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Zaccagni: “Avevamo fame di vincere e si è visto. Baroni? Ecco cosa ci ha detto…”

Al termine dalla gara vinta 3-1 contro la Real Sociedad, il capitano biancoceleste Mattia Zaccagni ha commentato il successo ai microfoni Sky:

Abbiamo fatto un cammino europeo veramente importante, abbiamo affrontato tutte le partite con attenzione. In pochi se l’aspettavano, noi ci credevamo.

Abbiamo pensato partita dopo partita e sono arrivate tante soddisfazioni. Se ora ci teniamo di più all’Europa League? Il mister ci ha dato questa mentalità che qualsiasi competizione affrontiamo, dobbiamo farlo allo stesso modo. Abbiamo dimostrato di aver avuto sempre l’atteggiamento giusto. Dobbiamo continuare con questo passo.

Ho preso tanta fiducia in me stesso, la mia carriera è iniziata da interno di centrocampo, ero più propenso a servire l’attaccante piuttosto che realizzare. Son migliorato, sono contento, però l’importante è sempre, far segnare… non importa chi segna.

Quanta fiducia ci dà l’Europa per il campionato? Il mister ci ha proprio detto questo: vincere stasera ci avrebbe aiutato a preparare la partita di domenica contro la Fiorentina. Vincendo è più facile lavorare, questa sera potevamo pensare che un pareggio ci potesse bastare, siamo entrati in campo con la fame e la voglia di vincere, e s’è visto“.

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Gila: “Siamo ambiziosi. Vincere l’Europa League? Abbiamo chances”

La Lazio batte 3-1 la Real Sociedad in casa. A fine partita il difesore biancoceleste Mario Gila ha così commentato la vittoria ai microfoni Sky:

Oggi era una gara importante e sono molto contento del gol. Siamo riusciti a fare una bella partita, a fare tre gol e ad andare subito in vantaggio. Sono molto felice per la squadra.

Noi sogniamo, abbiamo ambizione, siamo coscienti che la squadra può fare un bel percorso in Europa League quindi se facciamo prestazioni come quella di oggi abbiamo molte chances per vincerla sicuramente.

Nazionale? Sono molto contento del mio livello, penso a giocare al 100% ogni partita per me è un sogno arrivarci, è il sogno di ogni bambino che gioca a calcio; se ci sarà la possibilità la sfrutterò al massimo.

Portare palla? Una caratteristica che ho sempre avuto perché ho iniziato a fare il difensore centrale un po’ tardi, mi è sempre piaciuto portare la palla. Ho perfezionato le giocate nel tempo perché se perdi palla ti ritrovi in situazioni negative, sono cosciente che sia qualcosa che aiuta la squadra e cerco sempre di farlo quando posso“.

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Gila: “Pronto per la Nazionale e felice alla Lazio. Vogliamo la qualificazione!” (AUDIO)

Mario Gila è il tesserato che, in conferenza stampa, presenta Lazio-Real Sociedad insieme al tecnico Baroni:

Gara speciale per uno spagnolo?

“Non è più importante per me, le gare sono tutte uguali. Mi piace l’idea di giocare contro una spagnola, ma ogni gara è uguale alle altre, l’importanza è la stessa. Dobbiamo giocare bene per cercare i 3 punti per la qualificazione”.

Che gara sarà?

“Molto difficile, l’ha detto il mister, sono la seconda migliore difesa d’Europa. Nascondono bene il pallone, dobbiamo controllare i tempi della partita, anche noi dovremo essere intelligenti con il pallone. Ci vuole attenzione nelle due fasi, così potremo fare una gara di livello e ottenere i 3 punti. Loro sono molto forti a centrocampo”.

Quanto ti vedi nella Lazio in futuro? E la Nazionale?

 “È molto importante per la Lazio questo progetto. Sono felice qua, mi sento importante. Dopo quasi 3 anni sono in un momento felice, mi sento un giocatore importante. Ora penso solo alla Lazio. Sicuramente vorrei essere convocato in Nazionale, mi sento pronto, per me è un sogno. Ci penso molto. Vorrei centrare presto l’obiettivo”.

