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Lazio-Roma, le pagelle di mister Gregucci

All’indomani del derby, le pagelle di mister Angelo Adamo Gregucci in esclusiva a RadioSei:

Mandas: 7

Marusic: 6,5

Gigot: 6,5

Romagnoli: 7

Pellegrini: 6,5

Guendouzi: 6,5

Rovella: 6,5

Isaksen: 6

Dele-Bashiru: 6

Zaccagni: 6

Castellanos: 6.

Dalla panchina:

Dia 5, Pedro 6, oslin 5, Belahyane 5,5.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Ok Mandas titolare. Bene Romagnoli e Isaksen, Rovella straordinario. Dele-Bashiru? Dobbiamo capire…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Un derby che non rimarrà ai posteri, ma la Lazio sicuramente meritava di più; squadra solida, che crea. Pareggio penalizzante più per la Roma che per i biancocelesti, per le zone europee.

Bodo ha sancito il fatto che ora Mandas è il titolare. Mi è piaciuto Romagnoli, magari perde qualcosa in fase difensiva ma poi regala questi gol. Isaksen anche mi è piaciuto, sta maturando, è continuo, è sempre più presente nelle prestazioni della Lazio. Poi Rovella è straordinario, oggi farebbe appetito anche alle squadre più importanti inglesi. Quando è entrato Belahyane, Rovella è andato più avanti e ha continuato ancora a mostrare la sua qualità tecnica. Nel recupero è eccezionale, poi gestisce con una personalità impressionante.

La qualità della Lazio si vede a ritmi alti, lo ha imposto Baroni ad inizio stagione utilizzando praticamente 4 attaccanti; Isaksen raddoppia sui terzini. A me piace questa Lazio, poi ci vuole più continuità, serve che i giocatori più determinanti restino nella condizione migliore.

Ora testa a giovedì: servono tre gol, quello che ho visto io ci dà molta speranza. Adesso ci vuole la Lazio migliore per passare il turno. Loro si difenderanno, ci vorrà pazienza e attenzione nella difesa preventiva perché loro sono veloci nelle ripartenze.

Dele-Bashiru? Ha bisogno ancora di migliorare. Ieri ha inciso veramente poco, ha dato una mano a livello fisico ma è un giocatore lontano da quello che può essere titolare. Non ha fatto male, ma mi aspetto di più. Lo può dare? Dovremo capirlo. Non lo vedo titolare giovedì”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio meritava la vittoria. Gigot? Grandissimo. E su Dele-Bashiru…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Un derby che mi soddisfa per la prestazione e le occasioni create, ma non per il risultato: la Lazio meritava di vincere.

Rovella è un giocatore importante, detta i tempi di gioco e valorizza chi gli è accanto.

Cambi prima? Col senno del poi è facile dirlo, ma in quella situazione era complicato toccare qualcosa; credo comunque che non sarebbe cambiato niente.

Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, sul gol di Soulé mi aspettavo una prodezza di Mandas, mi aveva abituato bene.

La Lazio poteva accusare il colpo di Bodo, invece è venuta fuori bene, con personalità. Pellegrini buona gara, è cresciuto. La lista è un errore, è sicuro, ma dobbiamo guardare avanti.

Gigot? Grandissimo, ha letto benissimo la partita. Capisce i suoi limiti e conosce i suoi pregi: fa le cose semplici, è un leader. Baroni ha messo l’uomo-derby, serviva un calciatore di sostanza, di presenza e prestazione. E’ il giocatore che, a differenza degli altri, annusa il pericolo. L’allenatore lo ha messo perché ultimamente Gila non è il solito, ma giovedì tornerà lo spagnolo, serve la sua velocità.

Dele-Bashiru? Mi è piaciuto, ha fatto una partita sporca ma nell’ultimo terzo di campo doveva essere più coraggioso e provare qualche conclusione. Isaksen bene all’inizio, poi piano piano si è spento fino al cambio.

