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AVVERSARIO

Lazio-Napoli, Sarri perde due titolari per squalifica

Immobile e Zaccagni non ci saranno contro i partenopei. Il 28 gennaio la Lazio dovrà fare a meno dei due big, perché entrambi sono stati ammoniti ed erano diffidati. Farà discutere la decisione su Immobile, in particolare. Sarri dovrà correre ai ripari e tirare le somme dopo la Supercoppa, sperando di recuperare Taty Castellanos alle prese con una lesione muscolare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri azzecca tutto e che coraggio con Mandas. Gran secondo tempo di Anderson” (AUDIO)

Sarri nel derby azzecca sempre tutto, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri nel derby azzecca sempre tutto: formazione, cambi, piano partita. Tutto. Anche il coraggio di mettere in campo il giovanissimo portiere greco… è giusto che i laziali si godano questi momenti e questa gioia.

C’è da dire che dopo Udine sono stati tre giorni pazzeschi. Avevo detto che sarebbero stati convocati tutti pur sapendo che erano molti i problemi fisici dei giocatori. Provedel poi non ce l’ha proprio fatta a causa delle placche alla gola e la febbre, che lo hanno debilitato al punto di dare forfait.

Sarri ci ha spiegato il motivo per cui ha scelto Mandas, ma indubbiamente si è preso un bel rischio.

Mi è piaciuto molto anche Anderson nel secondo tempo e gli ho dato un bel 7 nelle pagelle. Nell’azione del colpo di testa di Vecino, Anderson fa una cosa da fenomeno dei vecchi tempi.

Purtroppo in questo momento di gioia è arrivata la brutta notizia di Eriksson e dei suoi gravi problemi di salute”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Prudenza Sarri, Isaksen e Zaccagni al massimo in panchina. C’è il rischio di perderli…”. Poi su mercato e Felipe… (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

C’è una flebile speranza di vedere in panchina gli Isaksen e Anderson, entrambi proveranno oggi ma non possono giocare, faranno diverse infiltrazioni, il rischio è di compromettere il resto della stagione. Se si dovesse andare ai rigori potrebbero subentrare.

Vecino dovrebbe giocare quasi sicuramente, con Kamada che partirà dalla panchina. Insieme all’uruguayano dovrebbero partire Rovella e Guendouzi, con il primo in ballottaggio con Cataldi. In attacco le scelte sono scontate: Castellanos insieme a Pedro e Felipe Anderson.

Gli esami di Immobile sono stati rinviati a domani, si spera in una panchina con il Lecce per poi mettere qualche minuto nelle gambe ed essere arruolabile per la Supercoppa Italiana.

Ci sono dei profili che Fabiani sta valutando e magari ci sarà la sorpresa finale. Per ora l’idea è quella di andare avanti così. Si sta cercando di cedere Basic, dovesse uscire lui potrebbe arrivare un giovane.

Lotito non si arrenderà mai a riguardo, la storia non è finita, il discorso è ancora aperto.

Io credo che questa confusione mentale sul suo futuro stia tanto influendo sul suo futuro, lui vorrebbe rimanere qui ma la sorella ha già un accordo con la Juventus. L’offerta dall’Arabia non è mai arrivata e comunque lui non vuole andare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen-Zaccagni, si decide in extremis, panchina possibile. Luis Alberto disponibile” (AUDIO)

Isaksen, Zaccagni e Luis Alberto, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“I dubbi di formazione sono tre: Isaksen, Zaccagni e Luis Alberto. Il Mago andrà in panchina perché si è allenato poco. Isaksen e Zaccagni sono in forte dubbio e oggi non si alleneranno. Il danese ha un piede molto gonfio, mentre Zaccagni ha una piccola distorsione al ginocchio su cui si sta lavorando. Mia opinione è che verranno convocati tutti tranne Immobile e poi si vedrà.

Alla Lazio si sta lavorando per avere un po’ di panchina perché con lo spettro dei supplementari sarebbe importante avere un po’ di scelta. Sono molti gli impegni ravvicinati e tra 10 giorni c’è Lazio-Inter a Ryadh.

Se non dovessero esserci i due dal primo minuto, ci saranno comunque Pedro e Anderson che sono giocatori importanti e che hanno già fatto male più volte alla Roma.

