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‘NMM’ – Liverani: “Vedo una flessione di Dele-Bashiru, Tchaouna tutto istinto” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Ieri era difficile trovare grandi motivazioni. Inconsciamente quando sei già passato, mentalmente qualcosa concedi. Forse il dispiacere ieri era è stato Dele-Bashiru. Lo vedo tornato un pochino in confusione, poco ordinato, invece aveva fatto grandi passi avanti. Non so se perché ha mancato delle partite che pensava di giocare, non ne ho idea. Tchaouna? Non ha avuto quella crescita. Lui ha un gioco d’istinto, ma se deve ragionare e pensare, non è pulitissimo tecnicamente e sbaglia spesso la scelta. Lui ha bisogno di campo, non da il meglio di sé nello stretto. Ad oggi è un giocatore ibrido nella posizione, non ha ancora un’identità chiara”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Temo si stia disperdendo entusiasmo. Lazio chiamata all’esame di maturità nel girone di ritorno” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti. Nessuno avrebbe scommesso sulla Lazio vincitrice della prima fase dell’Europa League. Ora serve una maturità importante, ora le rotazioni di Baroni sono più difficili perché ha meno disponibilità di giocatori. Non può turnare come fatto fino a poco fa. Cosa penso? Che stiamo perdendo la fiammella dell’entusiasmo, dopo quel mese di novembre pazzesco. Un po’ come nel famoso ‘anno-Covid’, dove quando si entrava all’Olimpico avvertici quasi una magia un campo, alla Lazio riusciva tutto. Ecco, quella magia sembra si stia disperdendo. La fiammella si assottiglia. Ed è ora che servirebbe, che sarebbe un’arma in più, visto che sei arrivato all’esame di maturità”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, con il Braga il rischio della testa libera. Gila mediano? Tecnicamente ci può stare, ma…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Sicuramente stasera la Lazio a Braga giocherà con la testa più libera. In queste condizioni non c’è una via di mezzo, potresti fare molto bene o molto male. Sono sicuro che Baroni l’abbia preparata come le altre partite, poi il resto sono le scelte che dipendono dal peso della posta in palio.

Gila mediano? Dal punto di vista tecnico ci potrebbe anche stare. Il problema, guardandola nell’ottica futura, è che poi lo perdi nel reparto difensivo. Sono per la specificità dei ruoli, in questo caso rischi di tappare un buco ma di creare una voragine”.

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‘9 GENNAIO 1900’ – Poli: “Sconfitta con la Viola può lasciare scorie. Lazio sulle spalle del Taty” (AUDIO)

Fabio Poli in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Lo stop con la Fiorentina ci può anche stare, soprattutto perché l’approccio non è stato dei migliori. Puniti due volte in poco tempo, poi diventa difficile rimontare queste gare. Sono partite che ci stanno in un campionato, c’è stata anche un po’ di sfortuna, visto il palo finale di Pedro. Dele-Bashiru? Credo dipenda da quel 7-10 minuti di follia, non dalla prestazione di Dele-Bashiru. Il nigeriano è un buon giocatore, più fisico che di qualità. Rovella non si era allenato, ci sta lasciarlo in panchina. Pressione? E’ difficile capire se sia quello il problema, da fuori non è facile. Certo, con la Viola ha perso una partita importante. Il campionato è lungo, ritoccare questa Lazio sul mercato non è facile, ma ha ancora la possibilità di far divertire il pubblico, pur non essendo all’altezza dei primi due posti”.

“Cagliari-Lazio? Non credo che gli isolani possano dar realmente fastidio ai biancocelesti, ma bisogna vedere se la partita con la Fiorentina lascerà qualche scoria. Taty? E’ troppo importante per la squadra, potrebbe giocare anche per altri club importanti. E’ un attaccante completo, ora senza Immobile si sente importante e dentro questa Lazio. Ha dei colpi veramente importanti”.

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‘NMM’ – Liverani: “Fabbian simile a Casadei, può giocare da mezzala e da trequartista” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Fabbian? Se facessimo un discorso di ‘gioco delle coppie’, nella Lazio potrebbe essere il backup di Dia, mentre col ritorno di Vecino torneresti ad avere un opzione per il 4-3-3. Il centrocampista del Bologna può giocare dietro la punta, ha inserimento, riempie l’area di rigore. A me Fabbian piace tantissimo, è simile a Casadei per caratteristiche, ma ha quell’attitudine in campo e quella capacità d’inserimento che può far comodo”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Casadei potenzialmente un nuovo Vecino” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’

“Casadei? Bisognerebbe stare nella testa di Baroni per capire dove lo metterebbe in campo nella Lazio di oggi. In altre parole, se da mediano o da mezzala nel 4-3-3 all’occorrenza. Penso più la seconda, se guardo alle caratteristiche del giocatore. Abbiamo detto che ricorda un po’ un Vecino giovane: ha delle caratteristiche simili. Lui (Casadei) ha cilindrata e qualità fisiche e tecniche interessanti. Un grande Under 20, in tanti lo consideravano fra i migliori al mondo per quella categoria”.