Differenze difensive fra Spagna e Italia

“La cosa più importanti per un centrale è la concentrazione. È diverso dall’attaccante, in difesa sei l’ultimo uomo, bisogna essere sempre pronti per il prossimo secondo, capire cosa bisogna fare. La concentrazione è fondamentale. La Serie A è più tattica, è una partita a scacchi, anche se ora si cerca molto il duello e l’uno contro uno. A differenza della Liga, penso che sia più importante la tattica. Si difende bene. Guardate Dovbyk, veniva dal Girona e da una stagione incredibile. Ora sta facendo fatica qua. Le difese italiane sono più difficili da affrontare. Vuol dire che si difende bene. In Spagna il calcio è più libero”.

L’aspetto mentale nella seconda parte della stagione

“E’ molto importante come dice il mister. Lui punta molto su quest’aspetto, ce lo dice sempre. La testa è fondamentale, noi calciatori siamo un po’ più pigri a volte, c’è anche lo stress. Ma se si ha la forza mentale di andare avanti tra le difficoltà nei 90 minuti, con la stessa grinta, si ha un vantaggio enorme in gara. Dobbiamo lavorare su questo, si può sempre migliorare, nel ritorno come ha detto il mister la testa è cruciale”.

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Baroni in conferenza: “E’ la Lazio che voglio. Abbiamo recuperato giocatori, ma in difesa… Mercato? Non facile migliorare questi giocatori”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni dalla sala stampa dello stadio “Bentegodi” per commentare la vittoria conquistata sul campo della sua ex squadra.

Vittoria importante in un piccolo momento di crisi?
“Sono orgoglioso di questa squadra, faccio i complimenti ai ragazzi, ho visto una squadra che non ha mollato neanche nelle difficoltà, adesso abbiamo recuperato qualche giocatore, altri ci mancano come Vecino che per me è un giocatore importante. Non dovevamo pensare che fosse una partita scontata e non lo è stata. Come abbiamo mollato un attimo loro ci hanno messo in difficoltà. Ho visto la Lazio che volevo vedere”.

Perchè via da Verona?
“Io qui ho lasciato tutto, ho avuto un incontro col direttore e penso che quando uno lascia tutto poi è difficile continuare, resta la magia che abbiamo creato, penso che Zanetti stia facendo un buon lavoro e il Verona ha tutte le risorse per fare il suo campionato”.

Che settimana è stata?
“Abbiamo bisogno di lavorare e di crescere, è stata una settimana lunga che abbiamo affrontato bene, abbiamo recuperato giocatori importanti e ora serve recuperare energie per una nuova partita difficile che ci aspetta giovedì. Saremo un po’ contati dietro con solo quattro difensori e quindi serve ricaricarsi al meglio”.

Belahyane alla Lazio?
“Girano tanti nomi, di mercato se ne occupa il direttore, anche se c’è una finestra dobbiamo saperla gestire perchè siamo professionisti, migliorare questi giocatori non è facile, la mia attenzione è solo rivolta verso il campo”.

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Lazio, Zaccagni: “Ripreso un percorso bellissimo. Baroni perfetto per me”

Al termine dell’incontro con l’Hellas Verona, è intervenuto ai microfoni di DAZN il capitano Mattia Zaccagni. Per lui ritorno al gol e quota sei in campionato, eguagliato lo scorso della scorsa serie A anzitempo: “Per me è sempre un’emozione tornare qui, una città che mi ha cresciuto e dato tanto. Voglia di vittoria? Assolutamente, nelle ultime ci era mancata brillantezza, ma siamo stati bravi a continuare a lavorare, stasera abbiamo fatto una grandissima partita tattico-tecnico e nei momenti negativi li abbiamo gestiti bene, tenendo un buon palleggio.

Io con le richieste del mister mi trovo alla grande, mi piace prendere palla dentro e abbassarmi, mandare gli altri: è un gioco perfetto per me. Sono contento del lavoro, del percorso che è bellissimo. Siamo una squadra con molti giovani, dobbiamo continuare. Europa League? Giovedì vogliamo chiudere la qualificazione diretta, abbiamo fatto un percorso bellissimo e ci deve aiutare in campionato”.

