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‘NMM’ – Gregucci: “Ranieri ‘vecchia volpe’. Lazio, occhio a concedere spazi. Tavares? Servirà…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Ranieri è una vecchia volpe. Penso che la Roma aspetterà la Lazio che viceversa, non si snaturerà e cercherà di attaccare. Vorrei che Castellanos riuscisse a prendere in mano la partita per far male ai giallorossi, che si possa consacrare in una gara del genere. Il copione per me è chiaro: loro aspettano, la Lazio proverà a fare la partita. L’insidia con la Roma è concedere molto, come ha fatto il Milan ad esempio. La Roma ha qualità per far male con Dybala e Dovbyk. Quindi attenzione a sbilanciarsi, anche perché i giallorossi cercheranno di levare spazi. Spero che l’arbitro abbia una linea precisa, perché se la gara si innervosisce poi si perde il controllo”.

“Tavares? Deve essere lucido, anche la sua fase difensiva sarà fondamentale nel derby. Se poi avrà spazi, potrà far male. Da quella parte ha Dybala che tende a rientrare, non sarà facile. L’emotività della gara resta la chiave: non bisogna ‘romperla’ con nervosismi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Agostinelli: “Strafottenza ed equilibrio anche nel derby. Se la Lazio fa la Lazio…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«La Lazio di Baroni è tra le sorprese più piacevoli del Campionato. A luglio era partito con polemiche e incertezze, nessuno aveva pronosticato questo rendimento. Se ci mettiamo anche che ci sono state delle decisioni arbitrali che hanno tolto dei punti, la Lazio è la vera sorpresa della Serie A. Mi piace vedere che quando fanno gol anche dalla panchina esultano come i tifosi, sono segnali importantissimi, si vede quando un abbraccio è sincero, il gruppo è unito sicuramente. È difficile dare un pronostico per il derby, per me decide più la Lazio nel bene e nel male, se facesse quello che ha fatto fino ad oggi ha più possibilità di vincerlo. Se invece qualche giocatore dovesse rendere al di sotto, diventa allora una partita difficile, ma sono convinto che possa fare una grande partita. Il derby si prepara da solo, le tifoserie sono più emozionate ed impaurite dei calciatori, non è quasi necessario motivare. Della Roma non mi piace la difesa, credo che l’imprevedibilità della Lazio potrebbe fare da padrona. Bisogna stare attenti al derby, che è il derby».

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‘NMM’ – D. Rossi: “Immagino una Roma abbottonata, la Lazio non deve cadere nelle provocazioni. Vincerà chi ha la testa più ‘leggera’” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Sono convinto che la Lazio farà la sua partita, non deve cambiare niente. Non mi sembra che la Roma abbia tanti giocatori da contropiede. La Lazio deve essere brava a tenere i nervi saldi, è una chiave dei derby. Sarebbe un peccato rovinare una partita per un’espulsione. E’ una partita iper sentita, loro hanno alcuni giocatori che esasperano i toni ed è facile far deflagrare il nervosismo. A volte si parlava nello spogliatoio prima del derby, ma il punto è non esasperarla troppo questa partita. Per me la vincerà chi avrà la testa più ‘leggera’”.

“A Lecce la Lazio ha superato un bell’ostacolo, che le ha permesso di mettersi alle spalle la gara contro l’Inter e derubricare quella sconfitta come un episodio. La Lazio ha acquisito lo status della grande squadra, perché tale la considerano tutte le squadre che la affrontano. Paredes? La Roma cercherà di non lasciare spazio alla Lazio. Non mi aspetto che facciano una gara simile a quella di Milano o quella contro il Tottenham. Mi aspetto una Roma molto abbottonata, anche perché non eccellono in dinamismo. Credo che Ranieri la preparerà nel migliore del modi, il derby lo conosce molto bene. Spero che la Lazio non si faccia troppe ‘pippe mentali’, che giochi come sa giocare”.

