le notizie sulla Lazio tramite il sito di Radiosei.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Unione di intenti e motivazione, così la Lazio si è rialzata. Ecco i pregi ed i difetti della Roma…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Sarà una settimana calda, ma è bello esserci da protagonisti. Tra un momento positivo e negativo, ma se poi le cose le fai con la coscienza e le motivazioni giuste prima o poi tornano a premiarti ed a metterti dove meriti. Fino a poche settimane fa la classifica era inguardabile, ora la Lazio ha rimesso le cose apposto, ma non ha fatto ancora niente di eccezionale. Ora c’è la speranza di poter competere fino alla fine per il quarto posto, vale per la Lazio ma anche per le altre in corsa. La crisi del Napoli è profonda, lo spiraglio Champions è importante. La Lazio ha ritrovato gruppo, unione di intenti, forza del collettivo che a volte può sopperire alle mancanze.

Vecino? Se facesse da titolare 32-33 partite, arriverebbe a quota 7-8 gol stagionali. E’ un giocatore importante, ha una lettura di partita incredibile, ha grandi inserimenti. Parliamo di un giocatore che determina, dalla grande personalità ed esperienza internazionale.

La Roma, se ha gli uomini migliori in condizione, è una squadra che gioca in modo veloce, penetra molto centralmente, deve essere brava la Lazio a schermare bene in quella zona. Poi però se sei veloce a ribaltare il campo vanno in difficoltà perché tendono ad allungarsi. La Lazio deve continuare così, il momento è positivo ma va data continuità cercando di migliorare la qualità del gioco e sbagliando meno tecnicamente”.

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DICHIARAZIONI

Sentenza Vecino: “Vittoria importantissima, ora il derby!” (AUDIO)

Matias Vecino ai microfoni di DAZN al termine del match: “Vittoria importantissima, sapevamo che è una squadra tosta e fisica che mette in difficoltà tutti e anche noi. L’importante a ver vinto e allungato la serie di vittorie. Quando entro in campo cerco di dare il mio meglio e sfruttare le caratteristiche che ho. Ora pensiamo a mercoledì. Oggi eravamo concentrati solo su questa partita, questa vittoria ci dà più fiducia per quello che verrà, ma la strada è ancora lunga. Non abbiamo cambiato tanti giocatori, è normale che quando arrivano i nuovi serve un po’ di tempo, ma ora ci stanno dando tanto”. 

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SERIE A

La Lazio sbanca Udine: terza vittoria di fila grazie all’amuleto Vecino

La Lazio supera l’Udinese e trova la terza vittoria consecutiva, portandosi a -3 dal quarto posto. Partita gagliarda, tota, fisica. I biancocelesti passano in vantaggio grazie al primo gol in Serie A di Luca Pellegrini, su calcio di punizione. Manca il colpo del KO e l’Udinese trova il pareggio grazie ad una palla vagante, anche qui su calcio piazzato. Ma nei momenti difficili, c’è sempre un nome che ritorna: Matias Vecino. L’uruguaiano tira fuori il coniglio dal proverbiale cilindro con un rasoterra da centravanti navigato, su assist di un prezioso Felipe Anderson. Nuovo vantaggio, quello definitivo. La Lazio gira a 30 punti, confermandosi in crescita di risultati, ma anche di prestazioni e carattere. E’ una squadra che non ci sta a perdere, che trova anche nella panchina, le carte giuste per vincere. Ora il derby, da monitorare Isaksen e Zaccagni, usciti per problemi fisici.

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RASSEGNA STAMPA

Udinese e derby, Sarri valuta le mosse: sfida Kamada-Vecino

Kamada deve proteggersi da Vecino

Ha perso la Coppa d’Asia e ora rischia il posto nella Lazio nonostante il forfait di Luis Alberto. Kamada deve proteggersi da Vecino, oltre che dalle proprie prestazioni: ballottaggio aperto tra il giapponese e l’uruguaiano, in rampa di lancio visto lo stop del Mago e i tanti impegni previsti, derby di Coppa Italia compreso. Valutazioni allargate a centrocampo, forse stavolta non sono assicurate nemmeno le maglie di Guendouzi e Rovella, nell’ultimo periodo titolari con continuità sul centrodestra e in regia. Sono comunque favoriti per la trasferta di Udine. Il dubbio riguarda soprattutto la scelta dell’altra mezzala: Kamada non ha brillato contro il Frosinone, anzi, nel secondo tempo è stato sostituito con la squadra sotto 1-0. Risultato ribaltato dopo l’ingresso di Vecino, i due si sono dati il cinque e la Lazio ne ha fatti tre.