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Baroni: “Gara crocevia, Lazio altruista. Mercato? Conta il percorso. E su Zaccagni…” (AUDIO)

La Lazio batte in trasferta il Verona 3-0 grazie alle reti di Gigot, Dia e Zaccagni. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha così commentato ai microfoni Dazn il successo del Bentegodi:

“Mi aspettavo che la squadra facesse questo tipo di partita, con questo atteggiamento. Sapevamo che era un crocevia. Faccio i complimenti ai ragazzi, più che la vittoria ci serviva una prova così e l’abbiamo centrata.

Mi è piaciuto l’altruismo. La squadra deve lavorare così nella mobilità, è ciò che prepariamo in settimana e ciò che dà fastidio all’avversario. Oggi la partita non era facile o scontata, ma la squadra con questa prestazione l’ha resa più semplice perché il Verona è andato un po’ in difficoltà. Era importante questo risultato, sono contento per i ragazzi e per i tifosi.

Zaccagni? A me non piace l’attaccante esterno in ampiezza, per me devono venir dentro e fare questi movimenti, che mettono in difficoltà. Zac è molto bravo a farli ma tutta la squadra oggi si è mossa molto bene.

Tifosi? Sento l’affetto e la responsabilità, questo mi dà grande stimolo ed energia. Mercato? Preferisco rimanere concentrato sul percorso, lo dico dal primo giorno: si gioca per i tifosi, sono loro il fulcro di tutto.

Le battute d’arresto fanno parte del percorso, l’importante è che la squadra continui a crederci ma comunque non abbiamo mai mollato nonostante le assenze importanti, anzi proprio in quelle difficoltà ho visto che il gruppo non ha mai abbassato la testa”.

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Lazio, altro graffio di Dia: “Giochiamo per la Champions”. Rovella: “Tornati quarti!” (AUDIO)

Boulaye Dia, premiato come migliore in campo della partita vinta dalla Lazio sul campo dell’Hellas Verona per 0-3, ha così parlato al termine del match ai microfoni di Sky Sport: “Siamo al terzo premio…”.

Volete rimanere lassù fino alla fine?
“Sicuramente la Champions è un obiettivo, giochiamo per vincere ogni partita ed era importante fare tre punti”.

ntervenuto ai microfoni di Sky al termine della sfida tra Lazio e Verona, Nicolò Rovella ha commentato la vittoria dei suoi giunta al Bentegodi. Ecco le sue parole: “Quant’è importante la vittoria di oggi? Una vittoria importante, dovevamo tornare a conquistare i tre punti e siamo siamo felici di averlo fatto fuori casa. Una partita che ci consente di tornare al quarto posto, siamo soddisfatti”. Al termine del match è intervenuto ai microfoni di DAZN Nicolò Rovella: “Molto importante tornare alla vittoria fuori casa, continuiamo così, avevamo iniziato con un pareggio, oggi siamo felici. Stagione sontuosa? Esagerato, ci hanno dato una mano importante Dia e Taty, ci aiutano a  centrocampo. Adesso aspettiamo il gol di Taty, continuiamo così. Noi vediamo partita dopo partita, come dice il mister, a fine anno tireremo le somme”.

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Hellas-Lazio, Rovella pre match: “Ritroviamoci! Ibra? Bravo, si è inserito”

Hellas-Lazio, Rovella pre match ai microfoni di Lazio Style: ” Oggi serve la Lazio che abbiamo visto nel girone di andata, dobbiamo ritrovare le sicurezze, tornare a vincere e prendere i tre punti qui a Roma. Nel 2025 chiedo di più per me, per la Lazio, è stato un buon anno ma abbiamo davanti partite importanti e dobbiamo fare meglio di prima. Dobbiamo aprire il 2025 con una vittoria. Ibrahimovic? E’ giovane, molto bravo, si è inserito, è qui da pochi giorni, servirà ambientamento. Giocare alla Lazio non è facile, ci sono grandi responsabilità. La maglia? Bella, come tutte le maglie della Lazio”.

