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‘QUELLI CHE…’ – Ventura: “Torino-Lazio, dura e delicata. In alcuni momenti vedo mollezza mentale. Bayern? Conferma Tuchel è una buona notizia…” (AUDIO)

GIAMPIERO VENTURA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Torino-Lazio crocevia”

Torino-Lazio sarà una partita molto delicata per entrambe, per classifica, obiettivi ed aspetti psicologici. Chi fallirà andrà in difficoltà a livello mentale. Questo Toro è la squadra più forte dell’era Cairo, per la squadra di Sarri non sarà facile. E’ difficilissimo fare gol ai granata, per loro il match contro i biancocelesti può diventare una possibile svolta per inseguire l’Europa. Mai negli ultimi anni il Torino ha avuto questa rosa, penso in particolare alla coppia composta da Zapata e Sanabria.

Cairo ha l’ambizione di andare in Europa, è convinto che abbia la squadra per farlo. In parte sono d’accordo. Mi aspetto la solita gara del Torino con l’intento di non far giocare l’avversario. Loro hanno perso punti con le piccole perché hanno difficoltà a proporre gioco. Diverso sarà con la Lazio che invece vuole fare la partita. Sarà aggredita a tutto campo, poi è chiaro che c’è la qualità dei giocatori di Sarri. Sarebbe una follia se la Lazio restasse fuori dall’Europa. C’è ancora la possibilità, ma questo sarà un crocevia.

Quello che salta agli occhi della Lazio è l’alternanza di prestazione anche all’interno della stessa partita. A volte inizia la partita con determinazione feroce e la finisce in modo molto soft. Ho visto degli spezzoni di partita buonissimi, ma ho visto anche momenti in cui c’era una mollezza mentale che va a vanificare il lavoro fatto. Non è una questione tecnico-tattica, ma credo prettamente psicologica.

Io credo di essere stato uno dei primi a fare la costruzione dal basso, ma ha un senso se finalizzata ad ottenere un risultato, non perché la fanno tutti. E’ determinante avere i giocatori adatti per personalità e caratteristiche. La finalità è quella di creare la superiorità numerica, crearsi degli spazi poi da attaccare. Poi è evidente che nel momento in cui viene fatta ti prendi dei rischi. I benefici devono essere superiori ai rischi, altrimenti è inutile farla.

Bayern MonacoLazio? Se Tuchel restasse fino a fine stagione sarebbe una buona notizia per la Lazio. Lui è un grande allenatore, ma credo che da loro oggi ci sia una grande confusione. Contro questo Bayern, in questo momento, credo che la Lazio possa farcela a superare il turno. In alcuni contesti e contro alcune squadre, la qualità e la personalità di alcuni giocatori viene fuori. Penso si possa fare l’impresa, i tedeschi non sono la corazzata degli ultimi anni“.

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‘NMM’ – Bazzani: “Con il Bologna Ko pesante, a Torino l’ultima speranza Champions. Ecco cosa manca a Lotito per il salto definitivo…” (AUDIO)

Fabio Bazzani, ex attaccante della Lazio, ora commentatore di DAZN a Radiosei

Fabio, la tua analisi del match contro il Bologna e i risvolti…

“La Lazio contro il Bologna ha giocato un grande primo tempo, non ho visto nessuno mettere sotto la squadra di Motta come hanno fatto i biancocelesti. Deve fare mea-culpa per non aver capitalizzato le 4-5 occasioni importanti costruite, anche se va detto che il portiere del Bologna è stata eccezionale. Il resto l’ha fatto il gol del pareggio regalato in modo assurdo e quello che mentalmente è scattato nell’intervallo. Il Bologna difficilmente sbaglia una partita interamente e la Lazio ha pagato le tossine dell’impegno di Champions contro il Bayern Monaco. E’ scivolata via una gara senza neanche accorgersene”.

Punti pesanti

“In chiave Champions è stata una battuta d’arresto pesante, non credo che tagli ancora definitivamente fuori la Lazio, ma il recupero con il Torino sarà decisivo. Il tempo c’è, i segnali sono buoni, ma la continuità non c’è mai stata e se non dovesse vincere contro i granata diventerebbe davvero quasi una sentenza. Non è ancora finita, ma c’è il rischio di dover alzare bandiera bianca. La notte con il Bayern prescinde da tutto il resto, è stata una grande notte che ora andrà valorizzata con il complicato incontro in Germania. Loro sono in difficoltà, ma hanno grandi campioni che in casa possono accendersi in qualsiasi momento. Sarà dura, ma sarà bello provarci. Superare il turno sarebbe una clamorosa impresa”.