Lotta Champions? La vittoria dell’Atalanta col Bologna è stata importante; bene anche la Juve con la squadra che segue Tudor”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Col Bodo Lazio incommentabile. Derby? Puntammo su Di Canio e …”

Vincenzo Mirra, attuale collaboratore tecnico di Giuseppe Iachini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato l calcio a Roma”, per parlare di derby, Di Canio e della debacle della Lazio con il Bodo Glimt.

“Il derby del 6 gennaio 2005? Ricordo che negli spogliatoi, la settimana prima, mandavamo solo inni della Lazio. Comandava tutto Di Canio. C’è una similitudine tra allora e oggi. A livello psicologico io e Papadopulo avevamo sostituito Caso. La Roma era favorita perché era al completo, noi con tanti infortuni. L’essere sfavoriti portò i fratelli Filippini e Di Canio a fare una gara straordinaria”.

“Dopo la prestazione incommentabile con il Bodo alla Lazio serve una reazione, almeno a livello psicologico. Alla vigilia del derby del 6 gennaio mister Papadopulo disse che voleva 11 Di Canio in campo. Puntò sull’appartenenza, fattore che oggi un po’ manca”.

“Col Bodo poteva andare ancora peggio. Quando la gara si mette male, la Lazio fatica a reagire. Sembra qualcosa di caratteriale, se si sbaglia l’approccio la Lazio non sembra poter usare un piano B. I giocatori devono capire la difficoltà e passare al piano B. La Roma, diversamente, con Ranieri ha un tecnico preparato, in grado di cambiare in corsa”.

GLP

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio annichilita, forse qualcuno pensava già a derby e ritorno. Baroni? A volte un tecnico…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Con tutti gli alibi del caso, però la mia idea è che ci doveva essere più intensità. Tutti i duelli individuali persi in mezzo al campo sono un indicatore. I tagli dietro ai centrocampisti ci hanno messo in grande difficoltà, la difesa non è riuscita ad uscire. Sotto a livello di intensità, a livello tattico, Baroni voleva mettere Pedro su Berg. I tre centrocampisti del Bodo hanno fatto come volevano però. Se Vecino uscita su Berg c’era l’inserimento dell’altra mezzala. Ci sono state tante cause, ma la prima per me è l’intensità di gioco. Loro sembravano giocare una finale di Coppa del Mondo, la Lazio un amichevole, come se pensasse già a come ribaltarla al ritorno“.

“Non riuscire a tirare, se non una volta in porta, è un altro elemento indicativo. I loro non si contano neanche, ma ripeto, questo deriva sempre dai duelli persi e dalle possibilità che ne scaturiscono. L’avvertimento c’era, considerato le vittime illustri che avevano fatto in casa. Questo doveva aumentare la concentrazione della Lazio, c’erano tutti gli elementi per essere più sul pezzo. Io sono convinto che la Lazio pensava già al ritorno, ma se Mandas non ci avesse messo più pezze, poi avremmo tirato altre somme”.

“Ci sono gare in cui il tecnico non sa dove mettere le mani. Nessun giocatore sufficiente tranne Mandas, questo racconta di come a volte non si riesca a dare l’input alla squadra. Rovella manca molto a questa squadra, Guendouzi spesso in ritardo ieri nelle chiusure. Un tecnico fa fatica ad intervenire in questo scenario. Ora non so se il derby abbia inciso mentalmente sulla preparazione della partita, in qualche modo lo spero anche, perché se lo stato fisico è questo, c’è da essere preoccupati per domenica. Gambe stanche e pesanti, la Lazio andava letteralmente ad una velocità diversa“.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, a Bodo non per gestire ma con l’idea di…”. Poi su Castellanos: “Se la gara è in bilico…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Il problema per la Lazio a Bodo non sarà il freddo, ma quel terreno sintetico. Tecnicamente la Lazio ha qualcosa in più, ma non c’è abitudine sul quella tipologia di campo. Quella di questa sera è la gara più importante anche per questo. Ci saranno sensazioni e rimbalzi diversi, in passato ho avuto esperienze sul campo sintetico ed ho avuto problemi. Sono cose che incidono.

