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Lazio, gestione Gila: verso il forfait con il Parma, conferma Provstgaard

Al termine della sosta per gli impegni delle nazionali, la Lazio ha ripreso le prove tattiche in vista della sfida di domani sera allo Stadio Olimpico contro il Parma. Nella giornata di oggi, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, è prevista la rifinitura alle 16:30, ma per Sarri restano ancora alcuni dubbi di formazione da sciogliere.

Il principale riguarda Mario Gila, ancora alle prese con la solita infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, che lo tiene in bilico in vista del match. Il difensore spagnolo, infatti, non ha lavorato in gruppo negli ultimi giorni e nella trasferta di Bologna era stato costretto a uscire già nel primo tempo.

Secondo il quotidiano non si tratta di un infortunio grave, ma le sue condizioni saranno monitorate con attenzione gestite in vista dei prossimi impegni, in particolare della semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta, considerata uno snodo fondamentale della stagione della Lazio. Al momento Provsgaard è in preallarme e, salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe partire titolare al fianco di Alessio Romagnoli al centro della difesa.

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Lazio, sorpresa Brujita Formello: “Scudetto, l’Olimpico, Sinisa, ricordi bellissimi. Sarri con passione ed idee”

Lazio, il ritorno della Brujita a Formello. Il centrocampista argentino, in biancoceleste dal 1999 al 2001, si trova a Roma: nei giorni scorsi ha partecipato al raduno di ‘Operazione Nostalgia’. L’emozionante incontro con Pedro, Zaccagni e Goldoni.

Di seguito le sue dichiarazioni ai microfoni di LazioStyle:

“Sono dei ricordi bellissimi. Trovare ragazzi e ragazze di quando giocavo io che sono ancora in società è bello. Il centro sportivo di Formello ha ancora il fascino che aveva ai miei tempi, ora ovviamente è più modernizzato. Ho parlato con la squadra, con Manzini… Ho visto tutto. Sono contento perché le strutture sono avanzate”.

“La punizione al derby? Ricordo che non c’era Sinisa, quindi potevo calciare (ride, ndr.). Ero sicuro, la partita andava nel giusto verso. Aveva segnato Pavel (Nedved, ndr.), la squadra aveva reagito bene. Quando è entrato il pallone è stata un’emozione incredibile non solo per la partita e per cosa rappresenta il derby, ma perché ci lanciavamo per avvicinarci alla Juventus. Poi siamo anche andati a Torino a vincere e ci siamo messi lì dietro”.

“Sinisa? Ho avuto la fortuna di conoscerlo, per me è stato un fratello maggiore. Da quando sono arrivato a quando sono andato via sono sempre stato con lui, anche in momenti diversi della mia carriera. È stato un’allegria, una gioia di aver conosciuto una grandissima persona e un calciatore incredibile”.

“Il calcio italiano sta cercando di ritrovarsi, non è facile perché non dipende solo dal campo ma anche dalla politica sportiva. Il calcio qui, come in Argentina, ha un significato forte. Non sarebbe lo stesso vedere un Mondiale senza l’Italia, spero che riesca a qualificarsi e che possa essere un punto per rilanciarsi e tornare a essere il miglior campionato del mondo. Il calcio è cambiato, bisogna guardare in avanti. Alla Serie A mancano le strutture di base, non solo i numeri dieci. Si vedono pochi giovani. Prima in ogni squadra del campionato c’erano giocatori italiani, ora si fa fatica”.

“I numeri dieci ci sono, ma o sono esterni oppure sono mezzali. Quello che si è perso per me è la qualità, che sta mancando. Alla Lazio avevamo Nedved, Conceicao e c’ero anche io. Avevamo una certa qualità, sapevamo saltare l’uomo. Adesso si fa fatica a vedere calciatori di questo tipo. Bisogna ritrovare questo”.

“Messi? Purtroppo è in un periodo in cui sta vedendo la fine della sua carriera. È stato un giocatore eccezionale, è nei migliori della storia del calcio. Sarà difficile. Oggi spero di vederlo in un altro Mondiale che credo sarà l’ultimo. Per l’Argentina sarà un momento difficile. Scaloni? È arrivato in un periodo complicato della Nazionale, in pochi credevano in lui. Alla fine è diventato un grandissimo allenatore e gestore del gruppo. Era quello che ci voleva: hanno avuto un’idea e l’hanno messa bene in campo”.