La gestione Lotito e le prospettive future

“Il salto di qualità va fatto nei dettagli, nel costruire una rosa che una volta raggiunta la Champions possa sopportarla e gestirla. Quando c’ero io erano gli albori di questa società, la crescita è stata evidente ma serve anche l’abitudine a costruire squadre di un certo tipo. Immobile? Sta tornando la gamba, la condizione, con il Bologna è arrivata la conferma di questo. La scelta e la brillantezza mostrata in occasione della rete di Isaksen contro il Bologna certifica come stia bene e possa chiudere alla grande la stagione”.

Dario Cadeddu

20/02/2024

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‘QUELLI CHE…’ – Fabiani: “Errori arbitrali allucinanti, ma non abbiamo perso per questo. Ho scelto il silenzio per evitare danni e alibi” (AUDIO)

ANGELO FABIANI (DS Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Angelo Fabiani: “Su Lazio-Bologna devo fare una premessa: al netto di quello che tutti hanno visto, la Lazio non ha perso solo per colpa dell’arbitro. Anche perché prenderò una squalifica piuttosto lunga per quello che ho fatto ieri dopo la partita perché ho fatto notare all’arbitro i suoi errori.

Abbiamo preso due gol assolutamente evitabili, soprattutto il primo e abbiamo perso una partita che non meritavamo di perdere.

Distinguo il silenzio stampa dal non voler commentare la partita. Ricorderete che presi una decisione analoga a Torino quando contro la Juve prendemmo gol per colpa di una valutazione arbitrale sbagliata.

La decisione di non parlare alla stampa l’ho presa io e non il Presidente. L’ho fatto per evitare che le dichiarazioni ai media di allenatore e calciatori fossero tutte contro l’arbitro anche perché erano in molti che avevano qualcosa da dire ieri… se mando dei tesserati che hanno l’adrenalina a mille a parlare con la stampa nel post partita, rischio di fare danni grossi.

In vista di Torino-Lazio di giovedì non volevo mettere troppa benzina sul fuoco, anche perché questo è un ambiente particolare…

Ci mancano tanti giocatori e le fatiche si fanno sentire, ma non è solo a causa degli errori dell’arbitro se abbiamo perso ieri. Non è vero che la società è assente, anzi è talmente presente che ha preso questa decisione per non dare alibi a nessuno, calciatori inclusi. Al netto della giornata no del direttore di gara, la partita poteva comunque finire in maniera diversa.

La Lazio non è in silenzio stampa e torneremo a parlare giovedì per Torino-Lazio.

Mi auguro ad esempio che Patric non abbia un’altra distorsione alla caviglia causata da un brutto fallo non sanzionato, così come trovo sbagliato non dare il secondo giallo a Fabbian in occasione del fallo su Immobile.

Siamo tutti dispiaciuti quando non parliamo con la stampa perché abbiamo grandissimo rispetto per i media, ma è semplicemente un non voler rischiare di fare più danni. La decisione è solo mia e il Presidente non c’entra nulla”.

Alessio Buzzanca

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Caso Zaccagni, stop alle illazioni: da lesione del legamento a sublussazione dell’osso, ecco la verità sull’infortunio