Stasera bisogna affrontare la gara in maniera seria, sperando di non avere infortuni. Non bisogna giocare per gestire, ma per dare tutto, altrimenti rischi di perdere questa e la prossima. La difficoltà sarà anche quella di recuperare dopo aver giocato su quel campo ed in quelle condizioni atmosferiche. Non devi pensare alla gara di ritorno, dovresti chiuderla stasera perché sei più forte di loro. Poi, però, ci sono queste variabili che complicano tutto. Sarebbe un errore, però, scendere in campo con l’idea di gestire la situazione. Devono andare con l’idea di chiuderla già stasera. Se la squadra di baroni riuscisse a replicare la prestazione di Bergamo, probabile che possa vincere anche in Norvegia.

Castellanos? Se il giocatore è completamente guarito, lo faccio giocare da titolare e poi lo tolgo. Ma ho la sensazione che Baroni abbia intenzione di farlo entrare solo per pochi minuti nel caso in cui ce ne fosse bisogno. Altrimenti potrebbe anche preservarlo del tutto”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Non rischierei Castellanos. Campo sintetico? Insidioso, è un calcio diverso…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

Bodo-Lazio? Il campo sintetico ovviamente è un’insidia per i biancocelesti. Loro sono abituati a questo contesto, anche a livello climatico. Immagino che Baroni ci abbia già lavorato in settimana sul sintetico di Formello. E’ la prassi, quando affronti un terreno dove la palla è più veloce e anche il rimbalzo della stessa. Atalanta? Ero convinto che fosse il momento migliore per incontrarla. Non stanno bene fisicamente e qualcosa s’è incrinato. La Lazio ha trionfato, questo è quello che conta”.

Non rischierei Castellanos a Bodo. Non è solo una questione di campo sintetico, ma anche della temperatura estremamente rigido. Lo farei riposare, parliamo di un giocatore letteralmente fondamentale per il gioco della Lazio, in Norvegia mi affiderei a Dia e Pedro. Non parliamo dell’attaccante più forte di sempre, ma di uno su cui è stato costruito l’impianto di gioco di una squadra intera. Cautela. In Europa abbiamo visto squadra poco blasonate che però hanno un ritmo diverso. La qualità migliore di queste squadre è l’intensità”.

“Rotazioni? Mi attengo ai numeri: la Lazio ha fatto solo 3 punti in meno della terza in classifica, quindi è evidente che la strategia di Baroni abbia pagato dividendi. Questa squadra paga caro i due KO con Inter e Bologna, per il risultato enorme subito. I risultati generali invece, sono assolutamente positivi. Bravo il tecnico a coinvolgere tutti senza rinunciare ai risultati, anzi, ottenendoli proprio grazie a queste rotazioni”.

Tchaouna? Non è detto che tutti i giovani debbano sbocciare, però attenzione a dare giudizi affrettati. Bisogna aspettare almeno una stagione per provare a raccogliere i frutti. Quando investi sui giovani, non hai tanta scelta, devi armarti di pazienza attendendo la loro definizione. A volte anche la formazione tattica viene fuori con il tempo. Ora il nocciolo della questione è tirare fuori le sue qualità, che abbiamo visto poco fino a questo momento”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “In porta devono esserci le gerarchie. Taty titolare? Ci penserei. Tchaouna potrebbe diventare…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Il Bologna, al momento, è la squadra più in forma. E questo si intuisce anche dai cambi: ieri il Napoli ha fatto delle sostituzioni che non hanno migliorato la situazione, i subentrati del Bologna invece hanno fatto bene. Cambiaghi è un innesto importante, cerca molto in porta.

Bergamo è un buon viatico per giovedì: hai vinto in casa di una diretta concorrente, forse anche più forte di te, con diversi cambi di formazione, quindi c’è entusiasmo.

Turnover? Per me quando Baroni non l’ha fatto è perché non vedeva alcuni pronti, non aveva garanzie.

Tchaouna? E’ un giocatore ‘elettrico’, ha fisico, anche frequenza di passo, ma non ha grande tecnica. Per me va in difficoltà soprattutto se deve giocare spalle alla parte. Magari un domani potrebbe diventare un quinto. Mi sembra un Dele-Bashiru, va inquadrato.