“La vittoria del campionato con l’Estudiantes? Bellissima soddisfazione. C’è una storia dietro, siamo arrivati a quella partita con una carica d’emozione molto forte e alla fine abbiamo vinto. Da presidente mi piace stare con le giovanili, voglio allenarmi con loro, mi piace. Posso anche parlare il giorno della partita, ma poi c’è l’allenatore. La cosa principale è la comunicazione: se si parla chiaramente, dicendo la verità, difficilmente si sbaglia. Poi si può essere d’accordo o meno, ma si risolve e si va avanti. Per avere un buon progetto bisogna avere credibilità e un piano. Da lì siamo tutti sulla stessa barca e ci muoviamo. C’è molta pressione sui ragazzi, purtroppo sui social c’è troppo, si vede tutta la vita dei giocatori. Noi non sapevamo nulla, volevamo solo giocare perché ci piaceva il calcio. Quello che dico ai giovani è di tirarsi fuori da tutto questo, avere obiettivi chiari, lottare e soffrire per raggiungerli”.

“Mando un grande saluto ai tifosi della Lazio. Giocare all’Olimpico con 50-60 mila persone è incredibile. Ho vinto lo Scudetto con la Lazio e mi è successo lo stesso con l’Estudiantes, siamo diventati campioni ventiquattro anni dopo l’ultima volta. E poi vincerlo qui, vedere le facce e la gioia dopo tanto tempo e sofferenza… Io sono tifoso dell’Estudiantes e ho visto gli stessi volti dei tifosi. Io ho giocato in squadre importanti a cui sono molto legato, ho sentito tantissima responsabilità nel difendere lo stemma della Lazio e credo di averlo fatto bene. Quando lo fai con serietà, la gente alla fine gli dà il giusto valore. È una cosa che mi porto dentro”.

“Sarri? Ho parlato un po’ con lui, è un uomo che ha tanta passione in quello che fa, è la cosa più importante. Come idee è uno degli allenatori che sta più avanti nel tempo, spero che possa fare ancora bene qui alla Lazio”.

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Lazio verso Bologna: provino Romagnoli per la panchina, Provstgaard viaggia verso la conferma

Al Dall’Ara, per l’ultima sfida prima dell’importantissima sosta Nazionali, nella quale l’Italia si gioca il Mondiale, la coppia di difensori centrali sarà formata da Gila e Provstgaard. Alessio Romagnoli, però, sta dando buone sensazioni e potrebbe tornare almeno in panchina, con la concreta possibilità di mettere qualche minuto nelle gambe, in Bologna-Lazio, prima della lunga sosta. Per riuscirci, però, dovrà superare test fisici in programma per oggi, 18 marzo.

La coppia difensiva Gila-Provstgaard ha dato ottime risposte nella partita contro il Milan. Il centrale spagnolo ha dominato tutti e novanta i minuti di gioco, mettendo in campo una delle sue migliori prestazioni con la maglia biancoceleste. Il giovane danese ha approfittato delle condizioni del compagno di reparto, mostrandosi sempre attento.

In vista del prossimo appuntamento contro il Bologna, però, il classe 2003 potrebbe tornare in panchina. Nonostante in questa stagione stia giocando spesso e volentieri ad alti livelli, Sarri potrebbe preferirgli Alessio Romagnoli, prossimo al rientro che sarebbe prossimo al rientro. Secondo quanto riportato dal Messaggero, nella giornata di oggi il centrale romano proverà a giocare con il gruppo. Il provino servirà a valutarne le condizioni. Il polpaccio di Romagnoli sta meglio già da qualche giorno, nonostante la mancata convocazione contro il Milan a scopo precauzionale. Perché possa giocare 90 minuti (cosa che sembra difficile) o solo una porzione di gara bisognerà attendere i risultati dei test in allenamento.