“Dele o Dia? Il primo sta cominciando a far vedere le sue qualità, l’ultimo Dia che ho visto non mi pare stesse bene. Baroni ci lavora ogni giorni, sa bene come gestire la sua rosa. Devi anche pensare cosa può succedere nell’arco della partita. Con l’Atalanta è mancata la panchina viste le tante assenze“.

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‘NMM’ – Mino Caprio: “Questa Lazio è bella da vedere, bravo Baroni. E su Tavares…” (AUDIO)

MINO CAPRIO in collegamento a ‘NMM’

In estate eravamo scettici ma ci siamo tutti dovuti ricredere, felicemente. E’ bello vedere la Lazio che gioca in questo modo e con questo mister. Siamo felici.

Il pesante ko con l’Inter mi ha colpito ma mi ha colpito soprattutto la reazioni dei tifosi che sono stati psicologi e hanno capito la situazione. Sono stati moto intelligenti, hanno compreso che è un episodio da archiviare.

Quella gara è servita, l’abbiamo visto con l’Atalanta. Nel primo tempo la Lazio ha dominato, poi con Gasperini loro hanno risorse atletiche importanti e noi sotto questo aspetto forse dobbiamo migliorare un po’ per fare bene fino al 90′ e oltre.

Bilancio di fine anno? Ora ci sono dei buoni presupposti. Il mercato, che mi crea sempre disturbi (sorride ndr), spero che a gennaio possa dare qualcosa anche se la Lazio non si affaccia spesso a questa finestra. Fazzini? L’ho visto giocare e mi ha molto colpito. Magari venisse. Ho detto a mio figlio, tempo fa, che presto lo vedremo in Nazionale.

Sorprese? Sicuramente Tavares però è tutto il gioco, l’insieme, che piace. C’è coralità, grande coesione, i meriti sono del mister.

Abbiamo avuto calciatori importanti, che abbiamo ammirato e amato, ma il Mago alternava splendide giocate a poca coesione col gruppo e questo non si fa.

E’ bello il clima famigliare che si è creato, quando c’è festa con i tifosi a fine gara. Zaccagni mi ha colpito quando ha detto che il tecnico è in primis una bellissima persona e poi non lo ha detto soltanto lui. Questo è molto importante“.

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‘NMM’ – Stendardo: “Bilancio di dicembre positivo. Derby? Ecco come li vivevo e come mi aspetto quello di domenica…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Contro l’Atalanta partita bella dal punto di vista estetico perché si sono affrontate due squadre offensive che giocano un calcio europeo e hanno tecnici preparati.

Dele-Bashiru bravo per il gol ma anche in fase difensiva, ha seguito perfettamente le indicazioni del tecnico

Anche Rovella e Guendouzi autori di una grande prova. Castellanos ha messo in difficoltà Hien, tanto che Gasperini all’intervallo lo ha tolto.

Nel primo tempo l’Atalanta è andata in difficoltà, la Lazio all’intervallo era meritamente in vantaggio; nella ripresa bravo Gasperini con Cuadrado e gli altri innesti a pareggiare una gara che la Lazio poteva anche vincere in contropiede.

Gila partita incredibile, bene anche Romagnoli. Così come Tavares, Marusic, Zaccagni. Gara quasi perfetta, peccato aver subito gol alla fine. Chiuderla prima avrebbe significato ottenere una vittoria importante e anche meritata. Tuttavia sono arrivati segnali importanti.

Bilancio di dicembre? Penso che avremmo messo la firma per questi risultati. Perdere con l’Inter ci sta. Col Parma c’è forse qualche rimpianto. Bilancio positivo, vincente e convincente, sia per la Lazio che per il tecnico che ha dimostrato di essere bravo, equilibrato, pronto anche a cambiare. Sono arrivate indicazioni che fanno ben sperare per il futuro.