Bavaglio alle illazioni, da mettere a freno a scanso di equivoci. Mattia Zaccagni da oltre un mese è alle prese con un problema al piede che non gli ha permesso di aiutare la Lazio nel momento più delicato della stagione. La Capitale mormora, a volte si fa velenosa e mentre lui soffriva davanti la televisione per non poter sfidare in prima persona il colosso Bayern Monaco, c’era chi addirittura avanzava sospetti sulla sua volontà di fare carte false per esserci. Il motivo? Un rinnovo di contratto che tarda ad arrivare. Farneticazioni di chi ha già dimenticato la disponibilità data a giocare con Roma (decisiva) e Lecce. Pochi giorni prima l’infortunio ad Udine: distorsione all’alluce con piegamento verso l’alto. Non solo un trauma doloroso, ma anche la conseguente distrazione di secondo grado del legamento collaterale corrispondente. Da lì un bivio, fermarsi o stringere i denti con l’aiuto di anti-infiammatori ed anti-dolorifici. Ha scelto la seconda via, quella più pericolosa: ha giocato e deciso i quarti di finale di Coppa Italia, poi i primi 45’ all’Olimpico con i salentini. All’intervallo ha alzato bandiera bianca: il fastidio è tornato dolore e le ripercussioni hanno coinvolto l’osso sesamoide che ha dimensioni di pochi millimetri ed è presente nei tendini degli arti inferiori. Sublussazione sotto l’alluce in questione. Fatale è risultata la scelta di non fermarsi dopo le prime valutazioni mediche.

Il resto è storia, così come la necessità di un percorso riabilitativo in una struttura specializzata di Cesena. Poi il rientro alla base dove è stata certificata la risoluzione della lesione del legamento, ma non l’infiammazione dell’osso che ora gli permette di allenarsi quanto basta per non perdere tono muscolare, ma non tanto da poter indossare gli scarpini. Palestra, corsa lenta ed ancora dolore quando si cimenta in cambi di direzione. Salterà il Bologna, probabilmente anche il recupero con il Torino: si vive alla giornata con la consapevolezza che presto il guaio potrebbe definitivamente essere superato. Sarri lo aspetta, l’attacco ne ha bisogno e lui ha già dimostrato con i fatti di non tirarsi indietro. Ha voglia di Lazio, di campo, di Champions, guai a metterlo in dubbio. Daniele Baldini

(Pubblicato il giorno 16 Febbraio alle 23,00)

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‘NMM’ – Orlandi “Il Bologna all’Olimpico per invertire il trend delle trasferte. Zirkzee, quanta qualità. Le scelte di Motta… ” (AUDIO)

Sabrina Orlandi in diretta a ‘NMM’ con le ultime su Lazio-Bologna

“All’inizio si poteva parlare di Sorpresa-Bologna, ma oggi c’è una continuità di prestazioni e risultati. E’ una squadra che ultimamente ha concesso qualcosa in più, ma è una difesa granitica. In avanti Motta lascia tanta qualità, soprattutto Zirkzee. Ndoye, Beukema, Calafiori, sono calciatori di caratura nazionale, l’ultimo in particolare penso sarà chiamato da Spalletti perchè ha tanta qualità nei piedi. L’impianto di gioco e la convinzione che Motta sta trasferendo al gruppo è poi merito dell’allenatore.

In trasferta il Bologna ha vinto solo a Salerno, poi ci sono stati anche degli episodi come ad esempio con la Juve: quei punti lì sono stati lasciati per strada. Domani è una di quelle partite dove il Bologna spera di dare una svolta allo storico fuori casa, importante se si vuole continuare ad ambire ai primi 4-5 posti della classifica. Non è una questione di giocare in modo diverso, spesso ha avuto dei calciatori determinanti fuori – soprattutto a dicembre. Motta gioca sempre allo stesso modo, probabilmente il fattore campo anche psicologicamente sta facendo la differenza.

Il Bologna spera di poter parlare di rinnovo con Motta ogni giorno, il fatto che aspetti è chiaro che qualche indicazione la dà. E’ corteggiato sia in Italia che all’estero: intanto vediamo dove finisce il Bologna. Se finisce quarto o quinto, con la Champions, potrebbe restare ancora un anno con il suo gruppo e vedere com’è la settimana corta con le coppe e capire i nuovi metodi di lavoro. Proviamo a dedurre qualcosa dai comportamenti, ma è chiaro che sia tentato dalle offerte. Il Bologna gli farebbe un contratto a vita, ma deve anche tenere aperto un piano B per l’estate.

Zirkzee ha un’opzione con il Bayern di 40 milioni, ma serve il consenso del giocatore. Se dovesse andare altrove, invece, il Bayern ha comunque il 40% sulla rivendita. Lo scorso anno aveva un atteggiamento non adatto al campionato italiano, era la riserva di Arnautovic. Ora è un leader, è molto coinvolto in città. Karlsson non gioca perchè nonostante abbia qualità è un solista, poi si è infortunato al ginocchio ed è tornato da poco: è chiaro che deve alzare il suo livello in allenamento se vuole un posto da titolare.