I portieri di entrambe le squadre sono di livello e Rui Patricio ha letteralmente salvato la Roma contro l’Atalanta. Vedremo se giocherà lui o Svilar che è di solito impiegato in Coppa Italia.

Sarri ha comunque fatto capire che al derby ci tiene tantissimo, al di là del passaggio del turno di Coppa Italia. Poi ovviamente l’obiettivo è quello di confermarsi in Champions e ora la classifica è certamente più favorevole, ma bisogna rimanere attaccati al treno”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri trema: Zac-Isaksen, derby complicato ed attacco ridotto all’osso

Derby complicato. Aggrappati alla magia di Luis Alberto. Ieri si è allenato in gruppo, è riapparso a sorpresa, vuole mettersi a disposizione di Sarri per aiutare una squadra che, già priva di Immobile, rischia di perdere anche Zaccagni e Isaksen, in pratica tutto l’attacco titolare. Le botte subite al Friuli da Zaccagni e Isaksen hanno lasciato il segno sui due esterni più in forma in questo momento. Il problema alla caviglia con edema sotto l’alluce dell’ex veronese non sembra grave ma, all’orizzonte, c’è anche la partita contro il Lecce di domenica che pesa molto per provare a migliorare la classifica e avvicinare la zona Champions. La valutazione sarà fatta solo oggi dopo la rifinitura, è in forte dubbio così come il suo collega di reparto danese alle prese con una distorsione al ginocchio rimediata dopo un intervento scomposto del connazionale Kristensen. Scongiurati danni peggiori, sarà usata la massima cautela: un bel guaio per Sarri che rischia di perdere entrambi gli attaccanti, ne resterebbero tre a disposizione, senza cambi possibili a partita in corsa se entrambi non fossero convocabili.

Di sicuro non ci sarà Immobile che sta migliorando con la Supercoppa del 19 gennaio contro l’Inter nel mirino. Felipe Anderson-Taty Castellanos-Pedro, in pratica il tridente di riserva o quasi, per questa ragione è stato aggregato il Primavera Sanà Fernandes. Sarebbe Kamada, a quel punto, ad aprirsi largo a sinistra se arrivassero brutte notizie con lo staff medico biancoceleste che sta facendo il possibile (complicato) per rimettere Zaccagni e Isaksen in piedi. O almeno uno dei due per una sfida che prevede i supplementari, nella quale le sostituzioni potrebbero risultare decisive tanto più contro una squadra come la Roma spesso implacabile nei finali di partita. Sono ore di grande riflessione nel centro sportivo di Formello tra voglia di derby ma senza compromettere un prosieguo di stagione in cui dovranno essere importanti tutti i giocatori. E Zaccagni e Isaksen sono due pedine fondamentali dello scacchiere biancoceleste. Per il resto Sarripensa a gestire le energie e probabilmente darà spazio a LazzariRomagnoliVecino e Felipe che hanno giocato solo uno spezzone a Udine. Ancora poche ore e sarà tutto più chiaro. Il Tempo

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio è tornata squadra anche nelle difficoltà. Derby? Zac si, Isaksen forse, Luis può andare in panchina” (AUDIO)

La conferma della Lazio, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La cosa più confortante in assoluto della vittoria di Udine è la conferma di una squadra che è tornata tale nel modo di giocare e reagire alle difficoltà. Era accaduto anche il calcio di rigore di Soulè con il Frosinone. Questa è la cosa più importante, così come le dichiarazioni di Sarri che ha sottolineato come ci sia una positività diversa all’interno dello spogliatoio. La rete di Vecino è l’emblema della voglia di vincere la partita, anche se magari centra poco con il sarrismo. Sono segnali molto importanti per il momento e per la classifica che ora vede la Lazio vicina al quarto posto.

Per quanto riguarda le condizioni della squadra in ottica derby, si tratta di contusioni sia per Zaccagni che per Isaksen. Il primo contro la Roma ci sarà, per il danese sono previsti ulteriori valutazioni anche se mi sembra strano si tratti solamente di una contusione. Se verranno confermate le indicazioni provenienti dallo staff medico, entrambi dovrebbero recuperare. Luis Alberto oggi farà un controllo, sta meglio rispetto ad Immobile che invece farà esami domani. Lo spagnolo coltiva delle speranze di andare in panchina mercoledì. Sarebbe comunque un segnale significativo averlo insieme a Kamada tra i disponibili con Vecino in campo dal primo minuto”.

