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‘SVB’ – Bergodi avverte: “Lazio attenta al Cluj, ti svelo la sua arma…” – AUDIO

Lazio – Cluj è ormai alle porte. Tra poche ore si leverà il sipario della Conference e sulla strada di Sarri ci saranno i rumeni di Petrescu. Cristiano Bergodi su radiosei, nella trasmissione SeiVolteBuongiorno la presenta così. “È una squadra che ha perso le ultime due gare e ha perso lo scontro diretto con la Steaua in casa. – ha spiegato l’ex capitano della Lazio – Non sta attraversando un buon momento. Come ha detto Petrescu loro cercano il miracolo visto che sarà difficile passare il turno contro la Lazio. È una squadra pragmatica che ha come punto di forza le palle inattive visto che sono piuttosto strutturati fisicamente. Aggrediscono subito la palla a centrocampo per poi verticalizzare. Si chiudono per poi ripartire”. Nel contesto del calcio romeno il Cluj è un po’ il fiore all’occhiello. Il club investe e spesso vince il campionato. Tuttavia i successi e le performance non arrivano dal grosso apporto dei singoli, bensì dal gruppo. Bergodi prova comunque a fotografare la squadra avversaria della Lazio, soffermandosi sull’apporto individuale di alcuni suoi elementi. “È la squadra più forte in Romania, ma all’Olimpico aspetterà la Lazio nella sua metà campo per poi aggredire e riconquistare la palla. – Prosegue Bergodi – In difesa può vantare elementi come i centrali Yuri e Burca mentre a centrocampo spicca Boateng. La vera sorpresa però è Krasniqi. È arrivato da poco ma si è subito imposto. Ha buona tecnica e ha mostrato di avere buoni colpi. Credo che giocherà. Anche Petrila sta facendo bene. Non è ancora strutturato fisicamente, ma è abile nell’uno contro uno. Insieme a Deac e Yeboah possono creare un trio capace di agire in contropiede. In generale il Cluj ha una rosa completa per giocare su più fronti”.

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‘NMM’ – Bazzani: “Lazio in linea con le aspettative, ma la panchina fa la differenza. Immobile? Senza di lui…” (AUDIO)

Fabio Bazzani a ‘NMM’

“Faccio fatica a pensare che l’Inter possa fallire il piazzamento Champions. Certo, ormai è distante dal Napoli, ma da qui a pensare che possano arrivare sotto il quarto posto ce ne passa. Il Milan ha trovato le difficoltà che mi aspettavo, perché ripetersi e confermarsi non è cosa da poco. Lo scorso anno è andato oltre le proprie possibilità e gli acquisti estivi non hanno dato il loro apporto. La Juventus ha una situazione a parte, ovviamente. Roma e Lazio hanno le rose meno competitive, i biancocelesti ne hanno una forte ma negli 11, ma calano di qualità nella panchina”.

Lazio in linea con le aspettative? Secondo me sì, è una squadra che ha fatto una grande fase difensiva finora, è chiaro che sta faticando nella produzione offensiva e qui arriviamo a Immobile. Infortuni pesanti ne hanno minato il rendimento. Quando non c’è stato Sarri ha cercato soluzioni, ma quando ti manca un giocatore così per tanto tempo non puoi pensare che i risultati siano sempre positivi. A questo aggiungiamo una difficoltà a mantenere continuità a livello mentale. Il gioco di Sarri è dispendioso anche sotto questo aspetto, si chiede grande applicazione difensiva. Questo calcio non sta togliendo qualcosa alla squadra. Ha preso pochi gol la Lazio proprio perché si è applicata e ha fatto le cose giuste. Se la Lazio non dovesse arrivare al quarto posto è perché la panchina è diversa rispetto alle altre. Gasperini ha fatto dei cambi sabato scorso che Sarri non poteva fare. La Lazio per arrivare in Champions deve essere quasi perfetta e sperare di avere pochi infortuni“.