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Lazio, il ritorno dei tifosi, Milan e futuro: domani la conferenza stampa di Sarri

Il ritorno – per una sera – dei tifosi all’Olimpico dopo il suo appello alla società, un clima gara che si annuncia tutt’altro che “avvilente”, la sfida al corregionale Allegri con la nota emergenza infortuni e le sempre verdi curiosità circa un futuro sulla panchina della Lazio tutto da decifrare tra provocazioni e tensioni a distanza con la società. Repertorio di temi ampio nella conferenza stampa di presentazione del match contro il Milan per Maurizio Sarri: la conferma dell’appuntamento mediatico è arrivato questa mattina dal club stesso: “Interverrà sabato 14 marzo, alle ore 14:00, presso la sala stampa del Training Center S.S. Lazio”. Le parole prima del campo, riflettori sul Comandante.

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Lazio, timori confermati per Cataldi: out con il Milan. Romagnoli può farcela

Dopo la vittoria sul Sassuolo per la Lazio si avvicina la sfida col Milan e per Maurizio Sarri non arrivano notizie positive dall’infermeria.

Contro i rossoneri Maurizio Sarri dovrà fare a meno di Danilo Cataldi: il centrocampista è alle prese con un lieve stiramento al polpaccio che lo costringerà a saltare il match il Milan. Proverà a rientrare col Bologna, ma è concreto il rischio che rientri dopo la sosta. 

Speranze, invece, per Romagnoli: il difensore ha preso una botta, ma dovrebbe riuscire a recuperare in tempo utile. 

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Lazio, prove di rientro per Romagnoli: parzialmente in gruppo, Juve possibile

La Lazio continua a lavorare per recuperare Alessio Romagnoli, ancora gestito con prudenza dopo i problemi fisici e di mercato delle ultime settimane. Il difensore sta alternando lavoro in gruppo e sessioni personalizzate, con lo staff tecnico che preferisce evitare rischi e accelerazioni inutili. Le prossime sedute di allenamento saranno decisive per capire se potrà tornare stabilmente tra i titolari o se servirà ancora tempo prima di rivederlo al massimo della condizione.

Le sessioni tattiche in programma serviranno a valutare le condizioni dei difensori a disposizione. Romagnoli si candida per rientrare progressivamente, ma la decisione finale dipenderà dalle risposte fisiche dopo i test sul campo. L’obiettivo è evitare ricadute e garantire continuità nella fase più delicata della stagione.

Nel frattempo la Lazio deve gestire una situazione difensiva complicata. Patric è tornato a lavorare in gruppo, mentre per Gigot servirà ancora qualche settimana prima di rivederlo disponibile. La rotazione dei centrali diventa quindi fondamentale per mantenere equilibrio e solidità nelle prossime gare.Il Corriere dello Sport.

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Lazio, speranza Rovella: oggi la decisione sulla convocazione contro il Genoa

Da valutare le condizioni del centrocampista laziale: oggi un altro test.

Dopo un lungo periodo di stop dovuto alla pubalgia e alla conseguente operazione per provare a risolvere definitivamente il problema, Nicolò Rovella ha saltato la trasferta di Lecce sempre per fastidi alla zona pubica. La sua presenza in questi giorni resta in dubbio pure per la gara in programma domani sera all’Olimpico contro il Genoa ma, stando alla seduta d’allenamento di ieri, filtra un leggero ottimismo: il regista ieri pomeriggio ha effettuato una parte di seduta in gruppo e potrebbe quindi entrare nella lista dei convocati per la sfida contro i rossoblù. Si capirà meglio oggi la sua condizione, ma c’è un piccolo spiraglio che fa pensare che potrebbe tornare almeno in panchina.

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FORMELLO – Vigilia senza pace: Rovella out, ma tornano in due. Romagnoli, la Lazio ha deciso…

Altalena di emozioni a Formello, anche se poche sono positive. Due sono arrivate dalla rifinitura di questa mattina: si sono allenati regolarmente in gruppo e partiranno verso Lecce sia Vecino che Basic. Per due centrocampisti che tornano, però, ce n’è uno che rischia di uscire: non è al meglio Rovella, che a questo punto rimarrà nella Capitale. Chi non dovrebbe farlo è invece Romagnoli: decisione sul filo, ma alla fine dovrebbe partire dietro garanzia di successivo via libera verso il Qatar e, a questo punto, giocare la sua ultima da titolare con la Lazio. Proprio a ridosso della partenza è prevista però un’ultima riunione per la decisione finale, anche in ottica eventuale titolarità.