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Hellas-Lazio, Baroni pre match: “Nelle difficoltà siamo rimasti forti. Ibra è duttile, lo aiuteremo a crescere”

Hellas-Lazio, Baroni pre match ai microfoni di Sky Sport: “L’anno scorso è stata una stagione delicata e diversa dalle altre, c’è la consapevolezza di aver dato tutto quello che avevamo e questo è l’aspetto più bello. Qui ho fatto qualcosa di importante, ma ora guardiamo alla mia squadra. Sarà una partita molto bella. Sono in questi momenti che ho visto il volto di una rosa che nelle difficoltà è rimasta forte. Il girone di ritorno sarà ancora più complicato, dobbiamo ancora recuperare qualcuno ma siamo convinti di quello che possiamo fare. Stiamo lavorando tanto”.

“Ibrahimovic è un giocatore che ha qualità, è giovane. Può fare tanti ruoli, forse più al centro che sull’esterno. Ma può anche lavorare nei due di centrocampo se mette qualcosa in più. È un centrocampista offensivo, lo aiuteremo a crescere. Abbiamo parlato in cosa deve migliorare”.

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Lazio, Fabiani: “Indice risolvibile, ma mercato non è una necessità. Abbiamo provato con Fazzini, altri non sono funzionali”. Poi su Isaksen e le richieste per i big…

IL DS DELLA LAZIO ANGELO FABIANI AI MICROFONI DI LAZIOSTYLE CHANNEL

L’indice di liquidità non riguarda solamente la Lazio, ma tutte ed è facilmente risolvibile cedendo. Non impedisce le operazioni di calciomercato. Il tutto va inserito in una politica che varia da società a società. Faccio una premessa: abbiamo iniziato un nuovo percorso partito tempo fa. Un percorso non ristretto a pochi mesi o ad un anno. Il nuovo ciclo ha una durata minima di tre anni. Abbiamo quest’estate, io in primis, in accordo con la società, iniziato un nuovo percorso che è stato anche criticato in maniera costruttiva. Quando una persona ha un modus operandi, per il bene di tutti, lo deve attuare. Abbiamo messo Baroni alla guida di questa squadra e abbiamo iniziato un campionato dove, al netto di qualche partita dove abbiamo perso punti per questioni ‘casuali’ e qualche battuta d’arresto, è stato fatto un girone d’andata importante. In Europa abbiamo l’obiettivo di saltare un turno e qualificarci agli ottavi. L’inizio di stagione è stato positivo. Se una cosa funziona, perché mettere a rischio inserendo giocatori non funzionali? Ad oggi non abbiamo trovato funzionalità sui ragazzi visionati.

In altri casi, non si è ritenuto congruo il rapporto qualità prezzo. È arrivato Ibrahimovic, di cui mi assumo le responsabilità, è stata una mia scelta, come ogni calciatore arrivato nell’ultimo anno e mezzo. Con Baroni è stato condiviso il solo Noslin, abbiamo ritenuto opportuno, grazie anche al campo, aggiungere questo ragazzo. Faremo ciò che potrà migliorare la Lazio dal punto di vista tecnico – tattico.

Il mercato di gennaio è detto di riparazione, noi non abbiamo necessità di riparare, ma cerchiamo opportunità di migliorare ancora la rosa. Non ce lo impedirà l’indice di liquidità. Sono io a dover fare scelte. Ne abbiamo fatte in estate, le abbiamo messe a disposizione del tecnico che ha fatto un ottimo lavoro. Non cambierò ora il mio modo di lavorare. Capisco i ragionamenti diversi, ma io ragiono in base alle esigenze sia societarie che tecniche. La squadra, se la Fiorentina non dovesse battere l’Inter, sarebbe quarta al giro di boa. Migliorare si può, a peggiorare ci si mette poco.

Il calciomercato non deve essere una moda, ma una necessità. Non guardiamo solo Fazzini, Casadei e Belahyane. Alcuni vengono sponsorizzati e diventano più noti. Abbiamo provato a prendere Fazzini perché oggi può rappresentare un giocatore di prospettiva che nel giro di un anno o due può diventare come Rovella o Tonali. Dall’altra parte le esigenze erano diverse. Ci sono arrivate richieste per 6 o 7 giocatori, squadre sia in Italia che all’estero. Se dobbiamo fare cassa andiamo contro il nostro credo. Ci sono stati chiesti Tavares, Rovella, Dele Bashiru e Castellanos. Noi non vogliamo smontare la squadra ma completarla.

Migliorare alcuni nostri reparti non è facile. Non ha senso comprare tanto per. Ibrahimovic l’anno scorso ha fatto bene, ha delle qualità che se verranno dimostrate, sarà un investimento importante su un giovane classe 2005. I 31 enni, 32 enni non li prendo. Vorrei andare su un modello Feyenoord, che si avvale di giovani con la fame. Gila, ad esempio, non sembrava in grado di giocare. Ce lo siamo costruito e oggi è appetito al mondo intero. Noi vogliamo seguire questo tipo di situazioni. Se vendo tutti i migliori e mi criticano, fanno bene.

Castrovilli sapevamo avesse avuto una situazione difficile, ha trovato poco spazio e ne chiede di più. Dipende dall’allenatore, se vuole cambiare squadra prenderemo in considerazione questa ipotesi. Si può sempre fare meglio, gli errori sono all’ordine del giorno. I numeri parlano chiaro, siamo al 50% del nostro progetto, c’è tanto ancora da fare. Con un pizzico di fortuna porteremo in futuro calciatori funzionali al nostro diktat.

Non mi esalto, vivo le vittorie come le sconfitte, anche se vincendo riesco a dormire meglio. Per reggere la pressione bisogna essere onesti con sé stessi ed essere professionisti. Non farsi prendere da troppi entusiasmi. A salire ci si mette tanto, ma poi a scendere ci vuole un attimo. Prima di acquistare un calciatore mi confronto su una serie di caratteristiche con diversi miei collaboratori. Il calcio va verso la fisicità. Ibrahimovic è un 2005, non entra in lista, viene dal Bayern. Ha la possibilità di dimostrare le sue capacità, che non sono poche. Vedremo se riuscirà a farlo. Ho parlato anche con Angelozzi (ds Frosinone, ndr) e me ne ha parlato molto bene. Di là un 2004 (Pisilli, ndr) faceva la Primavera lo scorso anno e ora gioca in Serie A. Sarà il campo a decretare se è pronto per questo calcio. Nessuno è incedibile.

Se arriva una richiesta per Isaksen, la società valuta se chi può sostituirlo ci può aggiungere qualcosa. Altrimenti Isaksen resta. Nei suoi alti e bassi è stato determinante in alcune gare. Bisogna dargli tempo di maturare anche perdonando qualche errore.

Baroni è un grande allenatore, sta qui grazie ad una mia volontà. Adesso si legge del ‘Baronismo’. So che non si farà prendere da entusiasmi. Ogni allenatore vorrebbe il meglio. Tutto deve cozzare anche con le norme, anche di liste. Mandas? Rappresenta una valida alternativa a Provedel, che oggi è titolare. Ha giocato le coppe, nessuno lo immaginava. Ha avuto richieste, ma adesso resta con noi. Patric? Oggi fa un esame, da lunedì ricomincerà la sua riatletizzazione e vedremo quando rientrerà. Vecino ha avuto un problema importante, prima di 10/15 giorni non potrà tornare ad allenarsi. I ragazzi hanno fatto una prima parte di stagione molto buona, aspettiamo chi oggi non è disponibile. Hysaj oggi grazie alle liste aperte e con l’infortunio di Lazzari, è parte integrante della rosa. Non abbiamo scaricato nessuno, i fuori rosa si allenano regolarmente con la squadra. In Primavera non ci sono ancora giocatori pronti, forse nel giro di qualche anno potrà succedere. Ho ereditato un settore giovanile che con me ha fatto buoni risultati che però non bastano ancora. Floriani e Ruggeri stanno facendo esperienza, devo dire con ottimi risultati. Nel prossimo futuro potrebbero tornare utili alla Lazio.

Questione falconiere? Dovrebbe calare il sipario sulla vicenda. Juan ha chiesto scusa, ha capito l’errore e si è pentito. Adesso c’è chi può e non può accettare le scuse, oggi è convalescente e finché avrà un certificato medico verrà supportato. Dopodiché verranno affrontate altre questioni. C’è stato un comunicato. Mi dispiace solo che intorno ci si sia speculando. Ognuno gestisce come ritiene opportuno il proprio corpo, ma c’è sempre un codice etico da rispettare. Siamo personaggi pubblici, dobbiamo limitare alcune debolezze personali e avere una condotta professionale. Invito Juan a non prestare il fianco al gossip.”