Quando Sarri fa riferimento a squadre più attrezzate fa un discorso razionale. Vista la gara di sabato sera, come si può dire che la Dea non sia più attrezzata per arrivare in Champions? Chiaro che hai dei rimpianti, come aver perso punti con squadre meno, ma questo vale anche per le altre. Io credo che la Lazio farà di tutto per raggiungere il quarto posto, ma non è scontato, credo che Sarri intendesse proprio questo. Un sostituto di Immobile? Devi trovare un attaccante predisposto ad accettare di giocare poco, almeno nel primo periodo. Uno che abbia voglia e fame, ambizione di crescere”.

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‘NMM’ – Zauri: “Pellegrini? Difficile insieme a Lazzari. Stagione in linea con le aspettative, ma per la Champions…” (AUDIO)

Il doppio ex di Lazio-Atalanta, Luciani Zauri, in collegamento a Radiosei

Il momento della Lazio, la corsa Champions

La discontinuità fa parte di questa stagione, specialmente nel passaggio fra primo e secondo tempo. Detto questo, la classifica premia il lavoro fatto finora. Chiaro, per la Champions bisogna limare qualche difetto, altrimenti si rischia di arrivare corti. Prendere atti dei tuoi difetti è già un primo passo per risolverli. Col Milan ho visto una Lazio impressionante, col Lecce anche, ma in negativo. L’infortunio di Immobile ha determinato tanto. Felipe ha fatto il suo, ma non avendo un sostituto di ruolo alla lunga vai in difficoltà. Immobile è troppo importante per la Lazio. Nelle ultime partite, con Luis Alberto, la Lazio ha trovato un’identità diversa. Ogni partita però ti offre scenari diversi, non sarei sorpreso di vedere Vecino – come all’andata – ma al posto di Cataldi. A fronte di una superiorità dell’avversario a livello fisico, io scelgo sempre la tecnica. Chiaro, devono stare tutti bene, anche perché nel calcio di oggi nessuna squadra può permettersi di giocare senza ritmo e agonismo”.

Da doppio ex, come arrivano Lazio e Atalanta al match?

“Atalanta partita fortissimo, ma poi hanno avuto un calo drastico per via degli infortuni. Questo però ha permesso a Gasperini di far crescere i giovani su cui avevano investito. Alti e bassi, però credo sia giustificato visto che hanno dovuto cambiare tanto e ora sono in linea con le loro aspettative. Mi aspetto che la Lazio faccia una grande partita, davanti al suo pubblico”.

Terzini, posso coesistere Lazzari e Pellegrini?

Ha lasciato intravedere cose molto interessanti, ma non è ancora esploso. Pensare però ad un impiego in contemporanea suo e di Lazzari mi pare complicato, se facciamo un discorso di equilibri. Inserire Pellegrini implica un lavoro sul campo per addestrarlo”.

Dario Cadeddu

10/02/2023

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‘NMM’ – Testoni (DAZN): “Approcci ottimi, continuità scarsa. Sarri? I cambi…” (AUDIO)

Edoardo Testoni (DAZN) a ‘NMM’

“La Lazio ha sempre un approccio di grande livello. I primi tempi sono ottimi, anche a livello difensivo, ma la continuità è ciò che sta mancando. Ieri non era una gara facile, il Verona sta bene e l’ha dimostrato. La Lazio è in controllo delle partita quando tiene la palla e tenerla per 90′ è complicato. Ieri l’ingresso di Felipe Anderson era l’unica alternativa ed è stata utilizzata. Manca l’opzione alternativa a vincerla con il gioco. Le palle inattive non producono reti a favore, mentre invece ieri Ngonge ne ha prodotta una, anche piuttosto facilmente. Il Verona è rientrato benissimo dagli spogliatoi, la Lazio non altrettanto e i gialloblù hanno avuto anche l’occasione per ribaltarla completamente. I cambi di Sarri? Mi ha sorpreso vederne solo 2 e Lazzari in panchina tutta la partita. In mezzo al campo la Lazio soffriva, è giusto tenere i big fino all’ultimo, ma il suo sprint poteva essere d’aiuto”.

