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Lazio, Sarri: “Vittoria per i tifosi. Mercato? Servono innesti decisivi in estate per il salto di qualità” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport: “Significato della vittoria? Non so se hai visto la curva della Lazio. Dare una soddisfazione a quella gente è tanta roba. La gara era importante forse più per loro che per noi e la squadra ha fatto una buona gara, perché da dietro siamo usciti sempre bene. Purtroppo facciamo fatica a trasformare in situazioni pericolose tutto il volume di gioco che facciamo. Oggi è andata bene, noi facevamo la gara e loro ripartivano in contropiede, cosa in cui sono molto bravi. Questa è una squadra che a volte ha fatto brutte sconfitte in casa ma anche di buon livello. Non era semplice”.

“Taylor e Ratkov? A livello di caratteristiche e di presenze fatte Taylor potrebbe fare più velocemente. Petar è un ragazzo che viene da esperienze diverse, leggermente più giovane e potrebbe fare più fatica. Mi auguro di no, ma bisogna metterlo in preventivo”.

“Per noi è una stagione difficile fin dall’inizio col blocco del mercato e infortuni a catena. Stiamo cercando di creare una base, sperando che poi la società ci faccia due o tre inserimenti estivi decisivi per fare un salto di qualità. La sensazione è che con questo gruppo una base di 7 o 8 giocatori di livello penso di farla. Questo è un anno così, non ci siamo posti obiettivi se non questo, ma anche la società è d’accordo”.

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Lazio, Gila: “Vittoria importante, ci serviva e ci dà una spinta. Clean sheet? Merito di tuti” (AUDIO)

La Lazio vince di misura in casa del Verona, così Gila a Dazn ha commentato il successo biancoceleste:

“È molto importante questa vittoria per mettere la schiena dritta, avevamo bisogno di uno stimolo positivo.

Ottenere questa vittoria qui, in un campo difficile, è importante e ci dà la spinta di cui avevamo bisogno. È vero che vincere i duelli non è come gestire la palla, ma mi piace molto. Clean sheet? È merito di tuti, siamo molto contenti. Continuiamo così”.

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Lazio, Lazzari: “Campo difficile, contenti per i 3 punti. Tifosi? Sembra sempre di giocare in casa” (AUDIO)

Al termine della gara vinta al Bentegodi Lazzari a Dazn ha così commentato il successo:

“Per i primi 10′, quando sono entrato, non sentivo i piedi per il freddo (sorride, ndr). Siamo contenti per i 3 punti, questo è un campo difficile sapevamo la battaglia ci aspettava. Siamo contenti.

Tifosi? Ormai non ci sono più parole, anche in trasferta sembra di giocare in casa. Un applauso a loro, siamo contenti di avergli regalato questa vittoria”.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Sarri: “Alla Lazio è sempre un anno zero. Taylor? Lo conosco parzialmente, dentro per necessità”

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ai microfoni di Dazn a pochi minuti dal match del Bentegodi contro il Verona:

“Ha fatto un allenamento solo con noi, è la prima volta che butto dentro un giocatore dopo un allenamento, questo dà l’idea delle difficoltà che stiamo affrontando in questo momento”.

“Taylor? Ieri abbiamo fatto un allenamento, per cui non c’erano grandissime indicazioni. Sono necessità e quindi va dentro. Lo conosco parzialmente, l’ho visto in un paio di situazioni e spero possa alzare il livello tecnico”.

“Gli obiettivi li ho ben delineati, quello di costruire un gruppo che con un paio di innesti diventi una squadra pronta per un livello superiore. La cosa che sconcerta un po’ alla Lazio è che tutti gli anni sembra sia l’anno zero”.

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Mercato Lazio, Lotito: “Arriverà chi decido io, Sarri deve formarli. Raspadori chi è, Maradona? Due giocatori non sono voluti venire…” (VD)

Durante l’evento per i 126 anni della Lazio che si sta tenendo presso il ‘Parco dei Daini’, il presidente Lotito ha parlato anche di mercato:

“La squadra l’allestisce la società, l’allenatore chiede i profili necessari. Stiamo cercando di creare un gruppo forte, senza mortificare le persone che ci sono. Oggi ci sono calciatori speciali, seri, attaccati alla maglia nonostante le tante difficoltà. La Lazio non ha mai giocato con l’organico a pieno regime. Le persone che vogliono stare alla Lazio, rimangono alla Lazio. Quelle che vogliono andar via, le lasciamo andare. Inutile mantenere nell’organico chi considera la Lazio un punto d’arrivo. Castellanos ha chiesto di andare via, l’abbiamo accontentato e sostituito. Guendouzi idem, e l’abbiamo sostituito subito. Si sono comportati in modo esemplare, Guendouzi sarebbe potuto andar via anche prima, gli abbiamo chiesto di fare l’ultima partita. Nella Lazio c’è programmazione. Sarri non conosce Raktov? Lui fa l’allenatore, non fa scouting. Se conoscesse tutti i calciatori del mondo, si metterebbe a fare un altro mestiere. Lui stesso l’ha detto, non in modo polemico. Quando è arrivato Milinkovic, qualcuno lo conosceva? Con lui forse ho sbagliato io: quando è arrivata un’offerta da 140 milioni, non l’ho voluto vendere. 

