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‘9 GENNAIO’ – Caicedo: “Baroni sta facendo grandi cose. Le partite finivano quando lo dicevo io. Rovella il più importante”

Felipe Caicedo a ‘9 GENNAIO 1900’

“Oggi è l’anniversario di Cagliari – Lazio, non dimenticherò mai qul giorno. Le partite finiscono quando lo dico io. Quello che ha fatto Baroni è stupefacente, ha fatto il lavoro eccezionale con una squadra giovane, era difficile e questo è stato davvero bello fino a quest’ora. Sarà un campionato aperto fino a marzo/aprile, la Lazio deve tenere botta”.

“Sarà una partita equilibrata, l’Inter è fortissima avranno loro il possesso palla. La Lazio deve essere concentrata e combattiva come sempre. Castellanos, Dia e Noslin mi piacciono molto, sanno giocare con la palla e fanno gol. Rovella è il giocatore più importante, è ragazzo bravissimo e molto forte giocava con me al Genoa e già li si vedeva che era fortissimo.”

“I tifosi hanno aspettative alta quindi ci sta che ci siano delle critiche ad inizio stagione, ma poi le cose cambiano. Questi giocatori stanno facendo ricredere tutto perché hanno personalità e sanno gestire la pressione di una piazza importante. Anche in questo caso il merito è di Baroni che ha coinvolto dà importanza a tutti i giocatori”.

“L’allenatore è importante per far giocare le squadre bene e far rendere al massimo i giocatori, io ero legato a Inzaghi e ho fatto bene con la Lazio perché mi dava stimoli, mi sentivo bene nonostante il primo anno sia stato difficile”

“Il gol più bello che ho fatto con la Lazio per me è quello che ho fatto al Verona in casa. Voglio rimanere nel calcio, mi preparerò per essere a disposizione della Lazio ma prima di questo vorrei venire a salutare i tifosi della Lazio, magari in curva perché non ho avuto modo di salutare i laziali”.

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‘NMM’ – Cucchi: “Lazio-Inter gara affascinante anche nel ricordo di Pulici e Mihajlovic. Ecco perché ho scelto questa squadra…”

RICCARDO CUCCHI in collegamento a ‘NMM’

Ho già la sciarpa pronta, sto per partire per andare allo stadio.

Pulici e Mihajlovic? Sono giorni in cui il ricordo prevale, sono grandi personaggi. Sinisa è più vicino ai giovani, a chi ha vissuto l’epopea della Lazio del 2000; Felice io l’ho vissuto da tifoso. Lazio-Inter sarà una gara affascinante, anche per loro. Io sono legato alla frase di Pulici che dice che è la Lazio che ti sceglie: questa squadra mi ha scelto quando avevo 6 anni.

All’epoca il sabato sera si giocava la schedina e mio padre, grande tifoso del Torino, mi portava dal tabaccaio sotto casa che esponeva gli scudettini di latta. C’erano tutti quelli delle squadre di Serie A, ma io ero attratto solo da uno: quello della Lazio. Dà quel momento sono diventato laziale.

È bello che la Lazio possa giocare l’Inter con questa classifica, ma soprattutto essendo la squadra più ammirata del momento. L’Inter rimane la favorita tra le candidate al titolo, ma la Lazio è lì e sarà divertente godersi questa sfida. Poi ‘godersi’ fino ad un certo punto, perché saranno 90’ di sofferenza in cui noi tifosi vorremmo solo gioire ma sappiamo che sarà difficile.

Mi è rimasto dentro un Lazio-Inter dolorosissimo per i tifosi nerazzurri. Mi riferisco al 5 maggio, quando c’era uno scenario surreale. L’Inter arrivò a Roma molto stanca dopo una bella stagione. L’atmosfera era pazzesca ed è successo quello che è successo. Gli interisti non mi vollero molto bene ma chiaramente non avevo responsabilità (sorride, ndr). Fra le tante sfide tra òe due squadre, questa mi è decisamente rimasta impressa.

