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‘QUELLI CHE…’ – Kozak: “Il Plzen giocherà per l’intera nazione, ma io tiferò Lazio. Attenzione a…” (AUDIO)

LIBOR KOZAK in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Plzen è esperto in difesa, giocheranno a cinque, il loro portiere è bravo. Kalvach è un centrocampista box to box che è molto esperto. In attacco ci sono Durosinmi Vydra, con quest’ultimo ho giocato in Inghilterra, due giocatori molto interessanti, il primo è molto rapido e veloce, quando è in giornata è molto bravo. Da lunedì qui fa caldo, è quasi estate, settimana scorsa c’erano zero gradi. Alle 21 sicuramente le temperature scenderanno. Il Viktoria è la squadra che rappresenta il paese, l’unica rimasta della Repubblica Ceca, che essendo una nazione piccola farà tutta il tifo per loro. Oggi andrò a trovare la squadra, domani tiferò Lazio, è nel mio cuore. Ritorno? Mi sto organizzando per esserci, ma sto giocando e andare due giorni fuori non è facile. Vediamo, forse faccio una sorpresa».

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‘NMM’ – Tognazzi: “Nel mio Milan c’è stato il ‘tana libera tutti’. Sulla gestione americana…” (AUDIO)

L’attore Gianmarco Tognazzi in collegamento a ‘NMM’

“Il Milan? Quando una società mette al quinto posto del suo programma il risultato sportivo, questo accade. C’è stata un ‘tana libera tutti’, una discontinuità totale e l’assenza di senso di squadra. Un mercato frenetico che però non ha depredato le casse, qualche lampo dei singoli e poco altro. Il problema principale del Milan è la linea di comando. Chi decide e come lo fa. Qui la società compra giocatori senza DS e li consegna all’allenatore di turno. E’ un modello americano che cozza con le logiche e le dinamiche del calcio europeo. Ma torniamo a bomba: se conta più il marketing che un programma calcistico, questi sono i risultati”.

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‘NMM’ – D. Rossi su Zaccagni: “Si è completato, Sarri e Baroni decisivi. Nazionale? Peccato che Spalletti…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

Zaccagni si è completato come giocatore. Dico la verità, per il modo di intendere il calcio che ho io, non lo avrei visto male neanche come interno di centrocampo. A parte questo, bisogna dire che con la Nazionale è anche abbastanza sfortunato, visto che adesso Spalletti gioca un modulo che non esalta particolarmente le sue caratteristiche. Lui ha bisogno di tanto campo da attaccare, Sarri è stato decisivo per migliorare il suo gioco offensivo: i tagli dentro l’area, le letture da opportunista”.

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Kozak presenta il Plzen: “Solidità e contropiede, Lazio stai attenta” (AUDIO)

«Il Viktoria Plzen è una squadra tosta che sa difendere, in casa ha battuto grandi squadre, l’anno scorso ha fatto faticare la Fiorentina». Queste le parole dell’ex attaccante della Lazio Libor Kozak, intervenuto durante la trasmissione “Lazialità su LazioTV”, in onda tutti i lunedì a partire dalle 21.00 su Radioseilazio e sul canale 13 del digitale terrestre e condotta da nostro direttore Guido De Angelis. Il bomber ceco ha proseguito spiegando le caratteristiche del prossimo avversario della Lazio negli ottavi di Europa League: «Sono una squadra esperta, con esperienza europea. Qui la partita è importante per tutta la Repubblica Ceca, arriva una squadra con grande blasone europeo, lo stadio sarà strapieno e caldo come al solito. Contro il Ferencvaros hanno rimontato vincendo 3-0, hanno battuto anche la Real Sociedad. Sono bravi a chiudersi e a ripartire in contropiede con qualità, il loro numero 10 è molto bravo con la palla. Credo che si chiuderanno e aspetteranno la possibilità per ripartire. Il loro modulo è4-4-1 o 4-3-3 con attaccanti veloci e pronti a ripartire. In campionato sono dietro a Slavia e Sparta Praga, lì faticano un po’, ma in Europa sono temibili. La Lazio deve pareggiare il livello di corsa e fisico, se riesce in questo usciranno fuori le qualità che hanno i biancocelesti. Bisognerà essere attenti a non scoprirsi troppo. Percentuali? Sicuramente alte, la Lazio ha vinto la classifica ed è favorita, tutti si aspettano che possa passare. Per me ha tutte le carte in regola, ma non deve sottovalutare l’avversario. Ha il vantaggio del ritorno in casa, in due partite credo possa farcela».