Sarri è un fuoriclasse nella formazione, nel trasformare i giocatori. Se un giocatore ha 23-24 anni, può essere trasformato. Per questo stiamo ringiovanendo la rosa. Se avessimo fatto il mercato in estate, saremmo in una situazione completamente diversa. La società non è in vendita, non è scalabile. Non me ne vado. Arriveranno altri acquisti? Arriverà quello che deciderò io, punto.

I due giocatori che voi avete detto, non sono voluti venire alla Lazio. Sono stati contattati, hanno detto ‘no grazie, non ci interessa’. Raspadori chi è, Maradona? Non ha mai giocato. Poi vedremo se è meglio il nostro oppure Raspadori. Greenwood ho fatto di tutto per prenderlo, lui è voluto andare in Francia. Perché? La colpa è anche dell’ambiente. Se l’ambiente crea tutto questo caos, la gente preferisce stare in un posto più tranquillo”.

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126 Lazio, Gualtieri sul Flaminio: “Quasi tutto pronto per avviare l’iter. Ci auspichiamo che la Lazio abbia la sua casa”

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri al Parco dei Daini durante la cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa in ricordo del periodo in cui il parco ospitò l’attività sportiva della S.S. Lazio nei primi anni del Novecento:

“Come ha già annunciato il Presidente, sta per presentare il completamento della documentazione che serve poi per far partire tutto l’iter quindi siamo soddisfatti e contenti di questo passaggio importante per il bene della città. Naturalmente vogliamo auspicare che anche la Lazio e i suoi tifosi abbiano una nuova casa”.

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126 Lazio, targa commemorativa presso Parco dei Daini. Lotito: “Alle battute finali per l’atto di convenzione del Flaminio”

AGGIORNAMENTO – Il presidente Lotito, all’inizio dell’evento a Parco dei Daini, ha preso parola davanti a tutti i presenti per omaggiare la storia della Lazio, insistendo sulla trasmissione dei propri valori, prima di esprimersi anche sullo Stadio Flaminio. 

Sono commosso. Mi sento la responsabilità di oltre un secolo di storia e il fatto di essere succeduto a presidenti particolari come Felice (Fortunato, ndr) Ballerini che è stato un presidente illuminato, il primo che utilizzò la squadra la servizio della collettività. Fece la prima azione a favore dei terremotati della Calabria. Utilizzò la prima struttura a Parco della Rondinella come orti di guerra per chi non poteva sfamarsi. Impiegò la moglie in un’opera di crocerossina per gli atleti che tornavano feriti dalla guerra. Rappresentava il presidente più longevo della storia della Lazio, io lo ho superato essendo al ventunesimo anno e spero di ripercorrere le stesse azioni”.

” La nostra presenza è per sottolineare il nostro legame con la città e con la gente. Questo è un elemento evocativo importante e iconico, a dimostrazione che il calcio deve stare al servizio della collettività e della gente, non è solo lato sportivo ed economico. Deve usare il suo potere mediatico e di coinvolgimento per diffondere i propri valori. La Lazio utilizzò l’uccelleria di Parco dei Daini per rendere questa zona un punto di riferimento. Noi vogliamo esserlo e stiamo cercando di farlo tramite la Fondazione e tramite delle azioni che vogliono educare i giovani a questi valori. Alcune squadre non hanno la storia che abbiamo noi, la nostra non si è mai interrotta”. 

“Quando sono intervenuto per salvare la squadra l’ho fatto per salvarne la storia e il legame con il territorio, con il Comune di Roma e con il territorio. Perché ritengo che sia una storia importante, dell’unica società sportiva eletta a ente morale. Significa che si è profusa in una serie di azioni volte ad aiutare la gente e a formarle da un punto di vista valoriale. Cerchiamo di farlo anche noi, nonostante a volte non arrivi. Speriamo di lasciare una traccia indelebile”.

“Noi stiamo lavorando per lo Stadio Flaminio, speriamo di coronare questo sogno e di portare i nostri tifosi nella nostra casa. Stiamo lavorando per realizzarlo, siamo alle battute finali nella presentazione della documentazione dell’atto di convenzione, che verrà stipulato. Poi ci sarà l’iter burocratico con la pubblica utilità e la conferenza dei servizi”. 

La S.S. Lazio celebra le proprie radici e la propria storia in occasione del 126° anniversario della fondazione con una cerimonia simbolica in programma oggi, venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 11:00 presso il Parco dei Daini, a Villa Borghese, uno dei primi campi da calcio utilizzati dal Club nei primi anni del Novecento.

Un luogo simbolo delle origini e dell’identità biancoceleste. Il Parco dei Daini, cuore delle origini sportive della Lazio e unico tra i campi storici ad essere ancora oggi adibito a parco pubblico, diventa per l’occasione il simbolo di un ritorno della Lazio in città, nei suoi spazi storici, nei luoghi in cui il legame tra il Club e Roma ha preso forma.

Il momento centrale dell’evento sarà lo scoprimento di una targa commemorativa, che ricorderà il periodo in cui il Parco dei Daini ospitò l’attività sportiva della S.S. Lazio, riportando anche il numero della matricola F.I.G.C., segno concreto di continuità, appartenenza e identità che attraversa oltre un secolo di storia.

L’iniziativa sarà interamente ideata, prodotta e distribuita dalla S.S. Lazio attraverso i propri canali ufficiali, in una scelta consapevole che richiama lo spirito delle origini e rafforza il significato di un ritorno autentico, essenziale e profondamente legato alla città di Roma.

In questo contesto, la Società intende inoltre avviare un percorso condiviso con l’Amministrazione capitolina finalizzato a richiedere l’affidamento del Parco dei Daini, con l’obiettivo di contribuire alla sua valorizzazione, cura e manutenzione, nel pieno rispetto della sua funzione pubblica e del suo valore storico.

Alla cerimonia prenderanno parte Autorità istituzionali, rappresentanti della Prima Squadra maschile e femminile e una rappresentanza simbolica dei tifosi, nel segno di una partecipazione ordinata e condivisa.

Con questo appuntamento, la S.S. Lazio riafferma la sua origine nel cuore della città e celebrando 126 anni di storia, nel segno di un legame che unisce identità, territorio e comunità, là dove tutto ebbe inizio.

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Lazio, Ratkov: “I miei gol per arrivare nelle prime sei. Ancora non ho parlato con Sarri, Milinkovic mi ha detto…”

Petar Ratkov, nuovo acquisto della Lazio, ha rilasciato una prima intervista ai microfoni ufficiali del club biancoceleste.

Le sue dichiarazioni:

“Per prima cosa, grazie. La prima sensazione è incredibile, sono arrivato in un club davvero importante. Uno dei più grandi d’Italia con giocatori incredibili e un ottimo allenatore. È tutto perfetto. Non vedo l’ora di iniziare a giocare e allenarmi”.

“I miei obiettivi? Sono quelli di stare bene fisicamente, segnare tanti gol, aiutare la Lazio a migliorare e a finire tra le prime sei in classifica”.

“Sarri? Non l’ho ancora sentito, ma spero di farlo oggi o domani. È un ottimo allenatore e per un giocatore giovane è davvero importante”.

“Serie A? Quando ero piccolo la guardavo sempre perché c’erano i migliori attaccanti del mondo. Vengo qui anche per migliorare il mio calcio, la mia personalità e per segnare tanti gol. Per un giocatore giovane che vuole crescere e segnare la Serie A è uno dei migliori campionati al mondo”.

“Milinkovic? Ho parlato con lui ieri: mi ha detto che qui è tutto fantastico, che la città è perfetta e che sono in grande club che per lui è il migliore in Italia. Ero davvero felice quando l’ho sentito”.

“Fiorentina? Ho visto la partita, abbiamo giocato meglio ma non voglio aggiungere altro. Guardavo la partita e mi piacevano le nostre azioni offensive. Mi immaginavo già nella squadra. Sono un attaccante che ha fiuto del gol, un’ottima finalizzazione e intelligenza tattica. Mi piace giocare la palla e sono bravo di testa. Sono queste le mie qualità migliori”.

“Nel tempo libero? Gioco a padel, mi piace molto. E si, sono davvero bravo (ride, ndr)”.

“Momenti difficili che ho vissuto in passato? Non ho mai parlato di questa storia ma è vero perché giocavo nella sesta divisione serba. Ero molto vicino a ritirarmi dal calcio, ma, grazie al supporto della mia famiglia, non l’ho fatto. Oggi sono davvero felice di essere arrivato in un grande club”.