Baroni e Inzaghi sono i due allenatori in Italia che più di tutti cercano il gioco in verticale; prediligono la profondità anche se con tattiche non del tutto simili. La Lazio forse è più aggressiva nel pressing ma dal punto di vista dello spettacolo queste due squadre riescono ad offrire più delle altre, soprattutto se pensiamo al gioco talvolta troppo noioso che si vede in A per eccesso di possesso palla“.

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‘SVB’ – Caravello: “Lazio da scudetto? Quest’anno mi aspetto un sorpresa. Mercato? Casadei profilo funzionale per la rosa” – (AUDIO)

L’agente Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Lazio-Inter e ipotizzare le mosse di mercato dei biancocelesti.

“Lazio-Inter gara da ambizioni importanti per i capitolini? Match da alata classifica, negli ultimi anni sempre grandi sfide. Inzaghi mi ha dato l’idea di aver pensato a questa gara anche in Champions. L’Atalanta va forte, l’Inter deve recuperare due gare, quindi Inzaghi ci tiene”.

“Plauso a Baroni perché la Lazio gioca sempre per vincere, non si risparmia mai. Con Atalanta e Fiorentina offre il miglior calcio italiano. In estate tante incertezze, devo fare doppi complimenti perché la Lazio si è data un’idea precisa e credo continuerà a farlo”.

“La cosa più sorprendente è il cammino in Europa, la squadra ci dimostra che si può fare. Scudetto? Da un po’ dico che quest’anno mi aspetto una sorpresa, mi riferisco anche all’Atalanta”.

“Mercato? Credo che la Lazio sposi l’idea del ringiovanimento e penso punti su un giocatore di gamba. Mi viene in mente Casadei, potresti fare un prestito con diritto e valutare le sue qualità in questi mesi. Io credo che alla Lazio serva un giocatore funzionale visto che disputa gare su tre fronti. Qualcosa mi arriva sulla volontà della Lazio di prendere un giocatore e penso debba essere un centrocampista”.

“Stasera Lazio senza Castellanos, come la immagini contro l’Inter? Io vedo meglio Noslin da centravanti che da esterno. La bravura di Baroni è aver toccato le corde giuste anche con il meno giovane: Pedro sta facendo cose straordinarie”.   

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‘SVB’ – Cirillo (DAZN): “Mai avuto dubbi su Baroni. Rovella? Ha dichiarato amore alla Lazio” – (AUDIO)

La giornalista di DAZN, Barbara Cirillo, è intervenuta stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per raccontare il magic moment della Lazio, tornando sulla sua intervista a Nicolò Rovella.

“Io non avevo grossi dubbi su Baroni e sul suo percorso. Lui è stato bravo perché parliamo di una squadra pienamente rinnovata. Sono state scelte azzardate ma Baroni non ha mai creato polemiche, lavorando a testa bassa. Ovvio che non fosse scontato che tutto funzionasse così, squadra giovane. Guardando la Lazio ci si diverte davvero tanto”.

“La mia intervista a Rovella? Mi fa piacere che sia piaciuta e stia girando molto. Detto che Rovella è una bella scoperta, la sua è stata una dichiarazione d’amore. L’ho percepite come vere, non come frasi di circostanza”.

“Seguendo spesso la Lazio era già molto colpito dalle parole di Sarri sulla “Lazialità che ti invade”. Mi ha colpito che lo stesso sia accaduto anche a Baroni. Questo è molto importante anche per il rendimento della squadra”.

“Lazio più simpatica di quello che viene percepito? Noi a volte facciamo più gli psicologi che i giornalisti. La storia a volte ti mette un timbro, dobbiamo essere bravi a noi a raccontare questo aspetto ricco d’amore. Sarri e Baroni sono molti diversi, hanno raccontato questo affetto in modo impetuoso”.

“Taveres e Pedro da vicino che effetto fanno? Lo spagnolo sta vivendo una seconda giovinezza. L’ultimo anno ha avuto poco spazio e poca continuità. Lui però è un generoso, lavorando sempre per la squadra. Ricordiamo che in estate è partito come riserva. Tavares è un giocatore di spinta, anche se  sono abituata molto bene con Lazzari”.

“La gara con l’Inter sarà una prova importante per la Lazio. Nerazzurri con qualche livido dopo la Champions. I biancocelesti sono ancora più sorprendenti dell’Atalanta, i nerazzurri infatti sono cresciuti nel tempo toccando l’apice con la vittoria di Europa League”.  

Foto: profilo instagram Barbara Cirillo  

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‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Ass. Onorato: “La Lazio è passata ai fatti, proposto un investimento da 400 milioni di euro”. Sulla capienza ed i prossimi passi… (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Dopo la giornata di oggi è evidente che la Lazio voglia seriamente provare a fare in modo che il Flaminio diventi lo stadio dei laziali. Oggi ha espresso la volontà di presentare un progetto che nel tempo potrebbe avviare la Conferenze dei servizi. La Lazio è passata dagli intendimenti ai fatti concreti. Da qui a qualche ora aspettiamo che quanto ci hanno presentato diventi una richiesta ufficiale per aprire la conferenza. A chi si domandava se la Lazio avesse fatto fatti concreti o meno, mi sembra che oggi la Lazio ha dimostrato di voler fare un percorso che porti formalmente allo stadio. Ora tutti gli organi competenti saranno chiamati a dare un parere e soltanto se la conferenza dei servizi si chiuderà positivamente si andrà avanti.

Oggi la Lazio si è presentata con uno studio di centinaia di pagine che ora i tecnici, non dalla politica, dovranno valutare. La Lazio propone di fare un investimento di 400 milioni di euro sull’area. Questo è il punto che oggi bisogna sottolineare, il resto riguarderà le tempistiche imposte dall’iter e dai pareri che arriveranno. Hanno mostrato con un video che idea di stadio hanno, il presidente Lotito è andata oltre la visione estetica. E’ un progetto che prevede un investimento importante, con una capienza che potrebbe oscillare dai 45mila e i 50mila spettatori. Finalmente sul Flaminio ci sono idee chiare e progetti che noi stiamo analizzando”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Ajax-Lazio, gara aperta e prima occasione per chiudere il discorso qualificazione. Noslin inizia a specializzarsi” (AUDIO)

Stasera la Lazio gioca in uno stadio ed in un ambiente bellissimo. L’Ajax non è una squadra di campioni, ma ci sono giocatori giovani molto bravi. Certo non rispecchia il blasone storico del club, ma soprattutto a metà campo ha dei calciatori interessanti, Taylor per esempio. Sarà una gara aperta con poco tatticismo. Loro giocano sempre alla stessa maniera, ma anche la Lazio ha la sua chiara identità. L’obiettivo è quello di blindare il discorso qualificazione il prima possibile per poi concentrarsi sul campionato. Non è una gara dalla va o la spacca, laddove non dovesse riuscirci stasera avrà altre occasioni.

Dele-Bashiru mediano? L’idea che ho io del mediano è diverso, ha caratteristiche più da box to box o da trequartista alle spalle di una punta. Devo dire che a Napoli ha fatto bene, beneficiando anche della qualità tattica di Guendouzi. Ha interpretato il ruolo con le sue caratteristiche. Per quanto riguardo Noslin credo che Baroni stia iniziando a specializzarlo nel ruolo di punta. Il fatto che stasera possa non giocare al posto di Zaccagni è un indizio”.

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‘SVB’ – Mazza: “Che bella Lazio, la vivo con disincanto. La compattezza il patrimonio maggiore creato da Baroni” – (AUDIO)

Il direttore Mauro Mazza è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Ajax-Lazio, sottolineando il ruolo avuto da Baroni nella sorprendente stagione dei capitolini.  

“Ad Amsterdam senza tifosi, vivo questo momento con disincanto. Me lo gusto in modo maturo, Lazio molto lontana dalle preoccupazione della scorsa estate. Me la gusto giorno per giorno. Quando giocavamo in Europa prima con Sarri mi preoccupavo, con Baroni non succede. So che tutti scenderanno in campo con lo stesso spirito visto a Napoli”.

“L’unica brutta Lazio della stagione l’ho vista dal vivo ad Udine, vicino a dove ora risiedo. Se in Coppa Italia il Napoli aveva scelto di perdere, la Lazio invece ha vinto a Napoli. Mi piace stare nascosti, mi gusto questa sottovalutazione di una squadra che con l’Atalanta gioca il miglior calcio italiano”.

“Vedere Guendouzi a Napoli dimostra la sua duttilità, al posto di Rovella a Napoli, dimostra il suo valore. Lo considero un grande giocatore, non è un fuoriclasse ma ce lo teniamo stretto. Nella scelta tra Tudor e Guendouzi è stata presa la decisione giusta”.

“Quanto accaduto ai tifosi ad Amsterdam è gravissimo. Nel tempo è una brutta pagina che potremmo portarci dietro nel tempo. Gli incidenti contro il Maccabi non hanno nulla a che fare con i tifosi della Lazio”.

“Se arrivassimo a Maggio su tre obiettivi a quel punto Baroni sceglierebbe i migliori sempre? Intanto arriviamoci, io ti dico che mi giocherei la carta europea visto che ci siamo”.

“Tchaouna ancora l’unico a dover esplodere? Stasera può essere la sua occasione. La Lazio ha un clima realmente positivo, figlio del lavoro di Baroni. Il mister considera questa compattezza il patrimonio più importante da conservare. Lo dico anche in vista del mercato e di un possibile rinforzo a centrocampo”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Da Baroni a Guendouzi, tutto quello che non mi aspettavo…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Oggi è l’anniversario del derby vinto nel 2006, lo so; c’è uno storico della Lazio che mi manda i messaggi per ricordarmi queste ricorrenze. Io tendo a ricordare solo le partite che perdo, di derby ne ho persi 2 ma uno lo ricordo: era in casa nostra e Totti festeggiava, quando non giocava si complicava per noi.

La gara di domenica è legata a quella di Coppa Italia. Dopo aver vinto in quella maniera, il peso era tutto sui titolari del Napoli.

Al Maradona se vogliamo sono venuti meno gli attaccanti; Castellanos, Dia e Zaccagni non hanno fatto la solita partita. Sono contento che abbia fatto bene Isaksen: in una partita importante c’era bisogno di dare un segnale importante. Bravo il tecnico.

L’ammonizione di Dia non c’era, chi ha giocato a calcio non sanzionerebbe mai una cosa del genere. Io non capisco chi ama diventare arbitro: capisco gli altri mestieri ma questo meno perché succede sempre che l’arbitro di turno non ha il senso del gioco. In un calcio che va sempre più verso il professionismo l’unico non professionista è l’arbitro, dobbiamo batterci per questo.

Il regolamento dovrebbe capirlo anche un analfabeta, dovrebbe essere semplice. Ora non si esulta più dopo un gol, passano dei minuti con il controllo del Var e questo toglie l’essenza del calcio. Per me è gol quando la rete si gonfia. Io sono per il professionismo degli arbitri.

Non avevo dubbi sulle qualità di Baroni, o sul fatto che fosse all’altezza; l’unico dubbio era sul fatto che potesse mantenere la rosa attenta su più competizioni, visto che non era abituato. C’era questa incognita, ma anche in questo caso ha dimostrato di essere bravo. Ha valorizzato l’intera rosa, anche i fuori rosa. Chapeau. E certo poi vincere aiuta a vincere.

Il migliore in assoluto domenica è stato Guendouzi, nei particolari, nell’atteggiamento, senza palla. Siamo di fronte ad un giocatore davvero bravo, non me l’aspettavo.

Su Noslin si è preso delle responsabilità anche Baroni, che lo ha fatto giocare in diversi ruoli. Per me chi sa fare tutto non sa fare niente, è giusto che i calciatori si specializzino.

I calciatori importanti sono i leader non a parole, ma con la cultura dell’esempio. Quelli che si mettono a disposizione, che limano anche gli errori dei compagni. Questi ti aiutano a vincere.

Una mia personalissima panchina d’oro la darei a Baroni, dal punto di vista tecnico e della sorpresa. Ma probabilmente se dovessi dare un premio solo, sceglierei Gasperini. L’anno scorso l’avrei data a Motta. Fermo restando che i risultati, i trofei e gli obiettivi o si raggiungono o meno, non ci sono le tappe come nel ciclismo.

Io Baroni non lo sto apprezzando solo ora che vince, anzi lo apprezzo quando non vince, è sempre garbato e misurato. Questo ci fa capire com’è“.

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‘SVB’ – Sergio: “Baroni maestro nella gestione. Castellanos fondamentale. Mercato? La Lazio sta bene così” – (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, Raffaele Sergio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare la vittoria biancoceleste col Napoli, parlando anche di mercato per rinforzare la rosa a disposizione di Baroni.

“La Lazio a Napoli ha mostrato qualità. Ha un ottimo allenatore e lo sostenevo anche quando tutti erano scettici. Scelta importante a livello aziendale e tecnico. Scelti giocatori mirati e inseriti in un progetto importante”.

“Le scelte in Coppa Italia hanno inciso ieri? In una certa misura sì. Il Napoli sarebbe stato favorito, poi tutto è stato ribaltato. Isaksen? Calciatore ancora da aspettare con grandissima qualità. Per chi gioca in attacco serve maggior tempo, Immobile è esploso a 25 anni”.

“Castellanos quanto è importante tatticamente? Per me è fondamentale, fa movimento, fa salire la squadra e dà profondità. Qualsiasi allenatore vorrebbe un calciatore così. Davanti la Lazio ha una rosa di grande spessore, penso a Noslin. Già a Verona mi chiedevo  dove l’avessero preso. Lo stesso dicasi per Tavares, fa la differenza a livello tecnico e per lo straopotere fisico”.

“Il fatto che Hysaj abbia fatto così bene in Coppa Italia dimostra il valore di Baroni nella gestione del gruppo. Anche gestire 20 elementi non è facile, chi non gioca non è contento. Hysaj mancava da mesi”.

“L’Ajax può dare la misura della Lazio in Europa? Se prende consapevolezza la Lazio ha una rosa per andare lontano. Rosa larga  e di qualità, non credo serva innesto a gennaio e penso che in estate abbia lavorato bene sul mercato”.

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‘NMM’ – Liverani: “Lazio, identità confermata. Dele-Bashiru? Ora la prova del nove a Napoli, in coppa con Guendouzi…”

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha fatto un turnover giusto come da sempre sta facendo. Questo vuol dire che tutti i giocatori hanno un minutaggio importanti e sono pronti alla battaglia mentale e fisica. Il Napoli, invece, ha riscontrato il problema opposto, di assemblaggio e condizione. Non è un turnover che puoi permetterti. La Lazio ha vinto, meritato e confermato la sua identità di prestazione. Ognuno ha i propri obiettivi, per Conte lo scopo era quello di capire di chi si può fidare.

La prestazione di Dele-Bashiru? Mi è piaciuto molto, si vede che sta lavorando tanto dal punto di vista tattico. A me piace tanto, ha caratteristiche di forza, inserimento e di gamba importanti. Se riesce a migliorare nel gioco con gli altri nella fase di non possesso può diventare un centrocampista forte. A Napoli ci sarà la prova del nove per capire contro la mediana titolare di Conte che è forte e tecnica. Con Guendouzi le cose per lui un po’ cambiano. Il francese è più anarchico, sarà necessaria una maggiore applicazione senza il pallone.