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‘NMM’ – Calisti: “Con il Verona gara fisica, esterni fondamentali. Casale-Romagnoli…” (AUDIO)

Il doppio ex di Lazio e Verona, Ernesto Calisti, in collegamento a Radiosei

La ricerca di stabilità nei risultati

“La Lazio ha bisogno di continuità con le squadre meno importanti. Fa fatica, è un problema mentale che va risolto il prima possibile. Per il Verona è un momento di ripresa, sono più compatti e più affidabili a livello difensivo. Non credo che contro la Lazio faranno una gara aperta, cercheranno di andare sui centrocampisti per dare spazi e profondità ad Immobile ed alle altre punte. Djuric è molto fisico, devi stare attento a non fargli prendere posizione”.

La difesa fisica

“Tra Casale e Romagnoli stiamo messi bene, i numeri difensivi sono chiari e positivi. Sono attenti, stretti, comunicano bene, giocano di reparto, con loro fino ad adesso si subisce poco. I veneti non vorranno rischiare molto partendo da dietro, cercheranno di scavalcare il primo pressing andando direttamente dalla loro punta. Sarà una gara fisica, intensa, con il Verona che proveranno ad essere aggressivi. La squadra di Sarri deve essere brava a trovare gli esterni per poi attaccare l’area“.

Dario Cadeddu

06/02/2023

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‘NMM’ – Orfei: “Fiero di Casale, ora la Nazionale. Sarri perfezionista della difesa. Pellegrini? Vi dico che…” (AUDIO)

Giovanni Orfei a ‘NMM’

“Sono felice per Casale, non avevo dubbi che avrebbe fatto molto bene. A parte la parentesi di Verona, lui a Empoli già giocava nella linea a 4. Con Romagnoli forma una coppia veramente forte. Lui ha sempre avuto grande personalità, era capitano negli allievi e il carattere è forte. Nonostante questo è un ragazzo umile. Spero veramente che Mancini lo chiami, numeri alla mano la sua stagione è veramente di alto livello. Conosco il modo di lavorare di Sarri, ho lavorato con lui: chiede la perfezione, movimenti codificati. Ha lavorato con lui all’inizio, tenendolo fuori dalla formazione. Era solo una questione di movimenti, di apprendimento. Patric è un altro esempio del lavoro del mister. Applicazione cattiva, intensità. Non aveva questo modo di giocare con Inzaghi. Pellegrini? Ci sarà un periodo di addestramento, forse non lungo come quello di Casale. A volte per esprimersi al meglio bisogna stare nel giusto contesto. Ci si aspettava tanto da lui, ma i giocatori devono fare degli step precisi. Luca è partito forte, dal top in Italia, ma le sue qualità sono indiscutibili. Mi piace questa Lazio ‘Made in Italy’, ho visto che c’è la volontà di portare a Roma i romani, i ragazzi che conoscono la città e tifano per i colori biancocelesti”.

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‘QUELLI CHE…’ – Delio Rossi: “Sarri ha un gioco codificato, se è in serata no, la Lazio non ha tante soluzioni offensive” (AUDIO)

“A me non manca la partita della domenica, mi manca la quotidianità: allenare, programmare… giusto o sbagliato che sia è quello che so fare.

Il gioco di Sarri è un gioco codificato. Ogni reparto è legato e se si tengono distanze e brillantezza, si fa il bel gioco. Se manca uno di questi elementi ti devi affidare ai singoli, E nella Lazio non ce ne sono così tanti di giocatori in grado di fare la differenza nell’uno contro uno. Secondo me si affidano un po’ troppo allo spartito.