Domani dovrebbe rientrare Calafiori al posto di Lucumi al 100%, di fianco a Beukema. Kristiansen dovrebbe andare a sinistra, con Fabbian al posto di Freuler. Là davanti ora fai fatica a non mettere Orsolini, ma Motta potrebbe fare anche del turnover con Ndoye e Odgaard che entra e fa gol. Non credo ci saranno grandi cambiamenti, Motta non lascia mai trapelare nulla compreso il ballottaggio del portiere: per lui chi sta avanti in allenamento gioca. Oggi è difficile partire senza Orsolini, ma sono tante le tattiche che usa Motta: magari all’inizio parte difensivo e poi va forte.”

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“SVB” – Burreddu: “Ferguson piace alla Lazio? Top player, ecco cosa ne pensa Motta” (AUDIO)

Il giornalista del Corriere dello Sport, Giorgio Burreddu, è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per presentare Lazio-Bologna.

“Il Bologna sta facendo una stagione straordinaria, merito di Motta e di tutto il club, dal presidente Saputo al ds Sartori. Anche il pubblico sta rispondendo, seguendo la gara in trasferta. All’Olimpico saranno in 1000, presenza non abituale. Saputo più presente? Sì, è vero. Anche perché si è preso un anno sabbatico, il figlio gioca nelle giovanili del Bologna e ha deciso di seguirlo”.

“Thiago Motta mette le squadra in campo in modo quasi matematico. Tutti sanno cosa fare, l’importante è coprire le posizioni a prescindere dal ruolo di competenza. Una squadra cresciuta in modo impressionante. Aebischer è un esempio in tal senso anche se il giocatore più elogiato da Motta resta Ferguson”.

“Lo scozzese piace alla Lazio? Giocatore straordinario, non sbaglia mai un passaggio. Con Motta gioca trequartista dietro Zirkzee, ma si è già sia mosso sia da mezzala sia da regista basso. Giocatore davvero importante, anche per la capacità di lettura e per la personalità”.

“Il futuro di Motta? Le parti stanno parlando, lui è in scadenza e quando gli viene fatta la domanda risponde sempre allo stesso modo. Restare a Bologna? Entrare in Champions potrebbe essere determinate in tal senso anche se parliamo di un tecnico che ha una visione moderna e di livello importante”.

“La formazione anti Lazio? In porta credo tocchi ancora a Ravaglia, preferito per la sua capacità di giocare con i piedi. In difesa Posch, Beukema, Calafiori e Christensen. Al posto dello squalificato Freuler vedo favorito Fabbian, con Aebischer a completare la linea dei due interni. In attacco, dietro Zirkzee, Orsini, Ferguson e Saelemaekers”.

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‘NMM’ – Giordano “Il Bologna significa tanto, ma non è tutto. Le stagioni non si fanno con una partita” (AUDIO)

“Lazio-Bologna non significa tutto, ora bisogna dare continuità”
Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Con il Bologna non ci si gioca tutto, c’è sempre tempo per recuperare, ma significa tanto. Di energie ne abbiamo speso tanto, ma queste partite ti danno carica e autostima: anche loro hanno giocato mercoledì e hanno fatto una gara importante con la Fiorentina, dobbiamo cercare di portare a casa 3 punti che possono essere molto importanti. Poi se fra Bologna, Torino e Fiorentina fai 7 punti è perfetto, perchè prendi punti alle altre.

Il Bologna è una squadra che sta cavalcando l’onda, sono portati molto ad offendere e hanno qualche alternativa con buoni giocatori, tipo Odgaard. Stanno vivendo un bel momento, il loro punto debole può essere in porta: hanno dei portieri che non sono di livello come gli altri, ma restano una squadra molto forte e carica di entusiasmo. Sartori lo dicono i numeri, conosce l’ambiente, sa fare le squadre e far valere i giocatori: sono tutti ragazzi presi a 8-9 milioni che ora ne valgono 25.

La Lazio ha una rosa importante, il Bologna è una squadra che cambia pochi titolari. Motta è uno che fa la formazione in base a ciò che vede durante la settimana. Ora c’è il campionato, le stagioni non si fanno solo in una partita, bisogna dare continuità e devi cercare di entrare nelle prime quattro.