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Lazio, ora il derby tra speranze e preoccupazioni: Isaksen e Zac sul filo. Luis ci prova, Immobile in attesa

E ora il derby, con le sue speranze e preoccupazioni. Due big ai box da tempo e altri due calciatori forzatamente sostituiti. Sarri, a parte lo scarico di oggi, avrà solo la rifinitura di domani per osservare le condizioni della rosa e scegliere la formazione anti-Mourinho. La vigilia sarà comunque caratterizzata da una doppia seduta alle 11 e alle 15. Prima i controlli: Luis Alberto verrà valutato nuovamente oggi, Immobile tra qualche giorno. Stanno provando ad accelerare i tempi. Il loro recupero, più che tecnico, sembra soprattutto simbolico. «Ci sono, anche se non credo, alcune possibilità per Luis. Non penso per Ciro», ha spiegato Sarri. Si sono aggiunti i timori per i cambi di Isaksen e Zaccagni. Il danese, decisivo con il Frosinone, era sembrato in palla anche ieri. Dribbling, inserimenti e la punizione guadagnata per il vantaggio biancoceleste. Nella stessa azione è rimasto a terra per diversi minuti: contusione al ginocchio destro, si è rialzato zoppicando ed è arrivato a denti stretti all’intervallo. Negli spogliatoi ci è rimasto lasciando il posto a Felipe Anderson.

Speranze e preoccupazioni di Sarri per il derby

«Aveva preso un colpo e d’accordo con lo staff medico lo abbiamo tirato fuori», ha commentato il tecnico. La seconda dose d’ansia l’ha servita Zaccagni, uscito per Pedro al 68′: «Speriamo di recuperare entrambi: non sembrano preoccupanti, ma vedremo alla vigilia». Dita incrociate e previsioni, quindi, ancor più complicate. Le scelte passano per le motivazioni tattiche e i colpi subiti. Il 2024 si è aperto con un paio di infortuni in più. Ogni problema fisico, piccolo o grande, diventa un allarme a 2 giorni dalla sfida con la Roma. 

Romagnoli ha riassaggiato il campo nel finale di Udine (87′), può tornare dall’inizio nel derby. Stesso discorso Lazzari, ieri sganciato nella ripresa: il suo eventuale impiego penalizzerebbe Pellegrini, autore della punizione sblocca-risultato. A centrocampo chiede spazio Vecino e occhio a Cataldi, titolare a sorpresa con la Roma lo scorso 12 novembre. Tutti in ballo. E tutti in ansia per i nuovi acciacchi tra speranze e preoccupazioni. Lo riporta il Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Lazio, Zac è tornato: ora vuole ritrovare anche gli assist. Ma la ‘colpa’ non è solo sua…

Immobile ai box, Felipe Anderson involuto in una crisi che rischia di fargli perdere la maglia da titolare. E Poi c’è Mattia Zaccagni che va in controtendenza, anzi sta tornando nella direzione della scorsa stagione. Il tridente del secondo posto inizia a scuotersi grazie all’ex Hellas che da un mese a questa parte ha smaltito i problemi fisici che l’hanno condizionato nel girone d’andata. Prestazioni, brillantezza, rinnovata capacità di saltare l’uomo ed una vena realizzativa, finalmente, ripristinata. Due gol nelle ultime quattro giocate, tre complessivamente e la speranza di avvicinare la doppia cifra record (per la sua carriera) della scorsa stagione. Ora è tempo di ritrovare anche assist vincenti: nella scorsa serie A, dopo 16 presenze, contava già tre passaggi vincenti per i propri compagni. Oggi è fermo a zero. Questione di precisione, ma anche di cattiva sorte. Tra i giocatori che non hanno fornito ancora un assist in questo campionato solo tre, infatti, hanno mandato più volte un compagno al tiro rispetto a al 20 di Sarri (17) che finora ha avuto un valore di Expected Assist di 1.9. E qui torniamo al punto di partenza: per un Zaccagni più performante è necessario che anche gli attaccanti ritrovino efficacia.

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DICHIARAZIONI

Zaccagni spingela Lazio: “Prepariamoci ad un anno di battaglie”

Mattia Zaccagni ieri ha provato ad accendere la Lazio con le sue accelerazioni. L’ex Hellas Verona, soprattutto nella prima frazione, sembrava tornato quello della scorsa stagione, quando in 35 gare aveva segnato 10 gol e fornito 7 assist (2 assist in tre gare di Conference, 1 in 5 di Europa League).