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‘SVB’ – Colabona: “Eleonora Giorgi grande professionista ed esempio d’umiltà. Vi racconto come ho visto Milan-Lazio…” – (AUDIO)

Il regista e autore televisivo, Sergio Colabona, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per ricordare Eleonora Giorgi e per commentare la stagione della Lazio e il lavoro di Baroni.

“Mi colpì di Eleonora la sua professionalità. Quando ci incontrammo nel 2016 ero un parvenu al cinema, avendo fatto un solo lungometraggio. Lei mi accolse dicendo “ho studiato tutta la sua filmografia”. Io risposi, in tono ironico, che non aveva dovuto faticare molto. A fine riprese lei mi disse che si era trovata molto bene e che sarebbe voluta tornare. Non fece capricci, aspettammo anche sei ore per finire una scena e alle mie scuse mi disse che era giusto così perché la scena andava registrata bene. Esempio di grande umiltà”.

“Il clima sul set di “Stasera tutto è possibile?” De Martino tifa Napoli ma non è un malato come noi. C’è del sano dualismo. Quando li abbiamo sconfitti due volte un po’ hanno subìto, ma c’è comunque grande ironia. A Roma, in Rai, invece è un po’ diverso. I romanisti non hanno questo ironia. Nel mondo dello spettacolo la sproporzione con loro è importante, in Rai fortunatamente ci sono tanti laziali”

“Io sono abbonato in Tevere e sono circondato da tanti tecnici Rai della Lazio. Domenica scorsa dovevo essere a Napoli e quindi non potevo essere a San Siro, avendo lasciato Milano sabato. Ho visto la gara a Napoli in un ristorante e ho scelto un tavolo con tutti i criteri. Guardo la  partita con la location di Marechiaro, era con mia figlia: tutto perfetto. Mi sono un attimo distratto per parlare con mia figlia a Londra: è  arrivato l’1-1 del Milan e li ho pensato che fosse finita. Ho fatto spegnere la tv”.

“A fine cena mi è arrivato un messaggio che diceva “è finita 2-1”. Immaginavo per il Milan, poi Matteo, fidanzato di mia figlia e laziale, ci ha svelato la nostra vittoria. Io e mia figlia, da soli, ci siamo abbracciati come pazzi sul lungomare di Napoli”.

“Devo dire che da qualche tempo fatico a vedere la Lazio in tv, troppa sofferenza. Andare allo stadio mi aiuta, vado con i soliti amici e ci sarebbe un libro di aneddoti da scrivere”.  

GLP

 

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‘NMM’ – Stendardo: “Vittoria strameritata e margini di miglioramento. Col Milan il ritratto della Lazio di Baroni” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Ieri ho visto una grande Lazio fin dai primi minuti. Ha imposto il suo gioco e sfiorato il vantaggio più volte prima di ottenerlo. Forse i primi 20′ della ripresa sono stati i più complicati, ma il Milan si è dimostrato disorganizzato, poco squadra. Il rigore finale è il giusto premio per una prestazione di altissimo livello. La Natura della Lazio è nell’attaccare, azzannare le partite. E’ una ‘dolce condanna’, il DNA degli uomini di Baroni. Ieri bravi a sfruttare anche il fattore ambientale e soprattutto, nel reagire all’episodio del pareggio. Il miglioramento complessivo lo vediamo anche negli approcci, oltre che nella gestione. Potevi vanificare tutti gli sforzi dopo il pareggio ed oltre alla reazione, bisogna essere consapevoli che è li il margine di miglioramento, prevenire questi possibili ribaltoni. La Lazio non può andare sempre a mille all’ora, nonostante questa sia la natura della squadra. Lì, nella gestione dei ritmi e nella lettura dei momenti, trovi il margine di miglioramento”.