Luis Alberto secondo me ha caratteristiche da play, poi mi adeguo a come sta andando la partita. Non ci sono giocatori che si possono adattare, manca Romagnoli che alle brutte lo metti davanti alla difesa e poteva essere una buona occasione. Loro corrono tanto, la metteranno sul ritmo che è la loro arma principale. E’ una partita dove li devi aggredire, hanno dei portieri che sbagliano molto con i piedi, con il Bologna lo puoi fare andando molto sull’anticipo e rischiare in qualche situazione. Poi all’interno della partita ci sono dei momenti, devi capire quando spingere e quando fermarti.”

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‘QUELLI CHE…’ – Lulic: “Lazio-Bayern grande emozione, ma non sarà facile in Germania. Inzaghi moderno, Radu laziale vero” (AUDIO)

Roma è una città bellissima, SENAD LULIC in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ora vivo in Svizzera e per me è tornare a casa. Io sono cresciuto qua ed è molto più tranquillo. Roma è una città bellissima, ma era un po’ più complicato coi bambini. Ci abbiamo pensato a rimanere nella Capitale, ma poi abbiamo deciso di rimanere qua.

La vittoria della Lazio contro il Bayern? Ci speravo, ma di certo non me l’aspettavo. Per la gara di ritorno abbiamo un vantaggio, ma non possiamo pensare sarà facile. Quelle sono squadre particolari…

Non vedo tutte le partite della Lazio, ma la vedo spesso. Poi quando ci sono quella di richiamo, mi attacco al televisore. Come quella di mercoledì: vedere lo stadio così pieno è bellissimo e mi fa venire voglia di scendere in campo e tornare a giocare.

Seguo Parolo in tv e parla molto bene così come parlava quando eravamo compagni di squadra. Nello spogliatoio lo ascoltavamo molto anche per cose legate ai contratti. Era tagliato per quelle cose.

Ho visto anche Klose in tv e va meglio quando deve spiegare le partite in tedesco, però sta migliorando anche lui in italiano.

Radu? Non dico che è sparito, ma quasi. Siamo caratterialmente simili in questo: siamo abbastanza schivi, non ci piacciono tv e giornali. So che va sempre allo stadio e infatti va in Tevere in mezzo ai tifosi. E’ un laziale vero.

Al di là della finale di Coppa Italia con la Roma, ci sono tante partite che mi rimangono in testa, belle e brutte. Rimpianti e gioie.

Il calcio italiano di club negli ultimi anni è in evidente crescita, infatti il ranking sta migliorando molto.

Pioli e Inzaghi così in alto? Me li aspettavo. Certamente Pioli ha più esperienza perché è più anziano, ma anche Inzaghi si capiva che avrebbe avuto un futuro importante. E’ uno che da allenatore spende tutte le energie durante la partita, è un allenatore moderno. Sa quando deve scherzare e quando deve essere duro coi giocatori. Sa come gestire il gruppo e nel calcio di oggi è fondamentale”.

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Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Lazio-Bayern, Giordano: “Notte indimenticabile, comprensibile il rammarico per non aver infierito. Percentuali? 50/50” (AUDIO)

Lazio-Bayern per Bruno Giordano, a ‘NMM’

Lazio-Bayern 1-0, l’opinione di Bruno Giordano a Radiosei: “E’ stata una serata indimenticabile, pubblico da 10, ha trascinato la squadra. I ragazzi se li sono meritati questi tifosi, hanno messo molta umiltà e rispetto. L’unico rammarico è quello di non aver cercato con insistenza il secondo gol che avrebbe emsso la Lazio necce condizioni di fare qualcosa di incredibile, Negli annali rimarrà comunque una vittoria col Bayern. Tutto molto bello, dagli spalti al campo, è stata una serata tutta da vivere. Nel primo tempo eravamo un pelo intimoriti, nel secondo tempo meglio. Loro aggredivano alti, con tutti gli uomini nella nostra metà campo. Ci sono stati momenti di grande rispetto, poi abbiamo tirato fuori la prestazione meritando il risultato. Se Felipe avesse tirato subito forse parleremmo oggi di altro, ma ha giocato una grande partita”.