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‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Lazio-Fiorentina utile, Baroni ha capito di non avere una vera alternativa a Rovella e Guendouzi” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La sconfitta di domenica con la Fiorentina non compromette niente, la cosa importante è capire quali sono le situazioni e non perdere certezze. Quello che hai fatto fino a gennaio non conta nulla e la Lazio questo lo sa. Gli elementi di crescita a livello di mentalità ci sono e questo è un aspetto positivo.

Nel secondo tempo con la Fiorentina, una volta sistemato il discorso di metà campo con l’inserimento di Rovella, la gara l’ha fatta, creando tante occasioni. Penso che questa gara sia servita molto a Baroni per il futuro. Certamente ha capito di non avere una vera alternativa ai due titolari di centrocampo. Penso che questa squadra abbia bisogno di un elemento in più in quella zona di campo, magari meglio se con caratteristiche più difensive. Ho la sensazione che servano caratteristiche simili a Rovella e Guendouzi. Quando giochi con due centrocampisti hai bisogno di più giocatori di gamba e con conoscenze tattiche. Le soluzioni offensive già sono chiare e presenti nella rosa.

Tutti per generosità si possono adattare a ruoli non proprio loro, poi però tutti hanno le proprie attitudini e quelle di Dele-Bashiru mi sembrano offensive. E’ predisposto ad andare, ad inserirsi.

La prossima con il Cagliari sarà molto importante. E’ una buonissima squadra, alterna alti e bassi, ma è sempre dura andare a giocare su quel campo. La Lazio dovrà stare molto attenta”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Ecco come si riparte dopo il ko… Fabbian o Casadei? Scelgo…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Come si riparte dopo il ko con la Fiorentina? Non è che in tre giorni è cambiata la Lazio. La situazione era peggio dopo i 6 gol dell’Inter. Domenica hanno fatto una gara non all’altezza ma da qui a giovedì possono cambiare risultati e destini.

Nel calcio moderno devi essere abituato sia fisicamente che mentalmente a giocarti la partita della vita ogni tre giorni.

Ora ci sta anche che gli avversari inizino a conoscere la Lazio, vedi la sfida con la Roma o con il Ludogorets: se chi gioca contro i biancocelesti non gli lascia spazi e sfrutta le poche occasioni a disposizione, crea problemi.

Dele-Bashiru? Vecino è più evoluto, anche se non ha la sua preponderanza fisica.

Senza Rovella dal 1′? Parto dal presupposto che c’è un allenatore, in questo caso anche bravo e capace. Lui vuole vincere le partite e fa le valutazioni in base a questo. Con il senno del poi era meglio partire con lui, ma questi discorsi ora sono figli del risultato.

Io non conosco il ds della Lazio ma penso sia navigato e capace. Ha creato una rosa omogenea, mi aspetto che arrivi un giocatore utile. Casadei per me potrebbe fare anche il mediano, però nel calcio moderno i centrocampisti devono avere più requisiti, devono saper fare entrambe le fasi.

Tra Fabbian e Casadei? Se dovessi andare sul presente sceglierei Fabbian, pensando al futuro direi Casadei“.

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‘NMM’ – Liverani: “Pagati errori individuali, poi è mancato ordine. La posizione di Dele? Ecco cosa non ho capito…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento ‘NMM’

“Non possiamo rimproverare nulla alla prestazione nella totalità ma nei primi 20’ hai pagato tantissimo i due errori. Probabilmente anche Provedel poteva fare qualcosa in più sulla prima rete e anche il secondo gol non si può prendere così.

Troppi errori dei singoli. Gli episodi condizionano la gara. Alla prima occasione vai in svantaggio e la partita diventa difficile, ti innervosisci. Non riesco a capire perché ad un certo punto, nella gestione della palla, Dele-Bashiru giocava esterno alto a sinistra: questo diventa un problema perché ogni palla persa era ‘Guendouzi contro tutti’. Io comprendo che si vuole essere offensivi, un centrocampista lì ci può stare ma senza stazionarci. Questa è la cosa che più di tutte non ho capito, non posso credere che sia una scelta del tecnico quella di mettere uno largo su Dodo.

La Lazio ha un’identità, quindi non cambia, e io non ho mai visto Rovella o Guendouzi fissi come ieri Dele. E anche lui a Napoli non ha giocato così.

Si è perso l’ordine sul 2-0 e infatti si rischia il 3-0. Era una squadra disorientata e questo non è la prima volta che accade. I cambi poi hanno ridato ordine, lasciando la Lazio ugualmente offensiva.

Se tu nelle difficoltà perdi l’ordine difficilmente puoi recuperare. La squadra forte è quella che anche nelle avversità si rimette sulla retta via. Nel primo tempo la Lazio non è stata mai ordinata.

Strategia sbagliata o approccio errato? Questo dubbio può rimanere, ma secondo me il tecnico non chiede al mediano di stare fermo alto. L’approccio, essendo la terza sconfitta post coppa, va analizzato: c’è da vedere se resta qualche scoria, visto il tempo a poca disposizione per preparare il nuovo impegno. L’allenatore che è bravo, meticoloso e attento, troverà una soluzione per questo.