La Lazio ha migliorato la fase difensiva perché la si cura di più e sono migliorati i giocatori. Forse in attacco non c’è stato lo stesso miglioramento. Se l’avversario si abbassa, sei in una serata meno brillante e non funzionano quelli bravi nell’uno contro uno, ecco che la Lazio fa fatica. E ieri è stata una serata così…

Alla Lazio servirebbe a centrocampo un giocatore con le caratteristiche di gamba e aggressività, ma dipende da ciò che vuole Sarri.

Ripeto, in partite così, bisogna qualche volta andare fuori dagli schemi.

La cilindrata mentale è allenabile? Dipende: ci sono giocatori che hanno bisogno di motivazioni estrinseche che sono il 98% del totale – e quelli non li puoi migliorare – e poi c’è il 2% che gioca sempre al massimo fregandosene di qualsiasi fattore esterno. Ma sono davvero pochi. I calciatori sono strani animali…”

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio poco coraggiosa. Sarri? Non sono d’accordo con la sua analisi, troppo facile…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Non c’è stata prestazione. Non condivido l’intervista post partita di Sarri, quando dice che la partita è stata ordinata. Preferisco una partita disordinata in cui faccio tiri in porta però. La gara non c’è stata, la Lazio non ha avuto coraggio di attaccare e loro hanno creato qualche presupposto per metterci in difficoltà. Volevo una prestazione stile Milan, perché l’avversario era in difficoltà. C’è stato un palleggio sterile e la Lazio è mancata negli ultimi 20 metri. Con l’ordine ci fai poco, se non proponi. L’allenatore durante la partita che dice? Dovrebbe dire ai suoi di riempire l’area se è questo che sta mancando in campo. Troppo facile dire che la squadra è stata ordinata e poi davanti sono mancati gli attaccanti. Involuzione offensiva? E’ una squadra che appena viene elogiata il giorno dopo risponde negativamente e che non sa reggere certi ritmi. Si sentono talmente belli che la partita successiva qualcosa ti riporta coi piedi a terra. E’ la storia di Sarri, Inzaghi ecc… Se in giornata può battere chiunque, ma per fare risultati bisogna avere continuità”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lotito: “Sarri maestro di calcio, puntiamo sul ‘Made in Italy’. Flaminio? Non presento un progetto se…” (AUDIO)

Il Presidente della Lazio Claudio Lotito a Radiosei

“Sto dalla mattina alle 8 fino alle 23 al Senato, ormai non ceno più (ride, ndr). Quando arrivi a casa sei stremato, stanco morto. Per adesso dormo tre ore a notte, abbiamo commissione in vari orari della giornata. Ho avuto una delega dagli elettori e voglio assolvere il mio compito dando il mio contributo. Ai posteri l’ardua sentenza”.

LA SOCIETA’

“E’ difficile acquisire risultato, indipendentemente dalle possibilità economiche. E’ vero che queste contribuiscono ad accrescere il livello della rosa, ma il calcio è un gioco di squadra. Bisogna creare quella alchimia, una specie di corrente elettrica per poter cementare un rapporto e far scendere in campo i giocatori con forti motivazioni. Abbiamo perso punto con squadre più deboli, bisogna creare e trovare le giuste motivazioni, che fanno la differenza. Un ambiente ‘tutti per uno e uno per tutti’. E tutti devono lavorare all’unisono. Tanti italiani in rosa? Noi stiamo cercando di allestire una squadra all’insegna del made in Italy. Rivendichiamo il ruolo dell’Italia a livello internazionale, peccato per il Mondiale saltato. L’organizzazione è fondamentale, a volte le mele marce alterano gli equilibri. Stiamo inserendo calciatori di valore morale e caratteriale, per evitare discrasie”.

SARRI

“Dovevamo ripartire con un nuovo ciclo. E’ un maestro di calcio, ho fatto uno sforzo particolare e preso 15 giocatori in un anno solare. Poche squadre hanno avuto la capacità di cambiare tanto. La rosa è di qualità, competitiva e può raggiungere certi obiettivi”.