I ragionamenti di Sarri

La partita con la Roma della settimana prossima, concretizzata mercoledì con l’eliminazione della Cremonese, impone ragionamenti profondi: le riflessioni di Sarri riguardano i calciatori ancora ai box (per tempistiche di rientro) e le alternanze nei vari reparti, gestendo le energie del gruppo nelle sfide ravvicinate. In programma ci sono 3 match in 8 giorni, da domenica a domenica: l’Udinese in trasferta, il derby di Coppa (mercoledì alle 18) e il Lecce all’Olimpico. A quel punto scatterà la spedizione per la Final Four di Supercoppa in Arabia Saudita (il 19 gennaio la semifinale con l’Inter). Ci sono altre due sedute per tirare le somme e decidere la formazione per il confronto più vicino. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Vigilia Champions, Patric out. Vecino da epurato a titolare

Patric ancora a riposo, Romagnoli migliora ma non è pronto, Vecino può tornare titolare con Rovella squalificato in Champions League con il cartellino giallo rimediato contro il Celtic. La ripresa della preparazione di ieri a Formello, dopo il giorno di riposo concesso da Sarri che ha fatto infuriare molti tifosi, non ha dato verdetti definitivi sugli infortunati ma indicazioni molto chiare. A questo punto, l’assenza del centrale spagnolo fa pensare alla conferma della difesa di sabato con Gila e Casale, quest’ultimo rientrato dopo un lungo stop.

Stamattina alle 11 rifinitura nel centro sportivo biancoceleste prima della partenza per Madrid dove la squadra sarà seguita da circa tremila tifosi nonostante gli ultimi risultati negativi in campionato. In regia dovrebbe toccare a Vecino, riaggregato in extremis prima della partita con il Verona e ora possibile titolare (è in vantaggio su Cataldi). In attacco ballottaggio Castellanos-Immobile, poi dentro due tra Pedro, Zaccagni e Felipe. Out Isaksen (lesione distrattiva al retto femorale) che non tornerà prima di un paio di settimane. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, settimana Champions: staffetta Ciro-Taty. Patric ancora a rischio, a Madrid torna Vecino

Ciro-Taty, riparte la staffetta nella settimana di Champions. Come riportato da Il Messaggero, l’argentino sembrerebbe favorito rispetto al capitano biancoceleste – che potrebbe riposare in vista della sfida contro l’Inter – per scendere in campo dal primo minuto contro l’Atletico Madrid. Da oggi Castellanos avrà a disposizione due allenamenti per convincere il tecnico della Lazio che, intanto, rischia di non avere a disposizione Patric (oltre che Romagnoli) e spera che l’occhio di Marusic non abbia ripercussioni. In cabina di regia tornerà Vecino (Rovella sarà squalificato per Madrid).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patric-Vecino, giornata decisiva: “Visita e speranza per lo spagnolo, confronti a Formello per il centrocampista” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ci aspetta un’altra partita molto complicata contro un Verona che ha ritrovato delle certezze, in particolare dal punto di vista offensivo, in un ‘Bentegodi‘ annunciato pieno. Sarà importante avere a disposizione più giocatori possibile. Oggi si capirà qualcosa in più sulle condizione di Patric e sul fronte del provvedimento disciplinare di Vecino. Non è una situazione grave, ma scuse da parte del giocatore non ci sono state. Al momento regge la linea dura del club, mi dicono di confronti che potrebbero esserci oggi. Vediamo se qualcosa cambierà, dopo che anche ieri il ragazzo si è allenato a parte. Tra l’altro contro l’Hellas sarà anche una questione di centimetri. Loro hanno molti giocatori alti e forti di testa, da questo punto di vista sarebbe importante riaverlo in squadra.

Difesa in emergenza

Casale non è out, tornerà tra i convocati, ma non credo proprio potrà giocare dall’inizio. Su Patric delle speranze ci sono, è un problema muscolare da gestire, dovrebbe stare fermo 3-4 giorni, è una questione proprio al limite. Poco fa da Formello mi è stato detto che nel pomeriggio verrà visitato, dopodiché si prenderà una decisione. Non c’è lesione, bisogna capire quanto si può rischiare, che margini di rischio di ci sono. Una piccola forzatura già c’è stata con il Genoa, ma è normale che questo accada. Una porticina me la lascio aperta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Con Sarri giocano sempre gli stessi e vengono spremuti. Serve maggiore turnover” (AUDIO)

Perso troppo terreno, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Una sconfitta a Verona sarebbe catastrofica dopo tre partite vinte anche se non giocate bene. Abbiamo perso troppo terreno per potercelo permettere. Non voglio nemmeno prendere in considerazione l’eventualità di un risultato diverso dalla vittoria.

Vecino è un giocatore che mi piace moltissimo e mi spiace molto della situazione. Ha fatto gol importanti e partite importanti, può coprire più ruoli e quindi spero rientri prestissimo.

Aver perso tre partite contro tre squadre che occupano la zona bassa della classifica sono molto pesanti. Avere il Verona prima dell’Inter può essere utile per fare bottino pieno al Bentegodi e affrontare l’Inter sapendo che anche un pareggio potrebbe andare bene. Quindi cominciamo a fare tre punti subito e poi vediamo.

Su Sarri penso che non si possa giocare sempre con gli stessi giocatori finché non arriva l’infortunio. Se si trova un assetto, Sarri non tocca più nulla e questo è un limite. Ad esempio Pellegrini che quando impiegato dà sempre segnali positivi, ma che poi sparisce e non viene più utilizzato.

Abbiamo lottato per avere una rosa ampia e ora che l’abbiamo, giocano sempre gli stessi. Facciamo girare di più i giocatori, ne beneficerebbe lo spogliatoio e lo stato fisico dei ragazzi”.

Alessio Buzzanca