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‘NMM’ – Liverani: “Premiata una grande prestazione, ma le gare vanno chiuse. Isaksen? Il gol contro il Napoli…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“A Milano una delle partite più belle di questo periodo, sotto tutti i punti di vista. La Lazio ha rischiato anche di incartarsela, ma è stata più squadra, ci ha creduto di più. Vedo un Isaksen completamente cambiato: crede in sé stesso, quel gol a Napoli lo ha definitivamente sbloccato. Grande prova da parte anche di tutti gli altri, la vittoria è strameritata. Dal 1′ la Lazio ha infierito sul Milan, ha messo la gara sui binari giusti ed è stata brava a gestire. La partita si stava rovinando con il pareggio, ma il gol di Pedro è il giusto premio per la squadra che più meritava la vittoria. L’unico appunto dam muovere alla Lazio è sui 10 minuti dopo l’espulsione di Pavlovic: lì doveva chiuderla. Il Milan ha avuto solo una reazione nervosa, non di squadra”.

“Corsa Champions? Milan quasi tagliato fuori, ma la corsa resta avvincente, anche per lo Scudetto”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Questi tre punti sono oro colato, ma per essere ambiziosi serve…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Proverò a non parlare di arbitro e di Var, voglio pensare ancora in maniera più ambiziosa: per fare il salto di qualità dobbiamo riconoscere alcune situazioni.

Dopo 6′ abbiamo avuto 3 occasioni, di cui una clamorosa. Siamo andati in vantaggio grazie ad una buona lettura. Il clima anche dello stadio era strano. Abbiamo provato a fare le cose fatte bene, ma dovevamo chiudere il primo tempo sul 2-0. In più abbiamo avuto una gestione pessima dell’uomo in più.

Nuno Tavares ha grande qualità ma sul gol del Milan mi fa arrabbiare. Si poteva prendere gol in tanti modi, ma non in quello.

La sensazione è stata che avevamo più chances noi di vincerla la partita. Questi tre punti sono oro colato per noi, ma da queste partite con le grandi, anche se il Milan ora di grande non ha niente, devi chiuderle.

Rigore? Senza Pedro l’avrebbe tirato il primo che passava con maggiore convinzione, vista anche l’assenza di Zaccagni in quel momento. Pedrito è un campione, come uomo e come professionista, con un bagaglio disumano. Da notare il comportamento che ha avuto anche prima di batterlo il rigore“.

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi sui singoli: “Isaksen è diventato un ingrediente, Tavares ira di Dio, Provedel…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarebbe stato delittuoso per la Lazio non battere il Milan ieri sera. Il campo ha dimostrato che la squadra di Baroni è stata superiore, ho visto una squadra organizzata anche se tecnicamente meno forte dell’avversario ed un’altra messa male da quel punto di vista. Non vedo un squadra nel nostro campionato meno organizzata.

Loro ad un certo punto l’hanno buttata in caciare, solo punte e nessuno a difendere. In superiorità numerica, la Lazio ha confermato di avere dei problemi nella gestione del palleggio, ma forse anche questo è il bello della Lazio. Deve sempre andare a mille, non sa gestire.

Isaksen sta dimostrando le sue potenzialità, è diventato un ingrediente della torta, un giocatore importante anche nella fase di non possesso. Non era facile ieri sera con la fascia sinistra del Milan. Bravo Marusic, ma anche il danese a fare le due fasi con qualità. Gila è uno dei migliori difensori, bene Guenzouzi-Rovella come sempre e anche Provedel. Ieri ha dimostrato di non essere il problema della Lazio. Poi Tavares è stato un’ira di Dio, anche se dispiace per il gol che ha preso alle sue spalle. Non era messo benissimo neanche Gila in quella circostanza”.

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‘NB’ – Hernanes: “Lazio bella e concreta. Ora fai il colpo a Milano” (AUDIO)

ANDERSON HERNANES in collegamento a ‘NB’

“Il campionato della Lazio è molto bello, ha fatto bene da subito con dei risultati che non ci aspettavamo. Ho anche pensato che potesse giocarsi lo scudetto. Poi c’è stato un periodo meno bello di risultati, ma c’è stato sempre costanza e concretezza nel modo di giocare. Il Milan è il contrario, non si sa mai cosa potranno combinare. Mi auguro che questa sera, i rossoneri non facciano una buona figura e che i biancocelesti possano fare un risultato importante”.

ASCOLTA L’AUDIO INTEGRALE DEL SUO INTERVENTO A RADIOSEI: