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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, vietato vanificare quanto di buono fatto fino ad ora. Gila e Castellanos..” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Non è stata una bellissima partita dal punto di vista estetico ma si è vista una prova solida, che serviva dopo l’Inter. La Lazio ha ottenuto tre punti fondamentali. C’è anche da fare i complimenti al Lecce che ha messo in difficoltà diverse squadre.

La Lazio deve prendersi i tre punti ma deve lavorare sulla brillantezza di alcuni giocatori che è venuta a mancare nell’ultima gara.

Con l’Inter e con il Lecce la squadra ha avuto una flessione, sia nei singoli che nel gruppo. Flessione naturale durante un campionato, soprattutto quando ci sono tante partite.

La Lazio sabato ha rischiato tanto anche in superiorità numerica; la Lazio di un mese fa quella sfida l’avrebbe chiusa prima. Ripeto però che una flessione è fisiologica.

Adesso non va messo in discussione tutto ciò che di buono ha fatto la Lazio fino ad ora perché ha fatto un ottimo lavoro. Se parliamo invece del futuro va evidenziato che giocando come fatto a Lecce, si rischia. Non si deve vanificare quanto fatto fino ad ora ma bisogna fare attenzione e continuare ad avere questo atteggiamento fino alla fine per rimanere ai piani alti della classifica.

Gila? A Lecce, ma non solo, ha fatto bene. E’ rapido, credo che insieme a Romagnoli formi una delle coppie più complementari che ci sono. La sua importanza si è vista anche quando ha dovuto lasciare il campo contro l’Inter. E’ concentrato, ha carisma, fa bene dietro ed anche in fase di possesso.

Castellanos? E’ molto forte e abile a muoversi tra i centrali. Ha questo carisma argentino che lo porta sempre a lottare. Se riuscisse ad essere più incisivo sotto porta potrebbe diventare uno dei calciatori più importanti del nostro campionato.

Coppia di centrali migliori della Serie A? Buongiorno del Napoli sta facendo un campionato incredibile, mi piace molto, credo sia il mancino migliore tra i difensori centrali. Oltre a Gila mi piace anche Pavard, nel calcio moderno difensori così sono molto importanti perché creano superiorità numerica. Anche l’Atalanta ha Hien o Kolasinac che sono molto bravi.

Atalanta? Negli ultimi due anni in fase difensiva è molto più attenta. Tuttavia i bergamaschi concedono, poi è vero che avanti sono devastanti“.

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‘NMM’ – Liverani: “Col Lecce tre punti vitali, ma vanno analizzate le difficoltà. E su Isaksen e Dele-Bashiru…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Dicevamo che sarebbe stata una partita complicata e non avevamo sbagliato. I tre punti sono vitali per affrontare Atalanta e Roma. Pareggiare con il Lecce in inferiorità numerica avrebbe portato strascichi più pesanti i quelli del ko maturato con l’Inter. L’allenatore dovrebbe considerare due aspetti: portare a casa i punti e analizzare le problematiche del momento e tra queste potrebbe esserci la stanchezza.

Sono rimasto sorpreso dal non utilizzo di Dele-Bashiru. Ora questa settimana ora servirà ricaricare le energie, qualche campanello di stanchezza c’è stato. La prova di sabato è troppo poco rispetto a ciò che abbiamo visto negli altri quattro mesi. Agli impegni contro Atalanta e Roma devono arrivarci ricaricati mentalmente.

Isaksen? Nel momento in cui ruba il tempo e taglia il campo fa la giocata scolastica. Ci aspettiamo qualcosa in più.

Esonero Nesta? Mi dispiace per Sandro, siamo amici e ci siamo sentti anche in questo periodo. C’è da dire che è stato anche sfortunato, avrebbe meritato qualche punto in più.

Pedro? Se ha un problema muscolare salterà le prossime due partite, se il problema è alla caviglia i tempi non dovrebbero essere minori. E’ una grande perdita visto che dà un apporto importante anche a gara in corso. Le prossime sfide saranno dispendiose e anche i cambi potranno fare la differenza.

Castrovilli? In questo momento dobbiamo pensare che proprio a livello di ritmo e minutaggio il tecnico lo vede indietro. Deve attendere il suo turno, con calma; adesso la squadra non può permettersi di ‘aspettarlo’. Per gare con fisicità e 1 contro 1 magari potrebbe non essere pronto.

Discussioni tra compagni? L’importante è chiarire ma comunque non credo ci siano problemi. Tuttavia, viste le numerose telecamere, meglio non dare modo di soffermarsi su questo; non va minato il gruppo.

Il derby non sarà mai una partita come le altre. Non lo è da nessuna parte, tanto meno a Roma. Il risultato porta scorie“.

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, umiltà e giusti atteggiamenti non devono mancare. Ecco cosa serve per rimanere ai piani alti della classifica…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI a ‘NMM’

Di Lecce mi rimangono i tre punti. La partita non mi è piaciuta: ho visto atteggiamenti e anche un linguaggio del corpo che non mi sono piaciuti. I migliori, i più competitivi, mi sono sembrati Gila e Castellanos che non c’erano lunedì scorso contro l’Inter.

I nostri esterni bassi hanno sbagliato molto, i centrocampisti non mi sono piaciuti dopo che ci avevano abituati a prove di livello e non mi è piaciuta neanche la gestione del vantaggio.

Questa partita non mi ha esaltato sotto il profilo dell’atteggiamento. Portiamo a casa questi tre punti, presi su un campo che ora come ora è difficile. Vincere era fondamentale.

Dia l’ha vista poco la palla ma si è impegnata. Io credo che questa squadra debba riconoscere i momenti delle partite.

Mi piace che chi esce dia la mano al calciatore che entra, che quando la palla è in gioco due compagni non si parlino ma corrano. Squadre forti queste cose non le sbagliano.

Umiltà, atteggiamento, non sbagliare in campo, non protestare: questo serve per rimanere in alto.

Atalanta? Sarà un passaggio complicato, anche perché a Roma ti ricordano tutti che dopo ci sarà il derby. I punti di Lecce ci fanno arrivare all’appuntamento con i bergamaschi con una testa migliore. L’Atalanta è bella squadra, noi possiamo contrapporci a loro con la qualità“.

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi avverte: “Lazio meno brillante, ora ti prendono le misure. Intervenire sul mercato per il futuro” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Era una partita delicata, sul campo è stata più complicata del previsto. Secondo me bisogna prendere i tre punti, dal punto di vista del gioco avresti meritato di più in altre partite. Certi giocatori erano meno brillanti, specialmente la catena di sinistra. Io preferisco giocare sempre in 11 contro 10, è una stupidaggine dire che è peggio essere in superiorità. Adesso la Lazio è conosciuta, se trova spazio scatena i suoi uomini di gamba, ma adesso le squadre ti aspettano, ci saranno partite così nel girone di ritorno. In queste due partite che verranno la Lazio potrebbe trovarsi bene per le caratteristiche degli avversari. Sabato però ho visto un po’ di mancanza di brillantezza. Il range della Lazio è il quarto posto, se dovesse fare benissimo, ottava se dovesse fare un male, più giù se dovesse fare un disastro. Se dovesse rimanere attaccata al carro è chiaro che dovrebbe guardare anche più avanti».

Se fossi l’allenatore della Lazio saprei con chi mi devo rapportare, ma farei quello che ha detto il Campionato finora. La situazione è molto positiva, al di sopra di ogni previsione, io cercherei ragazzi giovani con grosse potenzialità, farei un investimento per adesso e per il futuro dove potrei avere dei problemi. Un’alternativa a metà campo e un difensore centrale».

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‘SVB’ – Murra: “Contro la Lazio stesso Lecce anti-Monza. Mercato? Ecco chi consiglio ai biancocelesti…” – (AUDIO)

Il direttore di Pianeta Lecce, Vittorio Murra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i contenuti della gara con i salentini ipotizzando anche potenziali sviluppi di mercato sull’asse Roma-Lecce

 “Contro la Lazio Giampaolo non è ancora arrivato alla formazione ideale, considerate le assenze. Rispetto al match col Monza si cercherà di mantenere lo stesso sistema, quindi stessa formazione con il 4-3-3 modulo preferito”.

“A livello psicologico con il tecnico abruzzese il Lecce ha cambiato marcia. A livello di ambiente Lecce è una piccola Roma, con Gotti qualcuno diceva che la rosa non fosse adeguata. In realtà Gotti non era entrato in sintonia col gruppo, i salentini ora si giocano tutte le partite. Il ko con la Roma è arrivato anche grazie ad alcune reti a nostro avviso viziate da falli”.

“Anche con la Juventus lo svantaggio è stato un nostro regalo. La squadra è competitiva anche se contro la Lazio siamo un po’ incerottati. Penso alle assenza di Banda, Gallo e Gaspar. Giampaolo in conferenza ha parlato di Lazio con una grande rosa, un grande tecnico e gioca bene. Con l’Inter è stato un 6-0 diverso da quello subìto dal Lecce in casa con la Fiorentina. Conosciamo Baroni, lui sa riprendersi anche da ko pesanti. Baroni cera squadre equilibrate, compatte con un pressing alto importante”.

“La salvezza di Baroni col Lecce è stato un mezzo miracolo, con altri tecnici avremmo fatto fatica a mantenere la categoria. Con Baroni sai che la partita te la giochi sempre”.

“Calciatori del Lecce appetibili per la Lazio? Tutti parlano di Dorgu ma lui ha tante lacune in fase difensiva a livello tattico. Chi è forte e ha poco visibilità è Antonino gallo. Completo, è arrivato a Lecce a 18 anni, profilo da nazionale. Da mancino basso gli preferisco solo Dimarco. Krstovic è un giocatore completo, attraversa un piccolo down ma è una punta moderna, fa le due fasi e calcia con entrambi i piedi. Infine penso a Gaspar e Berisha, quest’ultimo prodotto della Primavera che in mediana sa fare tutti i ruoli”.

Foto: profilo Instagram Dorgu

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‘NMM’ – Doppio ex Liverani: “Lecce-Lazio gara spartiacque e delicata. Stop Vecino? Serve un centrocampista dal mercato” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Il percorso che ho fatto a Lecce credo sia stato straordinario. Siamo partiti dall’inferno della Serie C, salendo di categoria e creando un senso d’appartenenza. Ci ho lasciato il cuore, nonostante il rammarico dell’addio e il Covid, che mi ha letteralmente prosciugato. Oggi il Lecce sta meglio, Giampaolo ha portato buoni risultati. Lo stadio è sempre pieno e spinge davvero tanto, la curva è calorosa. Hanno fatto risultati importanti in chiave salvezza, a livello di qualità di gioco non sono stati tanto continui, infatti non vedo molto il marchio di Giampaolo. La Lazio dopo il lunedì nero contro l’Inter non può non fare una partita da Lazio. Non sarà facile, ma deve obbligatoriamente ripartire subito”.

“Mi aspetto lo stesso approccio avuto con l’Inter, con la stessa veemenza e con le stesse convinzioni. Un pareggio o una sconfitta a Lecce diventerebbe una grande preoccupazione, quindi la gara è estremamente delicata. E’ una partita spartiacque. Solo la Lazio ha da perdere. Formazione? Baroni tornerà a schierare quelli che gli hanno dato più risposte, da Dia al Taty passando per Nuno. Ci sono risorse importanti dalla panchina come Dele-Bashiru (in un ottimo momento) e ovviamente Pedro. La partita la deve determinare la Lazio, nel bene e nel male”.

“Vecino? La ricaduta peggiora tanto le tempistiche. Brutta perdita, a me il giocatore piace davvero tanto. Le riflessioni che vanno fatte coinvolgono anche Castrovilli. Se l’ex Viola non ti può dare più di tanto, allora due mesi di Vecino out diventano un problema. Se dovessi scegliere io, andrei a prendere un centrocampista. La Lazio è corta in quel reparto. Primi posti? La Lazio ha dimostrato di poterci stare, quindi per me ha possibilità di rimanerci”.

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‘9 GENNAIO’ – Siviglia: “Lazio sopra le aspettative, nessun dramma dopo l’Inter. Ora preservare le cose belle” (AUDIO)

Sebastiano Siviglia in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio sta facendo un percorso al di sopra di quelle che inizialmente erano le attese. Nuovo tecnico e tanti nuovi giocatori si sono incastrati alla perfezione, una sconfitta contro una squadra importante non deve ridimensionare nulla. Credo sia eccessivo pensare possano esserci contraccolpi in termini di autostima, non dico che una sconfitta così contro l’Inter ci possa stare, ma si può dire che effettivamente un inciampo può capitare. Ora bisogna ripulire un po’ la mente, tenendosi stretto tutte le cose belle di questa nuova storia. Vanno preservate, poi questi scivoloni fanno parte di un percorso. Reagire fa parte del percorso. Non bisogna fare dei drammi, ne in termini di squadra ne per tutto ciò che ruota intorno. Vanno analizzati gli errori e ricominciare con la giusta leggerezza, con il conforto del proprio popolo e con le idee dell’allenatore. C’era di fronte una signora squadra che ha saputo reggere l’urto nella parte iniziale.

Il Lecce con Giampaolo ha messo apposto le cose. Fanno fatica nella fase realizzativa , c’è un gap tecnico importante ma poi le gare vanno giocate. Il Lecce sa che deve fare una gara tosta, anche un punto per loro è vita. Cercherà di approfittare di ogni singola situazione, mi auguro che sia una bella partita”.

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‘SVB’ – Ledesma: “Resto stupito dalla Lazio. Ora cancellare l’Inter, Lecce delicata. Mercato? Un difensore…” (AUDIO)

CRISTIAN DANIEL LEDESMA in collegamento a ‘SVB’

“Come si riparte dopo l’Inter? In primis considerare che è stata una gara strana, soprattutto per gli infortuni e la rosa corta in panchina. Non è il momento giusto di buttare tutto per una partita storta, si riparte dalla consapevolezza che stiamo vivendo una buona stagione, compresi i primi 35 minuti con l’Inter”.

“Il Lecce nelle ultime gare ha cambiato spirito portando risultati importanti con Giampaolo in panchina. Anche per loro fare punti sarà importante, gara delicata”

“Il Lecce senza Gaspar paga in difesa, la Lazio deve portare tanti giocatori in area e lì può fare male. Il Lecce non è ancora pienamente la squadra di Giampaolo. La Lazio non deve cambiare per superare il Lecce, utilizzare tanti cambi di posizione e aiutare tutti sotto palla”.

“La Lazio ha una bella mentalità, non si perde mail focus del gioco. Questo è frutto del lavoro fatto in allenamento. E’ stato un cambio generazionale, la società ha lavorato cambiando la struttura fisica importante. Stupiti? Sì. La maggiore difficoltà per Baroni è stata arrivare dopo Sarri”.

“Ora siamo tutti presi dall’euforia dei risultati, ma è tosta tenere fuori i giocatori. I quattro interni della Lazio funzionano, difficile trovare giocatori che migliorino in mediana. Io interverrei più un difensore centrale che un centrocampista. Ad esempio Romagnoli è uno che ogni tanto si firma, io opererei lì”.

“Castrovilli chiede spazio per giocare? Se fosse così giusto lasciarlo andare ma poi servirebbe un sostituto. Lazio da primi posti? Difficile sbilanciarsi, è ancora presto per dire se la Lazio possa restare in alto. Se la squadra manterrà lo stesso rendimento, senza cambiare il percorso utilizzato fino ad ora credo che possa restare nelle parti alte della classifica”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Alla Lazio è mancata maturità, non ho visto presunzione. Questa botta non va dimenticata…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“L’Inter ha saputo sacrificarsi nel momento di difficoltà, ovvero nella prima mezz’ora di gara. La loro forza non è in discussione, ovviamente. Al netto delle loro qualità e dei loro atteggiamenti, hanno una caratteristica: la convinzione di essere una grande squadra. E queste ti ammazzano quando annusano le difficoltà dell’avversario. Una volta aperta la partita, ha dilagato”.

“La Lazio ieri non ha fatto male in avvio, ha anche avuto più opportunità. Gli ultimi del primo tempo e i primi del secondo sono fatali per le partite e lì la Lazio è uscita completamente dalla partita. Perché? Non abbiamo riconosciuto la qualità della squadra avversaria e poi ha grandinato. E’ la prima volta che succede, la risposta non è stata performante. Non va dimenticata la gara di ieri, bisogna ricordarla per crescere ancora. Bisogna lavorare sempre tutti insieme, perché se ci si allunga si va incontro a brutte botte. La sconfitta interna più grande della storia sta li a testimoniarlo”.

“Presunzione? Non credo, è una questione di mera maturità”.

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‘QUELLI CHE…’ – Kozak: “Lazio, sei forte ma non ancora abituata. Ora impara la lazione e riparti” (AUDIO)

LIBOR KOZAK ospite in studio a ‘QUELLI CHE…’

«Ogni tanto vengo all’Olimpico, peccato per ieri, non so se tornerò (ride, ndr). Ieri la Lazio ha fatto la partita fino al gol dell’Inter, poi il rigore, che per me è un po’ troppo, anche se è mano il movimento è naturale. Poi le regole dicono che è rigore, e la reazione della squadra non è stata buona, contro una squadra contro l’Inter che è abituata a chiudersi e ripartire. La Lazio sta facendo bene e sa fare partite importanti, si doveva stare più attenti in difesa in attesa di un episodio in attacco. Ora sarà importante reagire bene per diventare ancora più forti, anche se sarà dura. Da domani si deve pensare subito alla prossima, il calcio va avanti. In Inghilterra, dove ho giocato, le squadre non si fermano, ma poi si va avanti e si archivia. Nella Lazio in cui ho giocato io non ricordo sconfitte così dolorose, almeno non in casa. Ricordo solo una grande sconfitta a Palermo».

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