Derby? Sulla carta non c’è partita, la Lazio è molto più forte della Roma. Possono subentrare le tensioni, i fattori esterni, ma se analizziamo il campo ho visto che anche ieri a Milano i romanisti hanno dimostrato dei limiti. Ovvio che la squadra in difficoltà al derby cerca di tirare fuori qualcosa di diverso, ma se la Lazio fa la Lazio in questo momento non c’è partita, i valori sono diversi. La Roma ha individualità importanti, ma non ha un’identità. La Lazio è una squadra, ha certezze.

La Lazio ora, rispetto a prima, è più matura, consapevole e ha imparato, spero, anche a reagire. I momenti di difficoltà ci sono stati e ci saranno, ma in quei momenti i vedono calciatori di un certo livello.

Dare una svolta alla stagione domenica per la Roma mi sembra difficile. Koné è un ottimo giocatore, tiene palla e ha qualità, ma non mi aspetto grosse svolte da parte della Roma, al di là del derby.

Io i derby li vivevo con grande tensione, un difensore come me non lo avrebbe mai voluto giocare. Sentivo la responsabilità di rappresentare la Lazio. Io davanti avevo Totti, Mancini. Giocare il derby a Roma è il massimo per un calciatore, per un difensore un po’ meno perché ogni errore viene amplificato. Io sono stato fortunato a giocarne tanti, è uno spettacolo anche fuori dal campo. Spero sia un momento di festa per la città, è una partita diversa dalle altre ma sempre una partita è, quindi l’importante è non esagerare.

Per la Lazio sarà fondamentale fare tre punti in ottica campionato“.

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‘NMM’ – Liverani: “Lazio ritrovata, centrocampo top. Ora Baroni avrà un solo dubbio. E su Fazzini…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

La scelta di Dele-Bashiru al posto di Dia era per avere questa prestazione. Nel primo tempo la Lazio ha fatto ciò che l’Atalanta fa da anni e io non ho mai visto i bergamaschi così in difficoltà. Primi 45′ perfetti da parte dei biancocelesti, il secondo gol avrebbe dato sicuramente tranquillità.

L’Atalanta nella ripresa ha meritato il pari ma rimane l’amaro in bocca perché le occasioni per chiuderla la Lazio le ha avute. Se Dia avesse sfruttato un’occasione e la Lazio fosse andata sul 2-0 sarebbe venuta fuori la partita perfetta.

La Lazio ci ha fatto capire che è tornata e c’è. La squadra ha ritrovato la sua ferocia, la sua forza, la sua qualità. Il dubbio che ci possiamo portare dietro adesso è legato a Dele-Bashiru: oggi l’allenatore, anche se ha avuto grandi certezze con il 4-2-4, ha un tarlo che riguarda il fatto di schierarlo o meno. Difficile immaginare un derby senza di lui, anche perché i momenti vanno sfruttati. Sono un estimatore di Dia ma in questo momento Dele non si può togliere.

Fazzini? Mi piace molto, è interessante. E’ giovane ma ha discreta esperienza nel campionato italiano. Nasce come un esterno di centrocampo/trequarti, però è duttile. Dà equilibrio, ha l’ultimo passaggio, ha qualità. E’ una via di mezzo tra l’immediato e il futuro. Può essere un’alternativa, più stile Dele-Bashiru. E’ evidente che c’è un problema con Castrovilli, che magari non è il calciatore che la società si aspettava.

Rovella? Straordinario. Avevo visto appannato Guendouzi invece ha fatto un’altra grande prova. Ederson e Pasalic sono giocatori importanti e i due biancocelesti hanno fatto un grande lavoro. La speranza è che durino così tutto l’anno, farne a meno è davvero difficile.

Tchaouna? Ci sono dei momenti che vanno capiti e quelli che fa lui sono errori che commettono i giovani“.

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‘NMM’ -Gregucci: “Lazio-Atalanta, Tavares, la bestia Dele, Castellanos e il derby. Vi dico tutto…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI IN COLLEGAMENTO A ‘nmm’

Nel secondo tempo abbiamo lavorato su Cadrado con Tchaouna, ma dovevamo farlo con Marusic; ci hanno leggermente spinti e negli ultimi 16 metri sono stati pericolosi fino al pari.

In parte l’ha cambiata Gasperini la partita, in parte anche la nostra condizione e forse pure le sostituzioni hanno contribuito.

Se proprio dobbiamo trovare il pelo nell’uovo, ad inizio gara stavamo uomo su uomo, poi eravamo posizionali e nella difesa posizionale in area si deve marcare.

Tavares? Il suo linguaggio del corpo da settimane manifesta insofferenza. Prima era un fattore del campionato italiano, ci vuole ora che qualcuno ora lo tranquillizzi. E’ forte, ma quando viene sostituito non deve dare quei segnali come calciatore le bottigliette. Quindi non c’entra più la condizione, ha sbagliato due soluzioni semplici, deve rimettere a posto la testa: deve stare sereno e tranquillo. Ha dimostrato di essere un esterno fortissimo, deve resettare mentalmente.

Dele-Bashiru? Nel secondo tempo lui chiude da destra, ma doveva essere il sotto punta: non dà riferimenti. Ha mandato fuori giri De Roon. Dele lo ha sovrastato anche fisicamente perché dal punto di vista fisico è una belva.

Castellanos è un attaccante che ama venire incontro, rifinire; fa anche giocate tecniche, fa da raccordo, si difende pure con chi è più alto di lui. Di testa non solo la prende ma sa anche indirizzarla. Non si mette in mostra solo per ciò che fa davanti ma anche per il resto e per il lavoro sui calci piazzati. Si porta ancora dietro la reputazione dello scorso anno. Toni era un attaccante che ti faceva salire, Caicedo ti faceva salire. Ogni attaccante ha come obiettivo la porta, quello è vitale per loro, però tanti hanno caratteristiche ‘di aiuto’, hanno qualità da mettere al servizio della squadra e non da sfruttare solo a livello individuale.

Derby? Bisogna avere molto rispetto, questa gara sfugge dalle logiche. Serve soffrire insieme, nessuno si deve isolare: tutte le componenti devono essere unite. Nessuna scusa, nessun alibi, mai mollare. E’ una partita che porta pressione ma si deve arrivare all’appuntamento sereni, lucidi, con molto senso di appartenenza e allo stesso tempo distaccati dalla malizia. Si vince se di è più forti e uno deve essere forte principalmente di testa. La Roma di Mourinho, con la malizia, è sempre arrivata sotto alla Lazio

Rovella e Guendouzi sono due grandi centrocampisti, a livello internazionale; la Roma lì potrebbe mettere un calciatore in più. Penso che si possa contrapporre il Dele di ora con chiunque. Sul mercato direi di vedere oltre al derby e cercare un centrocampista. Avremo rispetto dei romanisti, ma noi a metà campo possiamo contrapporci in maniera davvero importante“.

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‘SVB’ – Maestrelli: “Vi dico tutto su derby, Rovella e Flaminio. La commozione per il telegramma di Berlinguer per la morte di babbo” – (AUDIO)

Massimo Maestrelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare la stagione della  Lazio, parlando di derby e dell’ipotesi Flaminio.

“Sarò una Befana pensierosa per il derby, dall’altra parte c’è un Befana esperta come Ranieri. Non è una gara come le altre, chi le dice è fuori strada. Il campionato ha dato indicazione chiare, basta vedere i confronti con Napoli e Atalanta. Il ko con l’Inter è stato pesante ma salutare perché vedevo troppa euforia in giro”.

“A Lecce credo fosse la gara più difficile, venivamo da due sconfitte in rimonta. Era importante vincere e la Lazio ha superato un ciclo pazzesco uscendone bene. Drby? Credo che Ranieri la giocherà per non perderla, la Lazio per vincerla. Sarri dopo il primo derby vinto disse di aver dormito male perché aveva dovuto accettare troppi compromessi”.