Qualora non dovesse giocare Romagnoli è pronto Provstgaard in alternativa per completare il quartetto con Marusic, Gila e Pellegrini davanti a Provedel. Le sorprese arrivano dal centrocampo, dove vista l’assenza di Rovella e la squalifica di Cataldi ci sarà Toma Basic in regia. Ai suoi lati Vecino e Taylor, con Belahyane pronto qualora l’uruguaiano non dovesse farcela. In panchina anche Dele-Bashiru, così come l’altro reduce dalla Coppa d’Africa Dia: difficile che il senegalese sia pronto per partire da titolare, per questo Ratkov potrebbe trovare un’altra maglia da titolare a vantaggio anche di Noslin. Sulle fasce nessun dubbio a sinistra, dove si muoverà Zaccagni, mentre è aperto il ballottaggio a destra: testa a testa tra Isaksen e Cancellieri, il danese potrebbe tornare ad avere una chance. 

La probabile formazione:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Basic, Taylor; Isaksen, Ratkov, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.
A disposizione: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Provstgaard, Nuno Tavares, Hysaj, Belahyane, Dele-Bashiru, Cancellieri, Noslin, Dia, Pedro.

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FORMELLO – Sarri verso il Como: Basic ancora out, Vecino a parte. Noslin in vantaggio su Ratkov, Taylor mezzala sinistra

FORMELLO – Entra nel vivo la settimana di lavoro della Lazio a quattro giorni dal match con il Como. Sessione prevalentemente tecnica nel pomeriggio con tanto di partitella undici contro undici a campo ridotto: ancora out Basic, alle prese con un’infiammazione alla zona adduttoria. Ma non solo: a centrocampo con ha svolto la sessione in campo con il resto del gruppo neanche Vecino. Ancora nessun allarme per l’uruguaiano, ha effettuato solo la parte atletica iniziale, ma assenza da verificare per Sarri che nel frattempo approfondisce la conoscenza dei due neo arrivati. Taylor si è mosso da mezzala sinistra (con Rovella ed il giovane Farcomeni), mentre Ratkov ha guidato (con un bel gol in diagonale) uno dei due tridenti con Isaksen a destra e Pedro a sinistra. Cancellieri, Noslin (con il quale il serbo si gioca una maglia da titolare) e Zaccagni nella formazione opposta. Una prima indicazione a favore di TJ il suo utilizzo con i due esterni offensivi titolari (Isaksen permettendo). Sempre ai box Patric, al suo posto come centrale di destra è stato utilizzato Hysaj.

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Lazio, il piano verso Napoli: tornano Guendo e Basic, possibile il reintegro di Hysaj e Gigot

Solo Capodanno libero, poi lavoro con doppie sedute a Formello.

Doppia doppia per preparare la prima partita del 2026, scrive il Corriere dello Sport. Un big match immediato sulla strada della Lazio, ecco perché al riposo di Capodanno seguirà una giornata-bis caratterizzata da due allenamenti. Sarri concederà un mini-stacco alla rosa soltanto per il 1° gennaio, da oggi si ripartirà a Formello con la sgambata di scarico dopo la domenica libera. La ripresa è fissata alle 15, il tecnico non sarà alla guida della squadra poiché si sottoporrà a un intervento programmato, il suo ritorno nel centro sportivo dovrebbe essere previsto per mercoledì pomeriggio (sempre alle 15). Il gruppo, intanto, già domani, si legge, effettuerà un paio di sedute – alle 10.30 e alle 15 – pranzando nel centro sportivo. Di venerdì, festeggiato il Capodanno, altra doppia fatica per arrivare alla rifinitura di sabato pomeriggio (15.30).

Domenica si rivedranno tra i convocati Basic e Guendouzi, inoltre, conclude il quotidiano potrebbero rivedersi anche Hysaj e Gigot, attualmente fuori lista; potrebbero rientrare nella lista dei convocati perché grazie all’apertura del mercato saranno possibili cambi continui nei nominativi.