Al momento l’esterno in campionato in 16 match ha segnato tre volte fornendo 1 assist, in Champions 5 gare a referto bianco. Il giocatore, scadenza 2025, resta in attesa del confronto decisivo con il presidente Claudio Lotito per rinnovare e restare a Roma.

Sul suo profilo X, Zaccagni stamattina ha scritto: “Reazione, cuore, vittoria. Chiudiamo bene il 2023 e prepariamoci a un anno di battaglie”. A corredo l’icona dell’Aquila e un pallone di cuoio. Un messaggio chiaro, indicativo della volontà di non mollare la corsa Champions. Nessun riferimento al contratto, Zaccagni però resta un punto cardinale di Sarri, soprattutto se Felipe Anderson non si riprendesse dal periodo di torpore che dura da circa un mese e che sta condizionando il rendimento di tutto il reparto offennsivo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zac sta tornando anche sotto porta: ora si attendono gli effetti anche sul rinnovo

Nei momenti di instabilità bisogna fare affidamento sulle certezze, sui punti saldi sui quali si sa di poter contare. E Zaccagni, contro l’Empoli, ha dimostrato ancora una volta di far parte di questo elenco, di essere uno capace di fare la differenza. Ecco perché Sarri riparte da lui, da Zac, il precario con il vizio del gol. Ne ha messi insieme 2 nelle ultime 3 partite giocate in Serie A, 2 dei 3 complessivi realizzati dalla Lazio nello stesse gare (l’altro è quello di Guendouzi che ha sbloccato il match con l’Empoli). 

Zaccagni è tornato goleador

È tornato a viaggiare ai ritmi dello scorso anno, quelli da ala da doppia cifra che l’allenatore biancoceleste aveva “battezzato” all’inizio della stagione: «Glielo ho detto, uno con le sue qualità non può non superare le 10 reti in un campionato». Detto, fatto. Al secondo anno sarriano nella Capitale l’ex Verona (nonostante in passato non fosse mai riuscito ad arrivare oltre i 5 centri) ha raggiunto l’obiettivo, chiudendo per la prima volta un torneo a quota 10 gol (impreziositi peraltro da 6 assist). E anche se un anno fa alla diciassettesima giornata era già arrivato a 6, è ancora in tempo per ripetersi e confermarsi tra gli interpreti più prolifici nel suo ruolo in Italia. Al momento, complice anche le grandi difficoltà incontrate nella Lazio nell’avvio di stagione, si è fermato a 3: quello con il Torino il 27 settembre e i due più recenti con Verona ed Empoli, quest’ultimo molto significativo, con dedica al nonno scomparso. È in ritardo sul ruolino di marcia, ma nessun altro centrocampista in Serie A ha segnato più di lui dall’inizio della scorsa stagione, visto che solo l’atalantino Teun Koopmeiners è arrivato come lui a 13 marcature. 

Zac e il rinnovo: le novità

Un rendimento alto e che ormai da tempo Zaccagni spera possa trasformarsi pure in un premio, quel rinnovo di contratto con adeguamento dello stipendio (attualmente fermo a 2 milioni bonus compresi). È in attesa di una chiamata come un precario qualunque, visto che il suo vincolo con il club biancoceleste si concluderà ufficialmente a giugno 2025. Da parte sua, solo il mese scorso ha dichiarato pubblicamente di voler restare a Roma e di essere consapevole che magari adesso possano esserci altre priorità, ma è chiaro che più il tempo passo e più si fa avanti la possibilità che altre società sondino il terreno. Un’ipotesi di cui ha anche parlato più volte il suo agente Mario Giuffredi, ricordando che l’attuale ds della Juventus Giuntoli aveva fatto di tutto per portarlo al Napoli qualche anno fa: «Ora però Zac è concentrato solo sulla Lazio – ha detto il mese scorso – e vuole fare bene solo qui, vedremo in seguito il futuro cosa ci riserverà. Io però ho sempre detto una cosa, a Mattia farebbe piacere restare a Roma, senza nessun tipo di dubbio. Per quanto riguarda il rinnovo di contratto, questo genere di accordi si fanno in due. Staremo a vedere». Un messaggio indiretto neanche troppo velato al presidente Lotito. Ma che allo stato attuale non ha ancora portato alcun effetto. Corriere dello Sport