Noslin magari è più timido, ma ha tecnica, è più bravo tecnicamente e mi aspetto che il prossimo anno possa fare qualcosa di meglio. Stesso discorso per Isaksen: era timido, ma si vedevano le sue qualità.

A me Isaksen e Dele-Bashiru incuriosivano; quest’ultimo copre tanto campo, ha fisicità. Non ha tecnica sopraffina, ma ha la cilindrata.

Castellanos titolare? Io ci penserei, visto che viene da un infortunio muscolare e si gioca su quel campo, con quelle temperature. Per me il gioco non vale dalla candela. Comunque se devi rischiare un giocatore è comunque meglio metterlo dall’inizio.

Mandas-Provedel? Se gioca Mandas me lo aspetto anche nelle prossime partite. In porta secondo me devono esserci le gerarchie, a differenza degli altri ruoli. Se il tecnico ritiene che il secondo abbia scalato le gerarchie meglio continuare con lui, altrimenti si crea confusione. E’ importante per i difensori avere qualcuno alle spalle di cui fidarsi e Mandas sta dando sicurezza alla squadra.

Sulla carta il Bodo non dovrebbe impensierire ma su quel campo hanno costruito le loro fortune. E’ una partita che sfugge dall’aspetto tecnico. Sicuramente non sarà una gara facile”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Bene l’esordio di Provstgaard, Gigot difensore puro. E su Belahyane…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Provstgaard? Buono l’impatto sia in fase difensiva che in fase di possesso, è un giocatore che ha qualità; non era facile poi entrare per l’infortunio di Gigot, a Bergamo, contro l’Atalanta che ha attaccanti veloci. Prova assolutamente positiva, come quella di Belahyane, che ha qualità, personalità e tecnica; è giovane e ha ampi margini di miglioramento

L’allenatore deve anche saper dosare i giovani che arrivano in un gruppo così comepetitivo. Al di là di quello che poteva fare Baroni, credo che a Bergamo questi ragazzi abbiano fatto molto bene, sia chi è partito dall’inizio che chi è subentrato. Lo stesso Dele-Bashiru ha fatto molto bene, è stato furbo al momento del gol e, contro Hien che è forte, è stato ancora più bravo.

Gigot è un giocatore fisico, legge bene le azioni; forse nella fase di non possesso è meno bello da vedere ma è sempre concreto. Magari Gila è più un portatore di palla, Romagnoli dà più garanzie per via dell’esperienza, ma Gigot difficilmente sbaglia la partita e si fa sorprendere dall’avversario. Il suo modo di giocare, anche semplice, è pure più difficile perché ‘giocare semplice’ significa essere concreti, concentrati e marcare bene. Lui dei centrali è quello più marcatore, più difensore puro, mentre gli altri marcano più la zona.

La gara di ieri può segnare la svolta? Più che una svolta credo che alcuni calciatori hanno capito bene che non occorre solo fare gol, ma non prenderlo, soprattutto in Serie A, con certe squadre”.

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‘NMM’ – Liverani saluta: “Lazio, goliardia e calcio, grazie Radiosei. A Bergamo vittoria di Baroni” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Non potevo non salutarvi dopo questo periodo passato insieme. Credo sia nata una bella amicizia al di là del lavoro e della professionalità. Alcuni della radio li conoscevo, altri ho avuto modo di conoscerli: questi mesi mi hanno aiutato a parlare di calcio anche se ero lontano dal campo.

Devo ringraziarvi per avermi fatto passare questo periodo insieme, tra goliardia e calcio. Ci tenevo veramente a farlo di persona questo saluto visto che quando un allenatore viene chiamato durante la stagione non c’è preavviso. E ringrazio anche la Ternana che ha permesso questo collegamento.

Sono contento del pensiero della gente, sentire belle parole sull’allenatore ma soprattutto sulla persona fa davvero piacere.

Con il risultato di ieri della Lazio lasciamo nel modo migliore. Dopo il gol al Napoli Isaksen è uno di quelli che trascina di più. Oggi la Lazio ha un giocatore determinante. E poi ci tengo a dire che, visto il periodo, credo sia stata la vittoria dell’allenatore.

Ternana? Proveremo a raggiungere l’obiettivo finale”.