“Guendouzi straordinario, grande duello quello con Kimmich in mezzo al campo. Non mi meraviglio per il suo rendimento, stiamo parlando di un grande giocatore. Col francese andiamo sempre sul sicuro. Fortissimo in entrambi le fasi ieri. Rapporto squadra-Sarri? Quando ci sono le sconfitte i malumori escono sempre. Non ho capito le scelte di Tuchel dopo l’espulsione, ma la Lazio ha meritato. Nel primo tempo la Lazio è stata molto compatta e ordinata tatticamente e siamo stati bravi sugli esterni a fare i raddoppi. Nel secondo tempo è venuta fuori la gara che pensavo da giorni”.

“Forse nel finale c’era un po’ di stanchezza e il pensiero che comunque, vincere 1-0 è tanta roba. Potevamo rischiare qualcosa di più per andare a Monaco con un pizzico in più di serenità. Al ritorno sarà un’inferno, sarà tosta. Per me resta 50/50 anche in vista della gara dell’Allianz Arena. Io credo che il Bayern abbia sbagliato la preparazione invernale, ho visto tutte le partite e ci sono giocatori come Kane sulle gambe. Ho visto una Lazio più reattiva e brillante sotto il punto di vista fisico”.

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‘QUELLI CHE…’ – Rutelli: “Il Flaminio? Va demolito e ricostruito per farne lo stadio della Lazio. Scudetto del 1915? Sarebbe giusta l’assegnazione, parliamone” (AUDIO)

FRANCESCO RUTELLI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

Rutelli a Radiosei: “Ho lasciato la politica più di 10 anni fa e l’ho fatto in modo definitivo e senza rimpianti. Ho 4 figli e 4 nipoti e un matrimonio che dura da più di 40 anni. Tra le varie passioni come ben sai ho quella per i colori biancocelesti che non mi lascerà mai. Mia moglie romanista? Nessuno è perfetto.

Io sono abbonato da sempre alla Lazio. Sono sempre andato in motorino e ho continuato a farlo anche quando ero Sindaco di Roma finché il Prefetto non dispose una scorta in moto che mi imbarazzò. Stessa cosa allo stadio: io andavo allo stadio per i fatti miei finché non mi misero una scorta anche allo stadio. A quel punto decisi finché sono stato in carica di andare in tribuna autorità.

Mi sembrerebbe giusta l’assegnazione dello scudetto del 1915, ero allo stadio quando vincemmo quello del 1974 ed ero Sindaco quando vincemmo quello del 2000. E’ stato un grande privilegio.

Per quanto riguarda lo scudetto del 1915 mi farebbe piacere impegnarmi per il suo riconoscimento presso la Figc… parliamone.

Nella mia famiglia c’era una simpatia tiepida per la Lazio, ma il vero appassionato era mio nonno. Mi portò a vedere Lazio-Sambenedettese 3-0 nei primi anni 60 (1 ottobre 1961 n.d.r.) e mi innamorai di questi colori.

Il mio nipotino Carlo l’ho portato qualche settimana fa a vedere Lazio-Lecce per fortunatamente è andata bene…

Il mio primo figlio l’ho chiamato Giorgio in onore di un antenato che morì in guerra per l’Unità d’Italia, ma mia moglie dice che l’ho fatto per Chinaglia. Lo dice lei… (ride n.d.r.)

Non solo sono favorevole al Flaminio per la Lazio, ma sono favorevole alla demolizione e ricostruzione del Flaminio. Mi presi anche delle denunce perché proposi questa cosa. Nessuno stadio al mondo costruito negli anni 50 è rimasto in piedi ed è utilizzabile. Ovunque tu vada è così. Anche la parte bassa dell’Olimpico era diversa e si stava in piedi, cosa che adesso sarebbe impensabile. La pretesa dei Nervi è assurda: mantenere un rudere al centro di Roma solo per mantenere vivo un progetto ormai obsoleto. Ne ho parlato con Lotito, ne ho parlato con Onorato e Abodi. L’argomento è banale: ci vuole un progetto credibile per 48/50.000 posti per demolire e ricostruire il Flaminio. Il problema dell’accessibilità va consolidato e anche quelli dei parcheggi. Ma lì vicino c’è l’Auditorium che ho costruito, c’è il Maxxi… “

Alessio Buzzanca