“Tatuaggi? Nella mia famiglia nessuno ha Mio padre e mio fratello non li hanno, mi piace così. Se un giorno mi andrà, lo farò, ma per ora va bene così”.

“Haaland? È uno dei miei idoli. Io dico sempre che il mio preferito in assoluto è Lewandowski. È un attaccante che guardo sempre e cerco di essere come lui. Avrei voluto prendere il numero 21 ma è di Belahyane. Poi mio fratello minore ha scelto il 20″.

“Ai tifosi? Voglio dire prima di tutto grazie per i messaggi ricevuti negli ultimi giorni. Posso promettergli che darò tutto per renderli felici e far diventare la Lazio il club migliore”.

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Lazio, Guendouzi saluta i tifosi: “Grazie, siete un popolo straordinario e meritate di più. Ho dato tutto, resterete nel mio cuore”

Il francese ha salutato i tifosi biancocelesti con un video pubblicato sul canale YouTube della Lazio:

“Volevo farvi un saluto, ciao a tutti tifosi della Lazio. Volevo fare questo piccolo video per ringraziarvi, ringraziarvi per tutto l’amore che mi avete dato fin dal primo giorno all’aeroporto, me lo ricordo bene. Sono arrivato con la mia famiglia e abbiamo vissuto emozioni magnifiche.

Siete davvero un popolo straordinario, meritate solo felicità, meritate tutte le cose più belle del mondo. Spero davvero che la Lazio possa vincere dei trofei, perché la Lazio merita molto più di più di quello che stiamo facendo in questa stagione, questo è sicuro. Ma comunque, voi meritate davvero qualcosa di grande. In ogni caso siete davvero nel mio cuore, come persone che mi hanno sempre sostenuto nei momenti belli e in quelli difficili.

Non è stato sempre facile, ma in ogni caso sono sempre stato sincero, ho sempre cercato di fare del mio meglio, mi sono sempre dato per questa maglia, perché ve lo meritate. E resterete davvero per sempre impressi nel mio cuore”.

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Lazio, Lotito: “Arbitri? Situazione non serena, valutiamo l’iter per… Mercato? Preso Taylor…”

Claudio Lotito ha parlato anche ai microfoni di Lazio Style Radio, parlando sia degli arbitri che del mercatoDi seguito le parole del presidente della Lazio:

“I fatti si commentano da soli. Sicuramente c’è una situazione non serena che sta portando a delle valutazioni che potrebbero essere diverse rispetto a quelle che accade. E che ci svantaggiano in modo significativo. Nel primo tempo saremmo potuti essere 4-0. Poi ci sono gli episodi che vanno a incidere in modo determinante sul risultato. Abbiamo rischiato di perderla con mezzo tiro in porta. Inutile fare considerazioni, lasciano il tempo che trovano. Nonostante abbiamo presentato la situazione, mi pare che le cose non stiano cambiando. Valuteremo l’iter che dev’essere intrapreso per ricreare un clima più sereno rispetto a quella che è la situazione attuale.

Sta nascendo una Lazio ancora più giovane? Voglio rassicurare le persone, nessuno sta smantellando la squadra, la stiamo rinforzando. Stiamo facendo una selezione delle persone che vogliono rimanere alla Lazio. Chi vuole fare altre esperienze, lo lasciamo andar via.

Abbiamo già preso un attaccante, che riteniamo molto forte. Abbiamo una zona scout che lavora 24 ore su 24, abbiamo attenzionato tutta una serie di giocatori. Non è arrivato per caso. È stato seguito passo passo, abbiamo mandato degli osservatori per vederlo contro il Bologna. Guendouzi ha deciso di andare via, lo capiamo perché la Lazio non gioca le coppe. Lui voleva tornare in Nazionale e dunque fare un’esperienza diversa. In sostituzione di lui abbiamo preso un giocatore che è il numero 10 dell’Ajax, molto più giovane e qualitativamente molto forte. Il mercato non è chiuso, stiamo lavorando. Vogliamo ringiovanire la rosa.

Hanno risposto alla PEC? No, assolutamente. Se mi sento isolato per il mancato supporto degli altri club? Non mi preoccupo di quello che pensano gli altri. C’è qualcosa che non funziona, e questo va corretto. Magari con degli incontri. Alcune situazioni vanno interpretate in un modo, altre in un altro. Non si tratta di lamentarsi, si tratta di creare una valutazione equanime. Altrimenti viene meno la credibilità del sistema. Io ho l’obbligo di mettere l’istituzione nella condizione di essere credibile”.