“La Roma credo giochi coperta e aggressiva, noi fatichiamo con chi si copre. Mi piace molto Dele Bashiru perché dà qualità, fosforo e forza in mediana. La Lazialità di Rovella? Lo scorso anno, nella festa dei 50 anni dello scudetto, ho girato il campo per chiedere la maglietta. Kamada e Immobile mi dissero di no, Rovella mi disse che l’aveva promessa a papà. Poi a fine gara Rovella nello spogliatoio, in ciabatte e accappatoio, mi diede la sua maglia sudata”.

“Ho sensazioni positive sul Flaminio. Renderlo disponibile a tanta gente è importante, è la casa della Lazio ma riqualificherebbe un intero quartiere. Su Lotito si può dire tutto, ma è la persona più determinata che conosco. Credo che anche il Campidoglio lo voglia, sono assolutamente fiducioso e credo che Lotito ce la possa fare”. “Quando venne a mancare papà arrivarono telegrammi da tutta Italia. Dal presidente Leona, Fraizzoli e Andreotti. Mi colpì molto quello di Enrico Berlinguer che uso espressioni affettuose, non di circostanza”.

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‘SVB’ – Iannarelli: “L’Atalanta può lottare per lo scudetto. Rosa importante anche per l’Europa. Sulla Lazio dico che…”

Il giornalista del Corriere dello Sport e di tuttomercatoweb, Patrick Iannarrelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Lazio-Atalanta.

“Ruggeri e Retegui out contro la Lazio stasera. L’Atalanta è sempre stata una grande promessa non mantenuta, la vittoria dell’Europa League ha chiuso il cerchio dando la conferma che i nerazzurri possono ancora vincere. Tolto il ko con l’Inter, le altre gare con le big europee sono state vinte”.

“Atalanta in corsa per lo scudetto? La sensazione è che possa competere, questo per tante ragioni. Gioca bene e vince anche quando non gioca bene. Faccio fatica, anche in Europa, a trovare una rosa con 16-17 giocatori che performano bene in Italia e Europa. Basti pensare che Scamacca e Scalvini non ci sono stati, Djimsiti è cresciuto grazie a Gasperini. Inoltre lo stesso Zaniolo sta dando un contributo importante. Gasperini infine ha cambiato idea anche sulle 5 sostituzioni che non vedeva di buon occhio, ora le utilizza spesso”.

“Uno dei punti di forza dell’Atalanta è che puoi permetterti dia spettare i giocatori, penso a De Ketelaere. Se anche stasera perdesse, a Bergamo non ci sarebbe un dramma. La Lazio mi piace molto, tosta, è stata costruita bene. Baroni è l’allenatore giusto per la Lazio, Lotito non sbaglia mai la scelta dell’allenatore.”.     

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, sotto l’albero un mediano e un centrale di difesa. La squadra sta facendo il massimo…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Natale al quarto posto? Onore e merito a chi ha lavorato per arrivarci. Bisogna vivere il momento, e questo dice che ora di gioire. La Lazio sta facendo secondo me, il massimo – forse qualcosa di più – rispetto alle proprie potenzialità. I margini di miglioramento ci sono sempre, può limare alcuni dettagli, specialmente adesso che le squadre avversarie la conoscono. Sono sicuro che Baroni lavorerà in tal senso”.

Mercato? Vanno fatti i primi bilanci, vedere dove hai fatto bene e dove puoi migliorare, anche per la società. Secondo me se si vuole continuare a giocare in questa maniera, bisognerebbe investire su un giovane e potenziale titolare, da mettere dietro i titolari attuali. Al mondo non mancano i calciatori, poi bisogna esser bravi a trovarli e vederne le potenzialità. Non conosco Fabiani, ma ha allestito una squadra organica. Interverrei anche per prendere un difensore centrale con caratteristiche alla Gila, oltre ad un mediano con caratteristiche alla Lucas Leiva“.