FISCO

“Ho fatto una norma di buon senso. Non volevo aiutare nessuno. Tutte le categorie avevano avuto dei ristori, penso al Cinema ad esempio. Lo sport nessuno. Qualcuno voleva tornare indietro rispetto agli impegno assunti. Tutto lo sport italiano ne avrebbe risentito, sarebbe stato un cataclisma. Alcuni rappresentanti dello sport remano contro e questo mi addolora, oltre ad essere inconcepibile. Io dico la verità e parlo con i fatti, non con i proclami. Gli obiettivi non si annunciano, si raggiungono. Infantino quando è venuto a Formello è rimasto impressionato, abbiamo infrastrutture di primo livello. Oltre a questo, adesso la Lazio è un punto d’arrivo e non di partenza“.

STADIO

“Io non sono abituato a vendere cose che non posso realizzare, non per mia volontà. Oggi il Flaminio è uno stadio che – in base alle norme di sicurezza – ha 16.000 spettatori. Per noi è inadeguato, ci serve minimo da 45.000 spettatori. Questo è il primo problema, poi c’è la copertura. Terza cosa i parcheggi e della viabilità in generale, che forse è fra tutti è risolvibile. Ho studiato tutta la cosa, ovviamente. Il problema sono le autorizzazioni e qui cozziamo con posizioni non in linea con le nostre aspettative. Io presento un progetto se so che può essere approvato, ma se so in partenza che sarebbe bocciato, che lo presento a fare? Le idee si muovono con le gambe degli uomini, che spesso sono fallaci. Piano B? Farlo da un’altra parte. Il Comune non è disponibile, siamo prigionieri di una situazione. Potevamo avere uno stadio avvenieristico da parecchi anni, però Veltroni rifiutò parlando di speculazione. L’ho ringraziato però, perché avrei snaturato la proprietà sulla Tiberina che adesso ha un valore affettivo e non un interesse materiale. Per Tor di Valle invece alcuni ostacoli furono superati. La Lazio è in buone mani, non quelle mie, ma mio figlio ha grande entusiasmo. Arriverà anche lui ad avere una totale autonomia sulle scelte, ci mette impegno e dedizione. Ho detto a tutti che la tramanderò a mio figlio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Magliaro (Messaggero): “La Sovrintendenza è stata chiara: il Flaminio non si può modificare in alcun modo” (AUDIO)

Fernando Magliaro a ‘QUELLI CHE…’

“Che la Lazio sia interessata al Flaminio è cosa nota, ma il Flaminio presenta talmente tante problematiche in sé che ad oggi è impossibile pensare di lavorarci per farci uno stadio di serie A. La Roma nuoto ha presentato un progetto non troppo distante dall’idea della Lazio ed è stato bocciato. La Lazio vuole un impianto da minimo 42.000 posti. Nelle carte che la Lazio ha avuto dal Campidoglio tramite l’accesso agli atti, la Sovrintendenza attraverso un parere dice che l’impianto originale non può essere modificato in alcun modo, ma solo recuperato senza l’inserimento di nuove destinazioni d’uso. In poche parole no copertura, no spazi commerciali. Il Flaminio deve rimanere così com’è. Ecco perché la Lazio si è fermata e non è andata avanti. Perché andare avanti vuol dire sostenere costi avendo la certezza che il progetto non sarà accolto.

Ora l’assessore Onorato vorrebbe chiedere al Governo i soldi per ristrutturarlo esattamente come stanno facendo a Firenze col Franchi. Ma senza toccare l’attuale struttura.

Ci sono troppe deroghe da dover chiedere e ottenere per farci uno stadio a norma e alcune sono insormontabili se non a fronte di modifiche del Flaminio che non verrebbero mai autorizzate”.

Alessio Buzzanca