Se riguardi i gol, noti la mancanza dei mediani. Sul primo Dele-Bashiru va al limite dell’area piccola e lui non deve stare lì. Sul cross di Gosens ci lavorano portiere e difensori”. Pagati errori individuali, poi è mancato ordine. La posizione di Dele? Ecco cosa non ho capito…

“Non possiamo rimproverare nulla alla prestazione nella totalità ma nei primi 20’ hai pagato tantissimo i due errori. Probabilmente anche Provedel poteva fare qualcosa in più sulla prima rete e anche il secondo gol non si può prendere così.

Troppi errori dei singoli. Gli episodi condizionano la gara. Alla prima occasione vai in svantaggio e la partita diventa difficile, ti innervosisci. Non riesco a capire perché ad un certo punto, nella gestione della palla, Dele-Bashiru giocava esterno alto a sinistra: questo diventa un problema perché ogni palla persa era ‘Guendouzi contro tutti’. Io comprendo che si vuole essere offensivi, un centrocampista lì ci può stare ma senza stazionarci. Questa è la cosa che più di tutte non ho capito, non posso credere che sia una scelta del tecnico quella di mettere uno largo su Dodo.

La Lazio ha un’identità, quindi non cambia, e io non ho mai visto Rovella o Guendouzi fissi come ieri Dele. E anche lui a Napoli non ha giocato così.

Si è perso l’ordine sul 2-0 e infatti si rischia il 3-0. Era una squadra disorientata e questo non è la prima volta che accade. I cambi poi hanno ridato ordine, lasciando la Lazio ugualmente offensiva.

Se tu nelle difficoltà perdi l’ordine difficilmente puoi recuperare. La squadra forte è quella che anche nelle avversità si rimette sulla retta via. Nel primo tempo la Lazio non è stata mai ordinata.

Strategia sbagliata o approccio errato? Questo dubbio può rimanere, ma secondo me il tecnico non chiede al mediano di stare fermo alto. L’approccio, essendo la terza sconfitta post coppa, va analizzato: c’è da vedere se resta qualche scoria, visto il tempo a poca disposizione per preparare il nuovo impegno. L’allenatore che è bravo, meticoloso e attento, troverà una soluzione per questo.

Se riguardi i gol, noti la mancanza dei mediani. Sul primo Dele-Bashiru va al limite dell’area piccola e lui non deve stare lì. Sul cross di Gosens ci lavorano portiere e difensori”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, vi spiego perché sono contrariato. Ma non dimentichiamo da dove siamo partiti. Su Isaksen e i terzini…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Bisogna sempre ricordarsi da dove si è partiti. 

Gli atteggiamenti e i comportamenti sono fondamentali, mi sembra che quando si è obbligati a fare il risultato la pressione toglie qualcosa a questa squadra.

Ieri la lettura tattica era facile e purtroppo nella nostra fase di  costruzione, senza Rovella e Guendouzi insieme, facciamo difficoltà.

Male il primo tempo, De Gea non ha fatto un parata. Secondo tempo dignitoso. Arbitro non esperto per questo tipo di gare, non per gli errori ma per la conduzione. Poi ovviamente la partita la Lazio non l’ha persa per lui.

Nei minuti di recupero abbiamo fatto vedere le cose migliori, abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo.

Sono contrariato perché la gara con il Como, per esempio, non ci ha insegnato niente. Anche lì il primo tempo potevano perdere 3-0.

I dettami di Sarri erano chiari: palla e porta. Quando metti il terzo principio, il riferimento, qualcosa si complica. Quanti Chiellini ci sono nel campionato italiano? Pochi. Lui in area non sbagliava, guardava la palla, copriva la palla, ma faceva il duello, sentiva l’avversario.

La Fiorentina negli atteggiamenti e nei comportamenti era più centrata sulla partita. Pensiamo al lavoro di Beltran. Ieri il nostro problema è stato mentale, non fisico.

I nostri punti di forza sono stati la riconquista della palla in alto che ci permette di avere di avere i giocatori che vanno verso la porta senza essere fermati, poi spazio e tempo che con Castellanos e Dia sfruttiamo bene; questi principi sono venuti meno ieri.

Isaksen ci fa ben sperare, poi si perde. Ricordiamoci anche che mancava Tavares, che per noi è un fattore. Dia ha il dna d’attaccante, ma non abbiamo più il Luis Alberto di turno, questo per evidenziare cosa manca. 

I terzini? Marusic è questo, lo conosciamo; è abbastanza prestativo quando viaggia in linea, di là c’è un fuoriclasse. Siamo fortunati. Quando si innesca la catena di sinistra le cose si mettono bene. Degli atteggiamenti di Pellegrini ne abbiamo già parlato.

Qualsiasi cosa proponi senza Guendouzi e Rovella non dà gli stessi effetti. Sono i due riequilibratori della squadra”.